Visualizzazione post con etichetta 11 Settembre 2001. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 11 Settembre 2001. Mostra tutti i post

giovedì, aprile 07, 2011

11 settembre: ritrovato esplosivo nelle Torri, ora è ufficiale!

Ora è ufficiale. Tracce di esplosivi di nano-termite sono state raccolte dai detriti del W.T.C. poco dopo il loro crollo dell'11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, dottor Steven Jones, ha appurato e confermato la presenza di esplosivo tra le macerie delle Torri gemelle, insieme con un team internazionale di nove scienziati.

Grazie quindi alle prove di laboratorio più approfondite, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati hanno evidenziato che si tratta effettivamente di esplosivi contenenti nano-termite, generalmente in dotazione ai militari.

Dopo un rigoroso processo di peer-review, il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli U.S.A. e che ha segnalato alcuni futuri Premi Nobel, essendo rispettata all'interno della comunità scientifica. Primo autore dello studio è il Dr Niels Harrit, 37 anni, professore di chimica all'Università di Copenaghen in Danimarca ed esperto di nano-chimica, che afferma: "Il rapporto ufficiale presentato dal N.I.S.T. vìola le leggi fondamentali della fisica."

Il governo ora sa che esistono prove inoppugnabili a conferma della presenza di esplosivo Nano-Termite, impiegato per far "implodere" tutte le Torri del W.T.C. il giorno 11 settembre 2001.


Download allegati: VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO ORIGINALE APPARSO SUL BENTHAM CHEMICAL PHYSICS JOURNAL


Fonte: http://italian.irib.ir/

Articolo correlato: Il Generale Gesuita Peter Hans Kovenbach e i Suoi Legami con l’11 Settembre

Revisione linguistica a cura del Comitato Tanker Enemy.



NOTA: Il negazionista disinformatore Paolo Attivissimo, dopo questa batosta, non avrà più alcun credito anche quando ciancerà a proposito delle sue amate "scie di condensa".





Attacco all'informazione CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato, dicembre 18, 2010

Wikileaks o Wikifakes?

Numerosi dubbi riguardano il recente "evento Wikileaks". Le perplessità non vengono solo dagli stessi governi coinvolti nelle rivelazioni, ma pure da importanti esponenti della comunità internazionale degli hackers nonché da alcuni studiosi di informazione multimediale.

Sulla Rete si legge come Wikileaks possa anche essere stato strumentalizzato (o orchestrato) dagli stessi poteri di cui svelerebbe alcune trame, in modo da ottenere, a causa di questo "problema", una "reazione" tale per cui possano venir inasprite, come "risoluzione", le leggi che regolano, a livello mondiale, la diffusione di informazioni per mezzo di Internet. Più che l'11 settembre della diplomazia, come da alcuni è stato chiamato, potrebbe rivelarsi l'11 settembre della libera divulgazione sul Web.

In più, la pubblicazione di tutto questo materiale riservato (in parte banale, in parte tendenzioso) è destinata ad alimentare forme di guerra psicologica, ad inasprire le relazioni internazionali, creando ancor più ombre, incertezze, sospetti... in definitiva ancora più caos.

Quello del caos è il gioco preferito di chi vuole sempre più incatenare gli 'uomini' a stretti meccanismi ed a norme draconiane, di chi impedisce la nostra libera evoluzione e cooperazione.

Chissà se anche Julian Assange scomparirà come Bin Laden...

Fonte: ilsole24h



Attacco all'informazione CLICCA QUI


CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì, gennaio 19, 2010

Anonima disinformatori S.P.A .

Una breve introduzione. Questo post nasceva verso gennaio 2007 o giù di lì, come questo spazio su internet che anche se funziona come un web log di fatto non lo è. Nonostante questo grosso post sia stato riorganizzato e riveduto il succo rimane lo stesso: un tentativo di fare chiarezza su chi da anni ormai contribuisce al più clamoroso insabbiamento dell'epoca moderna sostenendo l'unica vera "scandalosa teoria della cospirazione", cioè quella ufficiale. Ossia la teoria dell'incompentenza, della casualità e della fatalità di gran parte degli eventi anomali (alcuni unici) che hanno portato un gruppo di fanatici islamici a compiere un attacco ai danni degli Stati Uniti d'America. Potrebbe apparire superfluo fare queste considerazioni nel giugno del 2007, ora che sia le identità che gli intenti delle persone dietro a quel "gruppo di ricerca" sono più che confermate da recenti sviluppi, ma mi sembrava doveroso ridare una sistemata a questo post che alla fine è stata l'ispirazione per la creazione di questo spazio.

