lunedì, luglio 28, 2014

Abbattimento del volo MH-17: la saga continua

Raccolte le prove che l'incidente occorso al volo della Malaysia airlines è un false flag



Il 17 luglio 2014 i network di tutto il mondo segnalano l'abbattimento di un 777-200 della compagnia Malaysia Airlines nei cieli dell'Ucraina. Già dalle prime ore si comprendeva che ci si trovava di fronte all'ennesimo casus belli creato ad hoc per innnescare un ampio conflitto contro la Russia. Ora, a distanza di giorni e dopo aver raccolto tutta una serie di dati, risulta inequivocabile che siamo di fronte ad una macchinazione: l'aereo dato per abbattuto non corrisponde al volo MH-17, tanto che rottami e cadaveri a terra risultano piuttosto essere stati deliberatamente trasportati sul posto. Da numerose ed autorevoli destimonianze, infatti, emerge che i corpi spacciati per i resti dei passeggeri del volo MH-17 erano in avanzato stato di decomposizione già pochi minuti dopo il supposto abbattimento (accusano Obama ed i suoi lacché) per opera della minoranza russa che vive in Ucraina. Inoltre tra i rottami si trovano le turbine appartenenti ad un aereo di dimensioni inferiori rispetto al 777-200 tanto da risultare tre volte più piccole di quanto dovrebbero essere, mentre l'unica parte riconoscibile del 777-200 è una sezione della carlinga che, però, a tutti gli effetti, si rivela essere parte della fusoliera del 777-200 scomparso il giorno 8 marzo scorso. Il dettaglio del finestrino oscurato a fianco della bandiera della compagnia dimostra che si tratta del volo MH-370 9M-MRO. Il volo MH-17 corrispondente alla sigla 9M-MRD ha, invece, quello stesso finestrino non oscurato, come si può ben notare dalle foto.

In definitiva gli artefici del falso abbattimento hanno usato alcuni rottami del volo MH-370 9M-MRO, fermo restando che i motori a terra non sono quelli del 777-200 9M-MRO, per cui l'aereo precipitato non è il 777-200 MH-17 9M-MRD, ma un modello diverso e probabilmente non un vettore adibito a voli commerciali. Hanno dichiarato che il volo MH-17 9M-MRD colpito nei cieli dell'Ucraina era di lì a poco decolalto da Amsterdam, ma è tutto falso, tanto è vero che questo volo risultava cancellato. Hanno rimosso i dati storici dell'MH-17 da Flightradar al fine di occultare le tracce del corridoio usualmente seguito dai velivoli della Malaysia Airlines, poiché è comprovato che il corridoio dichiarato per far coincidere l'abbattimento con la zona d'interesse era fuori rotta di ben 200 kilometri, così come avevamo sospettato sin dall'inizio. I cadaveri marcescenti non appartengono quindi al volo MH-17 (mai decollato), ma, probabilmente, al volo MH-370. Un altro 777-200 si trova in uno scalo di Israele, pronto per un altro false flag, se necessario. Nelle settimane scorse è stato fotografato fuori da un hangar dell'aeroporto israeliano Ben Gurion di Tel Aviv.



I voli MH-17 9M-MRD ed MH-370 9M-MRO si distinguono dal finestrino oscurato solo in uno dei due velivoli corrispondenti, all'altezza della bandiera della Malaysia. La prova è inconfutabile: parte dei rottami della parte centrale del 777-200 è quella del velivolo scomparso nel marzo 2014 nel sud est asiatico. Ricordiamo anche che oltre 100 corpi non sono stati ritrovati e, ulteriore particolare non trascurabile, oltre alla curiosa circostanza che vede integri i passaporti mostrati dalle televisioni di tutto il mondo, alcuni di essi risultano scaduti tanto da mostrare a lato un taglio triangolare, comunemente applicato ai documenti non più validi. Chiedetevi come ci si può imbarcare con il passaporto scaduto...

