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domenica, novembre 08, 2009

Le menzogne di Si(n)one Angioni

Cosa rimane delle "scie chimiche"?!
Pubblicato giovedì 20 agosto 2009 da Simone Angioni alle 18:43


"
Dopo La Gaia Scienza anche Superquark si occupa di sbufalare le scie chimiche nel servizio dedicato al corso per investigatori del Cicap. [1]

Il servizio andato in onda ieri sera oltre che di paranormale ha anche trattato diffusamente il problema della moria delle api, altro evento che alcuni complottisti hanno ricondotto erroneamente a cospirazioni governative internazionali.

Quindi cosa rimane oggi delle scie chimiche a 14 anni dalla nascita di questa teoria? Rimane una manciata di sostenitori che, sparsi in giro per il mondo, passano le loro giornate ad occuparsi più dei "disinformatori" piuttosto che delle scie che a loro dire sarebbero nocive.

Così è successo qualche giorno fa quando il Comitato Tanker Enemy, dopo aver rifiutato ogni offerta di collaborazione, dialogo e confronto con una serie interminabile di insulti (sic!), ha pensato bene di filmare gente a caso per strada (sic!), accusando poi il Cicap di essere il mandante di una non ben precisata azione di spionaggio. Forse in questo periodo di scarsa attenzione i ragazzi del Comitato Tanker Enemy stanno cercando un po' di pubblicità e sperano di averla attaccando le associazioni con maggior visibilità o forse sono davvero convinti che chiunque in questo mondo sia coordinato da poteri occulti e che nessuno prenda mai iniziative autonome?

Rosario […] Non posso credere che tu sia davvero convinto che il Cicap prenda gente che fa da pubblico nelle sue conferenze e le mandi a sorvegliare le case dei complottisti con una vistosa 500 a righe
".

Simone Angioni, coordinatore del C.I.C.A.P. per la città di Pavia, arrivista e spregiudicato come nelle migliori tradizioni dei componenti del suddetto comitato, si diletta nella manipolazione di alcuni fatti a vantaggio dei suoi colleghi disinformatori ed in appoggio alle azioni, palesemente in violazione della legge sulla privacy, dell’amico, nonché collaboratore del C.I.C.A.P., Francesco Sblendorio - Nico (regolarmente denunciato alle autorità competenti).

La balzana e mendace tesi di Angioni e soci si concretizza nell'affermazione, secondo cui il sottoscritto avrebbe ripreso un cittadino a caso per strada, accusando poi ingiustamente di violazione della privacy un fiancheggiatore del famigerato Comitato di barbogi, creato da
Piero Angela e del quale la R.A.I., che dovrebbe essere servizio pubblico, si fa cassa di risonanza per la disinformazione.

Peccato che le menzogne di Simone siano immediatamente smentite da molti elementi oggettivi che non lasciano la minima ombra di dubbio. Basta, infatti, visitare il sito Web del C.I.C.A.P. per sincerarsi di persona che il temerario Sblendorio è uno… di famiglia all’interno del comitato. Notiamo che a questa pagina nella quale si promuovono i nuovi corsi (Corso completo: Euro 600), in bella vista appare il bel faccione barbuto dello splendido Sblendorio e, se guardiamo sullo sfondo, fuori fuoco, chi scorgiamo? L’amico Kash, al secolo Marco Capuzzo che, neanche a volerci scherzare, sul suo profilo Facebook, è travestito proprio da taliban! Kash è noto per essere anch'egli un disinformatore molto attivo nel campo delle scie chimiche. Fu presente anche alla conferenza di Milano nella quale fui relatore. Colui diede man forte al compagno di merende Sblendorio ed al ben noto Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.). Insieme con costoro si resero protagonisti quasi tutti i componenti del C.I.C.A.P. e, contemporaneamente, i promotori della disinformazione in Rete. Contateli. Guardate quanti sono i disinformatori in Rete.