Le persone di cui parleremo in questo post scrivono su
Undicisettembre (ma anche su 11-settembre.blogspot.com e raciti.wordpress.com), un blog-ricerca che da qualche anno "produce" materiale sulla scia della corrente ufficialista americana (screw Loose Change, Popular Mechanics, NIST, 9/11 Commission). Questo materiale, autodefinito in alcuni casi come "manuale operativo per il giornalista" a detta degli autori è passato tra le mani di giornalisti o scrivanie di redazioni. Un privilegio piuttosto particolare, che spesso si vorrebbe attribuito a informazioni differenti e libere dal vizio di un conflitto d'interesse. Come ad esempio gli interrogativi che la comunità scientifica, compresi fisici, ingegneri, architetti, piloti civili e militari, controllori di volo, funzionari governativi (CIA, FBI), le associazioni dei parenti delle vittime e semplice gente comune continuano a porre riguardo gli avvenimenti del 9/11 (e le due guerre successive), puntualmente ignorati da tutti i media. Questo articolo non intende essere un'analisi degli innumerevoli argomenti tecnici delle vicende dell'11 Settembre, che possono essere consultati ad esempio sul Journal of 9/11 Studies o Pilots for 9/11 Truth.


Crono911 è un documento di più di 200 pagine ospitato sul sito omonimo (Crono911.org), "concepito come strumento di conoscenza dei fatti [...] dell'11 settembre". Senza entrare nel dettaglio mi limito a dire che - senza neanche troppi misteri da parte dell'autore - il documento non è altro che l'apologia della teoria della cospirazione arabo-musulmana, cioè non è altro che la versione ufficiale governativa cotta con la stessa medesima salsa. Il documento è apparso nella sua ultima versione nelle settimane precedenti al quinto anniversario del 9/11. L'autore, che si firma come John, è membro dello staff di un forum libero di discussioni di appassionati di aeronautica militare (aereimilitari.org) e grazie ai post di quella message board, semplicemente usando la funzione di ricerca, si può leggere che oltre ad essere un grande esperto per tutto ciò che riguarda velivoli militari e armamenti è un cittadino americano residente in Italia e che con l'attività che svolge preferisce non rivelare il suo nome, la sua qualifica e il suo impiego (?!). Ne ha tutto il diritto, per carità. Però è naturale che a questo punto venga un po di curiosità su chi stia dietro a questo individuo.

"[Ho] quasi 42 anni, [...] il rapporto [della Commissione Ufficiale sul 9/11] me lo sono letto in lingua originale perchè sono americano, [...] vivo in Italia da molti anni, ma non ho mai detto di essere italiano".
"Pur non avendo mai detto come mi chiamo e che attività svolgo [...], chi ha avuto scambi di [messaggi privati] con me, sa che le mie conoscenze vanno un bel po' più in là di quello che spesso posso scrivere pubblicamente".
"Io le cose le noto per professione [...] a proposito: no, non sono avvocato, anche se qualche volta lo faccio se serve, e per quanto riguarda l'analista, nel mio lavoro, come in qualsiasi altro, avvocati compresi, bisogna sempre avere spirito analitico per lavorare in maniera professionale".

Sempre sulla message board si può leggere per esempio che ha partecipato al raduno del 40° anniversario del 36° Stormo NATO presso la base militare USA di Gioia del Colle nelle vicinanze di Bari. Dato che il raduno era aperto solo a chi aveva prestato servizio come personale civile o militare, viene logico da pensare che l'autore apparantenga (o sia appartenuto) a l'una o l'altra categoria, o che ricopra una figura professionale che lo avvicini a questo tipo di manifestazioni. Questo è più che compatibile col grado di conoscenze militari di cui dispone.

Dal
WHOIS report del dominio internet di crono911.org, il nome completo del registrante risulta essere John Battista, seguito da un indirizzo di Bari che non riporto. Si tratta di informazioni pubbliche, un qualsiasi WHOIS reporter sul web come whois.org può restituire quest'informazione.

Se un giorno vi svegliate più ficcanaso del solito, vi potrebbe capitare di cercare "John Battista + Bari" nella search bar di Google. Questa ricerca vi restituisce l'identità di un
Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) nonchè (ex?) Ispettore Superiore della Omicidi di Bari. Per quanto non ci siano elementi per dimostrare la veridicità dell'identità solo sulla base di una ricerca su Google, è importante considerare che dalle discussioni su aereimilitari.org emergono delle particolari conoscenze per quello che riguarda le forze dell'ordine. In particolare per quanto riguarda i corpi di polizia, John sembra conoscerne molto bene la situazione e tra tutte salta all'occhio una discussione a proposito dello stato di disagio e mancanza di risorse in dotazione alla Polizia:

"[...] non avete idea di cosa significhi per una Volante la stessa macchina per dieci anni. Considerate che una volante (siccome non c'è il cambio di autovettura perchè non ce n'è a sufficienza) cammina 24 ore su 24, 365 giorni su 365. Se consideriamo una media di percorrenza di 20 km/h, sono 240 km al giorno, ossia circa 900.000 km in dieci anni. Voi la cambiereste una macchina dopo 900.000 km, che dite?
Polizia e Carabinieri (questi ultimi un po' meno, perchè sono finanziati da più ministeri) se la passano proprio male, quanto ad equipaggiamenti, credetemi. Gli sprechi sono altri (troppo personale impegnato in servizi burocratici, troppo personale impiegato nelle scorte, troppo personale e mezzi sprecati per l'ordine pubblico alle partite che secondo me dovrebbe essere addebitato alle società sportive ecc...)."