La notizia dell'abbattimento del velivolo della Malaysia Airlines è servita come distrazione mediatica per consentire l'attacco di terra su Gaza, senza che i media si occupassero dell'azione bellica con sufficiente attenzione. Coincidenza?









venerdì, luglio 18, 2014

Abbattimento di un 777-200 della Malaysia Airlines: ennesimo false flag?


Abbattimento di un 777-200 della Malaysia Airlines: un false flag? L'aereo è dello stesso tipo che scomparve qualche mese addietro e precisamente l'8 marzo 2014. Ricordo che a bordo di quel velivolo viaggiavano venti esperti di guerra elettronica, per cui il volo fu probabilmente dirottato e l'apparecchio nascosto. In pratica ora hanno distrutto l'aereo che avevano occultato mesi or sono (facendo così sparire un velivolo difficile da nascondere) e, nel contempo, hanno creato un false flag utile per innescare un immane conflitto. Almeno... questo è l'intento.

Quindi qualcosa non quadra. Vediamo alcune incongruenze:

a) Un velivolo abbattuto a 10.000 metri di quota non lascia a terra cadaveri interi, non carbonizzati ed ammucchiati tutti insieme in un fazzoletto di terra di poche decine di metri. Al contrario i rottami ed i resti degli occupanti del 777-200 dovrebbero essere distribuiti in un'area vasta chilometri.
b) Le turbine mostrate nelle fotografie non appaiono essere quelle di un Boeing 777-200, ma sembrano quelle di un aereo molto più piccolo.
c) La colonna di fumo, esibita in alcune immagini, comunque a notevole distanza, potrebbe essere quella relativa ad un bombardamento qualsiasi compiuto dall'aviazione ucraina a danno della minoranza russa.
d) Il velivolo era fuori rotta. Infatti non esistono corridoi Amsterdam - Kuala Lumpur che sorvolino l'Ucraina occidentale. In effetti il percorso più breve è quello mostrato su FlightRadar 24 e non passa sopra il territorio ucraino.
e) I passaporti sono integri: non mostrano una sola traccia di bruciatura. Si ripresentano le strane circostanze occorse il giorno 11 settembre 2001, quando furono reperiti intatti i presunti documenti di identità degli inesistenti attentatori islamici, mentre non si trovarono tracce degli aerei.



martedì, maggio 06, 2014

E' confermato: i telefoni dei fratelli Marcianò sono intercettati e le informazioni trasmesse ai negazionisti

Caduta De Massis



Recenti acquisizioni ci hanno confermato che i nostri telefoni (cellulare e fisso) sono sotto sorveglianza elettronica e che ogni nostra conversazione è registrata ed archiviata. Ciò di per sé è deprecabile, ma tant'è... sappiamo che più della metà della popolazione italiana ha almeno una linea telefonica sotto controllo, ma quel che è davvero aberrante, oltre che illegale è costituito dal fatto (ACCERTATO) che le informazioni di volta in volta raccolte per mezzo dell'ascolto delle conversazioni telefoniche, sono passate, in tempo reale al noto informatico pescarese, esperto in violazione di sistemi e reti, tale DE MASSIS FEDERICO, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Task Force Butler. Questo soggetto ha forti aderenze con il sistema giudiziario, con i Ministeri dell'interno e della giustizia, con le ambasciate statunitense ed israeliana e con la stampa nazionale, grazie alla collaborazione (dietro le quinte) del fratello avvocato e dell'augusta consorte, Maria Gabriella Ciaffarini.

Quanto dichiara lo stesso De Massis in merito alle azioni di spionaggio a nostro danno si è rivelato reale. Sono state identificate microspie ed amplificatori di parlato a distanza nonché sono stati individuati alcuni emissari incaricati di seguire, personalmente, 24 ore su 24, i nostri spostamenti.

A proposito del De Massis avvocato, costui è vicepresidente del WWF Abruzzo ed ha tutelato i diritti del WWF in diverse cause. Osserviamo che il Presidente del WWF abruzzese è tale Luciano Di Tizio, personaggio di spicco del C.I.C.A.P. altresì autore di un articolo disinformativo in cui si afferma che i polimeri di ricaduta, acclarati come derivanti dalla combustione di carburanti aeronautici, sarebbero, invece, semplici tele di ragni volanti. Codesto scartafaccio ci fu, guarda caso, subito segnalato proprio da Task Force Butler...