Marco Capuzzo (Kash)Coincidenze? Non direi, visto che a questa pagina, nella quale è presente una cospicua galleria di immagini, compare ancora lo splendido Sblendorio, in atteggiamento da macho, con tanto di tesserino al petto e… che incredibile combinazione, Andrea Salsi (Darkskies), coordinatore C.I.C.A.P. del gruppo Emilia Romagna, onnipresente frequentatore di "laboratori", "conferenze" etc., sempre alle calcagna di Attivissimo, già presente alla conferenza di Milano in incognito (fingeva di essere uno qualsiasi del pubblico - strategia tipica - si era seduto in un angolo in disparte e da lì blaterava di ragni migratori) sulle scie chimiche e qui ritratto mentre documenta, come d’abitudine, uno dei convegni del C.I.C.A.P. Salsi si intravede anche dietro Sblendorio, nella foto succitata. Darkskies, storico infiltrato nel forum di sciechimiche.org, fu lo scandalizzato (che simulatore!) personaggio che si lamentò poiché era stato defraudato dal sottoscritto della foto ritraente una scia chimica (le scie chimiche hanno un copyright?). Argomento che fu ripreso prontamente dalla guardia svizzera, Paolo Attivissimo, per un suo articolo nel quale, come al solito, l’oggetto di varie diffamazioni e calunnie era chi scrive.

Su quell’episodio, peraltro basato sulla quasi omonimia di un file immagine (era una foto scattata da due videocamere uguali e quindi con numero progressivo simile e per questo la scambiai per una delle mie presenti in archivio), fu costruita una delle tante campagne di discredito coordinate tra infiltrati sui forum, finti ricercatori sul fenomeno chemtrails ed Attivissimo. In pratica, per costoro io sarei anche un ladro di immagini. Casualmente, certe “informazioni” erano sempre fornite di prima mano al cacciatore di "bufale" (quasi sempre da Barbarella) che poi le spacciava per scoperte fortuite. In pratica, l’infiltrato di turno crea il “casus belli”, dopodichè scatta la trappola e la pubblica gogna mediatica, operazioni nelle quali Attivissimo è uno specialista.

Darkskies, che ora ha cambiato il nick in MarcoVi, ha un suo blog dove, quando può, diffama il sottoscritto ed il Comitato Tanker Enemy. Sarebbe interessante sapere come sia possibile che un oscuro blogger qualsiasi, possa permettersi un telescopio del genere (qui il modello sul sito del produttore) allo scopo dichiarato di “sbufalare” (odioso termine in uso tra i disnformatori) le scie chimiche. Chi finanzia certe spesucce?

Non è un caso se il nostro video di risposta alla becera puntata di “Superquark” è stato rimosso più volte e su diversi canali di You-Tube, nonostante non fossero state compiute violazioni ai termini del contratto di alcun genere. Questo avviene, perché se è il C.I.C.A.P. che ordina, lo staff You-Tube esegue, senza esitazioni. Sul loro canale si trova di tutto, ma provate a far rimuovere qualcosa.

Angioni afferma che il C.I.C.A.P. non c’entra nulla con le attività dei vari disinformatori, ma nell’entourage del Comitato italiano per il controllo per le affermazioni sul paranormale fanno bella mostra diverse “facce”, riconoscibili anche nella puntata di Superquark dedicata al C.I.C.A.P. (che casualità, vero?). Tra queste riconosciamo Alex Falcone, anch'egli molto zelante nel pubblicare articoli spazzatura sul suo blog cloaca, che hanno un ormai consolidato orientamento di discredito e diffamazione nei confronti del loro acerrimo nemico, Rosario Marcianò.

Quindi, riassumiamo.

