venerdì, aprile 01, 2016

Al via il "processo" ASL imperiese contro Rosario Marcianò



Il 4 aprile 2016 si terrà la prima udienza del "processo" (uno dei tanti) a carico di Rosario Marcianò. Nel dispositivo si legge: "Per aver leso la rispettabilità dell'azienda sanitaria imperiese, pubblicando il libro 'Ho cercato di salvarti'". Il capo d'accusa è "diffamazione aggravata".

Ovviamente il sottoscritto ritiene di aver descritto in modo obiettivo e veritiero il sistema sanitario nazionale nel suo insieme ed a dimostrazione del fatto che si è stati anche teneri ed eufemistici, si pubblica ora, a pochi giorni dal dibattimento nel quale interverrò, guarda caso, come imputato, QUESTA FOTO. Nell'immagine sono ben visibili le lesioni da decubito provocate al compianto papà Pasquale, durante il ricovero nei due nosocomi di Sanremo e Bordighera. Di tali gravissime lesioni mio fratello ed io venimmo a conoscenza solo durante il ricovero presso l'ospedale Humanitas di Rozzano (Mi): qui fu eseguita la diagnosi corretta (ormai tardiva) e cioé Glioblastoma di livello IV.

Un paziente che non poteva muovere un solo muscolo e per di più sedato all'insaputa dei parenti, aveva bisogno quanto meno di presidi ed assistenza idonei per scongiurare la formazione di lesioni da pressione, ma evidentemente non fu così. L'aver poi nascosto ai congiunti la presenza di "ulcere da decubito" costituisce reato perseguibile d'ufficio, senza che sia necessaria querela di parte. Inutile dire che il Pubblico Ministero che decise, invece, il rinvio a giudizio a carico di chi scrive (su suggerimento del famigerato negazionista Federico De Massis alias Task Force Butler), Dottoressa Francesca Scarlatti, sebbene resa subito edotta di tali gravissime "inadempienze", si guardò bene dal prendere provvedimenti a carico dei sanitari che, anzi, oggi sono "parte lesa" nel processo-farsa A.S.L. imperiese vs Rosario Marcianò.

In questo caso siamo di fronte o no al reato di "omissione d'atti d'ufficio"? Siamo inoltre al cospetto del reato di diffamazione oppure alla puntuale e sacrosanta testimonianza di fatti realmente accaduti? A voi il giudizio.




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venerdì, marzo 25, 2016

Lettera aperta al Pubblico Ministero Dottor Alessandro Bogliolo

Il PM Alessandro Bogliolo mi rinvia a giudizio? Ed io gli scrivo.

Proc. N. 256/2016

Egregio e gentilissimo Dottor Bogliolo, in merito alla prevedibile decisione di rinviare a giudizio il sottoscritto, comprendo benissimo il motivo, che, per chiarezza, allego a questa mail. Infatti dipendenti (magari in divisa) del Ministero della Giustizia operano indisturbati da anni a danno di Rosario Marcianò, impegnati in azioni di discredito e stalking. Mi chiedo: "Costoro non commettono reato?". Comprendo che la legge non è uguale per tutti, evidentemente. E che dire poi delle continue archiviazioni a vantaggio di chi mi diffama, insulta e minaccia sino dal 2007 e continua tuttora a farlo?

Mi chiedo ancora come sia stato possibile, invece, eludere completamente il documentatissimo esposto da chi scrive inviato (nel 2014) a questa Procura per l'uso irresponsabile di additivi e carburanti neurotossici da parte delle compagnie aeree civili. Visto che la parte offesa, alla quale date credito, parla di baggianate, avreste potuto almeno verificare e documentarvi, prima di decidere per il rinvio a giudizio, ma forse non siete nella possibilità di farlo.

Peraltro il Suo esimio collega Dottor Massimiliano Rainieri archiviava a mio danno un fascicolo con la seguente motivazione:



E quindi? Lei capisce che in questa Procura qualcosa non funziona...

