domenica, maggio 30, 2010

Campi di concentramento statunitensi

Negli U.S.A. sono stati costruiti centinaia di campi di Concentramento, in zone poco abitate di ciascuno stato. Questi campi sono composti da recinti metallici elettrificati, torrette di controllo, linea ferroviaria interna, varchi controllati, ampi capannoni, grande parcheggio antistante. Cosa assai inquietante... ogni campo ha in dotazione migliaia di bare di plastica impilate, capaci di contenere da uno a tre corpi ciascuna.

Esistono in proposito centinaia di testimonianze, fotografie, video ed interpellanze di coraggiosi rappresentanti della popolazione che guardano sbigottiti ed increduli il recinto della legge marziale che si stringe intorno a loro. Esistono dei siti Web in cui, alcuni cittadini statunitensi raccontano la loro esperienza di come hanno lasciato il paese per altre mete nel mondo, considerate più sicure degli U.S.A.

Secondo la giornalista austriaca Jane Burgermeister, l’inquinamento prodotto dalla falla “casuale” della piattaforma della B.P. nel Golfo del Messico, potrebbe innescare una crisi che, assieme ad altri fattori quali, ad esempio, una recrudescenza dell'influenza suina ed un nuovo crack finanziario, potrebbero portare all’instaurazione della legge marziale. Le leggi attuali statunitensi consentono già ad Obama ed ai governatori degli stati di imporla senza particolari vincoli giuridici. La strategia dei disastri combinati continua.


Fonte: http://freeskies.over-blog.com/



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10 commenti:

  1. Avevo già sentito parlare di questi campi di concentramento gestiti (cosa già di per se inquietante), dalla FEMA, che sarebbe una sorta di protezione civile, ma che i cui compiti rimangono oscuri, anche perchè con il disastro di New Orleans provocato dal ciclone Katrina, questa organizzazione (criminale?) non ha assolutamente aiutato la popolazione, anzi dalle numerose testimonianze risulta che spesso hanno ostacolato gli aiuti e i salvataggi, in una specie di "prova generale" tipo esercitazione....per cosa non si sa...
    In ogni caso l'anno scorso o 2 anni fa non c'era un campo di concentramento in ogni stato, è evidente che questa escalation nasconde qualcosa di grosso.

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  2. Alba Kan, prima hanno creato l'uragano, poi hanno sguinzagliato gli operatori dell'infame FEMA per le prove generali di legge marziale, un po' come a L'Aquila.

    Ciao

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  3. Hanno imparato bene da Hitler ed applicheranno, al momento opportuno, le sue "soluzioni finali".

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  4. Un saluto e i miei complimenti per il blog e per il lavoro d'INFORMAZIONE.
    Purtroppo la storia ufficiale ha archiviato il capitolo sulla seconda guerra mondiale addossando ogni colpa alla Germania di Hitler. Per fortuna il nazismo e il fascismo sono stati sconfitti, purtroppo tutti gli altri regimi totalitari mascherati da democrazie ne sono usciti più forti di prima. Grazie al dito puntato su Hitler sono stati insabbiati e passati in secondo piano atroci crimini commessi dalle presunte democrazie.
    Gli inglesi si sono lavati la coscienza, se oggi si parla di "lager" si pensa ad Hitler mentre la parola stessa (di origine inglese) si usò la prima volta durante la guerra anglo-boera.
    Durante il secondo conflitto mondiale gli Usa hanno internato molte migliaia d'americani d'origine giapponese nei lager.
    Il pretesto è stato quello di isolare presunte spie, come il dentista hawaiano che nella favoletta avrebbe avvisato la flotta giapponese per l'attacco a Pearl Harbor.
    Il vero scopo di questi campi di concentramento è stato quello di evitare rappresaglie sul suolo americano mentre si nuclearizzavano un paio di città nipponiche.
    Ora la storia si ripete, vengono costruiti nuovi campi di concentramento. La parola spia è ormai desueta, nel nuovo millennio il presunto nemico si chiama "terrorista".
    Prima di lanciare dei giocattoli atomici (o peggio) contro qualche stato, uno tanto per dire potrebbe essere l'Iran, si rinchiuderebbero tutti gli americani d'origine iraniana (che verrebbero accusati di terrorismo) in questi campi. Il motivo sempre il medesimo, evitare rappresaglie.
    Per fortuna le mie sono solo congetture, sarebbe utile comparare la capacità di queste simpatiche strutture con il numero di cittadini di varie nazionalità residenti negli Stati Uniti. Un raffronto del genere potrebbe addirittura darci il potere sovrannaturale di prevedere il futuro.

    Cordialmente e sempre più rassegnatamente
    Ciacco

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  5. La vedo nera, come te, caro amico. Si salvi chi può!

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  6. Gli ebrei negli USA costituiscono il 2,2% della popolazione e oltre il 55% di tutti i multimiliardari statunitensi, senza contare che con AIPAC e 49 deputati al congresso DETERMINANO la politica estera americana, che infatti è sempre alle prese col parare il culo a Israele - spesso pagandone certe conseguenze - perciò non credo proprio che dietro ciò ci sia "la soluzione finale" è molto più probabile uno scenario esattamente opposto/simile. E cioè un sionismo dittatoriale mascherato da democrazia... un po' come avviene già in Israele del resto!

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  7. Per "soluzioni finali" intendo l'imprigionamento degli oppositori, a prescindere dalla loro razza o religione. Quei lager sono per i cittadini statunitensi e non.

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  8. Mi è tornato in mente proprio ora questo articolo sui presunti "Campi di Concentramento" della FEMA (il cui obiettivo ufficiale/ufficioso, ricordiamolo, è la protezione della nazione)..

    Ebbene mi è sorto un dubbio:
    E' possibile che questi "Campi di Concentramento" (oltre 800 sembra in tutto il territorio USA) siano nient'altro che una copertura per la costruzione di Bunker, o comunque protezioni sotterranee, in vista dell'avvicinamento del presunto Pianeta X (o Nibiru che dir si voglia)?

    Proprio in questo momento si parla di Crisi Economica: che tutte le nazioni stiano dedicando molte risorse alla costruzione di queste opere di salvataggio??

    Ad esempio in Italia sono stati effettuati ingentissimi tagli alle Università italiane, tali da ridurre al minimo gli atenei nei prossimi anni, nonostante avrebbero potuto effettuare tagli altrove.. Ciò vorrebbe dire che per lo Stato la Ricerca Universitaria, o comunque l'investimento in "menti nuove", in una situazione di crisi mondiale, non abbia più un utilità...

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