domenica, luglio 17, 2016

"Attentato" di Nizza: un altro false flag!



Lo schema è sempre il medesimo: immagini sfocate e riprese video mosse dalle quali non si evince assolutamente alcunché. Tra i vari filmati, il video che riprenderebbe un autocarro dirigersi verso una zona oscurata dagli alberi (si racconta che il mezzo abbia falciato decine di persone) è stato realizzato, guarda caso, da un regista teatrale che - che coincidenza! - abita di fronte alla Promenade des Anglais! Ricordiamo che in casi precedenti, a partire dal giorno 11 settembre 2001, per passare agli episodi di Parigi, tra i "testimoni" spuntavano sempre registi, redattori, operatori, dipendenti di reti televisive etc. Curioso il dettaglio che vede i documenti trovati (così riferiscono) sul camion del presunto attentatore, "smarriti" due anni or sono e l'episodio fu regolarmente denunciato dal legittimo proprietario. E che dire delle armi giocattolo ritrovate sul mezzo?

Basterebbe anche solo applicare il principio della sineddoche per capire che siamo al cospetto di una sceneggiata. Se nel caso nizzardo, si è dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che sul teatro del vaudeville, si trovavano dei manichini, dobbiamo ancora ipotizzare che sia stata perpetrata una strage vera? Che senso ha portare dei fantocci sul luogo di un’effettiva carneficina? Principio della sineddoche significa che un elemento fittizio rende fittizio (la parte vale per il tutto) l’intero accadimento. Se tuttavia non si è convinti di ciò, indagando con pazienza, si possono reperire altre incongruenze che fanno saltare la ricostruzione dei media mainstream.

Osservate, ad esempio, le foto [LINK 1] [LINK 2] che rappresenterebbero l'autocarro usato per investire i passanti: il parabrezza si presenta completamente crivellato di colpi, eccetto che nella zona del guidatore, mentre i vetri laterali sono intatti. Strano, vero? Ma non è finita qui: spunta fuori un altro filmato a bassa risoluzione, mosso, scuro, sfocato e sul selciato vengono esibiti quelli che dovrebbero essere dei cadaveri straziati. Invece che cosa vediamo? Come si accennava sopra, dei manichini! Ovviamente ho pubblicato un fermo immagine eloquente su Facebook. Risultato? Sono stato sospeso per 7 giorni, con l'accusa di aver pubblicato materiale "che minaccia o promuove violenza o sfruttamento sessuale" (sic). Anche il video che segnalava la messa in scena è stato prontamente rimosso da You-Tube. Nel contempo si sono verificate due violazioni di account con richiesta di reset della password ad account sospeso ed inoltre mi è pervenuta codesta colorita minaccia. E' proprio vero che queste occidentali sono delle "democrazie" che esportano "democrazia"...

"Il modo più semplice per ottenere il controllo di una popolazione è il compimento di atti di terrorismo. Il popolo non farà clamore per le leggi, se la loro sicurezza personale è in pericolo". Joseph Stalin




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giovedì, luglio 14, 2016

Incidente ferroviario di Andria: qualche anomalia



Sit eis terra levis

12 luglio 2016: incidente ferroviario di Andria (Provincia di Barletta, Andria, Trani - Puglia). Il disastro presenta qualche anomalia: è stata veramente una collisione tra due treni che viaggiavano alla notevole velocità di 100 km su una linea alquanto vetusta?

Un corrispondente della testata regionale RAI, durante il collegamento con la direttrice del TG3, Bianca Berlinguer, nella serata del 12 luglio 2016, ad un certo punto ha dichiarato: "Sul luogo dell'esplosione..." Poi si è immediatamente corretto, usando la parola "incidente".

Perché i macchinisti non hanno frenato per tempo, visto che quel tratto di ferrovia è rettilineo e con ottima visibilità?

Alcuni sopravvissuti alla tragedia hanno affermato di aver sentito un boato, una deflagrazione.

Un ferito, che ha menzionato "una bomba" (solo una metafora?) ha ricordato che stranamente il convoglio nel tratto tra Corato ed Andria si è più volte fermato per poi ripartire a bassa velocità. [1] Queste dichiarazioni stridono con la ricostruzione ufficiale che vede i due convogli viaggiare superando i 100 Km/h.



