martedì, novembre 27, 2007

Costruttori di pace

Agghiacciante intervista ad un militare italiano reduce da missioni in Afghanistan e Iraq

"Lo spirito di conquista unito a una radicata convinzione di essere e rappresentare un grado umano superiore, che giustifica ampiamente fino a legalizzarla la dominazione, sembra il frame ‘culturale’ che informa il nuovo combattente. Un aspetto che diventa piu’ che evidente attraverso le parole di un altro appartenente alle truppe combattenti, specializzato in operazioni di controguerriglia psicologica. Una strategia il cui scopo e’ annichilire sul nascere qualunque tentativo di resistenza da parte delle popolazioni prese in cura e creare un totale asservimento allo strapotere messo in campo dagli ‘operatori umanitari”...


Quadrelli:

In cosa consiste la controguerriglia psicologica della quale, per altro, ufficialmente nessuno ha mai sentito parlare?


Militare:

Questo mi sembra abbastanza normale, semmai dovrebbe far scalpore il contrario. L’idea che i non addetti ai lavori hanno in genere della guerra e’ quella vista al cinema o alla tv, con i film della seconda guerra mondiale. Da tempo quel tipo di guerra non esiste piu’. E’ normale che almeno il 70% delle operazioni belliche siano oscurate o addirittura ufficialmente non compaiano da nessuna parte. Si tratta di operazioni coperte, cosi’ come tutta la conduzione della guerra e’ in qualche modo sotterranea. E’ vero per la guerriglia psicologica cosi’ come per tanti altri aspetti. Per esempio le operazioni di bonifica. Raramente se ne sente parlare e, quando capita, le si fanno passare per operazioni contro postazioni ribelli. In realta’ le battaglie ufficiali, quelle contro insediamenti della guerriglia, sono solo una piccola parte di quanto avviene sul campo, anche se sono le uniche continuamente mostrate. Questo perche’, essendo le piu’ vicine alla dimensione classica della guerra, sono quelle piu’ facilmente mostrabili all’opinione pubblica. E anche queste, in ogni caso, sono mostrate in modo un po’ ridicolo perche’ sono sempre preorganizzate. Le riprese non avvengono mai in diretta ma sempre dopo. Cosi’ si puo’ preventivamente selezionare il materiale video e, se ci fai caso, non si vede mai il campo di battaglia a operazione conclusa ma sempre in una fase iniziale. Altre volte si tratta di riprese del tutto simulate dove qualcuno recita la parte dell’assaltatore e, senza essere inquadrato, qualcuno spara qualche colpo fingendo di essere della guerriglia. Tanto e’ vero che non si vedono mai le armi che vengono usate negli assalti.


Domanda:

Ti riferisci al fosforo bianco?


R.:

A quello ma non solo. Il fosforo bianco e’ quello che ha fatto piu’ scalpore semplicemente perche’ tutti ne sono venuti a conoscenza ma per arrostire i terroristi i modi sono tanti, ovviamente non possono essere mostrati. Anche questo, in realta’, e’ una parte del lavoro di controguerriglia psicologica. Un lavoro che consiste nel rendere impensabile, tra la popolazione, l’idea stessa di poter resistere o mostrarsi semplicemente ostili. La controguerriglia psicologica ha lo scopo di annientare la volonta’ del nemico. Non lasciargli speranze.


Domanda:

Al di la’ di tutto, quelle in cui siete impegnati sono missioni di guerra a tutti gli effetti che si potrebbero addirittura considerare come guerre totali?


R.:

Ma vedi, bisogna un po’ capire come funzionano le cose altrimenti si finisce con l’avere un’idea del tutto sballata delle guerre in cui siamo impegnati. Il primo problema che devi affrontare e’ far capire chi comanda. Devi togliere a quella popolazione ogni punto di riferimento e azzerare qualunque tipo di autorita’, di qualunque tipo. Devi fargli capire che la loro vita e la loro morte dipendono solo da te che loro non sono niente. Che tu puoi tutto e loro niente. Questa e’ la prima fase, quella dove devi agire a tappeto. Non colpisci qualcuno perche’ e’ sospettato di qualcosa ma semplicemente perche’ sta li’ davanti a te. Tu sei il suo padrone e lui il tuo servo. I modi sono tanti. La tecnica del gioco del bowling e’ uno di questi. Non devi esagerare pero’ come impatto iniziale da’ dei buoni effetti. Vai in giro con il blindato e ti scegli un obiettivo a caso e poi cominci a corrergli dietro. A volte, dopo averlo fatto correre per un bel po’ lo lasci andare, altre lo schiacci e lo lasci spiaccicato come una formica. Questo e’ l’obiettivo. Nei tuoi confronti devono sentirsi come degli insetti, capire che tutto dipende da te e che loro non hanno alcun diritto e possibilita’ di opporsi. Un altro sistema importante e’ la violenza verso le donne davanti agli uomini della famiglia. Far fottere la moglie, la madre o la sorella da 5-6 militari davanti ai maschi della famiglia e’ un modo per fargli perdere completamente l’autostima e farli regredire in uno stato catatonico dal quale non si riprendono piu’. Un altro sistema e’ quello di mitragliare, mentre passi, senza alcun motivo i passanti. Cioe’, senza farla troppo lunga, la prima fase e’ quella del terrore. Non e’ selettiva ma serve a far capire chi guida le danze. Poi ci sono quelle maggiormente mirate. Un lavoro importante e’ la continua ridicolarizzazione dei loro simboli che, a seconda dei casi, possono essere nazionali o religiosi.

