giovedì, febbraio 12, 2009

Elicotteri neri dell’esercito simulano il bombardamento di New Orleans (art. di Paul Joseph Watson)

Il dipartimento di Polizia di New Orleans ha affermato che l’esercito è stato impiegato in quella che essi definiscono una “esercitazione militare” che prevedeva il bombardamento della città.

L’operazione ha visto lo schieramento di elicotteri neri che hanno simulato qualcosa di molto simile allo stato di emergenza e all’applicazione della legge marziale. E secondo la relazione dell’Associated Press la simulazione dei bombardamenti notturni è iniziata il 27 gennaio ed è terminata solo l’8 febbraio scorso. I residenti infatti furono avvertiti dai militari: "niente panico l’operazione è stata accuratamente programmata e siete al sicuro". Ciononostante, prima che l’operazione avesse inizio le autorità avevano dichiarato che avrebbero impiegato esclusivamente la polizia quando in realtà sono stati coinvolte nell’esercitazione ben 150 unità dei corpi speciali dell’esercito per attività di guerriglia urbana.

I residenti hanno quindi testimoniato di avere udito gli elicotteri militari volare appena sopra il tetto delle loro case contestualmente allo scoppio di molte bombe da esercitazione. Queste operazioni sono una conseguenza dell’applicazione delle norme legislative approvate dopo l’11 settembre che prevedono l’impiego della legge marziale a seguito di gravi episodi di terrorismo. Un nuovo provvedimento normativo presentato al Congresso autorizza inoltre il Dipartimento della Sicurezza ad istituire una rete di strutture FEMA da campo da utilizzare per ospitare i cittadini degli Stati Uniti in caso di emergenza nazionale. Tuttavia, con il personale militare attivo stazionato nelle basi del Northcom con il precipuo scopo di “controllare la folla”, il timore che gli americani vengano detenuti in campi di detenzione divengono fin troppo reali.

E’ chiaro dunque che l’amministrazione Obama sta addestrando l’esercito per far fronte ad eventuali insurrezioni popolari. Ma perché il popolo dovrebbe ribellarsi?

Forse perché il governo sa già che dopo il prossimo attentato false flag verrà applicata la legge marziale? In tale ipotesi infatti i principali focolai di rivolta potrebbero essere ubicati nelle Università come è sempre storicamente accaduto in questi casi (vedi ad es. l’insurrezione cinese di Tienammen)..


Traduzione e commento di Marco Pizzuti per altrainformazione

Fonte: Prison Planet



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4 commenti:

  1. E' da qualche mese che si parla di una futura legge marziale lì in USA. E poi, ma questo già da qualche anno, dei campi di detenzione della FEMA ( nei quali, poi, sono ammassate un gran numero di bare ).
    Questa dovrebbe apparire, così come è stato riportato, come un'esercitazione. Ma per quale scopo?
    Uno scopo non dichiarato alla luce del sole?
    Poveri cittadini statunitensi!

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  2. Grazie per la segnalazione, Straker.
    Ora leggo l'articolo e spulcio il blog.

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