venerdì, luglio 13, 2007

Graviola, cancro e gli interessi delle farmaceutiche

GraviolaUna grande compagnia farmaceutica era quasi riuscita a far passare sotto silenzio una sbalorditiva ricerca su un anti-cancro naturale.

Alcuni tipi di cancro (colon, seno, prostata,ecc) sconfitti da una miracolosa pianta dell’ Amazzonia di cui si è scoperto essere 10.000 volte più potente di alcuni farmaci chemioterapici.

Una grande e conosciuta industria farmaceutica statunitense, per oltre sette anni, ha studiato e testato in laboratorio le proprietà della graviola, una pianta esclusiva delle foreste amazzoniche. Non essendo riuscita ad isolare e duplicare in una formula chimica brevettabile i due più potenti componenti della stessa e quindi non potendo trarre grandi profitti dalla vendita di un farmaco, l’azienda ha abbandonato il progetto evitando di rendere pubblico il risultato della ricerca.

Poiché, per legge, non si possono brevettare le sostanze naturali (giustamente, la natura appartiene a tutti: non se ne possono brevettare le meraviglie), uno studio clinico che comporta investimenti per centinaia di migliaia o addirittura milioni di dollari deve avere poi un suo ritorno economico dalla vendita dei prodotti; nessuna casa farmaceutica condurrà mai degli studi su sostanze che poi chiunque potrebbe coltivare o raccogliere per preparare il proprio rimedio personale.

Fortunatamente uno dei ricercatori di quella compagnia, pur condividendone gli obiettivi di profitto, non poteva accettare la decisione di nascondere al mondo questo unico killer del cancro. Fu così che, ascoltando la sua coscienza e rischiando la carriera, decise di contattare e informare la Raintree Nutrition, una compagnia statunitense che si dedica alla ricerca, al raccolto ed alla riforestazione di piante ed erbe nell’Amazzonia. La sua presidente è riuscita a guarire da una rara forma di leucemia proprio grazie alle piante della foresta pluviale.

Durante le sue ricerche la Raintree Nutrition ha scoperto che anche il NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) nel 1976 aveva già verificato che gli estratti di questa pianta erano in grado di attaccare e distruggere le cellule del cancro. Questo studio era, però, stato archiviato come un rapporto interno e mai reso pubblico.

Nonostante queste proprietà siano state scoperte già nel 1976, non è mai stato condotto uno studio su esseri umani, quindi nessuna sperimentazione a doppio cieco ed altri test per stabilire il valore del trattamento, tale da essere pubblicato sulle riviste mediche e quindi universalmente accettato come terapia. In ogni caso, la graviola ha dimostrato di poter distruggere le cellule del cancro in altri 20 studi di laboratorio.

Il più recente, condotto dalla Catholic University of South Corea, agli inizi del 2001, ha rivelato che due composti estratti dai semi della graviola hanno mostrato una "citotossicità selettiva comparabile all’Adramycin" (un farmaco comunemente usato nella chemioterapia) per le cellule del cancro al colon ed al seno, lasciando contemporaneamente intatte le cellule sane, al contrario di quello che accade con la chemioterapia.

Un altro studio, pubblicato sul Journal of Natural Products, ha dimostrato che la graviola non è solo confrontabile con l’Adriamicina, ma la supera clamorosamente negli studi di laboratorio. Un composto della pianta ha distrutto selettivamente le cellule cancerose del colon con una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a quella dell’Adriamicina.

Anche i ricercatori della Purdue University hanno riscontrato che gli estratti delle foglie di graviola hanno eliminato le cellule della neoplasia in almeno sei tipi di tumore e sono state particolarmente efficaci contro le cellule del cancro della prostata e del pancreas (!). Secondo un altro studio, sempre della Purdue University, estratti di questa pianta hanno isolato e distrutto le cellule tumorali del polmone.

Quindi, le domande più ovvie saranno: perché sono stati condotti solo studi di laboratorio e non sono state diffuse notizie così incoraggianti? Per il motivo già accennato all’inizio: non essendoci la possibilità di profitti derivanti dalla vendita di un brevetto di un medicinale di sintesi, nessuna compagnia farmaceutica investirà enormi risorse finanziarie per uno studio appropriato. Purtroppo questa è una realtà comune a gran parte delle terapie naturali.