Salta all'occhio dicevo, perchè una notizia dell'Ansa riporta una dichiarazione del John Battista del SAP di Bari su un tragico evento che ha portato alla morte di un agente di polizia:

"(ANSA) - BARI, 23 NOV - Piu' attenzione alla sicurezza degli agenti di polizia, alle dotazioni delle loro vetture e alla loro formazione sulla guida veloce e operativa, viene chiesta dal segretario provinciale di Bari del SAP (sindacato autonomo di polizia), John Battista, in una nota nella quale esprime cordoglio per la morte dell'agente scelto Antonio Dinielli avvenuta oggi a Bari. [...] Il SAP ritiene che ''le vetture dei servizi di polizia che piu' di altri sono esposti ad inseguimenti debbano rispondere a criteri di sicurezza piu' severi e specifici, specialmente in considerazione del fatto che le condizioni operative spesso non consentono l'utilizzo delle cinture di sicurezza. [...] ''Infine - afferma - e' indispensabile che le autovetture adoperate in questo genere di servizi siano mantenute in condizioni di massima efficienza e pensiamo in particolare a pneumatici e ai sistemi frenanti''.

Così come da un'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno, di Roberto Calpista:

"Occorrono risposte strutturali, che devono venire anche dal governo. I poliziotti hanno bisogno di risorse costanti. Non si può andare in giro con poche e vecchie vetture. Non si può lavorare senza i fondi per pagare gli straordinari. E poi la città ha disperato bisogno di rinforzi, le piante organiche sono vecchie di decenni, mancano centinaia di uomini: 120 dicono le fonti ufficiali, oltre 240 diciamo noi, contando il personale prossimo al pensionamento e quello inabile per motivi di salute."

Certo, non si tratta di una prova concreta, è sempre possibile che sia una cantonata e ci siano due John Battista a Bari che condividono la stessa preoccupazione per quel che concerne le volanti. O magari no. Un'altra news disponibile su internet riporta il comunicato stampa di un evento di commemorazione delle vittime della mafia e del terrorismo in Italia a cui partecipa anche il Battista del SAP:

"Celebrazione 'Per non dimenticare' Bari, 23 maggio 2003. [...] Una celebrazione che il S.A.P. tiene tutti gli anni, a livello nazionale, in tutte le regioni. [...] Al termine della cerimonia, è stata letta la poesia scritta da una ragazza anonima, in ricordo delle vittime dell’ 11 settembre (dall’edizione 2002 la cerimonia “Per non dimenticare” si è gemellata alle celebrazioni in ricordo delle vittime di New York e Washington, con il titolo “Let’s not forget”)".

Questo paragrafo invece è tratto da "Inganno: analisi ragionata del film Inganno Globale" di John:

"Noi pensiamo che questo genere di disinformazione sia pericolosa, nel momento in cui cerca di convincere la gente che le istituzioni (governo, servizi investigativi, sistema giudiziario) e l'informazione democratica (mass media) sono artefici o complici degli atti di terrorismo e che le organizzazioni terroristiche (come Al Qaeda) non esistono o non costituiscono una minaccia reale. Questa inversione di ruoli è pericolosa, perchè mina la fiducia del cittadino nelle istituzioni, ne compromette quella collaborazione indispensabile per garantire la sicurezza, e quindi, in ultima analisi, rende più difficile il lavoro di prevenzione e di tutela che gli operatori professionali, a tutti i livelli, sono chiamati a svolgere proprio in difesa del cittadino."

Fiducia, istituzioni, collaborazione, operatori professionali, difesa del cittadino. Sembra un comunicato stampa delle forze dell'ordine. Pensare che ci si ritrovi davanti a un caso di omonimia appare ancora più difficile se si considera che i due Battista condividono anche la stessa laurea. Del John di Crono911 sempre dal forum si può leggere che ha una laurea in diritto internazionale. Sempre usando nient'altro che la search bar di Google, si arriva ad un numero di Collegamento (quidicinale del sindacato di polizia) che conferma la neo-laurea presso la "Libera Università Mediterranea" del segretario del SAP John Battista, che per combinazione è sede della facoltà di diritto internazionale.

Nell'estate del 2006 John entra a far parte del gruppo di ricerca Undici Settembre fondato da
Paolo Attivissimo, dj, giornalista informatico, (auto proclamato) cacciatore di bufale e richiestissimo "esperto" in materia di 11 Settembre. Chi faccia o non faccia parte del suo team tuttora non è ben chiaro, la ragione dell'anonimato è determinata da questioni di sicurezza e privacy degli stessi collaboratori, scrive lo stesso Attivissimo. L'affermazione appare particolarmente singolare dato che non c'è un caso in tutto il mondo di professionisti che abbiano avuto problemi di qualunque tipo per aver supportato le teorie ufficiali, semmai è tristemente vero il contrario (solo per citarne un paio c'è il caso del licenziamento di Kevin Ryan o le dimissioni forzate a cui è stato costretto il prof. Steven E. Jones della BYU University).