Ad ogni modo confermo tutto e rigetto non solo la liceità del procedimento, ma anche la legittimità della Procura di Imperia (ed altre) nell'istruire questi iniqui e balzani processi ora e sempre! Infine contesto il diritto ad esistere dello Stato italiano e di qualsiasi altro Stato, poiché, come ci insegna Gramsci, "ogni Stato è una dittatura".

https://www.youtube.com/watch?v=U-23wyFlLlc
https://www.youtube.com/watch?v=5bs_F14E-Mw

Distinti saluti.

Rosario Marcianò



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mercoledì, marzo 23, 2016

Le grottesche ed arbitrarie accuse della Bencivelli all'origine di un altro procedimento-farsa



ENNESIMO RINVIO A GIUDIZIO PER AVER DETTO LE COSE COME STANNO E CHE CONFERMO

Il Pubblico Ministero del Tribunale di Imperia, Dottor Alessandro Bogliolo, decide per il rinvio a giudizio a carico di Rosario Marcianò (l'ennesimo), poiché avrebbe "offeso" la giornalista della testata "La Stampa", definendo la categoria "giornalai" in questo video, pubblicato e titolato da Elia Menta.

Perché? Sono forse dei cronisti? Gli ultimi scivoloni relativi agli pseudo-attentati di Bruxelles non lo dimostrano? Confermo tutto e rigetto non solo la liceità del procedimento (nonché dei precedenti), ma anche la legittimità della Procura di Imperia (ed altre) nell'istruire questi iniqui e balzani processi ora e sempre! Infine contesto il diritto ad esistere dello Stato italiano e di qualsiasi altro Stato, poiché, come ci insegna Gramsci, "ogni Stato è una dittatura".

Leggete le motivazioni del PM e giudicate le pseudo-argomentazioni vergate, tra le altre cose, in una prosa improbabile e con una punteggiatura orribile.

Articoli correlati:

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- Il Giudice di Imperia, Laura Russo, lascia impunito lo psicopatico Federico De Massis
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venerdì, marzo 11, 2016

Falsa identità



POLIZIA POSTALE, MAGISTRATI E DISINFORMAZIONE: UN UNICO SOGGETTO A DANNO DELLA VERITA'. KOENIG E' MARCIANO'? SECONDO LA PROCURA IMPERIESE LA RISPOSTA E' SI'.

L'assioma della magistratura e dei negazionisti al soldo dello Stato è sempre il medesimo: Rosario Marcianò è un soggetto da eliminare e poiché non lo possiamo far fuori, lo eliminiamo civilmente. Così ora lo accusano anche di sostituzione di persona. Ciò, è bene chiarirlo, sulla base delle dichiarazioni di certa Silvia Bencivelli, giornalista del quotidiano "La Stampa", socia U.A.A.R. e socia C.I.C.A.P., elemento in stretto contatto con Federico De Massis alias Task Force Butler e con la disinformazione organizzata che gravita attorno ai due Ministeri (Interno e Giustizia) oltre che al C.I.C.A.P. sopra citato. E' un soggetto organico al sistema, si potrebbe dire.

La tesi secondo cui Koenig e Marcianò sarebbero la stessa persona permette ai magistrati di assecondare le accuse della Bencivelli e di intentare una causa contro Rosario Marcianò, in cui la parte "offesa" è proprio la Bencivelli che non solo nel suo dossier presentato in Procura, ma anche nelle conferenze organizzate dal C.I.C.A.P., afferma (mendacemente) che Rosario Marcianò si spaccia per tale Koenig, al fine di poter minacciare la povera ed indifesa redattrice.

Ovviamente sia gli agenti della Poltel di Imperia (tra questi abbiamo testimoni per la difesa di Angelo Nigrelli alias Wasp) sia i magistrati avvalorano questo castello accusatorio senza fornire prove di sorta, ma semplicemente basandosi sulle affermazioni di negazionisti-stalkers come Task Force Butler e soci. Insomma... dal 2011 ad oggi tutti i processi a carico dei fratelli Marcianò sono stati suggeriti da Federico De Massis, per cui si comprende come mai la stessa magistratura archivia immancabilmente le querele a carico di questo persecutore.