Un agricoltore che era nell'uliveto, che costeggia i binari, è deceduto, a causa dei frammenti metallici proiettati attorno, non nel senso di marcia, dal vagone coinvolto nel presunto scontro.

Un altro giornalista ha mostrato un mazzo di rose rosse (noto simbolo di una confraternita), deposto davanti all'ingresso di una stazione vicina al luogo della sciagura.

E' stato anche riferito che di uno dei macchinisti non sono stati trovati i resti, ma una scarpa: la scarpa allude ad un aspetto del rituale massonico di iniziazione?

Il bilancio definitivo elenca 23 vittime: 23 è cifra simbolica riferita al movimento del Discordianesimo. Il 23 ricorre nell'identificativo di uno dei due treni, CT10-23. Coincidenze?

Altri elementi dovranno essere raccolti ed analizzati, le testimonianze dovranno essere sviscerate, ma sembra che la tragedia, se è stata frutto di fatalità, sia stata in qualche modo ritualizzata.

Induce a riflettere il fatto che la Procura di Trani, in questi ultimi anni, ha agito in modo piuttosto zelante per il problema della Xylella e nel caso di danni procurati da vaccinazioni.

[1] Queste le sue testuali parole ai microfoni di Tele Sveva: "Nel treno, scusatemi, già si parlava di questi movimenti strani che avrebbe fatto il treno da Bari. Perché da Bari il treno effettuava queste soste nel mezzo del tracciato. Ciò si verificò anche a Corato: ci fermammo dopo circa 200 metri, riprendemmo, poi ci fermammo dopo un chilometro... riprendemmo e lì... fu una bomba".


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sabato, luglio 02, 2016

Massimo Bossetti è innocente!



L'adolescente Yara Gambirasio scompare il venerdì 26 novembre 2010. Alle 18:44 Yara lascia da sola il Centro Sportivo di Brembate di Sopra dove si allena in ginnastica ritmica. La sua casa dista 700 metri, ma la ragazza non vi arriva, poiché le sue tracce si perdono poco dopo. Alle 18:47 il suo cellulare è agganciato dalla cella di Mapello, a tre chilometri da Brembate (Bergamo), dopodiché il segnale scompare.

Il corpo di Yara è ritrovato casualmente solo tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, da un aeromodellista in un campo aperto a Chignolo d'Isola, distante dieci chilometri circa da Brembate di Sopra in direzione sud-ovest.

Qualcuno ipotizza un possibile coinvolgimento nell'omicidio della criminalità organizzata, facente capo alla potente famiglia Locatelli.

Il 16 giugno 2014 è arrestato Massimo Giuseppe Bossetti, un muratore incensurato di 44 anni.

Il giorno 1 luglio 2016 Massimo Bossetti è condannato all'ergastolo per l'assassinio della povera Yara. Tuttavia Bossetti è INNOCENTE, come affermiamo da anni. Lo dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, la ricostruzione che riportiamo, una ricostruzione precisa ed incontrovertibile che evidenzia torbidi legami, inquinamento delle prove, cani molecolari definiti non utili dalla Procura, "indagini" disinvolte, D.N.A. falsificato etc. Il tutto ha portato ad incastrare una persona che ha già trascorso anni in carcere per un delitto che non ha commesso!








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mercoledì, giugno 29, 2016

Il punto sulla morte dell’europarlamentare Gianluca Buonanno



Sit ei terra levis.

RIASSUMIAMO I PUNTI CARDINE CHE RENDONO "FUMOSO" L’"INCIDENTE" OCCORSO ALL’EUROPARLAMENTARE BUONANNO

- Le prime "news" vengono battute alle 10:50 del 5 giugno 2016. Successivamente l'ora dell'incidente viene spostata a metà pomeriggio dello stesso giorno. Il che implica che, a meno che i giornalisti non siano dei veggenti, l'ora del sinistro risale al mattino e non al pomeriggio. Per quale motivo posticipare l'orario del decesso di Buonanno?