Francesco Sblendorio, comunissimo cittadino italiano con velleità da istrione, si cimenta in una visita turistica guidata, accompagnato (in auto) dal suo degno compare Wasp (disinformatore distaccato in Arma di Taggia), per eseguire scatti non autorizzati della mia abitazione. E’, secondo Angioni e gli altri, un puro caso che Sblendorio si trovasse lì. A noi pare, invece, strano che l’auto usata da Sblendorio sia stata noleggiata proprio dal C.I.C.A.P., come appurato da alcune ricerche e d’altronde Sblendorio poteva benissimo partire da Torino per visitare il Casino di Sanremo o Porto Sole e non si comprende quale particolare attrattiva turistica potesse rappresentare il quartiere di Baragallo, uno dei più squallidi della "città dei fiori".

Alcuni mesi fa, evidenziammo un collegamento tra il C.I.C.A.P. (il video di MarkoGts al secolo Marko Germani e nel quale la voce fuori campo è quella di Steno Ferluga, esponente del C.I.C.A.P.) ed i ciarlatani disinformatori. Era solo la prima delle tante tracce che poi sono divenute certezze, avvalorate da decine di nuovi riscontri.

Il comitato di disinformazione ha deciso, tempo fa, di occuparsi (su mandato dei servizi) di scie chimiche e, per far ciò, ha reclutato un’armata Brancaleone che, attraverso blog, filmati ed attività sul territorio (vedi il trans Wasp ed il suo blog diffamatorio con le incursioni fotografiche della nostra abitazione), tenta di porre un freno alla progressiva presa di conoscenza sulla questione "scie chimiche” attraverso la calunnia ed il discredito. Fatica sprecata, perché la marea sale e quei quattro gatti di cui parla Angioni, sono, invece, una marea che sale e li travolgerà.

Angioni e gli altri sono solo pesci piccoli e come tali verranno arrostiti sulla brace al momento opportuno. Altri, più in alto di loro, non osano metterci la faccia e promettono loro carriere fulminanti. Peccato che di fulminante ci sarà solo la disfatta di codesti piccoli, insignificanti servi di regime. Tutti.


[1] Non abbiamo corretto gli strafalcioni di quel beota di Si(n)one Angioni. Egli non sa, ad esempio, che non si scrive "cosa", ma " che cosa". Memorabile poi quest'altro solecismo, ossia "più dei disinformatori piuttosto che di scie chimiche".


Nico scrive sul blog di Simone Angioni...
DENUNCIA DEL 27 AGOSTO 2009



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato, febbraio 21, 2009

Menzogne persistenti su Milano

Ogni tanto, giusto per divertirmi, visito il blog del nostro ex attivista ed ex collaboratore Massimo Santacroce. Intendiamoci, la minestra è sempre la medesima, ma, talvolta, risulta particolarmente istruttivo leggere le menzogne spacciate per verità assolute dal fedifrago borsista dell'Università di Milano. Si comprende quali siano le tecniche adottate maggiormente dai disinformatori. In genere, infatti, essi introducono concetti ed affermazioni attorniati da un certo alone di “scientificità” che si rivelano, però, assolutamente fondati sulla frode. Questo modus operandi sfrutta il fatto che il lettore medio non ha né l'intenzione né conosce gli strumenti idonei per verificare l'attendibilità di quanto legge, per cui tende a ritenere veritieri quei contenuti.

Massimo Santacroce, ora in modo opportunista spalleggiato da coloro che un tempo lo dileggiavano (Markogts - Marko Germani, hanmar - Michele Galloni, Orsovolante - Fulvio Turvani, Ilfioba - Massimo della Schiava, Gianni Comoretto etc.) e che quindi, strumentalmente, non osano mai mettere in discussione le petizioni di principio ed i dati erronei forniti dal loro sodale, ha imparato bene la lezioncina. I suoi... "articoli" sono un'accozzaglia di ambiguità mefistofeliche ed un coacervo di mistificazioni concepite abilmente per ingannare il lettore che, cercando spiegazioni sul fenomeno chemtrails, si ritrova per sua sfortuna sul blog di un altro che ha venduto l'anima (se mai ne ha avuta una) per una poltrona.