Non dimentichiamo che fu la stessa Polizia Postale di Imperia, nella persona dell'Ispettore Dottor Ivan Bracco (testimone a difesa per Angelo Nigrelli) a proporre la perquisizione personale ed il sequestro hardware a danno dei fratelli Marcianò nel novembre 2013. Ciò sulla base di NIENTE! Possiamo immaginare sia logico, visto e considerato che gran parte degli accessi ad Internet che in questi anni hanno testimoniato le azioni di stalking, porta agli indirizzi IP dei due Ministeri (Interno e Giustizia) Quindi è proprio certo personale in divisa a collaborare strettamente con la disinformazione organizzata.

Niente proiettili o infarti procurati, dunque (almeno per ora), ma mille processi penali, indispensabili per togliere finalmente di mezzo due cittadini scomodi.



Bisognerebbe chiedere alla Bencivelli chi le ha suggerito che Koenig e Rosario Marcianò sarebbero la stessa persona. Federico De Massis?




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martedì, febbraio 23, 2016

Il Giudice di Imperia, Laura Russo, lascia impunito lo psicopatico Federico De Massis

Ennesimo schiaffo alla giustizia: il Giudice di Imperia, Laura Russo, sciogliendo la riserva, decide di archiviare il fascicolo a carico dello stalker Federico De Massis alias Task Force Butler, fratello del noto avvocato Fabio Der Massis, socio eletto ed ex legale del WWF Abruzzo. L'informatico di Pescara, assunto dal Ministero della Giustizia per restare attaccato alle calcagna dei fratelli Marcianò, esce quindi ancora indenne dalle accuse di calunnia, atti persecutori, minacce e sostituzione di persona. Ma resta un dato di fatto: la magistratura tutela i delinquenti con tare psichiatriche. D'altronde non poteva essere diversamente e non siamo per nulla sorpresi, giacché soggetti dalla mentalità disturbata come Federico De Massis, essendo al soldo dello Stato, hanno garantita la completa impunità. Quindi De Massis, coniugato e padre di un'adolescente di quindici anni, soggetto pericoloso che il Giudice di turno ha preferito lasciare impunito, si fa forte di quest'ennesima beffa e, certo di poter proseguire indisturbato insieme con i suoi "colleghi" troll, continua ad attaccare chi scrive ed il fratello Antonio, per contro perseguiti dalla stessa Magistratura che dovrebbe tutelarli.

Che De Massis come gli altri suoi compagni di merende sia, invece, uno psicopatico da rinchiudere ci è confermato da un recente studio. Infatti i cosiddetti ‘troll’, ossia le persone che si inseriscono in contesti sociali online al puro scopo di disturbare, importunare, diffamare, minacciare o sviare le discussioni, rientrano nello schema di personalità narcisistiche, psicopatiche, sadiche e, addirittura, soffrono di disturbi della personalità ancora peggiori. Secondo la ricerca degli scienziati della University of Manitoba, in Canada, il tratto più comune sarebbe il comportamento sadico.

Gli scienziati hanno sviluppato un test per individuare i troll e hanno scoperto che questi mostrano quello che è conosciuto come il “Dark Tetrad” della personalità. “Il trolling – ha spiegato Erin Buckels, fra gli autori dello studio – mostra correlazioni con sadismo, personalità psicopatica e comportamento machiavellico. Sia i troll sia i sadici provano una gratificante soddisfazione nel procurare sofferenza agli altri. Il sadico vuole solo divertirsi ed Internet diventa il suo campo giochi”. In più se ti pagano...

Qui il documento PDF relativo allo studio canadese.


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mercoledì, dicembre 23, 2015

Gli eventi futuri sono già scritti?



Certi episodi della vita restano indelebili nella memoria. Impossibile rimuoverli ed anzi... questi si ripresentano immancabili ad ogni occasione, magari mentre guidiamo l'auto oppure mentre ci svegliamo nella notte senza riuscire a riprendere sonno. Se poi abbiamo pututo antivedere taluni fatti, che ci abbiano riguardato direttamente o meno, come in un film a colori, di lì a poche ore prima che questi si verificassero, allora bisogna chiedersi se davvero possiamo fare qualcosa per cambiare il futuro. Probabilmente no ed anche quelle azioni che stiamo ora compiendo appartengono ad un canovaccio già scritto.