Undicisettembre raccoglie una grande quantità di link e articoli a sostegno della tesi ufficiali, ma non aveva mai preparato un report corposo come il Crono911 di John, che lo include nel sito e lo affianca al resto della documentazione. Anonimato o no, Attivissimo riscuote un certo successo e inizia a collaborare con giornali e programmi televisivi ricoprendo la veste di cacciatore di bufale, come se gli argomenti del Movimento fossero leggende metropolitane.

Nella notte del 3 settembre 2006 su RAI1 va in onda uno Speciale TG1 a tratti "naif" (un plastico gigante del pentagono e modellini giocattolo...) dedicato in larga parte al Pentagate. Lo conduce Roberto Olla. Nel pomeriggio, prima della messa in onda Battista scrive: "uno degli ospiti è in contatto con me [...]". Anche Attivissimo sul suo blog ha qualcosa da dire a proposito dello speciale che si terrà in nottata, e anticipa:

"Oggi Raiuno trasmetterà alle 23.20 circa uno Speciale TG1 dedicato ai presunti misteri del 9/11. Il taglio della trasmissione dovrebbe essere più rigoroso e documentato rispetto ad altri programmi analoghi. Secondo fonti interne alla produzione del programma, verranno presentati vari filmati poco noti, fra i quali alcuni del Pentagono, girati prima del crollo della facciata, nei quali si vedono chiaramente rottami d'aereo. Un altro filmato interessante e inedito sarà quello girato da un operatore Rai durante il crollo della Torre Sud del World Trade Center. L'audio in presa diretta non segnala le esplosioni previste dalle teorie di demolizione controllata."

Alla trasmissione partecipa Enrico Manieri, aka Henry62, presentato come esperto balistico e membro del team di Attivissimo. Manieri chiama in causa la regia e preme a sottilineare l'assenza di esplosioni distinte e ben udibili in uno dei video del crollo di una delle torri del WTC. Attivissimo aveva ragione.

Apro una piccola parentesi e faccio un flash forward con questo paragrafetto da un post da SGNL>911 del giugno 2007, per aiutare a capire la figura di Enrico Manieri:

"Penso sia corretto specificare che Enrico Manieri non è assolutamente un esperto nel settore video e ha svolto in passato la professione di Perito Balistico mentre ad oggi ricopre un incarico come funzionario di Banca. Ha pubblicato negli anni '90 diverso materiale inerente i sistemi di protezione antiproiettile e altre pubblicazioni di carattere armiero e militare. Ha partecipato, come esperto balistico, allo speciale P come Pentagono - M come Mistero andato in onda sulla rete nazionale RaiUno (nella foto). Non ho motivo alcuno di dubitare delle sue preparazioni in materia balistica ma qui si parla della mia materia specifica e mi sento in dovere di mettere sotto la lente di ingrandimento questo che per me suona come un "abuso di autorità" a scopo disinformativo. Mi assumo piena responsabilità di questa accusa e intendo, in questa sede, dimostrarne il totale fondamento."

Attivissimo invece interviene personalmente prima al terzo speciale di Matrix del 2 giugno 2006 e poi "alla preparazione del materiale di risposta alle più diffuse 'prove' complottistiche" con la redazione di Matrix per la puntata speciale dell'11 settembre 2006. Quella sera a rappresentare il contradditorio di Maurizio Blondet e Giulietto Chiesa ci sono Gawronksy e Alessio Vinci. Alessio Vinci è giornalista (è stato un embedded in iraq) e direttore di CNN Italia e come affermato da John sul forum i due erano in contatto "Ci sono stati scambi di mail [...] con il direttore della CNN in Italia...".

La timeline video-illustrata sul crollo di WTC1, WTC2 e WTC7 è firmata Banfi e Attivissimo ("[...] un esperto che abbiamo già conosciuto in passate puntate di Matrix" dice Mentana) . La sua consulenza viene menzionata anche in un altro servizio sul Pentagono incluso nella trasmissione.

La settimana successiva in occasione del quinquennio dell'attentato la televisione italiana dà ampio spazio alle celebrazioni, e in una discussione del 12/9/2006 John parla dei suoi rapporti con la redazione di Matrix:

"[...] La redazione di Matrix è tutt'altro che cospirazionista, [...] ha utilizzato a fondo il lavoro di Attivissimo e Crono911, dal quale peraltro è stata tratta la foto dell'esplosione del C130 di Piacenza. [...] Chiesa spara cavolate, non è nemmeno preparato come cospirazionista, ormai lui pensa solo a montare e finanziare il film che intende fare. Blondet è inqualificabile, non serve controbatterlo, basta lasciarlo parlare e fa tutto da sè. [...]
Va notato che la giornata di ieri era fondamentale, era un po' il campo di battaglia dei cospirazionisti, dal punto di vista mediatico: il quinquennio era occasione da sfruttare, e il cospirazionismo ne è uscito male. Sconfitto non si può dire, perchè non si può sconfiggere un nemico che nasce già sconfitto: i cospirazionisti esisteranno sempre, e la loro peggior condanna è quella di dover convivere con sè stessi e con un mondo nel quale non riescono a integrarsi.
Ma se c'è uno sconfitto, quello è Mazzucco: la sua visibilità è stata molto scarsa ieri, il suo filmato proiettato [è stato] smontato - badate bene - non dagli ospiti, ma dalla stessa redazione".

