venerdì, settembre 12, 2008

Il piano di Edward Teller e la truffa dell'"effetto serra"

Il piano prevedeva l'uso di aerei militari e civili per disperdere metalli elettroconduttivi in nanoparticelle in atmosfera. Questo procedimento era funzionale al progetto H.A.A.R.P., il quale si avvale di un medium caricato elettricamente (simile al plasma) per creare un corridoio privilegiato per comunicazioni a scopo militare, in grado di assolvere diverse funzioni, sia sul piano strettamente delle comunicazioni (anche quando gli altri settori di comunicazioni risultassero danneggiati, il corridoio similplasmatico continuerebbe a garantire le comunicazioni tra le varie basi, i sommergibili, le navi, i caccia etc.) sia per il controllo mentale.

Secondo Amy Worthington di Global Research, "le operazioni di irrorazione ed i conflitti nucleari limitati sono profondamente connessi". La giornalista ricorda che Edward Teller, durante il XXII seminario internazionale sulle energie planetarie, tenuto a Erice in Sicilia nell'agosto del 1997 "affermò il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttori, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale". La ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit (http://www.exoticwarfare.com/), in un articolo del febbraio 2008, si spinge oltre e ipotizza che "il vero scopo delle chemtrails sia il controllo della popolazione mondiale per mezzo della distribuzione di sensori nanometrici che verrebbero diffusi per mezzo del cibo, dell'acqua e dell'aria, di modo che questi sensori penetrino nell'organismo" e cita una ricerca militare, parzialmente declassificata, condotta dal col. Jeffrey E. Thieret e da altri dal titolo "Hit 'Em where it Hurts: Strategic Attack in 2025". [vedi filmati 1 e 2 - ndr]

Le operazioni di irrorazione ed i conflitti nucleari limitati sono profondamente connessi. Possiamo individuare i primordi dell'"operazione copertura" nella mente perversa del dottor Stranamore Edward Teller, padre della bomba ad idrogeno, che consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici. Prima di morire, nel 2003, Teller fu direttore emerito (sic) del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono messi a punto i piani per le armi nucleari biologiche e ad energia diretta. Nel 1997 Teller dichiarò pubblicamente il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttori, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale.

Teller ritenne che l'aviazione commerciale potesse essere adoperata per diffondere queste particelle al costo di 33 centesimi per litro (Un brevetto Hughs del 1991 conferma che il particolato può essere diffuso attraverso i motori degli aviogetti). Ciò dà credibilità ad un resoconto di un dirigente di una compagnia aerea, costretto dall'obbligo del silenzio a rimanere anonimo, secondo cui l'aviazione commerciale ha cooperato e coopera tuttora con i militari nel progetto copertura

"An Airline Manager's Statement", postato da C.E. Carnicom per conto dell'autore, 22-05-00. Citazione: "I pochi dipendenti della compagnia aerea che erano al corrente del Progetto Cloverleaf furono tutti sottoposti a controlli del loro passato, e prima di esserne informati ci fecero firmare accordi di non-divulgazione in cui sostanzialmente si dichiarava che se avessimo detto a chiunque quanto sapevamo saremmo stati incarcerati... Ci dissero che il governo avrebbe pagato la nostra compagnia, insieme ad altre, per rilasciare speciali agenti chimici da aerei commerciali... Quando chiedemmo loro perché non si limitassero ad equipaggiare gli aerei militari per rilasciare questi agenti chimici, dichiararono che non c'erano abbastanza aerei militari disponibili per rilasciare agenti chimici su una base così ampia come doveva essere fatto... Poi qualcuno chiese perché tutta queste segretezza. I rappresentati del governo dichiararono in seguito che se l'opinione pubblica avesse saputo di aerei in volo che stavano rilasciando agenti chimici nell'aria, i gruppi ambientalisti avrebbero scatenato un inferno e chiesto la fine dell'irrorazione".