Michael Ratner, dirigente del Centro americano per i diritti costituzionali, su il manifesto del 25/10/6 dichiara:

“La nuova legislazione antiterrorismo rappresenta un colpo di stato a livello legale. Costituisce il sovvertimento dei diritti fondamentali fino a oggi esistenti a livello costituzionale, dell’habeas corpus, ovvero del diritto di far valere i propri diritti legali davanti a un tribunale. Principi alla base della costituzione americana e non solo che risalgono alla Magna Carta del 1215. Il sovvertimento istituzionale operato da questo governo americano avviene da parte di un individuo, il quale in virtu’ delle prerogative dell’autorita’ presidenziale, come avevano i re nell’era medievale, ha deciso che d’ora in poi si possa catturare in qualsiasi parte del mondo persone innocenti, arbitrariamente classificarle ‘combattenti nemici’ degli Stati uniti, continuare a torturarli dichiarando al mondo che questo e’ legittimo. Il Congresso americano nell’approvare questa legge presentata dalla Casa bianca ha praticamente avallato tutto il potere richiesto da un ‘dittatore’, senza esercitare quei limiti dei poteri del presidenzialismo previsti dal sistema dei Checks and Balance, alla base della nostra costituzione. Storicamente possiamo dire che il via libera a Bush per la ‘guerra preventiva in Iraq’ e per le approvazioni delle leggi antiterrorismo, ci riporta all’epoca in cui il parlamento tedesco diede via libera a Hitler. Il momento storico che viviamo in questo paese e’ tale che il concetto di ‘democrazia’ per come la intendiamo, in America e’ finito”...

Emilio Quadrelli, in Alias n. 49/2006.

Fonte: http://www.nonapritequelportale.com/

6 commenti:

  1. La parola adatta, mio caro amico. Eppoi ci si chiede come sia possibile tenere nascoste altre questioni.

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  2. Ecco come rispondevo a piero che parlava di nostri "martiri" / qui:
    http://pietromartino.net/?p=169#comment-419

    Martire ? Non direi. Martire è uno che si sacrifica per una causa, per gli altri.
    Questo soldato, ammesso avesse un ideale, s’era invece messo al servizio di una causa perversa e dei soliti gangesters che devastano i popoli e la natura.
    Quindi per me sta bene morto, e con lui tutti quelli che fanno il suo sporco lavoro. E riconoscimi che non sono così bastardo da augurargli di restare menomato.
    Beati i mujaheedin che hanno fatto della morte il loro migliore alleato.

    Non sono poveri cristi, sono macchine addestrate per uccidere e ad obbedire gli ordini di gente come Prodi, che ha aumentato dell’ 11% le spese militari per compiacere i suoi padroni banchieri.
    Gli afghani, gli iraqeni, i somali i palestinesi sono i veri martiri.



    Ottimo scoop, straker!
    ciao!
    -------

    Ah ! vedi questo:
    http://www.rense.com/general79/chemm.htm

    Texas Chemtrail Samples
    Compared To Samples
    From Venice Italy

    Dr. Hildegarde Staninger RIET-1
    ©Copyright 2007 Hildegarde Staninger
    11-27-7
    ...
    da cui si deduce che questo "Dr. Luca Zamengo, independent researcher and chemist, Venice, Italy" merita di essere scovato, se già non lo conosci.

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  3. Ciao Baghdir. Certe cose si devono sapere. Purtroppo i media inginocchiati recitano il copione dettato dai governi e mai se ne parlerà. Noi, nel nostro piccolo, apriamo una piccola breccia.

    Riguardo al Dr. Luca Zamengo, siamo al corrente degli studi che sta svolgendo e come ricorderai, ne avevamo accennato tempo fa sul forum di sciechimiche.org, prima che venissimo estromessi dai modi gentili di AMD.

    Per il momento siamo in una fase preliminare, in quanto la stessa Staninger è in contatto con Zamengo e lo sta informando delle cose che deve sapere. Per ora preferiamo quindi aspettare e vedere a quali risultati giunge, senza interferenze da parte nostra.

    Grazie di tutto! :-)

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  4. Che dire..
    mi verrebbe da bestemmiare,ma non serve a nulla.
    Auguro a costoro di trovarsi a fare i conti col creatore.

    un saluto a tutti
    adanos

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  5. Quello che più mi indigna è vedere queste missioni di "pace" benedette da cappellani militari(paradosso vivente), da vescovi e papi. I cristiani, tra l'altro, non potrebbero combattere, perché il Vangelo vieta di giurare.

    RispondiElimina

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