John è in effetti anche autore di un documento scaricabile gratuitamente in rete (anche dal sito di Attivissimo) chiamato "Gli inganni di Inganno Globale" incentrato nel debunking proprio del video di Mazzucco, che aveva ricevuto in anticipo della data ufficiale di rilascio. Qui uno spezzone di una discussione sempre da aereimilitari.org:

"[...] mancano pochi giorni all'uscita del DVD di Luogocomune (avevano detto 24 maggio o ricordo male?), per cui prestissimo vi farò notare come è campata in aria anche la teoria della velocità di collasso [delle Twin Towers] e del tempo di caduta nel vuoto. [...] Non lo faccio prima perchè non voglio dare la minima occasione a Luogocomune di modificare il suo DVD: la gente deve rendersi conto delle cavolate che dicono. Lasciamo quindi che si sbilancino ben bene e poi diamo la spintarella."

E poi da una discussione del 17/9/2006:

"Crono911 New Edition ha visto una buona diffusione, [...] è riuscito a infilarsi nelle ultime trasmissioni televisive e in diverse redazioni di giornali. La mail sta impazzendo per la posta che arriva, c'è uno scambio di corrispondenza anche con diversi giornalisti che evito di nominare perchè qui vengono spesso a curiosare quelli di luogocomune.net".
"La mia mail è piena di gente che scrive, [...] pochissimi sono gli insulti, molte richieste di chiarimenti, tantissime dimostrazioni di apprezzamento e offerte di collaborazione. Crono911 sta vivendo ormai di vita sua, è una cosa che mi fa piacere. [...] Ci sono stati scambi di mail con la redazione di Matrix, con ospiti dello Speciale TG1, con il direttore della CNN in Italia e con vari giornalisti, nonchè con i responsabili di alcuni progetti che mi hanno chiesto l'autorizzazione a usare il documento e le sue parti. Autorizzazione sempre concessa, sempre a titolo gratuito".

Attivissimo continua a coprire il ruolo dell'esperto (?!) ufficialista e continua a godere di particolare visibilità sui media, per esempio partecipando alla rubrica Reporter Diffuso di Sky TG24 e scrivendo per il settimanale di sinistra Diario il celebre articolo sulla "boiata pazzesca" del 9/11 che riceve anche un certo echo negli altri media (il cui debunking si può leggere sulle pagine di LuogoComune a questo indirizzo).

Lo scopo di questa raccolta di informazioni oltre a quello del voyeurismo digitale, della violazione di 9 punti su 10 della legge sulla privacy (detto ironicamente, dato che tutte le informazioni sono già a disposizione di tutti) era verificare la presenza di un conflitto d'interesse di base. C'è o no? Forse.

Sotto l'incomprensibile anonimato di tutto il gruppo, se si esclude il fondatore che è praticamente la versione pubblica del gruppo di lavoro se si considerano le sue numerose apparizioni televisive, si trova un individuo con un background particolare: cittadino americano, ex membro del personale civile o militare nella base militare di Gioia del Colle, ex (?) Ispettore della Omicidi, segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia e cos'altro non si sa. L'unica cosa certa è che la sua attività di esperto in materia di 11 Settembre è incompatibile col suo impiego, e per questo non la rivela.

Va anche notato che il contributo di John al team non è pari agli altri membri del team (che in genere si limitano a lunghi post sul blog). Per quantità di pagine credo si possa dire (ok non ho verificato con attenzione, ma cercherò di confermare) con tranquillità che il suo apporto è maggiore di tutto il resto del gruppo sommato (cinque o sei esperti). Se per logica la posizione di un membro in un gruppo di lavoro è data dall'entità suo contributo, nel caso di John possiamo dire che il suo ruolo è determinante.

Sempre grazie ad aereimilitari.org (una miniera d'informazioni), si legge di come John ricopra tuttora una certa carica (un addetto, si definisce) che gli consente di ricevere dei rapporti a diffusione ristretta, sull'operazione militare relativa all'uccisione di Al Zarqawi per esempio. Che, come lui stesso spiega non sono ducumenti classified, ma non è che li mandino al primo scemo per strada aggiungo io. Questo per certi versi può confermare come John sia ancora oggi un addetto e per questo motivo, per la vicinanza ad ambienti militari (italiani o americani) non può essere definita una voce indipendente e totalmente priva di interessi nella critica del Movimento. Ma chi legge Undicisettembre o Crono911 ne è a conoscenza?


Fonte: mihop.blogspot.com

Attacco all'informazione CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì, aprile 13, 2009

Scoperta la nano-termite nelle Twin Towers

La termite è la sostanza (alluminio ed ossido di ferro) che, innescata, sviluppa temperaure capaci di liquefare il ferro. Usata tipicamente nelle armi anticarro a carica cava, è sospettata di essere stata usata per far collassare le due torri del World Trade Center l’11 settembre 2001.

Adesso, questo sospetto è comprovato. E non già da qualche blogger complottista, ma da un rapporto pubblicato su una rivista scientifica ufficiale - l'Open Chemical Physics Journal - che, dunque, ha superato la «peer review», ossia l’analisi critica di altri scienziati indipendenti.