Il problema (per noi, ma non per i militari) è che questo procedimento in sinergia con le emissioni H.A.A.R.P. e le radiazioni nucleari, distrugge lo strato di ozono e, contemporaneamente, riscalda la ionosfera. Infatti le temperature medie, se si visionano i grafici statistici, hanno cominciato ad aumentare dall'anno in cui le antenne a Gakona hanno iniziato a "sparare" onde ELF, ULF ed EMF nella ionosfera caricata elettricamente da alluminio, bario, rame etc. (dispersi, come detto, dagli aerei civili ad alta quota e da velivoli militari a quote medio basse).

Per perseguire il loro scopo, i fautori della guerra perpetua hanno deliberatamente oscurato la luce solare e ridotto la visibilità con particolato e polimeri.

Questo tipo di terrorismo ecologico ha gravemente compromesso la salute pubblica, come provato da migliaia di testimonianze. Anni di appelli ai legislatori, ai media, ai militari, per ottenere informazioni e l'interruzione di questa catastrofe atmosferica, sono desolatamente cadute nel vuoto. La consapevolezza di ciò che accade e che rende i nostri cieli così foschi, è ostacolata dalle leggi sul segreto di stato: infatti i cittadini non hanno il diritto conoscere materie inerenti alla segretezza nazionale. Costretti a raccogliere indizi, abbiamo comunque carpito le seguenti informazioni.

1) Almeno una parte del progetto è stata denominata "operazione copertura" e probabilmente include modificazioni del clima, comunicazioni militari, sviluppo di armi spaziali, ricerche sull'ozonosfera e sul riscaldamento globale.

2) Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e quindi adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio. Velenoso come l'arsenico e debilitante del sistema immunitario, il bario indebolisce i muscoli, compreso il cuore.

L'alluminio inalato va direttamente al cervello ed i medici confermano che esso causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando all'insorgenza dell'Alzheimer. Il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori.

3) Ovviamente, solo una piccola percentuale dei progetti di modificazione atmosferica è visibile, ma ciò che non vediamo è ugualmente pericoloso. La ionosfera, la terra ed i suoi abitanti sono continuamente bombardati con microonde usate per manipolare l'atmosfera al fine di indurre modificazioni climatiche e tettoniche (terremoti). Il ricercatore indipendente Clifford Carnicom conferma che siamo costantemente soggetti ad onde ELF, della frequenza di 4 hertz, frequenza nota perché influisce sugli equilibri biologici e psichici.

4) Esiste una ben documentata componente biologica: da alcuni studi emerge che sono diffusi, attraverso appositi sistemi, virus, batteri, cellule sanguigne essiccate e marcatori biologici, come si evince da analisi su uomini, animali e piante.

Le attività notturne dei tankers chimici impediscono l'escursione termica, incrementando così l'effetto atmosfera che, come sappiamo, è imputato alle attività umane.

Era, infatti, necessario trovare un colpevole per coprire le malefatte degli avvelenatori, così cominciarono le pressioni nei confronti di molti "scienziati", affinché trovassero un capro espiatorio.

Ecco che venne tirata fuori dal cilindro la storiella del CO2. Pensare che, solo 10 anni prima, gli scienziati attribuivano al biossido di carbonio l'effetto contrario, ovvero il raffreddamento della terra. Nel 1980 si prevedeva una nuova glaciazione a causa delle emissioni di CO2.

Il rapporto dell'I.P.C.C. nasce dall'esigenza di coprire i veri responsabili del surriscaldamento del pianeta e degli sconvolgimenti climatici.

Le pressioni del governo degli Stati Uniti furono notevoli sino all'ultimo istante. Così, nonostante l'inutile opposizione di un centinaio di scienziati "ribelli", i quali accusavano i relatori del rapporto di stilare un documento FALSO utile alle lobbies militari, il documento venne pubblicato (sulla copertina ci hanno pure inserito tre aerei con scia al seguito!) e, per dare maggior forza alla fandonia, Al Gore, uomo organico al sistema, fu insignito del premio Nobel, proprio perché appoggiava le conclusioni del rapporto I.P.C.C.

Morale: il CO2 come responsabile del Global warming è una truffa bella e buona, mentre il surriscaldamento è dovuto in parte alla maggiore attività solare (tutti i pianeti del sistema solare sono più caldi) e, in gran parte, alle emissioni elettromagnetiche delle stazioni e delle antenne.