Ecco quindi che Santacroce, nel suo post del 19 febbraio 2009, descrivendo con una serie di fotografie il cielo di Milano del 15 febbraio, esordisce così:

"Domenica 15 febbraio è stata una giornata perfetta per fotografare scie ed aerei a Milano. Il forte vento dei giorni precedenti aveva pulito il cielo, vi erano poche nuvole ed erano presenti le condizioni per la formazione di scie di condensazione".

Ebbene, sulla base di queste asserzioni, chiunque non abbia modo di controllare se quanto esposto dall'illustre borsista "scienziato" è corrispondente al vero, conclude che effettivamente quelle che ha visto il 15 febbraio a Milano non erano scie chimiche, ma solo innocue nuvole di vapore acqueo: contrails... scie di condensa!

Purtroppo per Santacroce non tutti si accontentano di quanto apparentemente pare scientificamente obiettivo. Noi abbiamo eseguito una ricognizione dei dati forniti dalle radiosonde il giorno 15 febbraio 2009 alle 12:00. Le misurazioni compiute su Milano presentano una situazione diametralmente opposta a quella sbandierata dal mendace "sciacondensaro" allievo zelante di Paolo Attivissimo, C.I.C.A.P. e soci. Come si evince dal dettaglio di seguito riportato, appare chiara l'assoluta mancanza dei parametri fisici idonei alla formazione di scie di condensa a qualunque quota (tanto meno alle altitudini di crociera degli aerei commerciali - 8.500/13.000 metri), ancor più per la loro persistenza, laddove si rilevano valori di umidità relativa prossimi allo zero per cento.

"L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente". [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - 2006 – pag. 86]

"L'espansione delle scie di condensa nonché la loro persistenza dovrebbe essere subordinata (secondo quanto affermato dalla N.A.S.A.) alla sovrassaturazione rispetto al ghiaccio con valori superiori al 150%. Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così è per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione, che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio".

Notiamo inoltre che, alle reali quote di volo dei tankers chimici (circa tra i 2.300 ed i 4.000 metri) si registra un repentino crollo dei valori di umidità relativa, come le statistiche, riguardanti le quotidiane osservazioni, confermano. Ciò dipende dal fatto ormai acclarato che gran parte dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol disperde elementi igroscopici atti alla distruzione delle formazioni nuvolose di tipo basso ed al contestuale abbattimento dell'umidità atmosferica. Questo ulteriore particolare, indirettamente, conferma le quote di volo estremamente basse, come altre volte qui documentato, quote certamente non idonee alla formazione di scie di condensa.

Infine vale il vecchio detto di un famoso spot pubblicitario degli anni settanta del XX secolo, ovvero: "A scatola chiusa si compra solo Arrigoni".


Fonte: Tanker Enemy



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lunedì, gennaio 19, 2009

Il C.I.C.A.P. dietro i disinformatori italiani (articolo di Tanker Enemy)

Recentemente l'illustre Steno Ferluga, astrofisico nato nel 1951 e presidente del C.I.C.A.P., di cui fu tra i fondatori nel 1988, insieme con Piero Angela, ha prestato la sua voce, la sua manina paffuta, ma soprattutto il suo inarrivabile genio, per la realizzazione di un filmato in cui, sfogliando l'enciclopedia dell'aviazione Mach 1 (edita nel 1978), si arrabatta per tentare di dimostrare che le affermazioni dei ricercatori sulle scie chimiche sono errate.

Nel contributo il Ferluga, sotto le mentite spoglie di tale markogts (Marko Germani), contesta la mai espressa asserzione di Tanker Enemy secondo la quale i bombardieri della Seconda guerra mondiale, come i B-17, non potevano raggiungere quote assai elevate in cui si formano, in concomitanza di particolari parametri fisici, le scie di condensazione. Egli dimentica di precisare che gli 11.000 metri raggiungibili dai B-17 erano riferiti al velivolo privo di carico bellico e che quindi quella non era la quota operativa, ma la quota massima raggiungibile dal bombardiere impiegato nel secondo conflitto mondiale.