Ecco il titolo del rapporto, i nomi degli autori, e le indicazioni bibliografiche relative:

«Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe» pagine 7-31 (25) Authors: Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley, Bradley R. Larsen doi: 10.2174/1874412500902010007

I ricercatori, che hanno sottoposto ad esame quattro campioni di materiali tratti dale macerie delle Towers, hanno trovato termite ancora «attiva», ossia non del tutto combusta, che durante le prove ha «reagito vigorosamente» sviluppando intenso calore.


Altre indicazioni molto significative ottenute dalle analisi sono:

1 - La sostanza raccolta si innesca a 430 gradi centigradi, ossia a temperatura molto inferiore ai 900 gradi richiesti per la normale termite; ciò che fa pensare ad una «super-termite» preparata in modo estremamente sofisticato.

2 - Le componenti-base, alluminio purissimo («elemental») ed ossido di ferro, non sono solo finemente polverizzate: sono polverizzate in particelle nanometriche (meno di 120 nanometri), il che implica un processo di fabbricazione ad altissima tecnologia in laboratori molto avanzati.

3 - I due componenti metallici sono «affogati» e intimamente mischiati in un materiale rossastro che sembra essere insieme responsabile della bassa temperatura di innesco e un «potenziante» dell’effetto calorico-esplosivo. Vi è stata rilevata la presenza di carbonio, che indica una sostanza organica, e che secondo i ricercatori «è quel che ci si aspetta in una formula di super-termite per produrre gas ad alta pressione dopo l’ignizione e renderla esplosiva» (la termite di per sè non è esplosiva, brucia sviluppando un’altissima temperatura).

4 - Nel materiale rossastro sono stati identificati altri elementi, «potassio, zolfo, piombo, bario e rame», che sono «potenzialmente reattivi», ossia adatti a potenziare l’effetto.

Tutti questi ed altri risultati portano i ricercatori a concludere che «lo strato rosso dei grumi rossi-grigi trovati nella polvere del WTC è un materiale termitico attivo e che non ha (ancora) reagito, prodotto con nanotecnologia, ed è un materiale pirotecnico od esplosivo ad alta energia».

Insomma, la termite c’era, ed una termite preparata in modo molto particolare ed avanazato. Sarà interessante vedere se questo articolo (che è scomparso dal sito della rivista, ma dovrebbe essere pubblicato sulla versione cartacea) avrà risposta e smentita.

Il solo dubbio residuo che può essere avanzato è sui campioni di materiali esaminato: viene veramente dalle macerie delle Twin Towers?

I ricercatori dicono di aver analizzato quattro diversi campioni: uno raccolto da un residente di Manhattan «dieci minuti dopo il crollo», due il giorno seguente l’attentato, e il quarto una settimana più tardi. Tutti sono stati raccolti, a quanto si intuisce, da persone incuriosite dall’aspetto di questa strana materia rossastra.

Le proprietà della materia sono state analizzate al microscopio ottico, al microscopio elettronico (SEM, Scanning Electron Microscopy), alla spettroscopia a raggi X a dispersione di energia (XEDS), e al calorimetro a scansione differenziale (DSC). Le componeneti metalliche sono state ottenute per separazione con l’uso di metil-etil-ketone.

Combusto il materiale al DSC a 700 gradi, ne sono residuate «sferette e sferoidi di ferro» che indicano che si sono sviluppate temperature altissime, in quanto il materiale ferroso deve essere liquefatto per ottenere quelle sferette. In molte di queste sfere il ferro «eccede l’ossigeno in modo significativo», il che induce a concludere che è avvenuta una reazione di riduzione.ossidazione ad alta temperatura, ossia «la reazione (tipica) della termite)», dove l’alluminio è il «carburante» che brucia producendo l’altissima temperatura, utilizzando per la combustione l’ossigeno estratto dall’ossido di ferro (Fe2O3).

Il primo firmatario del rapporto, Niels Harrit, è professore associato di Chimica, esperto di nano-chimica, alla Università di Copenhagen in Danimarca, Niels Bohr Institute, un centro sotto l’egida della Danish National Reserach Foundation.

Qui di seguito riportiamo il sunto (abstract) dello studio, come riportato da Bentham Open Access, un sito editoriale che pubblica articoli scientifici «aperti».


The Open Chemical Physics Journal
Volume 2
ISSN: 1874-4125

Abstract

We have discovered distinctive red/gray chips in all the samples we have studied of the dust produced by the destruction of the World Trade Center. Examination of four of these samples, collected from separate sites, is reported in this paper. These red/gray chips show marked similarities in all four samples. One sample was collected by a Manhattan resident about ten minutes after the collapse of the second WTC Tower, two the next day, and a fourth about a week later. The properties of these chips were analyzed using optical microscopy, scanning electron microscopy (SEM), X-ray energy dispersive spectroscopy (XEDS), and differential scanning calorimetry (DSC). The red material contains grains approximately 100 nm across which are largely iron oxide, while aluminum is contained in tiny plate-like structures. Separation of components using methyl ethyl ketone demonstrated that elemental aluminum is present. The iron oxide and aluminum are intimately mixed in the red material. When ignited in a DSC device the chips exhibit large but narrow exotherms occurring at approximately 430 °C, far below the normal ignition temperature for conventional thermite. Numerous iron-rich spheres are clearly observed in the residue following the ignition of these peculiar red/gray chips. The red portion of these chips is found to be an unreacted thermitic material and highly energetic.