Il De Massis, come precisato, gode di connivenze importanti e questo gli garantisce l'impunità in rapporto a diversi reati commessi in questi due anni, perseguibili d'ufficio e su querela di parte, quali sostituzione di persona, atti persecutori, diffamazione, calunnia, minacce etc. Prova ne è che la magistratura non ha sino ad ora agito contro costui, sebbene a suo carico siano state presentate innumerevoli denunce-querela. I PM archiviano, i fascicoli vengono smarriti, altri si trasformano miracolosamente da "querela contro noti" a "querela contro ignoti", impedendo così di presentare opposizione alle richieste di archiviazione... La Polizia postale e la Polizia giudiziaria nicchiano, mentre Task Force Butler, nonostante l'identificazione, continua ad imperversare completamente indisturbato, sicuro com'è, allo stato attuale delle cose, che non sarà MAI perseguito.

Per operare efficacemente il De Massis necessita, però, di collaboratori esperti in settori specifici quali intercettazioni telefoniche ad ambientali, ascolto a distanza di conversazioni per mezzo di amplificatori sonori, rilevazioni termografiche, violazione di sistemi informatici etc. Via via nel tempo gli sono stati affiancati diversi esperti di settore.

Tra le persone direttamente coinvolte nelle "azioni di disturbo" del De Massis si annoverano personaggi dal profilo interessante. Di seguito un elenco del tutto parziale delle persone che ricevono in copia per conoscenza le mail di stalking e le segnalazioni alla Polizia postale inviate da Task Force Butler. Sono messaggi da cui, in alcuni casi, sono scaturite indagini, perquisizioni e sequestri illegittimi ed illegali nonché processi-farsa, che hanno, com'è ovvio, l'unico scopo di metterci a tacere. La Giustizia al servizio del cittadino.

Ecco alcuni nomi...

Lorenzo Bertoni alias "loreberto" alias "Nomen Numen", Tenente di Vascello Cacciatorpediniere Caio Duilio (D 554), Capo Componente Controllo Aeromobili, Ufficiale alla Pubblica Informazione, Marina militare italiana.
Claudio Longagnani alias Longaclinb, esperto in rilevazioni termografiche.
Nicola Caffarella alias Nico, esperto in fisica del suono.
Nicola C. alias Nico Murdock, consulente forense.
Luca Menichelli, vicepresidente del C.I.C.A.P. per la regione Abruzzo.
Giovanni Giuliana alias "La Tigre della malora", giornalista, collaboratore di Marco Travaglio della testata "Il fatto quotidiano" ed amico della moglie di De Massis.
Luca Galliani, webdeveloper ed esperto in sicurezza di sistemi informatici, ex dipendente Fastweb, gestore telefonico famigerato per essere lo sponsor dell'Aeronautica militare italiana.



Rileviamo anche nomi noti e meno noti della disinformazione, ma pur sempre significativi, come Angelo Nigrelli alias Wasp alias Mario Lipuma, tipografo con amici "eccellenti" come il meteorologo "Achille Pennellatore". Nigrelli è testimone per l'"accusa" in uno dei processi contro Marcianò. Come non dimenticare Gaetano Fiorentino, PDA Italy Chapter, "Italfarmaco"... spuntato fuori a seguito della pubblicazione del libro "Ho cercato di salvarti", nel quale raccontiamo la tragica fine di nostro padre grazie alle cure amorevoli della medicina italiana ed in cui si accenna in modo non certo edificante ai chemioterapici. Inutile ricordare che la pubblicazione del testo ci è costato un altro processo, sempre grazie al corposo dossier preparato dal De Massis ed inviato alla ASL imperiese. Guai a toccare certi tasti!