La morte di nostra madre, nei primi minuti di quel drammatico 10 ottobre 2015, era lì che si accingeva a precipitare come un macigno nella nostra ormai decimata famiglia. Quella sera, già da alcune ore prima, ero consapevole che qualcosa di drammatico stava per accadere e che avrebbe probabilmente interessato mamma Rita. Ricordo che nelle due ore antecedenti stavamo guardando un film in streaming, ma, sebbene io mi sforzi ancora ora di ricordare di che pellicola si trattasse, non sono in grado di ricordarmelo. In effetti non riuscii a seguirne granché, poiché il pensiero era fisso su quell'incubo che di lì a poco si sarebbe dipanato davanti ai nostri occhi. Verso le 23:40 preparai l'acqua calda per fare una veloce doccia e quella sensazione di morte incombente diventò ancora più ossessiva. Uscii di lì a poco dal bagno e, prima di tornare nella mia camera, salutai mamma, ancora distesa sul divano del soggiorno. Aveva un bel viso roseo e rilassato. Le chiesi se avesse bisogno di qualcosa. Mi rispose che era a tutto posto e che non aveva bisogno di alcunché. La salutai con un bacio sulla fronte e le diedi la buonanotte. Mi sorrise e ricambiò. Rientrai in camera e, solo pochi minuti dopo, udii un urlo sordo, mai udito prima in vita mia. Subito dopo ne seguì un altro. Capii. Corsi in soggiorno, ma la mamma era già esanime. Il viso contorto, il braccio sinistro teso verso la sedia di fronte al divano. Aveva gli occhi chiusi e probabilmente si era assopita da poco. Un istante e non era più tra noi. Tentai disperatamente di rianimarla, ma il suo cuore non batteva più. Pochi istanti dopo un soffio d'anima fluì tra le labbra prima contratte per il dolore provocato dall'emorragia cerebrale. Poi più nulla. Mamma era andata e, come in un film che finisce male, un sesto senso già protagonista di altre premonizioni, mi aveva preannunciato tutto. E' lecito quindi concludere che il libro della nostra vita è già stato scritto da un demiurgo sadico? Direi di sì.


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domenica, novembre 08, 2015

Relazioni pericolose



Ricordate la nostra segnalazione (con tanto di filmato e fotografie) a Sanremonews oltre che con un post su Facebook, in cui si descriveva come la Aimeri s.p.a. (consociata della Biancamano s.p.a.) non ricicla la "differenziata", ma la "elimina" insieme con l"indifferenziata"? Ebbene, avevamo ragione, poiché l'indagine che ne scaturì (e che diede fastidio ad alcuni geologi - che si occupano di "bonifiche ambientali" - ... e qualche loro amico nei tribunali...) conferma in toto, prove alla mano, la truffa nei confronti dei cittadini nonché i danni agli ecosistemi ed alla salute. Una delle vere ragioni per cui subimmo una perquisizione ed altre iniziative "legali" (pretestuosi ed arbitrari rinvii a giudizio) è proprio da ricercare nella nostra formale denuncia in merito ai fatti acclarati dal Dottor Roberto Cavallone. Basterà indagare su taluni rapporti tra Pubblici Ministeri e supervisori contabili di...

Il dottor Roberto Cavallone, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, ha dato l’assenso a desecretare il contenuto della sua audizione avvenuta nella Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ad Imperia.

Il Dottor Roberto Cavallone riferindosi anche alla Ditta Aimeri: “.... per il momento, l’unica cosa che sappiamo è che in questo momento sta facendo una raccolta dei cassonetti della differenziata, per poi sversare tutto in discarica senza portarlo nei siti di riciclaggio. Questa ovviamente è una truffa ai danni del comune di Sanremo, perché il comune paga perché la ditta prenda la campana del vetro e la porti dove il vetro viene raccolto e riutilizzato, e così per la plastica e la carta. Se la ditta butta tutto in discarica, ovviamente è un discorso diverso”.

Ulteriori dettagli qui, qui, qui e qui.

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giovedì, ottobre 29, 2015

Roche coinvolta nelle azioni di contrasto ai fratelli Marcianò?

Stefano Luciani alias eSSSe è co-gestore del blog Strakerenemy, insieme con Federico De Massis alias Task Force Butler. Strakerenemy è un blog, lo ricordiamo, intestato a Paolo Attivissimo, antenna per il C.I.C.A.P. in quel di Lugano (Svizzera). Chiaramente il blog "Strakerenemy" ha come unico scopo operare stalking, discredito e diffamazione ai danni dei fratelli Marcianò.