Incoraggiata da questi test di laboratorio, la Rain Tree Nutrition ha condotto ulteriori ricerche, anche con l’aiuto delle tribù dell’Amazzonia, per raccogliere e far riprodurre questa pianta. Oltre ad aver reso disponibile un preparato contenente la sola graviola, questa azienda ha sviluppato un prodotto chiamato N-TENSE che contiene il 50% di graviola ed il restante 50% una miscela di sei erbe con riconosciute proprietà anticancro: Bitter melon (Mormodica charantia), Esphinheira Santa (Maytenus illicifolia), Mullaca (Physalis angulata), Vassourinha (Scoparia dulcis), Mutamba (Guazuma ulmifolia), Cat’s Claw – Unghia di gatto (Uncaria tomentosa).

Purtroppo, finora, sono stati pochi i medici ed i pazienti negli U.S.A. (pochissimi in Europa) che hanno potuto usufruire dell'estratto di graviola o del composto messo a punto dalla Rain Tree Nutrition, per combattere il cancro. In ogni caso, secondo le testimonianze pervenute alla Rain Tree Nutrition ed al distributore italiano, i primi risultati sembrano particolarmente incoraggianti.

Mentre la gran parte delle ricerche sulla graviola è focalizata sulle sue proprietà antineoplastiche, la pianta è usata da secoli nell'ambito della medicina popolare del Sud America, per trattare un sorprendente numero di patologie fra le quali le seguenti: ansia, ipertensione, influenza, tigna, scorbuto, malaria, eruzioni cutanee, nevralgia, dissenteria, artriti e reumatismi, palpitazioni, nervosismo, insonnia, diarrea, febbre, nausea, foruncoli, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera.

Non ci sono dubbi che un ammalato di cancro dovrebbe poter conoscere tutte le opzioni di trattamento disponibili. La graviola potrebbe fornire l’aiuto necessario e forse determinante per sconfiggere la malattia, oltretutto, essendone stata riscontrata l’assoluta assenza di tossicità, senza che il paziente subisca i pesanti effetti collaterali cagionati dai vari trattamenti chemioterapici e di radioterapia.


fonti: Naturmedica
erboristeriadulcamara.com
altrogiornale.org

- Pubblicato da
Quantico - ven 13 lug 2007, 14:06
- Adattamento a cura di Zret & Straker

13 commenti:

  1. La Natura è prodiga di doni: rispettiamola.

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  2. Ma, senza andare a scomodare piante ed erbe esotiche, che magari sono efficacissime, magari hanno effetti collaterali significativi, ci sono moltissimi alimenti che andrebbero consumati con regolarità e che sono quasi totalmente assenti dalla dieta occidentale o molto poco usati, vedi ad es. Curcuma + Pepe, The Verde (meglio giapponese), Aglio, Cipolla, Cioccolato fondente, Cannella ecc. A tal proposito consiglio a tutti la lettura di questo testo http://www.internetbookshop.it/code/9788820041328/BELIVEAU-RICHARD-GINGRAS-DENIS/LALIMENTAZIONE-ANTI-CANCRO.html

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  3. Giusto. Prevenire, sin quando è possibile, attraverso un'alimentazione corretta, ma qui si parla di cura e non di prevenzione e curare senza far uso di chemioterapia, non sarebbe male. ;-)

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  4. Ottimo articolo Straker, come sempre!

    putroppo sb120d conosco persone alquanto informate che di dicono che il tè verde non sia tutto sto toccasana, anzi se vuoi sapere la verità il tè verde contiene naturalmente sai cosa?
    FLUORO!
    e se non vuoi peggiorare la situazione, oltre alla dose giornaliera fornita da acqua, dentrifici e quan'altro evita..

    io sto compiendo ricerche sul tè verde da tempo, e devo dire che sono in un periodo di pausa nell'assumerlo, poichè se molti non dicono nulla sul tè verde, altri effettivamente mettono in allarme sulla sua presenza di fluoro..

    e te lo dice uno che ha sempre difeso il tè verde! e non farti colpire dalla sua capacità di combattere i radicali liberi e da come viene pubblicizzato.