Insomma, siamo di fronte ad un gruppo ben organizzato che si avvantaggia di importanti coperture logistiche, che gode della piena collaborazione di apparati governativi e si fregia della connivenza fattiva di dipendenti dello Stato con le stellette. Non ci sembra per nulla credibile che tutto questo quotidiano loro impegno sia a titolo gratuito e, soprattutto, non ci appare plausibile che ciò non dipenda da una regia posta molto in alto, nella piramide di potere del regime.

Fatto è che quanto ora descritto sarà ampiamente documentato e presentato a quella stessa magistratura che sta coprendo reati penali gravissimi, quella magistratura che, prima o poi, dovrà rendere conto di certi suoi comportamenti. La verità non potrà essere nascosta all'infinito e molte teste cadranno, mentre per De Massis ed i suoi compagni di merende si profila un futuro fosco. Quel giorno, lontano o vicino che sia, gli stalkers dello Stato saranno abbandonati al loro destino ed un nuovo piazzale Loreto li vedrà esposti al pubblico ludibrio, come è giusto e sacrosanto.

Noi, come i Cinesi, ci fermiamo sulla riva del fiume ed aspettiamo che i cadaveri passino.

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martedì, aprile 15, 2014

Sismi e fracking: la rivista "Science" conferma le conclusioni di Tanker Enemy


BOLOGNA - Repubblica.it - La Regione pubblica per intero la relazione della commissione Ichese sul terremoto, che ha sollevato polemiche e scalpore perché i risultati che mettono in relazione il sisma con le trivellazioni sono stati divulgati prima dalla rivista scientifica "Science" che dalla giunta regionale emiliana. La Regione dispone quindi "la sospensione in tutta Emilia-Romagna di qualsiasi nuova attività di ricerca e coltivazione" di idrocarburi, "come abbiamo fatto sin qui nel cratere" del sisma. Lo annuncia l'assessore regionale alla difesa del suolo, Paola Gazzolo, che questa mattina in assemblea legislativa ha riferito circa i risultati della commissione istituita all'indomani del terremoto de maggio 2012 in Emilia, sui legami fra le trivellazioni e il sisma. Da parte della Regione "non c'è nessuna inerzia o volontà di nascondere la verità - assicura Gazzolo- né abbiamo pensato di tenere il rapporto ichese nel cassetto, perché sarebbe una sciocchezza e sarebbe incoerente con l'azione che la regione ha portato avanti finora".

Sabato 2 giugno 2012, a seguito del devastante sisma che interessò l'Emilia, il 20 maggio 2012, pubblicammo questo articolo. Lo studio suscitò subito l'ilarità e lo scherno di decine di disinformatori tra cui il geologo Massimo Della Schiava alias "Il Fioba", attivo da anni sulla Rete in quello che egli definisce in modo improprio "debunking". L'esperto mira a stroncare sul nascere le "bufale" propalate da fuffari truffatori ciarlatani come Rosario Marcianò e fratello. Ovviamente il Fioba è uno specialista, uno che merita onore e rispetto. Per questo motivo la magistratura imperiese sguinzagliò prontamente gli agenti della Polizia postale per tutelare la rispettabilità di codesto scienziato che ha pure lavorato per il C.N.R.

Nel nostro articolo scrivevamo:

Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:

- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale
- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra
- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.

Ora uno studio referato statunitense ci dà ragione, mentre si scopre che le autorità hanno tentato di nascondere ai cittadini i risultati della ricerca apparsa sulla rivista "Science". Infatti la notizia si è avuta direttamente da "Science" e non dalle istituzioni italiane. Possiamo immaginare che, se le conclusioni non fossero state divulgate dai media, la giunta regionale avrebbe certamente finto di non saperne nulla.



Ricordiamo che all'epoca il geologo Massimo Della Schiava, tra gli ispiratori del sequestro hardware nonché della perquisizione personale, provedimenti illegali ed illegittimi attuati a nostro danno il 30 ottobre 2013, negò che potessero essere individuati collegamenti tra il sisma in Emilia e le perforazioni alla ricerca di gas e petrolio. Egli, infatti, sul suo blog scriveva nel suo italiano abborracciato:

“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso

Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia (sic) ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione (sic) per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica], ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa (sic) danni".