- Inizialmente si parla di Buonanno investito da un'auto pirata.

- Nella seconda infornata di notizie sull'"incidente" occorso al parlamentare europeo, si evocano tamponamento e morte sul colpo all'interno dell'abitacolo. Si specifica che l'auto di Buonanno ha tamponato un'autovettura di Britannici in viaggio turistico in Italia.

- A seguito dei primi dubbi sorti in alcuni liberi pensatori e della pubblicazione sul mio profilo Facebook (seguito 24 ore su 24 da agenti governativi comunemente definiti "troll") di elementi utili a definire i fatti come "omicidio" e non come "sinistro", le versioni dei media di regime e degli inquirenti via via si adeguano, smentendo le precedenti ipotesi, congetture o "certezze" ufficiali, nel palese tentativo di confutare quanto asserito dal sottoscritto. Ad esempio, l'auto non appartiene più a villeggianti di Albione ma ad un albergatore comasco che trasporta turisti a bordo di una vettura a noleggio (si deve giustificare la targa italiana); Buonanno si china per raccogliere il telefono cellulare, quindi perde il controllo del veicolo; Buonanno ha la cintura di sicurezza allacciata; Buonanno non decede più sul colpo, nel suo veicolo, ma esce e si accascia a terra etc. etc.

- L'elemento che stronca definitivamente la sceneggiata orchestrata da inquirenti e media (oltre che dai troll) è la Mercedes a noleggio, che sarebbe stata urtata dalla VW di Buonanno. Una volta identificati gli intestatari del veicolo, infatti, la vettura è risultata sotto sequestro dal 9 marzo 2016, poiché la società proprietaria è stata dichiarata fallita. E’ chiaro dunque che non può essere stata noleggiata da alcuno né può essere passata ad altro proprietario, senza che la voltura sia stata registrata al P.R.A., visto che un’eventuale vendita all'incanto dovrebbe essere certificata dal Giudice del fallimento.

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venerdì, giugno 24, 2016

Cum magno Gladio



GIANLUCA BUONANNO UCCISO, PERCHE' STAVA PER RILASCIARE RIVELAZIONI DIROMPENTI

Buonanno scriveva sulla sua pagina Facebook: “Oggi sono stato invitato al Parlamento Libico, convocato per la cerimonia di insediamento del GENERALE KHALIFA HAFTAR, CAPO SUPREMO DELL’ESERCITO LIBICO, che mi ha invitato nel suo bunker, facendomi delle RIVELAZIONI CLAMOROSE sull'Italia e sull'Europa!!! DAVIDE HA BATTUTO GOLIA!!! Dopo cinque giorni che sono qui, il Parlamento Europeo ha casualmente deciso di parlare di Libia e di terroristi (mercenari al soldo di paesi come gli Stati Uniti, n.d.r.) ed io giovedì leggerò pubblicamente il messaggio che il Generale Khalifa Haftar mi ha lasciato!!!”.

Buonanno è stato ucciso dai servizi, perché aveva informazioni importanti sul traffico di petrolio libico tra Turchia, I.S.I.S. (il "califfato" creato e finanziato dall'Internazionale dei servizi, n.d.r.) ed alcuni paesi europei?

Ora mi chiedo: con il materiale di prova acquisito, a disposizione di chiunque avesse voluto gettare luce sulla morte (non è stato un incidente) di Buonanno, possibile che nessun esponente della Lega Nord e tanto meno la magistratura si siano fatti avanti? Possibile che in questo paese qualunque delitto deve restare impunito? Possibile che non ci sia un giudice solerte in tutta Italia? Ah... che domande...

La targa EK424KS corrisponde alla Mercedes S350 CDI 4Matic. Automobile che è passata per mano di tre proprietari, l'ultimo dei quali è una società fallita e messa in liquidazione il 9 marzo 2016. Non può quindi essere stata noleggiata, così come dichiarato dal presunto testimone albergatore. Non ci sono proprietari successivi... tranne la banca che ha messo all'asta l'autoveicolo in questione.

Leggi qui e qui per i dettagli sull'omicidio Buonanno.


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domenica, giugno 12, 2016

La morte di Gianluca Buonanno: omicidio di Stato?