Ma per chi lavora Stefano Luciani? Vediamo....

Per la Roche Pharma con sede in Svizzera, come si evince dal profilo Linkedin. Che cosa ci azzecca la Roche biotecnlogie con le scie chimiche? Evidentemente ci azzecca eccome, soprattutto in considerazione del fatto che queste poche righe sono state fatte prontamente rimuovere da Facebook per ben due volte! La dirigenza Roche, infatti, informata delle strane abitudini di un suo dipendente, invece di dar riscontro alla nostra missiva, ha pensato bene di coprire le malefatte del Nostro ed ha richiesto la rimozione dei contenuti imbarazzanti dal profilo Facebook di Rosario Marcianò.

Ricordiamo... eSSSe di Strakerenemy è Stefano Luciani IT Project Manager at Roche - Business Analyst & IT Project Manager - Digital Solutions at Roche, Svizzera-Industria farmaceutica - essse.blog@gmail.com - steluci@gmail.com


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sabato, settembre 19, 2015

Complimenti! Vi hanno ancora una volta preso per il sedere!



FALSA LA REGISTRAZIONE AUDIO DEL VOLO GERMANWINGS PRECIPITATO SULLE ALPI FRANCESI il 24 marzo 2015.

Questo breve video
dimostra che la traccia audio (ora rimossa) impiegata per suffragare la versione del suicidio del pilota Germanwings, Andreas Lubitz, è un falso. Infatti è stato usato uno spezzone della traccia audio appartenente alla registrazione del volo 626 della Yemenia airlines, inabissatosi nell'Oceano Indiano, a largo delle isole Comore, con a bordo 153 persone, il 30 giugno 2009. Il rumore, spacciato per i pugni alla porta della cabina di pilotaggio e mixato abilmente con rumori e grida di fondo, è, in realtà, il suono del carrello del volo 626 che viene estratto pochi istanti prima dell'impatto. Le tracce audio sono evidentemente identiche.

- Audio fake [ LINK ]
- Audio originale: [LINK ]


ARTICOLI CORRELATI:

- Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi: completamente falsa la versione ufficiale!
- L'inquietante incidente del volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings. Che cosa è successo realmente?
- Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi: l'analisi del fattore altitudine induce ad ipotizzare che l'aereo sia stato abbattuto!

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martedì, agosto 18, 2015

La legge sono io



Per i magistrati la diffamazione non sussiste se questa è perpetrata dai cosiddetti scienziati. In questo caso trattasi di "diritto di critica".

E’ sacrosanto appellarsi all’interpretazione delle leggi, altrimenti si rischia di applicarle in maniera rigida, astratta, ma bisogna altresì dimostrare senso di assoluta equità. In caso contrario, la “giustizia” diventa arbitrio. Chi è chiamato a giudicare deve dimostrare saggezza, capacità di discernimento, imparzialità, prudenza: sono virtù ammirevoli in tutti; assolutamente necessarie nei magistrati. Ora, ci pare che siamo, invece, di fronte a rinvii a giudizio per lo meno avventati, ad archiviazioni discutibili e soprattutto ad un accanimento nei confronti non di chi diffama, ma di chi denuncia crimini gravissimi. Il tutto denota totale mancanza di prospettiva: infatti coloro che denunciano le malefatte di alcuni esponenti del sistema, si ritrovano con procedimenti penali a loro carico, mentre gli autori di reati ambientali e contro la salute (assieme alle coorti dei collusi, ossia i negazionisti-persecutori) possono continuare a delinquere liberamente. Si vede la pagliuzza e si ignora la trave: che oggi, a causa soprattutto della geoingegneria clandestina, una persona su due si ammali di tumore è un’inezia per gli italici (e non solo) tribunali, mentre un aggettivo riferito ad un disinformatore è un delitto di lesa maestà.

Ci auguriamo che nessun giudice in modo diretto o no debba mai constatare le conseguenze di tale disparità di trattamento. Auspichiamo che nelle corti siedano solo magistrati integerrimi, chiamati ad un compito difficile e di grande responsabilità, perché è scritto “Non giudicate e non sarete giudicati”.

