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venerdì, luglio 01, 2011

Comitato Stop Scie Firenze: comunicato stampa del 30/06/11

FIRENZE Il 29 giugno 2011 alle 15.00, un gruppo di cittadini ha partecipato ad un presidio di protesta davanti alla sede regionale dell'A.R.P.A.T. (Agenzia regionale per la "protezione" dell'ambiente Toscana) di via Porpora, per denunciare l'immobilismo dell'Agenzia sulla questione delle cosiddette "scie chimiche".

Numerosi sono stati gli esposti di comitati e cittadini negli anni passati all'A.R.P.A.T., che si è decisa a rispondere solo lo scorso aprile. E' stata, però, una risposta completamente insufficiente, parziale e fuorviante, basata su materiale di dubbia scientificità, raccolto da Internet e senza alcuntipo di analisi di campioni (vedi sulla questione anche Scie chimiche: le preoccupazioni dei toscani e le risposte dell'A.R.P.A.T.).

E' stato un responso che il Comitato Stop Scie Firenze, uno dei gruppi organizzatori del presidio, ha già contestato in una lettera diretta all' A.R.P.A.T. e ad altri organismi interessati (LINK). Nei vari esposti si chiedeva di eseguire analisi di acqua, suolo ed aria al fine di rilevare la presenza di alcuni elementi dannosi per la salute (es. bario, alluminio, polimeri...). Molte analisi condotte privatamente hanno rilevato la presenza in percentuali altissime e ingiustificate di alcuni di questi elementi (bario e alluminio), presenza che ormai in tante parti del mondo si associa alle emissioni deliberate da parte di velivoli non meglio identificati, emissioni meglio note come SCIE CHIMICHE.

Sulle scie chimiche solo in Italia dal 2003 ad oggi sono state presentate 13 interrogazioni parlamentari, di fatto cadute nel vuoto. Anche in Toscana è venuta alla luce nel gennaio 2011 la questione del bario, nel caso che ha riguardato l'acquedotto di Quarrata, dove ne sono state rilevate altissime concentrazioni, senza individuare la fonte di inquinamento, almeno stando a quanto affermano le autorità.

I manifestanti con cartelli, foto e volantini si sono piazzati davanti alla sede regionale. Una delegazione è entrata all'interno per chiedere di conferire con il direttore generale o con qualche altro responsabile di rilievo dell'Agenzia. Sia il direttore sia altri responsabili non erano disponibili, così i manifestanti hanno potuto incontrare l'addetto stampa dell'A.R.P.A.T. che si è impegnato a riportare le richieste del Comitato ai responsabili. Alle 17.00 circa il presidio si è sciolto.

30/06/11 Comitato Stop Scie Firenze

Qui il servizio video del quotidiano La Nazione

Articolo correlato: Manganese nell'acqua potabile


sabato, gennaio 17, 2009

L'acqua che... disinfetta!

Hyatt Regency Hotel: il primo a utilizzare l'acqua elettrolizzata. L'acqua che... disinfetta!

Saponi e solventi chimici? Superati. Per disinfettare e pulire ora basta usare l'acqua. Così si risparmia e soprattutto si fa un favore all'ambiente, evitandogli lo smaltimento di sostanze inquinanti. Naturalmente parliamo di acqua "trattata" in un certo modo (elettrolizzata): il che non significa però che si tratti di un processo costoso, né che una volta trattata l'acqua non sia più potabile. Ma proprio il contrario.

Possibile? Se non ci credi, fai un salto all'Hyatt Regency Hotel di Chicago. In questo elegante albergo da qualche giorno le pulizie, a eccezione dei tappeti, vengono fatte solo con acqua elettrolizzata e a detta de clienti l'hotel non è mai stato così pulito. E che non dicano sciocchezze lo conferma anche la severa Food and Drug Administration americana che ha approvato di buon grado l'acqua elettrolizzata.
Già usata in Giappone per pulire frutta e verdura o gli ambienti ospedalieri, l'acqua elettrolizzata è in realtà semplice acqua a cui viene aggiunto del sale che una carica elettrica a basso voltaggio trasforma in un potente disinfettante.

Negli Usa è stata importata dalla Electrolyzer, una giovane start-up che vende il macchinario necessario a trasformare l'acqua. Il costo non è proibitivo: all'Hyatt Hotel è costato per esempio 7800 dollari che la direzione dell'albergo, che ha 7 ristoranti e più di 2000 camere, conta di recuperare in soli due mesi. Al punto che presto potrebbero iniziare a usare acqua elettrolizzata tutti gli alberghi della catena Hyatt.

E per dimostrare che si tratta davvero di un prodotto non tossico, il dirigente dell'albergo che aveva sottoposto l'idea dell'acqua elettrolizzata ai suoi superiori, si è divertito anche a berla dinanzi ai giornalisti. Il sapore? Quello dell'acqua delle piscine, depurate dal cloro. Per nulla gradevole ma sempre meglio di quello di un... detersivo.



Fonte: http://jack.tiscali.it/




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