Gianluca Buonanno, parlamentare europeo, muore lungo la Pedemontana in Provincia di Varese, investito da un'auto, dopo essere sceso dalla propria vettura Volkswagen, a seguito di un tamponamento con una Mercedes. Sono circa le 10:00 del mattino del 5 giugno 2016. E' quanto riferiscono le prime fonti di informazione che, come accade in casi simili, sono le più attendibili e le prime a scomparire. Nelle ore immediatamente successive questa prima versione viene, infatti, smentita e si accavalla una ridda di ipotesi. Per ulteriori particolari rimandiamo a questo articolo.

La versione ufficiale

Secondo i media mainstream, la Mercedes non appartiene più a cittadini britannici, ma ad un albergatore comasco che stava accompagnando due clienti di Albione, con una Mercedes a noleggio, all'aeroporto di Malpensa. Inutile dire che di questo fantomatico albergatore non si reperiscono informazioni di alcun genere. Inoltre le sue "presunte" dichiarazioni sono una barzelletta. Infatti l’uomo ha affermato:

"Mi sono accorto di aver bucato. Sono sceso sulla corsia d’emergenza [...] ho fatto scendere i due occupanti che si sono posizionati (sic) oltre il guardrail ed ho chiamato, attraverso mio fratello che si trovava in albergo, l’assistenza. Ho rispettato i protocolli. Da quando sono risalito in macchina al momento del 'botto' saranno passati 30 secondi. Ho capito che qualcuno aveva centrato la mia auto".

Peccato che lungo quel tratto della Pedemontana non è montato il paracarro! Lo si può verificare in questo video.



Gli inquirenti hanno alla fine chiuso velocemente le indagini ed archiviato tutto come fatale incidente da distrazione, così, il giorno 11 giugno varie testate hanno riportato la seguente notizia (o velina?):

"Gli inquirenti riferiscono che dai filmati della società Autostrada Pedemontana Lombarda visionati dalla Polstrada si vedrebbe abbastanza chiaramente che l’europarlamentare, alla guida, si china verso il lato destro del sedile armeggiando con la mano destra, si presume per raccogliere il telefono cellulare caduto nell’abitacolo, mentre la donna che gli siede a fianco è assopita. Una distrazione che per pochi secondi gli deve aver fatto perdere il controllo del New Beetle, trovando poi sulla traiettoria, per fatalità, sulla corsia di emergenza l’auto parcheggiata, guidata da un albergatore che stava facendo da autista a due turisti inglesi (sic) e contro cui, a causa dell’impatto, Buonanno ha trovato la morte".

Tralasciamo poi la storiella della partner di Buonanno: ella dormiva e non si è svegliata nemmeno dopo l'impatto, per cui la donna non ha potuto e non può raccontare alcunché circa la dinamica del sinistro.

Questa versione dei fatti è un insulto all'intelligenza umana, ma ormai ci siamo abituati. Ci hanno preso gusto.

Innanzitutto Buonanno, secondo quanto riferiscono persone che lo conoscevano, era abituato ad allacciare la cintura di sicurezza. Lo si può arguire anche da questo fotogramma. Inoltre la sua autovettura era fornita di apparato Bluetooth che gli consentiva di dialogare con il vivavoce, senza doversi distrarre peraltro nel rispondere alle chiamate, poiché è il sistema di bordo che si occupa di rispondere automaticamente. Quindi è destituita di fondamento la dichiarazione degli inquirenti secondo cui dai tabulati telefonici risulta una chiamata senza risposta (questo per giustificare la tesi del telefono cellulare caduto sul tappetino).



In secondo luogo, le telecamere installate lungo la Pedemontana (come su altre autostrade) non dispongono di focali ad elevata risoluzione in grado di riprendere gli occupanti all'interno dei veicoli. Oltretutto quel giorno pioveva e la visibilità era scarsa. Solo le telecamere poste ai caselli sono in grado di leggere le targhe, visto il particolare sistema di pagamento del pedaggio, unico in Italia, ove la tariffa viene mandata a casa o addebitata sul conto corrente. E' chiaro che siamo di fronte ad invenzioni fantasiose, degne della sceneggiatura di un film italiano di quart'ordine!