Nel 1941 20 B-17 furono spediti in Gran Bretagna, ma non dimostrarono grandi doti: il primo in volo sul Regno Unito precipitò: durante la prima missione, le mitragliatrici si ghiacciarono e le bombe furono sganciate fuori obiettivo. Per ovviare a questi problemi i Britannici aumentarono la corazza e l'armamento, riducendo la quota operativa.

[...] Il B-17 fu usato in tutti i teatri operativi della Seconda guerra mondiale. La prima operazione è dell'agosto 1942. In seguito, venne impiegato principalmente per bombardamenti diurni di precisione [a quote vicine ai 4000 metri - n.d.r.] su fabbriche e raffinerie dall'U.S.A.F., mentre la R.A.F. si occupava di quelli notturni.

I B-17 volavano normalmente attorno ai 300 kmh a pieno carico, con tangenza di 6.000-8.000 metri, più spesso attorno ai 7.200-7.800 m. Una volta scarichi, i B-17 possono salire oltre i 10.000 metri oppure accelerare a circa 500 kmh, ma, data l'assenza della pressurizzazione, tali altitudini non potevano essere mantenute per molto tempo. Infatti, oltre alle mitragliatrici, anche la saliva nella maschera d'ossigeno si ghiacciava, per via delle basse temperature.


Ora, non è solo Ferluga a possedere un'enciclopedia cartacea: così abbiamo compulsato anche noi un testo, Take off, 1989, pag. 397, volume 2 (si veda il filmato) da cui abbiamo reperito dei dati che confermano le quote operative indicate nell'articolo La riscrittura orwelliana della storia. Infatti, a pagina 397 sono mostrati degli schemi che evidenziano le formazioni di combattimento dei B-17 con indicate le quote di volo, da un minimo di 6.200 ad un massimo di 8.000. Ad 8.000 metri la formazione di contrails (attenzione: non le trecce di Berenice) è rarissima, come abbiamo già più volte dimostrato. A quote inferiori praticamente è impossibile. Dunque la fonte consultata conferma i nostri assunti in modo inoppugnabile. Tra l'altro, scorrendo tutti i volumi (ben 10) dell'enciclopedia Take off, non abbiamo riscontrato fotografie, tra le centinaia, che ritraessero aerei civili o militari, storici o moderni con scie di condensa, fuorché una. La percentuale di probabilità di formazione di una contrail è quindi riconducibile alle statistiche a suo tempo pubblicate su questo blog.

Dobbiamo poi evidenziare la mistificazione operata dall'inclito astrofisico. Egli sostiene, nel suo discorso farraginoso e fuorviante, che secondo i ricercatori indipendenti, prima della metà degli anni '90, le scie di condensazione non esistevano. Veramente affermiamo che sono le chemtrails ad essere manifestazione recente (salvo alcune eccezioni), mentre le scie di condensa sono, per quanto assai infrequenti, un fenomeno risalente alla prima metà degli anni '40. Non è un caso se il termine contrails fu coniato nel 1945 (Vedi Etymonline sotto la voce inerente).


Il C.I.C.A.P. dietro i disinformatori italiani from Tanker Enemy on Vimeo.

Singolare che lo stesso presidente del C.I.C.A.P. svolga un compito di solito affidato alla bassa manovalanza, come quello di realizzare un video con le solite colossali sciocchezze tipiche dei disinformatori, dando man forte a questa masnada di disperati e di frustrati. Si vede, però, che con questa pietra miliare, il prestigioso Ferluga voleva dimostrare, come è scritto nel suo profilo leggibile nel sito del famigerato comitato, la distinzione tra scienza (la nostra) e pseudo-scienza (la sua e quella dei suoi sodali).


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