Il file audio “La legge sono io” offre un piccolo, ma significativo saggio di quanto sin qui argomentato.


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domenica, luglio 05, 2015

I nostri servizi segreti sfornano un'altra "cagata pazzesca"!



L'intercettazione telefonica tra Maria Giulia Sergio e la madre: un altro falso dei nostri servizi segreti

Elementi tecnici

Fermo restando che il piano Kalergi prevede la distruzione dell'Europa tramite l'immigrazione incontrollata, la telefonata tra la figlia, Maria Giulia Sergio/Fatima e la madre è artefatta. Infatti la gamma di frequenze è completa e non presenta riduzione nello spettro dei bassi in nessuna delle quattro voci. Almeno una di queste dovrebbe avere una qualità tipica delle conversazioni che intercorrono via telefono, ove si nota sempre una preponderanza nelle frequenze medie ed una decurtazione di quelle basse.



Al minuto 10:12 della finta intercettazione si ode un urlo di una donna: è il grido di un personaggio che, nel videogioco GTA, è investito da un'automobile. I rumori di fondo, con il rombo dei motori e lo strepito femminile, sono dunque estrapolati da un noto videogioco e sovrapposti alla conversazione spuria.

Elementi linguistici e prosodici

La giovane, pur essendo di origini campane (Torre del Greco, secondo le fonti ufficiali), non ha neppure un'ombra di inflessione partenopea, mentre pronuncia in modo corretto, con gli accenti giusti e l'idonea aspirazione, parole arabe. Inoltre dice "dimocrazia", anziché "democrazia": questo errore dimostra che l'attrice non è italiana, ma araba. Ha notevole padronanza della lingua del Profeta, usa termini che i neo-convertiti all'Islam, anche quando ne sono a conoscenza, non sono in grado di scandire con tanta accuratezza.

Molti concetti sono sottolineati teatralmente, come in una farsa enfatica ad uso e consumo di fruitori ingenui. La madre, invece, ha un'inopinata cadenza pugliese. La recitazione non è il loro forte.

Conclusioni

Morale? Un falso (l'ennesimo) mal fatto dei servizi. Che cosa ci possiamo attendere da un regime che, con la cassa di risonanza di "giornalisti" decerebrati o asserviti al sistema, confeziona in modo spudorato falsificazioni tanto rozze pur di alimentare il cosiddetto "scontro di civiltà"? Queste frodi configurano istigazioni all'odio e procurato allarme. Complimenti!!!

Quindi... riepilogando... Dipendenti del Ministero della Giustizia e del Ministero dell'Interno sono attivi sulla Rete come persecutori e calunniatori per attaccare i fratelli Marcianò. Nel frattempo taluni Magistrati collusi processano i fratelli Marcianò, che hanno la condanna già decisa, mentre gli avvocati delle parti offese, organici alla setta negazionista, partecipano attivamente alle discussioni con i disinformatori protetti da certi settori della Magistratura telecomandata dai due Dicasteri. Intanto "servizi i segreti de noiartri" creano false flag (vedi false flag Palazzo Chigi 2013) ed intercettazioni telefoniche improbabili con improbabili napoletane con l'inflessione araba, mentre in sottofondo si sentono le auto, le moto e le urla di GTA. Insomma... un quadro davvero edificante!

Qui l'urlo del videogioco GTA estrapolato dal minuto 10:12 della finta intercettazione di Giulia Maria Sergio.

martedì, maggio 19, 2015

Attenti a quei due



Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, politico e filosofo austriaco (1894-1972)
Mario Draghi, Presidente della Banca centrale europea (1947-vivente)

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

giovedì, maggio 07, 2015

Il tribunale di Imperia continua ad archiviare a mio danno, usando il trucco del fascicolo contro NOTI tramutato magicamente in fascicolo contro IGNOTI



Mi trovo ancora costretto a stigmatizzare quella che sembra ormai una consuetudine presso il Tribunale di Imperia: alcuni Pubblici Ministeri, infatti, tramutano immancabilmente le querele contro NOTI in una richiesta di archiviazione contro IGNOTI e così hanno più agio nell’archiviare senza tante storie. Tale procedura, oltre a risultare extra legem, conculca i diritti della parte lesa.