H.A.A.R.P. in sinergia con le scie chimiche di giorno determinano un maggior passaggio di raggi ultravioletti, mentre di notte impediscono lo scambio termico.

Ci hanno imbrogliato e, come sempre, i maggiori responsabili dell'inganno sono i giornalisti venduti, che si limitano a leggere veline.


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3 commenti:

  1. Speriamo che ora Teller stia dove merita.
    I giornalisti in compagnia dei meteorologi leggono (o eleggono) le veline; sorvoliamo sulle doti dei militari...le forze dell'ordine e gli enti che dovrebbero avviare delle indagini per la pubblica sicurezza, sono irreperibili. Riguardo i piloti non si sa cosa serpeggi dentro il loro cervello, soprattutto quelli delle compagnie aeree che hanno la responsabilità di trasportare persone (e che troviamo in giro per il web sui siti a tema). Non credono alle scie chimiche (così vuole il sistema) neanche quando ci si trovano immersi attraversando spazi aerei visibilmente irrorati, tanto da censurarne la vista facendo abbassare le tendine dei finestrini ai passeggeri durante i voli. Secondo loro noi respiriamo aria normalissima, al massimo un pò condensata. A noi esseri umani, in realtà, respirare nanopolveri chimiche (vetro, quarzo, metalli) danneggia i polmoni, ma magari anche agli aerei crea qualche brutto scherzo. Le nanopolveri a lungo andare possono compromettere alcune parti meccaniche degli aeromobili. Sbagliano a non pensare che ad oggi non è più così scontata la sicurezza di un viaggio in aereo per passeggeri, equipaggio e piloti. E questa non si chiama paura di volare ma buon senso.
    Ciao e buon pomeriggio.

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  2. Giustissimo, Ginger. Qui i veri latitanti non sono i condannati a pene varie ma ricercati, ma giornalisti e forze del dis-ordine. Spariti! Li vedi solo a far servizi beceri gli uni e multe con l'autovelox gli altri (quello è lavoro facile).

    Per quanto riguarda la Tua giusta osservazione sul fatto che certi elementi abrasivi hanno un impatto negativo sulle parti meccaniche dei velivoli, è proprio così, e non sono io a dirlo. Non è escluso che anche l'ultimo incidente in Spagna su un MD-80 che, se condo i piloti, "non rispondeva ai comandi" sia da imputare ad un guasto ai sistemi idraulici del piano di coda.

    ****

    Volo Alaska 261

    Le sostanze Welsbach, che rifrangono la luce come l'ossido di alluminio ed il carburo di silicone, sono estremamente abrasive, seconde solo al diamante. Queste polveri della grandezza di un micron o meno, disperse nell'atmosfera, potrebbero attaccarsi alle superfici poste all'interno dei componenti di un aereo che attraversa le scie chimiche. I grassi usati sugli stabilizzatori orizzontali e verticali, sugli alettoni, sui flaps e sul carrello di atterraggio, possono essere seriamente danneggiati da queste polveri abrasive e potrebbero causare una graduale usura delle parti meccaniche e determinare delle avarie, interferendo con i comandi di volo e determinando cabrate o picchiate improvvise. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.

    Il volo Alaska 261 stava compiendo un regolare passaggio giornaliero attraverso le scie chimiche composte da quella particolare sabbia metallica, associata alle operazioni di aerosol della Welsbach, principalmente lungo il corridoio aereo della costa occidentale, sino a Los Angeles e quello a sud ed a est di Dallas.

    Altri velivoli commerciali, militari e civili, sono incorsi in queste avarie che sono normalmente attribuite a componenti meccaniche di scarsa qualità. E' questa la conclusione raggiunta dal National Transportation Safety Board nella sua indagine sull'infausto viaggio del volo Alaska 261.

    Rapporto NTSB sul disastro del volo Alaska 261

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  3. Osservazioni corrette Ginger.
    Attendiamo la nemesi.

    Ciao

    Errata corrige: "non carburo di silicone", ma "silicio".

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