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mercoledì, giugno 09, 2010

Truffati dall'H1N1

La Verità è come la Natura, non ha fretta.

Peccato che, nella conferenza di R.E. dell'11 dicembre 2009, l'imbecille di turno del C.I.C.A.P. (nascosto in sala) ha postato sul suo blog-merd una filippica-minaccia-esecrazione contro il sottoscritto, sollecitando "provvedimenti disciplinari verso il complottista" (io), per aver affermato pubblicamente che la storia dell' H1N1 era tutta una montatura finalizzata alla truffa pro-multifarmaco e, di conseguenza, invitato i cittadini a non vaccinarsi, così come aveva candidamente confessato il ministro Fazio. Ora salta fuori il libro-paga di alcuni medici, col silenzio-assenso dell'OMS: non viene il dubbio che anche il CICAP sia nelle stesse pagine?

Meditate, gente, meditate.

Giorgio Pattera


Truffati dall'H1N1

8 giugno 2010 - 12:39 - La pandemia che aveva allarmato mezzo mondo si è rivelata una grande truffa ai danni della collettività. E' quanto sostiene uno studio del British medical Journal. Tre esperti dell'Oms sul libro paga delle compagnie farmaceutiche. Geniale, no?


di Michel Paganini

Dopo l'allarme, il silenzio. Il pericolo H1N1 e la campagna di vaccinazione a tappeto per tutta la popolazione a rischio il fenomeno si sono sgonfiati, lasciando molte ombre e poche certezze. Un recentissimo studio del British Medical Journal ha messo a nudo la poca trasparenza con cui l'OMS, agenzia delle Nazioni Unite che dovrebbe garantire la nostra salute, ha gestito la pandemia. Secondo la rivista medica l'Organizzazione mondiale della Sanità avrebbe occultato di proposito un elemento chiave nell'intera vicenda: il legame finanziario tra alcuni dei suoi esperti e le case farmaceutiche Roche e Glaxo, fabbricanti del Tamiflu e del Relenza, i farmaci antivirali contro l'H1N1.

All'epoca dell'allarme H1N1 era scattata l'allarme e l'Oms aveva indotto i governi di mezzo mondo ad approvvigionarsi di scorte di vaccini . ma poi si coprì che tre degli esperti che hanno partecipato alla elaborazione delle linee guide dell'Oms avevano ricevuto compensi dalle grandi multinazionali del farmaco come Roche e Glaxo, società che hanno fatto 7 miliardi di profitti con la vendita i questi vaccini. Durante l'emergenza pandemica dell'anno scorso erano state state distribuite oltre 179 milioni di dosi di vaccini contro l'influenza pandemica e 38 milioni di persone erano state immunizzate, si può leggere in un rapporto dell'Ema (European medecines agency). Ma all'epoca dell'emergenza tutti i governi europei temevno di non aver sorte a sufficienza per vaccinare l'intera popolazione rischio. Ora si scopre che solo il 20 per cento dei prodotti acquistati dai Paesi dell'Ue è stato effettivamente utilizzato.

Già in passato aveva suscitato perplessità e indignazione il "j'accuse" del ministro della Sanità polacco, Ewa Kopacz quando in parlamento aveva denunciato pubblicamente la "truffa" ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini. Il ministro aveva messo il dito nella piaga con una domanda incalzante: "Qual è il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?".


Fonte: Libero.it



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, ottobre 30, 2009

Quando i vaccini uccidono (traduzione di Corrado Penna)

Traduzione dell'articolo A fourth vaccine death reported in sweden pubblicato il 24 ottobre 2009 sul sito http://www.theflucase.com/
Dagens Nyheter riporta che un quarto caso di morte causato dai vaccini contro l'influenza suina si è verificato in Svezia. Una donna molto anziana, 90 anni, è morta ieri pochi giorni dopo avere ricevuto il vaccino contro l'influenza suina Pandemrix. Questa è la quarta morte che si sospetta sia direttamente collegata al vaccino in questione, ovvero ai cosiddetti "pesanti effetti collaterali" del nuovo vaccino non testato e dei coadiuvanti che esso contiene. I livelli di squalene presente nei vaccini utilizzati in Svezia sono migliaia di volte maggiori di quelli utilizzati nei vaccini che hanno causato la Sindrome del Golfo che fino ad ora ha ucciso o danneggiato seriamente oltre 30.000 militari Statunitensi [almeno altri 120.000 hanno sviluppato sintomi meno severi, ed in complesso circa il 25 % dei militari statunitensi spediti in Iraq nel 1991 si sono ammalati - N.d.T.].