Rosario Marcianò

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martedì, maggio 05, 2015

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...



Guarda un po' chi fa capolino nella città meneghina, quella del Sindaco Pisascia... Francesco Sblendorio (componente del C.I.C.A.P. nonché attore...) , l'amico di Angelo Nigrelli (Wasp) è tra i cittadini milanesi di "Nessuno tocchi Milano"?

Il 19 agosto 2009 Francesco Sblendorio, noto sodale di Paolo Attivissimo, procacciatore di corsisti per il C.I.C.A.P. nonché attore... viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp, al secolo Angelo Nigrelli di Sanremo, altro altro negazionista della geoingegneria clandestina.



Sblendorio, lo stesso disturbatore alla conferenza, sempre del 2009, a Milano, assieme ad altri noti esponenti della disinformazione e del C.I.C.A.P., ovviamente. Sblendorio, guitto che ha recitato diverse parti per scemeggiati della RAI ed è stato persino scritturato per qualche ruolo cinematografico.

Ora lo ritroviamo in prima fila tra i cittadini indignati organizzati al grido: "Sì EXPO, no black block" per "Nessuno tocchi Milano".
Spunta questo filmato in cui alcune persone "litigano" contro una manifestante 'No EXPO'. Il personaggio che ad inizio riprese urla ossessivamente "Prendi la spugna e vai a lavorare" è proprio Francesco Sblendorio...

Di certo è una pantomima a favore di telecamera e credo che questa dei cittadini 'spontanei' di Milano sia un'iniziativa filo-EXPO-europea di pseudo-sinistra. Infatti un altro bercia che l'EXPO è una cosa bella, che dà lavoro a tanti etc... Insomma frasi simil Renzi (che, come Sblendorio vedrebbe bene il TSO per chi parla di scie chimiche).

Chiaro come la luce del sole che sia i black block (che, guarda caso la Polizia non ha toccato, mentre pochi giorni dopo ha spaccato le ossa ad insegnanti che protestavano contro il caudillo...) sia i "cittadini indignati di Milano" sono ingranaggi dello stesso meccanismo governativo. Cossiga docet!

domenica, maggio 03, 2015

Mediaset continua a disinformare!

Recentemente anche i mefistofelici imbonitori dell'orribile ed inguardabile "Striscia la notizia" (Mediaset) hanno colto l'occasione per usare in modo abusivo ed illegale una sequenza del nostro documentario "Scie chimiche: la guerra segreta" (secondo 42). Il loro fine è quello di ingannare il pubblico, spacciando quegli sfregi che deturpano i nostri cieli per normali scie di condensazione. Ecco a che cosa serve la televisione oggi: a disinformare, a mentire, a nascondere le verità scomode.



I motori turbofan con high bypass in uso almeno dagli anni ‘70 del XX secolo non possono produrre scie di condensazione, poiché l'80% dell'aria che li attraversa non entra nella camera di combustione. Allo scarico quindi i gas incombusti sono relativamente freddi. Ciò implica che i propulsori attuali non possono in alcun modo generare scie di condensazione, visto che la condensazione dipende da una sensibile differenza di temperatura tra due ambienti.

Scarica il documentario "Scie chimiche: la guerra segreta da questo link.

Prenota il libro da qui.

Ricevi a casa la precedente pubblicazione (Scie chimiche: la verità nascosta - Le prove) da qui.



UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.


domenica, marzo 22, 2015

Imminente l'uscita del libro "Scie chimiche: la guerra segreta"

Sarà disponibile a partire da maggio 2015 il volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, i cui autori sono Rosario ed Antonio Marcianò. Il saggio è stato concepito come l'ampliamento dell'omonimo documentario di cui mantiene l'impianto: vi trovano così adeguato spazio gli argomenti che nella precedente produzione o erano stati esposti per sommi capi o talora trascurati per evidenti ragioni di durata. Si traccia in questo modo un quadro esauriente che travalica i confini della geoingegneria clandestina intesa come insieme di attività di intervento sui fenomeni atmosferici, per esplorare altri àmbiti non meno rilevanti, come lo snaturamento della biosfera, il controllo delle nazioni, i nessi con le politiche gestite da apparati sovranazionali etc.