Insomma, Massimo Della Schiava è smentito dalla stessa comunità scientifica cui si gloria di appartenere e non dimentichiamo che egli nega, in modo pervicace, anche l'esistenza delle cosidddette scie chimiche. Verità è sinonimo di onestà intellettuale o di laurea?



venerdì, febbraio 21, 2014

venerdì, febbraio 07, 2014

Adam Kadmon, la sentinella della disinformazione


Chi difende ad ogni costo i governi o è stolto o è governato.

Adam Kadmon, la "sentinella dell'informazione", sbuca dal nulla sul finire del 2008 e, un po' alla volta, sale i gradini dell'informazione, passando da alcune comparse su Radio 105, per approdare poi, prepotentemente, su Italia Uno, nella trasmissione "Mistero". Con il tempo la sua rilevanza nel format ha subìto una escalation, di pari passo con l'acquisizione della sua popolarità. Affrontando argomenti scomodi al sistema, il personaggio dal volto occultato, ha raccolto la fiducia e la stima dei telespettatori, tanto da indurre i produttori di "Mistero" a dargli sempre più spazio all'interno del programma.

Alla luce dei fatti occorsi, quanto ora descritto, non appare affatto dettato dal caso, ma da una fredda strategia che mira a deviare le opinioni delle masse, usando un "agente di controllo" che, dapprima raccoglie consensi, attraverso un meticoloso lavoro di social engineering e poi, una volta che lo si ritiene opportuno, sferra il suo attacco all'informazione (quella vera), fornendo proprio quelle notizie che sono utili al regime.

Nel tempo abbiamo smascherato un certo numero di agenti di controllo, conosciuti anche come "gatekeepers", per cui sappiamo riconoscere molto bene le strategie di certi individui, tant'è che già nel mese di giugno 2009 lanciammo l'allarme, indicando Adam Kadmon come un fantoccio al servizio del sistema. In questo articolo puntavamo, infatti, il dito su alcune incongruenze nell'operato di Adam... o meglio del suo entourage. Certo è che se un uomo vuol restare nell'anonimato, non può assolutamente permettersi di farsi attorniare da uno stuolo di collaboratori e ciò induceva comunque ad avere seri dubbi sullo scenario che si andava delineando intorno ad Adam Kadmon.

In effetti non avevamo torto, tanto che, di recente, Adam Kadmon si esibisce nella più volgare disinformazione, sempre all'interno del programma "Mistero", adottando proprio quelle "giustificazioni" che sono tipiche dei negazionisti istituzionalizzati. Nel suo servizio sulla geoingegneria il nostro... Hannibal Lecter, doppiato da un attore, snocciola colossali sciocchezze e folli ipotesi sulla geoingegneria clandestina, il tutto per difendere e scagionare i suoi padroni, gli apparati del governo, artefici di crimini contro l'umanità ed il pianeta. In questo video, rimosso peraltro (coscienza sporca?) da You-tube a seguito di richiesta formale dei responsabili Mediaset, sono smontate punto per punto le sue balzane e menzognere affermazioni.

Menti raffinate hanno studiato tutto sin dall'inizio. Si tratta di una vera è propria "Operazione cavallo di Troia". Prima invitano questo e quel ricercatore indipendente, poi addirittura il Generale Fabio Mini ed infine dichiarano al mondo la loro verità definitiva sulle scie chimiche: esse non esistono... abbiamo solo le allucinazioni e, se esistono, sono lì per il nostro bene. Adam Kadmon è il pupazzo di turno, ma bisogna vedere oltre e comprendere quale sia la sottile regia che si nasconde dietro questo programma di delegittimazione del lavoro sin qui svolto da chi davvero vuole la verità sulla guerra climatica in atto.

Cerchiamo dunque di indagare. Chi opera dietro le quinte? Il governo? I servizi segreti italiani? Quelli statunitensi? I meteorologi militari? Adam Kadmon è solo un altro burattino manovrato per parare il sedere ai veri responsabili del genocidio.