Keywords: JScanning electron microscopy, X-ray energy dispersive spectroscopy, Differential scanning calorimetry, DSC analysis, World Trade Center, WTC dust, 9/11, Iron-rich microspheres, Thermite, Super-thermite, Energetic nanocomposites, Nano-thermite

Qui di seguito, l’introduzione e le conclusioni:

INTRODUCTION

The destruction of three skyscrapers (WTC 1, 2 and 7) on September 11, 2001 was an immensely tragic catastrophe that not only impacted thousands of people and families directly, due to injury and loss of life, but also provided the motivation for numerous expensive and radical changes in domestic and foreign policy. For these and other reasons, knowing what really happened that fateful day is of grave importance.

A great deal of effort has been put forth by various government-sponsored and -funded investigations, which led, in large part, to the reports released by FEMA [1] and NIST [2]. Other studies of the destruction have been less well publicized but are no less important to the outstanding obligation that remains to the victims of that tragedy, to determine the whole truth of the events of that day [3-10]. A number of these studies have appropriately focused attention on the remaining physical material, and on available photographs and video footage, as sources of evidence still in public hands, relating to the method of destruction of the three skyscrapers.

CONCLUSIONS

We have discovered distinctive red/gray chips in significant numbers in dust associated with the World Trade Center destruction. We have applied SEM/XEDS and other methods to characterize the small-scale structure and chemical signature of these chips, especially of their red component. The red material is most interesting and has the following characteristics:

1. It is composed of aluminum, iron, oxygen, silicon and carbon. Lesser amounts of other potentially reactive elements are sometimes present, such as potassium, sulfur, lead, barium and copper.

2. The primary elements (Al, Fe, O, Si, C) are typically all present in particles at the scale of tens to hundreds of nanometers, and detailed XEDS mapping shows intimate mixing.

3. On treatment with methyl ethyl ketone solvent, some segregation of components occurred. Elemental aluminum became sufficiently concentrated to be clearly identified in the pre-ignition material.

4. Iron oxide appears in faceted grains roughly 100 nm across whereas the aluminum appears in thin platelike structures. The small size of the iron oxide particles qualifies the material to be characterized as nanothermite or super-thermite.

5. Analysis shows that iron and oxygen are present in a ratio consistent with Fe2O3. The red material in all four WTC dust samples was similar in this way. Iron oxide was found in the pre-ignition material whereas elemental iron was not.

6. From the presence of elemental aluminum and iron oxide in the red material, we conclude that it contains the ingredients of thermite.

7. As measured using DSC, the material ignites and reacts vigorously at a temperature of approximately 430 °C, with a rather narrow exotherm, matching fairly closely an independent observation on a known super-thermite sample. The low temperature of ignition and the presence of iron oxide grains less than 120 nm show that the material is not conventional thermite (which ignites at temperatures above 900 °C) but very likely a form of super-thermite.

8. After igniting several red/gray chips in a DSC run to 700 °C, we found numerous iron-rich spheres and spheroids in the residue, indicating that a very high temperature reaction had occurred, since the iron-rich product clearly must have been molten to form these shapes. In several spheres, elemental iron was verified since the iron content significantly exceeded the oxygen content. We conclude that a high-temperature reduction-oxidation reaction has occurred in the heated chips, namely, the thermite reaction.

9. The spheroids produced by the DSC tests and by the flame test have an XEDS signature (Al, Fe, O, Si, C) which is depleted in carbon and aluminum relative to the original red material. This chemical signature strikingly matches the chemical signature of the spheroids produced by igniting commercial thermite, and also matches the signatures of many of the microspheres found in the WTC dust [5].
10. The carbon content of the red material indicates that an organic substance is present. This would be expected for super-thermite formulations in order to produce high gas pressures upon ignition and thus make them explosive. The nature of the organic material in these chips merits further exploration. We note that it is likely also an energetic material, in that the total energy release sometimes observed in DSC tests exceeds the theoretical maximum energy of the classic thermite reaction.

Based on these observations, we conclude that the red layer of the red/gray chips we have discovered in the WTC dust is active, unreacted thermitic material, incorporating nanotechnology, and is a highly energetic pyrotechnic or explosive material.