La targa rubata

Intendiamo, però, tornare per un attimo alla prima versione, ricostruzione che vede il parlamentare leghista investito da un'auto, mentre si trovava fuori dal suo mezzo. Questa prima versione, come detto, è stata eliminata e gli articoli che ad essa si riferivano sono stati in gran parte cancellati, rimossi o modificati. In questa immagine si distingue bene il corpo del povero Buonanno steso sull'asfalto e coperto da un drappo, mentre qui, in un reportage successivo, si nota la traccia lasciata dal corpo. Ciò è evidente, poiché in quella precisa superficie l'asfalto è asciutto. Infatti ricordiamo che, durante i tragici eventi, stava piovendo. Curioso il fatto che gli agenti non abbiano delimitato (con vernice o gessetto) il punto esatto ove si trovava la vittima dell'incidente. Hanno semplicemente rimosso il corpo, visto che la versione definitiva doveva essere quella del decesso "sul colpo" dentro all'autoveicolo.



Occupiamoci ora della Mercedes e qui concludiamo con un elemento inquietante. Infatti, ingrandendo e schiarendo l'unica foto disponbile dell'autovettura ipoteticamente tamponata (noi siamo sicuri che non lo è), notiamo che la targa è visibilmente sovrapposta ad un'altra.

Risalendo al reale proprietario della Mercedes, è possibile capire se l'auto è stata collocata lì per simulare un incidente. Soprattutto avremo conferma se davvero, come asserito dal presunto testimone, l'auto Mercedes "Classe C" (EURO6) è una vettura a noleggio o no. L'unica fotografia disponibile squaderna una serqua di cifre e combinazioni possibili. Assunto che i caratteri alfanumerici "424XS" sono di certa identificazione, restano da rilevare con sicurezza le prime due lettere. Escludiamo la prima lettera come "D", poiché tale non sembra (analizzando lo scatto) ed anche perché non potrebbe corrispondere alla data di fabbricazione del modello di veicolo in questione.



Escludiamo anche la prima lettera come "F", giacché a tale lettera la numerazione attuale non è ancora arrivata (attualmente siamo ad FC), associandola alla sequenza di segni successivi. Il secondo grafema è purtroppo poco visibile, a causa dell'angolo di visuale, ma anche perché parzialmente nascosto da alcune graminacee selvatiche. Le combinazioni con la seconda lettera I ed O non esistono, per cui le omettiamo dalla ricerca al PRA (Pubblico registro automobilistico). Di conseguenza le associazioni possibili sono le seguenti:

- EC 424 XS: CITROEN - Targa immatricolata nella provincia di Milano (EURO4)
- ED 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Torino (Euro 4)
- EF 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Bologna (EURO5B)
- EK 424 XS: HYUNDAI - Targa immatricolata nella provincia di Grosseto (EURO5)
- EL 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Cuneo - AUTO DI PICCOLA CILINDRATA (EURO5)
- EN 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Roma (EURO5B)
- EP 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Massa (EURO5B)
- ER 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Roma (EURO5B)
- ET 424 XS: AUTOCARRO FIAT 312 CXL2A A9 - Targa immatricolata nella provincia di Torino (EURO5B)
- EW 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Napoli (EURO5B)
- EX 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Foggia (EURO5B)
- EK 424 KS: Targa immatricolata nella provincia di Varese (EURO4)

Di queste targhe NESSUNA è associata ad una Mercedes "Classe C" EURO6. Ad ogni modo i due grafemi iniziali più plausibili sono EZ, per cui la targa che si vede nella foto sarebbe EZ-424XS e, guarda caso, è stata RUBATA il 13 gennaio 2016. La denuncia di furto è stata inserita in data 13/01/2016 presso STAZ.CC NAPOLI ARENACCIA di NAPOLI (NA).