Intanto vediamo come Adam Kadmon si esprimeva sulle scie chimiche nel non lontanissimo2009...

LINK

A chi ha fatto notare l'evidente schizofrenia tra i due contenuti, la redazione di Mistero, su Facebook risponde, adducendo le seguenti giustificazioni:

"Il vecchissimo video di Adam a cui tu fai riferimento (è del 2009), non solo ha una voce diversa, ma è stato mutilato in più parti. Infatti manca l'introduzione dei conduttori e la parte dove si spiegava che si trattava dell'esposizione di tutta la storia delle 'teorie' delle scie chimiche, cui sarebbero seguite le parti successive. La radio non le mandò più in onda. Ma il seguito si trova in Rete e la parte finale è quella che Adam ha trasmesso su Mistero il 6.3.2013, quando ha spiegato che i vari tipi di scia di cui ha parlato nei precedenti video (H.A.A.R.P., adattamento climatico etc.), pur potendo avere (secondo la teoria), effetti collaterali anche gravi, non sono progettate per uccidere anche perché, se così fosse, visto che sono 20 anni che sono li, a quest'ora saremmo già morti tutti. Invece la popolazione terrestre in 20 anni è aumentata moltissimo e l'età media si è allungata in ambo i sessi. Quindi Adam, per fortuna, ha ragione. Per questo motivo certe persone che invece "campano" letteralmente sul far credere ai loro lettori che le scie sono progettate per ucciderci tutte, si sono imbestialite. Adam ha dimostrato che avevano torto sull'assunto fondamentale su cui impostano tutta la loro campagna antiscie. La reazione che hanno avuto quei signori è quella di andare in giro ad inventarsi che c'erano contraddizioni fra le teorie di Adam, quando invece i medesimi sanno benissimo che non c'è nessuna contraddizione. Adam ha esposto dal 2009 ad oggi moltissime teorie sui vari tipi di scia che ci sono (H.A.A.R.P., adattamento climatico, droni mimetici che le accompagnano, sostanze che le compongono, funzioni psicotroniche etc.). Ma i video di Adam vanno visti nella loro interezza per essere capiti. Adam NON dice che le scie non facciano male, anzi sospetta che il presunto cover up governativo serva proprio a nascondere il fatto che abbiano effetti collaterali. La nuova teoria di Adam sulle scie, corregge la parte delle vecchie teorie altrui, solo nella parte in cui si pensavano che le scie fossero progettate per uccidere. Se vuoi riascoltarla: http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/377362/le-teorie-di-adam-kadmon.html (S.A.)"...

Evidentemente l'inalazione di nanoparticolato di metalli e polimeri, è un toccasana, per costoro....



Inoltre, sempre sulla pagina ufficiale di "Mistero" su Facebook, la redazione scrive:

"Chiediamo espressamente a tutti i blog, i siti, le pagine facebook, gli utenti e i forum e qualsiasi altro spazio web, abbia pubblicato notizie false sull'identità di Adam Kadmon, di rimuoverle IMMEDIATAMENTE e rettificare ai sensi di quanto previsto ai termini di legge. Invitando tutte le pagine e i blog di informazione alternativa, a NON diffamare mai il prossimo e verificare SEMPRE la fondatezza delle notizie che pubblicano (a maggior ragione quando le presentano come incontrovertibili "verità"), auguriamo a tutte quelle che hanno invece commesso il gravissimo errore di disinformare (pubblicando notizie non veritiere ai danni di Adam Kadmon e diffamando, lo ricordiamo, persone oltretutto innocenti), di poter riprendere, ammettendo i loro sbagli e riprendendo a comportarsi correttamente, la fiducia dei loro lettori.
Autorizziamo la diffusione di quanto sopra esposto affinché tutti vengano a conoscere quale è la verità
".

Notate lo schema notoriamente adottato dai disinformatori ormai noti e facenti capo al C.I.C.A.P. Le frasi interessanti, da questo punto di vista, sono evidenziate in grassetto.