Cogliamo l'occasione per ringraziare l'editore ed i suoi collaboratori che hanno creduto, sin dal principio, nel progetto nonché tutti i lettori, i cui contributi, segnalazioni, spunti hanno permesso di scrivere un'opera che è veramente agganciata ad esigenze divulgative scevre da ogni condizionamento.

Di seguito la presentazione della quarta di copertina.

"Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:

- il controllo del tempo e del clima
- le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici
- le conseguenze sull’ambiente e sulla salute
- il ruolo della disinformazione e della propaganda

È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto ad uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.

Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.

L’osservazione e l’esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico".

"Scie chimiche: la guerra segreta" sarà disponibile entro maggio 2015 e può essere già prenotato su Macrolibrarsi.it da questo link.


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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì, marzo 05, 2015

Chi di lama ferisce... di lama perisce?



Breve resoconto dell'udienza del 4 marzo 2015, nella quale Class Meteo, Serena Giacomin e Massimo Della Schiava sono... parti "offese", mentre imputati (tanto per cambiare) sono i fratelli Marcianò. Come già qualcuno di voi saprà il nostro legale è indisponibile per gravi motivi di salute, per cui oggi interveniva un suo sostituto per richiedere il rinvio ad altra data. In quel frangente, però, abbiamo saputo che in cancelleria non risultava la revoca del precedente legale (avvenuta nell'agosto 2014 per mezzo di lettera raccomandata nonché P.E.C.). Tanto meno risultava formalizzato l'incarico del nuovo legale. Non è la prima volta che in cancelleria si vaporizzano scartoffie varie. In altre occasioni vennero persi fascicoli su cui fare opposizione, tanto per fare un esempio. Oggi, per via di questo... "problemuccio", poco ci è mancato che ci venisse assegnato un avvocato d'ufficio, ma avendo bene chiarito con il Giudice che la revoca del precedente era stata perfettamente formalizzata tramite P.E.C., i legali della controparte e le parti "offese" hanno dovuto rassegnarsi e non opponendosi al rinvio, l'udienza è stata differita al 30 novembre 2015. E' curioso come già fossero pronti i testimoni, giacché forse si era certi che comunque il processo sarebbe andato avanti comunque, grazie alla mancanza della formalizzazione dell'incarico al nostro attuale legale. Se la revoca del vecchio legale non fosse stata formalizzata con tutti i crismi, oggi i testimoni per l'accusa (ivi compreso il comandante della Polizia Postale Ivan Bracco) avrebbero potuto deporre. Certo è curioso come "il Fioba" si sia sobbarcato un viaggio da Firenze. Forse gli era stato assicurato che il processo si sarebbe svolto comunque? Il sospetto è legittimo.

Nota finale: all'uscita dalla sede del Tribunale di Imperia un giovane agente (Guardia di Finanza) addetto al controllo d'entrata ha restituito al Fioba un coltello a serramanico dall'impugnatura rossa ed una lama di almeno 6 cm. Certo che entrare in un Tribunale con un coltello è veramente il Massimo! [1]

[1] L’art. 4 L. 110/1975 punisce il porto di coltello senza giustificato motivo con le pene dell’arresto da un mese ad un anno e dell’ammenda da euro 50 ad euro 200. Se il fatto è lieve può essere irrogata la sola pena dell’ammenda. La misura minima della pena a seguito di rito alternativo è quella di gg. 14 di arresto ed euro 90 di ammenda. Solo euro 30 di ammenda se il fatto è lieve. La pena può essere sostituita dalle sanzioni sostitutive di cui alla legge 689/1981. Il porto di coltello in una riunione pubblica è punito con l’arresto da due a 18 mesi e con l’ammenda da euro 100 ad euro 1.600; la pena è raddoppiata se il coltello è usato al fine di commettere reati. Pena minima con rito alternativo è quella di gg. 27 di arresto ed euro 50 di ammenda.

La Cass. (mass. 25), ha affermato che nel caso in cui il porto è punibile solo con l’ammenda, trattandosi di fatto lieve, non è comunque consentita l’oblazione a norma dell’art. 162 c.p.

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