La Svezia ha un contratto con la GlaxoSmithKline che ha costretto la Svezia ad acquistare da essa un certo numero di dosi di vaccino (18 milioni le dosi ordinate) nel caso che ci fosse una dichiarazione da parte dell'OMS del raggiungimento del sesto livello di pandemia.

Le aziende produttrici dei vaccini sono consulenti dell'OMS per ciò che riguarda le dichiarazioni di pandemia. Le autorità svedesi hanno recentemente dovuto ammettere che che a causa dell'ancora segreto contratto con l'azienda produttrice del vaccino [GlaxoSmithKline - N.d.T.] - esse sono state in realtà obbligate a ordinare le dosi di vaccino.

La definizione di "sesto livello di pandemia" sono state modificate in precedenza nel corso di questo stesso anno dall'OMS in maniera tale che, essendosi abbassati i livelli di severità della malattia che portano alla dichiarazione del livello 6, esso attualmente include qualsiasi "normale influenza" verificatasi nel corso degli ultimi 30 anni. Precedentemente a tale ri-definizione una pandemia doveva anche causare molti morti, che però l'influenza suina non ha ancora causato. Adesso ogni normale influenza causerebbe una dichiarazione di sesto livello della pandemia.

Le autorità svedesi continuano ad affermare che la gente che per adesso sta ricevendo il vaccino è spesso già ammalata, che essi fanno parte dei cosiddetti "gruppi a rischio" col sistema immunitario indebolito. Stranamente, le donne incinte in perfette condizioni di salute sono state inserite in questo gruppo. Non è stato ancora riportato nessun aborto dovuto al vaccino ma ci si aspetta che ve ne saranno [a giudicare dai molti casi di militari che hanno partecipato alla guerro del golfo i cui bimbi sono nati deformi o con orribili patologie congenite c'è da aspettarsi anche di peggio - N.d.T. ]. Le autorità rilasciano affermazioni secondo le quali le recenti morti non avrebbero nulla a che fare coi vaccini. "Questi individui avevano problemi di salute pre-esistenti, è solo una coincidenza che siano morti".

Nei media svedesi, ed anche in quelli di molti altri paesi [compresa l'Italia - N.d.T.], ogni caso di persona che ha contratto l'influenza suina ed è poi morta, è stato considerato come un caso di morte causata direttamente dall'influenza, non importa se la causa reale della morte fosse stata una polmonite o un'infezione batterica o una condizione di malattia pre-esistente. Questo commento di uno dei nostri lettori riassume molto bene tutto ciò: "E' curioso vedere che quando qualcuno muore di influenza suina pur avendo pre-esistenti problemi di salute, egli viene presentato come morto da influenza suina - senza alcun dubbio. Ma se qualcuno muore dopo il vaccino ed aveva pre-esistenti problemi di salute, allora è morto a causa dei suoi pre-esistenti problemi di salute - senza alcun dubbio"

Si teme che ogni indagine su queste morti porterà a dei rapporti che mentiranno sulle cause dei decessi, in maniera tale da non disturbare la campagna di vaccinazione di massa in corso della popolazione svedese, una campagna che è fino adesso volontaria per la maggior parte delle persone. La Svezia può obbligare alla vaccinazione chiunque nella nazione se ciò è ritenuto necessario dalle autorità. Il problema è che tutti quelli che si trovano in una posizione di rilievo in Svezia sono sostenitori dei vaccini e dei loro ipotetici benefici, e molti di loro hanno legami con l'industria farmaceutica. La mafia dei vaccini comanda le politiche sanitarie nazionali.
Rapporti di nuovi casi di influenza suina abbondano nei giornali svedesi, come se dovessero fare da grancassa per spaventare la gente ancora di più ed indurla ad accettare il vaccino adesso che si stanno diffondendo i dubbi sulla innocuità del venefico vaccino Pandemrix. Il fatto che i test [per verificare l'infezione da AH1N1 - N.d.T.] sono molto inaffidabili (si verificano falsi positivi in 9 casi su in 10) non viene menzionato da nessuna parte in questi articoli, ed il fatto che altre forme di influenza adesso si diffondano come al solito non viene menzionato.
La questione delle responsabilità quando si verificano pesanti effetti collaterali inclusa la morte è ancora poco chiara. Le autorità svedesi hanno precedentemente affermato ufficialmente che non c'è nessuna immunità legale per le aziende produttrici dei vaccini ma dopo avere ricevuto una domanda diretta da parte nostra, esse hanno rimosso tale informazione dal loro sito web e non hanno più risposto alla nostra domanda. Il fatto che il parlamento europeo ha approvato leggi che forniscono immunità giuridica alle aziende produttrici dei vaccini non è stato riportato dai media svedesi [se è per questo nemmeno da quelli italiani - N.d.T.]. Ssembra assolutamente poco chiaro chi si debba assumere tale responsabilità in Svezia.


Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.

Scaricalo sul tuo Pc e diffondilo

Leggi e diffondi il
dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, settembre 11, 2009

Scie chimiche e vaccini: esiste un nesso?

Ci domandiamo se esista una correlazione tra le scie chimiche ed i vaccini prodotti ufficialmente per immunizzare la popolazione dall'influenza A H1N1, il cui virus è stato creato in laboratori militari statunitensi. Ora, si potrebbe pensare che il vaccino, contenente numerosi veleni, annoveri tra i suoi ingredienti pure un marcatore genetico, una sequenza di D.N.A. usata per analisi comparative negli studi di genetica della popolazione.

I marcatori genetici sono formati da una sequenza S.T.S. (Sequence tagged site), una breve serie nucleotidica distribuita nel genoma. La conoscenza della loro successione permette di sfruttarli a scopi diagnostici e di ricerca, ma consente pure di preparare sonde specifiche. Le sonde sono frammenti di acidi nucleici resi visibili grazie ad una marcatura radioattiva, fluorescente o enzimatica. Il frammento è impiegato nelle tecniche di ibridazione molecolare, ossia per la formazione di una molecola di acido nucleico a doppio filamento, a partire da due molecole complementari di D.N.A. o R.N.A. a singolo filamento, mediante legami ad idrogeno tra i nucleotidi appaiati.

In parole più semplici, i marcatori genetici servono ad individuare gruppi specifici all'interno della popolazione umana. Senza dubbio la vaccinazione di massa è un espediente escogitato dal governo occulto mondiale per falcidiare intere generazioni, il cui sistema immunitario è stato già fiaccato con decenni di scie chimiche, di alimentazione industriale, di radiazioni nucleari, di farmaci, di fluoro nei dentifrici etc.

Tuttavia non si può escludere che la vaccinazione sia finalizzata a scopi riconducibili all'ingegneria genetica. Gli avvelenatori intendono forse individuare precisi gruppi, per poi indurre o catalizzare mutazioni genetiche sfavorevoli che, come è noto, sono dovute ad agenti fisici o chimici. Si potrebbe ipotizzare pure un collegamento tra quel 15 per cento circa di umanità che non sarebbe, stando ad alcuni ricercatori, facilmente manipolabile, ed i soggetti con RH negativo, la cui percentuale è appunto del 15 per cento. Sono costoro il bersaglio dei markers? [1]

E' anche congetturabile che una frequenza elettromagnetica ad hoc sia in grado di innescare la mutazione o qualche fenomeno simile, come dimostrato dall’ex militare francese Marc Filterman, nel suo libro, Les armes de l’ombre. Filterman annota: "Immaginiamo che un genetista scopra che un marcatore si trasforma in una tossina, non appena è esposto ad una particolare emissione elettromagnetica. Il paese che è all'origine di questa invenzione decide di integrare in gran segreto questo marcatore all'interno di alcune materie prime, come la farina ed il latte. Poi queste materie vengono esportate all'estero. Il paese esportatore dovrà solo in seguito attivare il marcatore per trasformare il cibo in veleno. Occorre quindi esporlo ad un campo elettromagnetico. Ciò non è difficile, se i chimici sono riusciti a realizzare un marcatore idoneo. I modi di attivazione per trasformarlo in tossina sono molteplici. Si possono usare antenne radio della potenza di un megawatt che possono, al momento necessario, emettere una modulazione specifica di bassa frequenza innescante il processo di trasformazione del marcatore. Si può impiegare un aereo radar o un A.W.A.C.S. in grado di generare un'onda di attivazione in un'area dal raggio da 200 a 500 km. In questo modo si può contaminare solo il settore sorvolato".

Non si tratterebbe quindi "solo" di sfoltire la popolazione mondiale per mezzo dei vaccini, ma anche di isolarne determinati settori per trasformarne i componenti in "individui geneticamente modificati", deboli e proni alla volontà dei potenti.

Naturalmente sono supposizioni suffragate solo da qualche piccolo e frammentario indizio. Mancano le prove e soltanto gli eventi futuri confermeranno o smentiranno queste ipotesi. Certo, gli aspetti biologici e genetici della questione “chemtrails” non sembrano essere meno importanti dei fattori chimici ed elettromagnetici.

[1] La giornalista Amy Worthington ricorda che le scie includono componenti biologiche: da alcuni studi emerge che sono diffusi anche marcatori biologici.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. marcatore, sonda, S.T.S.
M. Filterman, Les armes de l'ombre, 2006



Fonte: Tanker Enemy


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