Insomma, questo sembra un affare di Stato. Per quale motivo tanta preoccupazione e tanto affanno per proteggere la credibilità di un personaggio mascherato? Chi rappresenta Adam Kadmon e chi ha l'interesse a giustificarne le gesta e le asserzioni? Addirittura, per sponsorizzare Adam, si scomoda il produttore di "Mistero" (e di altri format Mediaset), il perito elettrotecnico Claudio Cavalli, il quale, lo potete vedere qui, si cimenta in una patetica intervista ad Adam Kadmon. Osserviamo l'ambiente intorno ai due...


L'agente di controllo sembra essere a casa sua o, per lo meno, in un ambiente a lui familiare. Nella stanza sgambetta un cane che Adam Kadmon carezza. Poco dopo il cucciolo si siede sulle gambe del Cavalli. Quindi il cane non sente estranei intorno a sé e questo può indurre ad evincere che i due personaggi si conoscono da tempo. In effetti, Adam Kadmon non è affatto nuovo al mondo di Mediaset, come spiegato qui e tanto meno al milieu del marketing multimediale, tanto è vero che il dominio adamkadmon.it è intestato ad un certo Mario D'Angelo, della Imperiali Comunicazioni, che ha, come clienti, anche Mediaset. Il particolare più interessante, però, è annidato sullo sfondo a sinistra dello schermo. Ci riferiamo al quadro che raffigura "LA VOCE DEL PADRONE" di Francis Barraud (His master's voice). Notoriamente il dipinto rappresenta il C.I.C.A.P., il comitato costituito da Piero Angela e Margherita Hack nel 1989. Ciò non è una sorpresa per noi. Già nel 2010, infatti, un importante esponente del C.I.C.A.P. partecipò a diverse puntate di "Mistero" e quindi avevamo compreso che la... regia era sempre dalle parti di Pavia.
Comunque, tornando allo sfondo dell'intervista ad Adam Kadmon, non risulta per nulla casuale che il quadro sopra descritto sia presente nella scena. E' una scelta precisa... una firma! Dunque, ammettendo anche che quella non sia né l'abitazione di Adam kadmon né di Claudio Cavalli e supponendo quindi che si tratti unicamente di una scenografia all'uopo predisposta per le interviste negli studi di Qadrio Tv, l'agenzia di produzioni di Claudio Cavalli [1], è ancora più rilevante la presenza dell'opera dipinta da Francis Barraud nelle riprese video. Ne deduciamo che uno dei due personaggi simpatizza o ha rapporti con il Comitato che, come molti di voi sapranno, coordina ed addestra da anni la disinvolta ed intoccabile disinformazione operante sulla Rete.


Emergono ora altri indizi che portano ancora una volta al transumanista C.I.C.A.P.

Adam Kadmon ha pubblicato il libro "Illuminati" con la casa editrice Edizioni Piemme, che ha sede in corso Como 15, Milano.
La società di produzione video di Claudio Cavalli, la Quadrio TV, si trova in via Maurizio Quadrio 12, Milano.
Avete notato quanto distano? 400 metri. In una grande città come Milano è quantomeno curioso.

Non solo. Tra i collaboratori di Mistero c'è un ragazzo che si occupa di esplorazioni di ambienti sotterranei, speleologia, archeologica, etc... Luigi Bavagnoli. Bavagnoli è presidente dell'assocciazione "Teses", che collabora con Mistero e che tiene una rubrica sul magazine mensile di Mistero.

E' presente su Facebook, Flickr, YouTube, Twitter e su Linkedin. E proprio qui emerge che è un ex informatico e che attualmente lavora proprio nel marketing di Edizioni Piemme, ovvero la casa editrice che ha pubblicato il libro di Adam Kadmon e che si trova, come detto, a 400 metri dalla sede di Quadrio, la casa di produzione di Mistero.

Non solo. Bavagnoli è amico di Ade Capone, sceneggiatore e autore di Mistero, è ritratto insieme in alcune fotografie come questa e collabora con il CICAP, infatti nel settembre del 2012 ha addirittura parlato allo stesso riservatissimo convegno nazionale del CICAP.