    scusa l'OT Straker :-)

    tornando IT
    la natura ci offre praticamente tutto o quasi, unico neo che in un mondo avvelenato come quello di oggi anche per assumere vitamina C giornalmente (ed invito tutti a farlo) bisogna assumere compresse e o estratti piuttosto che un bella aranciata poichè il livello di tossicità degli agrumi coltivati è cosi elevato che la compressa comprata, magari in erboristeria, risulti più sana di un dono di madre Terra..

    aimhè..

    un saluto

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  5. Ciao AcquaEmotion. Putroppo per noi, quanto affermi in merito a ciò che giornalmente assumiamo, è dannatamente vero e d'altronde, se così non fosse, i tumori non sarebbero in aumento esponenziale. Il grosso della responsabilità è da ricercarsi nei cibi che, nonostante si possa tentare di selezionare, a partire dal grano, o sono contaminati da metalli o altro oppure sono OGM. Ora poi che le scie chimiche sono il "nostro pane quotidiano", la terra, l'acqua ed ogni cibo o bevanda noi si assuma, è piena zeppa di metalli e prodotti radioattivi (torio, cesio, uranio impoverito), micoplasmi, nanomacchine...

    Potremo mai fare prevenzione, in tal modo? Non credo.

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  6. Difficile trovare qualcosa che faccia solo bene: Se vuoi però ti posso citare tonnellate di ricerche effettuate dagli istituti di ricerca più disparati, sia occidentali che orientali, che convergono nel considerare il thè verde come uno dei più feroci nemici del cancro, abbinato alle altre cose ne rende particolarmente difficile lo sviluppo. A proposito, riguardo la Graviola, segnalo una ricerca che mette in collegamento una particolare forma di Parkinson tipica delle popolazioni Caraibiche col consumo di questo frutto, Lannuzel, A; et al. (6th October 2003). "The mitochondrial complex i inhibitor annonacin is toxic to mesencephalic dopaminergic neurons by impairment of energy metabolism". Neuroscience 121 (2): 287-296. Su medline inoltre ci sono diversi altri articoli relativi a questo frutto, quindi io consiglio a tutti di andarci con i piedi di piombo, dato che quando si parla di cose come il cancro è facile cadere in errori (vedi i poveretti uccisi dal vanoli e dal suo compare simoncini).
    Saluti.

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  7. Qui non si fa campagna di informazione pro o contro. Si mettono sul tavolo notizie che spesso i media ufficiali non offrono al pubblico. Le conclusioni su l'uno o l'altro prodotto, estratto, farmaco, le voglio lasciare agli addetti ai lavori. Il mio lavoro finisce laddove inizia il dovere di altri a far conoscere i fatti. Ho lanciato il sasso. Ora... vedete voi.

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  8. Molte malattie neurodegenerative, come dimostrato da molti luminari, tra cui il Dottor Donald W. Scott, sono legate a micoplasmi modificati geneticamente ed altre patologie sono causate da viron.
    Ricordo che la moglie di Christopher Reeve, che seguiva uno stile di vita ed un'alimentazione salutare al 1000 per cento, è purtroppo morta di tumore del polmone. Aveva solo 43 anni, se non erro. Di fronte all'uranio impoverito, alle scie velenose, agli ogm etc. etc., non c'è alimentazione "naturale" che tenga.
    Ben vengano allora i farmaci ed i principi naturali che forse possono guarire le innumerevoli patologie causate o create dal sistema per indebolire e ridurre la popolazione.

    Beati gli antichi: non sapevano neanche che cosa fosse l'influenza...
    Saluti.

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  9. L'articolo originale è di Naturmedica (www.naturmedica.com), l'unica rivista online ad avere il copyright per l'Italia di questo articolo...

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  10. Estratto di Graviola.

    www.graviola-bioestratto.it

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  11. Estratto di Graviola

    www.graviola-bioestratto.it

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  12. da un amico che aveva un piccolo tumore come una nocciola. 20 foglie di Graviola, bollite per 10 minuti in un litro e mezzo d'acqua (contro il tumore) e una foglia di mamao bollita per un'ora (mamao per aumentare le piastrine). lasciare raffreddare e bere due bicchieri da 200 cc. al giorno per quattro mesi e il tumore é scomparso.Questo ad una persona di Porto de Galinhas, Recife, Brasile. (questo anno 2011)

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  13. Roberto, è notizia confortante, ma il tuo amico dove ha trovato la Graviola?

    Ciao

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