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martedì, maggio 01, 2018

Caso Bencivelli vs Marcianò: è in atto un piano di discredito al fine di stroncare la lotta contro la guerra del clima



Silvia Bencivelli, protagonista di un piano di discredito concertato ai
danni di Rosario Marcianò in accordo con magistratura deviata e difensore d'ufficio corrotto.

PROCESSO BENCIVELLI VS MARCIANO' - SENTENZA ILLEGALE ED ILLEGITTIMA IN VIOLAZIONE DEGLI art. 416, 415-bis , comma 3., art. 420 bis c.p.p., art. 420 quater c.p.p.

IN MERITO AI DIRITTI DELL'IMPUTATO ASSENTE PER MANCATA NOTIFICA DELLA DATA DELL'UDIENZA nonché per omissione dell’interrogatorio di garanzia (richiesto, ma rigettato), dell'udienza preliminare (art. 421 c.p.p.). art. 420 bis c.p.p., art. 420 quater c.p.p. IN MERITO AI DIRITTI DELL'IMPUTATO ASSENTE PER MANCATA NOTIFICA DELLA DATA DELL'UDIENZA nonché per omissione dell'udienza preliminare (art. 421 c.p.p.). Quest'ultima poteva essere saltata solo su espressa richiesta dell'imputato o nel caso di procedimenti speciali.

In particolare, il “nuovo” art. 420 bis c.p.p. prevede che il processo possa essere regolarmente celebrato in assenza dell’interessato solo quando:

– vi sia l’accertata conoscenza del procedimento da parte dell’imputato;
– o l’accertata volontaria sottrazione dello stesso alla conoscenza del processo a suo carico o ad atti di esso.

Fuori da questi casi – che presuppongono tutti la consapevolezza e la libera scelta dell’imputato – il processo in assenza del medesimo non è consentito ed il dibattimento (o la celebrazione dell’udienza preliminare - peraltro omessa - ndr) sarà sospeso così come sarà sospeso anche il termine di prescrizione del reato.

In assenza di udienza preliminare ed addirittura di fronte ad un'immediata sentenza di condanna al termine della prima ed unica udienza dibattimentale in assenza dell'imputato per mancata notifica, siamo di fronte ad un atto violento ed inaccettabile, per cui impugneremo il dispositivo ed agiremo contro il Giudice Massimiliano Botti ed il Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo che si sono resi protagonisti di questo scempio giuridico.


Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!




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domenica, aprile 07, 2013

Tutti sotto lo stesso padrone

Vi chiederete come mai il TG del canale La7 ospiti becere trasmissioni come "La gaia scienza" con BARIO Tozzi che farnetica sulle scie di condensazione, oppure perché OKNotizie si inventi di sana pianta situazioni utili a sospendere per ben sei volte l'account di "Tanker Enemy". Vi chiederete per quale ragione il nostro account Telecom sia stato violato per ben tre volte. Vi chiederete come mai uno sconosciuto abbia avuto accesso al nostro profilo Telecom nei giorni in cui il sottoscritto era a Rozzano, ad assistere suo padre in ospedale e vi chiederete come mai ora il nostro account Telecom risulti intestato ad un certo Nicola P., con tanto di sua email per la notifica delle fatture, che quindi arrivano a costui, anziché a Marcianò.


Il profilo Telecom fu violato per la prima volta nel 2006, quando i dati di accesso (e persino la domanda di sicurezza) furono sostituiti in modo fraudolento alla fonte, come ci fu confermato da un esterrefatto tecnico da noi contattato. Il delitto fu regolarmente denunciato ad una sonnacchiosa Polizia postale. Naturalmente La7 non ha neppure accennato alla manifestazione contro la Geoingegneria clandestina (alias scie chimiche) e le mafie che ci governano, manifestazione svoltasi ieri a Milano.

Le risposte sono semplici, se leggerete questo ed altri articoli (immondi e vomitati da ignoranti collusi all'ennesima potenza) del disgustoso sito Giornalettismo.com.

Che cosa unisce questi luridi canali di disinformazione? Sono dello stesso proprietario: TELECOM, di Franco Bernabè, esponente di spicco del Gruppo Bilderberg!

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