La redazione di Mistero non perde occasione per fare disinformazione sulla spinosa questione della geoingegneria clandestina ed anche la sera del 6 febbraio 2014, in due distinti servizi, si è insistito su generici "cambiamenti climatici", addebitando ancora una volta gli attuali sconvolgimenti all'eccessiva produzione di CO2, assolvendo le cosiddette "scie chimiche" e relegandole a fenomeno folcloristico ed inesistente. Sul tema è spuntato un ragazzotto biondo ossigenato, spacciato per il massimo esperto del clima negli Stati Uniti. Il genio intervistato, sempre per "Mistero", dal transumanista Daniele Bossari: Federico Pistono... [ LINK ] [ Link ] Disinformatore storico, che già nel 2008 si era palesato per quello che era ed è, intervenendo a fine conferenza con il classico stile del CICAP e che subito dopo scrisse un menzognero articolo-resonconto, volto a screditare Rosario Marcianò. Quasi non stupisce che il soggetto in esame abbia finito per lavorare, non si sa come, per la N.A.S.A.


[1] Dopo la collaborazione con Magnolia ed il successivo ingresso nel gruppo internazionale Zodiak, Cavalli ha deciso di navigare da solo ed ha riacquistato le quote azionarie detenute dalla società fondata da Giorgio Gori. La casa di produzione televisiva Quadrio, nata nell’ottobre del 2003 proprio da un accordo tra Claudio Cavalli e Giorgio Gori, è specializzata nella produzione di format originali che spaziano all’interno di tutti i generi televisivi: dal gameshow all’infotainment, ai reality show, passando attraverso la documentaristica. [ LINK ]


sabato, gennaio 18, 2014

Chi manovra certi magistrati della Procura di Imperia?

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano "La Repubblica", Marco Preve, dando seguito alla delazione anonima del famigerato pluriquerelato Task Force Butler di Pescara, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. L'articolo viene pubblicato ed è riportato da diverse testate della Liguria. Lo stesso Preve afferma che le sue... preoccupazioni nascono dalla comparsa di una pagina su Facebook e da diverse (sempre a suo dire) doglianze di genitori in apprensione. In seguito appuriamo, però, che il giornalista del quotidiano "La Repubblica" ha contattato la vice-preside del Liceo "G.D. Cassini" alcuni giorni prima della creazione (10 agosto 2013) della pagina Facebook nella quale il professor Antonio Marcianò viene tacciato di antisemitismo. Oltretutto il Preve si trovava a Sanremo, in quei giorni.



Ma c'è un dettaglio che grida vendetta e che inchioda definitivamente alle sue responsabilità il giornalista Marco Preve! Di che cosa si tratta? Il contatto del gazzettiere sarebbe stato un certo Alfio Alberti, spacciatosi per genitore inquieto. Lo stesso Alfio Alberti che scriveva ai dirigenti scolastici. Lo stesso Alfio Alberti che creava la pagina diffamatoria su Facebook. Lo stesso Alfio Alberti che imboccava la magistratura al punto da indurre una (maldestra?) PM ad ordinare un sequestro ed una perquisizione personale illegittime ed illegali il giorno 30 ottobre 2013. Una stalinista ed intimidatoria perquisizione che ebbe ad interessare anche l'armadietto del Professor Antonio Marcianò, presso il Liceo scientifico "G.D. Cassini" di Sanremo. Forse lo zelante magistrato cercava contenuti antisemiti sulla base delle delazioni di uno psicopatico? Siamo a questo punto?

Ma chi era questo fantomantico genitore preoccupato che si firmava Alfio Alberti? Indovinate? Sempre lui: Task Force Butler! Il cretino, sempre impegnato nell'operare stalking, si è un giorno tradito, inviandomi uno screenshot della mia pagina Facebook, eseguito dall'utenza "Alfio Alberti".

Chi sono gli intestatari dell'utenza 95.254.75.129? Chi copre nonché paga Task Force Butler e gli altri psicopatici attivi su Internet? Chi manovra le Procure a danno dei fratelli Marcianò?

Non consideratevi al sicuro. Vi scoveremo!

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