sabato, agosto 27, 2016

False flag del Bataclan: spunta il fotografo della Solesin


UN ISRAELIANO A PARIGI...

Il "caso" vuole che proprio la mattina di venerdì 13 novembre 2015 si era svolta un'esercitazione "antiterrorismo" da parte del personale del SAMU, il servizio di emergenza ed urgenza medica della città metropolitana di Parigi. Tra le 21 e le 22:30 la simulazione si trasformò in... Bataclan.





Chi ha realizzato il servizio fotografico, poi spacciato per "I soccorsi alle vittime del Bataclan"? Di chi sono i due scatti alla giovane sulla carrozzina così sorprendentemente somigliante all'Italiana ufficialmente uccisa all'interno del locale Bataclan e cioè Valeria Solesin? Un tale Pierre Terdjman, fotoreporter e giornalista.

Si tratta di un fotografo che ha lavorato per Haaretz... quotidiano israeliano e, da quanto si nota dalla sua fisionomia, è evidentemente medio-orientale. Quindi il reportage, non in modo fortuito è suo. Ancora più curioso, però, è il fatto che, scorrendo a ritroso i post sul suo profilo Twitter (ma anche nel suo sito personale), nei suoi servizi e resoconti ha letteralmente omesso la settimana del Bataclan. Perché?


AGGIORNAMENTO:

Le foto in questione sono state successivamente attribuite ad un altro fotografo, tale Thibault Camus che, solitamente, si occupa di moda... il che è strano. Ma è ancora più strano il fatto che uno dei due scatti risulta eseguito alle 20:48 del 13 novembre 2015, quando sappiamo che il supposto attacco terroristico nel teatro Bataclan si sarebbe verificato tra le 21:40 e le 21:48 [fonte], mentre i primi soccorsi giungono verso le 23:00. Quindi abbiamo la conferma che le istantanee si riferiscono ad un'esercitazione, sebbene sul sito della AP Images l'immagine (in vendita) sia descritta nel seguente modo: "A woman is being evacuated from the Bataclan theater after a shooting in Paris, Friday Nov. 13, 2015". Non servono altri commenti.

Abbiamo provato ad acquisire l'immagine in questione su AP Images [ VIDEO] , ma la transazione non ha avuto successo: il sistema ritorna un laconico messaggio che chiede di inserire i dati della carta di credito, nonostante siano stati inseriti correttamente. L'immagine è blindata, evidentemente.






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2 commenti:

  1. Ottimo lavoro di ricerca. Questi false flag fanno acqua da tutte le parti. L'importante per loro, evidentemente, è creare l'emozione iniziale di massa, il resto sembra non contare. L'obiettivo è stato comunque raggiunto. Quanti cercheranno la verità? Quanto la scoperta della verità sarà capace di influire sull'emozione?

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    Risposte
    1. ma che poi non vengano a rompere i coglioni a me, perché, come ben si vede, se si pestano i calli ad un cane addormentato, questo si incazza!

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