EZ-424XS - LANCIA - TARGA RUBATA
Targa: EZ424XS (Entrambe)
Telaio: ZLA31200005231693
Modello: Y
Fabbrica: LANCIA
Tipo: AUTOVETTURA



Concludendo... Una Mercedes "classe C", già precedentemente incidentata (ad essa corrisponde, infatti, una targa trafugata a Napoli) è stata nottetempo trasferita nell'unico settore senza guardrail di un'autostrada scarsamente trafficata anche di giorno e poi collocata a lato, sull'erba. Gli airbag non sono esplosi e ciò significa che i danni riportati dal veicolo non sono da ascrivere agli eventi riferiti dai media nonché dagli inquirenti. Il mezzo è servito per inscenare il tamponamento con il veicolo di Buonanno. Il settore è stato scelto con attenzione, poiché la sua particolare conformazione ha facilitato le operazioni al carro attrezzi che ha dovuto depositare la Mercedes poco oltre la carreggiata. Di lì a poche ore è transitata la VW New Beetle del parlamentare europeo. E' stato il suo ultimo viaggio.

Gianluca Buonanno dunque è stato ucciso? La risposta è evidentemente affermativa. Tutto il resto è menzogna.

AGGIORNAMENTO: I disinformatori hanno suggerito la targa EK424KS. Questa è sì associata ad una Mercedes S350 CDI 4Matic, ma è una EURO4 e non una EURO6. Di conseguenza non sembra corrispondere al modello fotografato sul luogo ove è deceduto Gianluca Buonanno. In ogni caso (e qui arriva il bello) la vettura è passata per mano di tre proprietari, l'ultimo dei quali è una società fallita e messa in liquidazione il 9 marzo 2016. Non può quindi essere stata noleggiata, così come dichiarato dal presunto testimone albergatore. Non ci sono proprietari successivi... tranne la banca che ha messo all'asta l'autoveicolo in questione.


Articolo correlato: Gianluca Buonanno è stato ucciso?, 2016

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mercoledì, giugno 08, 2016

Gianluca Buonanno è stato ucciso?

Gianluca Buonanno, parlamentare europeo, muore lungo la Pedemontana in Provincia di Varese, investito da un'auto, dopo essere sceso dalla propria vettura Volkswagen, a seguito di un tamponamento con una Mercedes. Sono circa le 10:00 del mattino del 5 giugno 2016. E' quanto riferiscono le prime fonti di informazione che, come accade in casi simili, sono le più attendibili e le prime a scomparire.


Su Newsbiella.it la notizia dell'incidente, occorso a Gianluca Buonanno, viene pubblicata alle 10:50 del mattino. Successivamente l'articolo viene modificato, spostando l'orario al pomeriggio ed eliminando il dettaglio dell'investimento ad opera di altro veicolo. ma resta l'orario di prima pubblicazione! Doti di preveggenza o manipolazione della cronaca?

Ritenendo dunque queste prime notizie le uniche vere, secondo il reportage fotografico di Varese News, dell'auto pirata non vi sarebbe traccia. Ciò indurrebbe a farsi delle domande, senza che i "guardiani del cancello" della cosiddetta "informazione contro" abbiano a stracciarsi le vesti. Perché non si cerca la terza auto coinvolta? Perché si è successivamente cambiata versione, affermando che Buonanno sarebbe morto sul colpo nell'abitacolo della sua vettura a seguito del tamponamento, addirittura spostando l'orario dell'"incidente" alle 16:00 del pomeriggio? E' questa una versione credibile? Oppure è lecito sospettare che qualcuno, capace di gestire il mainstream, i servizi e le indagini, abbia lavorato alla costruzione e ricostruzione dell'accaduto, comprese le testimonianze apparse nelle ultime ore?



Poniamo il caso che Buonanno non abbia allacciato le cinture di sicurezza. Bisognerebbe chiedersi allora di chi sia il corpo ricoperto da un drappo sull'asfalto, fotografato alcuni metri prima della VW Beetle, subito dopo il sinistro. Nel dossier fotografico vediamo due auto. Una delle due è il veicolo di Buonanno, mezzo che avrebbe tamponato la vettura tre volumi. Dalle immagini a disposizione notiamo come i danni causati alla parte anteriore del Maggiolino corrispondono, secondo i crash test dello stesso modello di automobile, ad una velocità di impatto di circa 65 Km/h contro barriera fissa ed a conseguenze che, come emerge chiaramente dai fotogrammi, non sono assolutamente compatibili con una morte sul colpo, tanto meno per chi è alla guida! Infatti la cella di sicurezza dell'abitacolo è intatta. Così pure la portiera, che ha ancora le cerniere perfettamente integre e che quindi può essere regolarmente aperta senza difficoltà (Lo si vede anche dagli scatti di Varese News).




Quindi, se la versione definitiva è quella della morte all'istante del parlamentare nella sua auto, questa ricostruzione, in tutta evidenza, non regge. I danni da impatto a 65 Km/h non sono conformi con il punto in cui la Mercedes sarebbe stata scaraventata (secondo la versione ufficiale) ad oltre cinquanta metri di distanza, anche perché la tre volumi tedesca ha un peso notevolmente superiore rispetto alla VW Beetle del parlamentare leghista e la sua forza di inerzia le avrebbe impedito di compiere un volo del genere. A questo proposito si visioni questo link, tanto per avere un'idea chiara. Osservate poi questa immagine: sulla traiettoria ipoteticamente seguita dalla Mercedes c'è un paletto, che però non è stato piegato. E' miracolosamente uscito integro, nonostante il violento impatto.

CRASH TEST VW BEETLE

Video 1
Video 2
Video 3
Video 4

Solitamente a subire ferite più gravi sono i passeggeri seduti a fianco del guidatore o sui sedili posteriori, ma in questo caso sappiamo, stando alle cronache, che la compagna del parlamentare europeo stava addirittura dormendo (alle dieci del mattino?). Eppure la donna ha riportato soltanto lievi lesioni e sembra che non possa descrivere la dinamica dei fatti.



Riepilogando: se i danni riportati dalla VolksWagen di Buonanno sono quelli di un veicolo che impatta contro barriera fissa a 65 Km/h, si deve concludere che la vettura di Gianluca Buonanno non ha tamponato un veicolo fermo, ma che piuttosto era in forte decelerazione (una frenata improvvisa), supponendo quindi una velocità iniziale dei due veicoli di circa 110 Km/h. La Volkswagen ha quindi tamponato un'altra vettura (non necessariamente la Mercedes), mentre la sua velocità diminuiva repentinamente per una brusca frenata. La versione secondo cui la Mercedes in panne, ferma sulla corsia di emergenza, è violentemente urtata dal Maggiolino, vacilla miseramente e si apre un altro scenario più consono con i dati disponibili: Buonanno, con la compagna, stava percorrendo la statale Pedemontana in provincia di Varese quando, in prossimità di un punto senza guardrail, è stato costretto ad inchiodare per la rapida decelerazione di un veicolo che lo precedeva. L'impatto è stato inevitabile, ma Buonanno non ha subito lesioni apprezzabili ed anzi è sceso con le sue gambe dalla vettura per costatare i danni, mentre l'auto che ha bruscamente frenato ha fatto perdere le sue tracce. Di lì a pochi istanti l'Onorevole è stato investito mortalmente da un terzo mezzo che si è subito dileguato. Stava piovendo e la visibilità era scarsa. I primi soccorritori hanno ripreso la scena: con Buonanno a terra, qualche metro davanti alla sua auto. Anche questo è un elemento strano. Non si notano segni di frenata, visto l'asfalto reso viscido dalla pioggia. Buonanno viene è stato coperto con un drappo, come si vede in questo fotogramma estratto dal filmato di Prealpina.it.



Poi, come sempre accade in questi casi, il teatro dell'"incidente" è stato inquinato, spostando l'orario della tragedia al pomeriggio. Infatti i reportage successivi presentano uno scenario differente: non si vede alcuna traccia del corpo mostrato sull'asfalto nei notiziari del mattino. Il resto è "cronaca". Una cronaca artefatta e tesa ad allontanare il sospetto che si sia trattato di un omicidio volontario e ad avvalorare la tesi dell'incidente fortuito, con buona pace dei giornalisti d'accatto che non si pongono mai domande, ma preferiscono seguire la direttiva dei loro padroni: insabbiare. Sempre!

Link alla discussione su Facebook.




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