Fonte: effedieffe.com

Le dichiarazioni dello scenziato danese Niels Harrit sulla nano-termite ritrovata nella polvere del WTC




Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

domenica, marzo 22, 2009

Tra 11/9 e Ruanda. L’incidente dei processi che non s’hanno da fare

di Pino Cabras - Megachip

Erano due donne coraggiose. Si trovavano entrambe coinvolte nel tentativo di far partire dei processi su due distinte vicende di stragi, due casi terribili e pieni di implicazioni politiche, molto scomode per certi poteri, ossia le stragi dell’11 settembre 2001 e le stragi in Africa centrale. Non hanno fatto in tempo a vedere un’ulteriore fase processuale con tanto di atti di citazione, deposizioni sotto giuramento, procedure rivelatrici. Non potranno vedere tutto questo perché sono morte lo stesso giorno, il 12 febbraio 2009, nello stesso incidente aereo, quello del volo 3407 Continental Connection, precipitato su un sobborgo di Buffalo, NY, U.S.A.

Arriveremo a ricordare chi erano queste due signore. Finora ci si dice che il ghiaccio sulle ali è stato la causa della sciagura in cui hanno perso la vita, assieme ad altre 47 persone. Qualcuno, però, come il «Times», ha cominciato a riportare il “mistero” di alcune circostanze dell’incidente, avvenuto con inspiegabile - per ora - subitaneità.

Una volta saputo chi sono le vittime, il profilo delle due donne più note ci pone subito qualche domanda sui dettagli del disastro, essendoci ormai abituati a notare troppi casi di prematura scomparsa legati alle vicende della Guerra Infinita.

Una delle due figure chiave è quella di Beverly Eckert. Suo marito era morto nel mega-autoattentato alle Torri gemelle. Per i familiari di ciascuna delle vittime dell’11/9, l’amministrazione Bush-Cheney non aveva badato a spese, arrivando a stanziare quasi 1,8 milioni di dollari per ogni caduto. In tutto, la compensazione a beneficio dei familiari delle vittime superava i 4 miliardi di dollari. C’era però una condizione. Per ottenere la somma sull’unghia, le famiglie dovevano esplicitamente rinunciare a perseguire qualsiasi ente americano (dal governo sino alle compagnie aeree). Lo U.S.A. Patriot Act bloccò per legge anche le possibili cause intentate nei confronti di aziende di sicurezza estere. I familiari delle vittime in stragrande maggioranza accettarono. Questo ‘bailout del silenzio’ risparmiò molte rogne alla premiata ditta Bush-Cheney.

Beverly Eckert invece si rifiutò di rinunciare alla ricerca della verità. Unendosi alle «Voci dell’11 settembre», disse a chiare lettere che non barattava il suo mutismo con i dollari del governo: «Il mio silenzio non si compra». Con quel pervicace impegno che abbiamo conosciuto in tanti casi in cui le madri e le mogli delle vittime hanno impedito che il potere evitasse di fare i conti con le sue responsabilità (quel genere di implacabile insistenza che abbiamo apprezzato ad esempio nelle madri di Plaza de Mayo nell’Argentina dei desaparecidos), anche la signora Eckert era diventata un’attivista energica impegnata in una causa difficile: la riapertura delle indagini sull’11/9. Con altri componenti del “Family Steering Committee” a suo tempo aveva redatto una lista di 100 domande da presentare alla Commissione sull’11/9. Insabbiate.

Essendo ovviamente insoddisfatta di quanto era uscito da quel porto delle nebbie, per smuovere le acque puntava molto in alto, a Washington. Solo una settimana prima di morire aveva ricevuto udienza dal presidente Obama per proporgli l’istituzione di una commissione federale, con poteri più penetranti sui testimoni da coinvolgere, a partire da Bush e Cheney.

Il movimento della Eckert premeva affinché non ci fosse nessuna remora per citare in una corte l’ex presidente, il suo potente vicepresidente, nonché tutti i massimi responsabili degli apparati d’intelligence e della sicurezza nazionale. La sua battaglia non si limitava a questo. Era sua anche la richiesta di declassificare quei documenti che sarebbero stati in grado di fornire alcuni definitivi chiarimenti sui fatti. L’impegno legale di Beverly Eckert spaziava fino alla contestazione dell’irregolarità che inficiava i tribunali speciali di matrice militare, quelle commissioni che portavano avanti l’abominio dei processi senza ‘habeas corpus’ a carico dei presunti terroristi, non solo quelli di Guantanamo. Sebbene il potere avesse sinora opposto resistenze legali efficaci rispetto alla sua azione, l’impegno di Beverly riusciva ad avere ancora un certo rilievo mediatico.

Interessante anche il profilo dell’altra vittima eccellente dell’incidente aereo. Si tratta di Alison Des Forges. Era un’eminente consulente del Tribunale Internazionale dell’O.N.U. che ha in carico i processi contro le autorità imputate dei genocidi dell’Africa centromeridionale, in Ruanda, Burundi e Congo. Profonda conoscitrice della storia dell’area dei Grandi Laghi africani, fin da subito fu capace di attirare i media e le istituzioni a livello internazionale affinché considerassero l’immane strage africana. Le sue deposizioni giurate furono molto rilevanti in occasione di decine di processi per genocidio presso alcune corti nazionali. Ma per lei il bersaglio grosso da raggiungere era un’affermazione internazionale del diritto umanitario.

Il suo libro sulla vicenda del Ruanda – il volume di riferimento su quel genocidio - aveva un titolo che, a questo punto, non può far altro che inquietarci ancora di più: “No witness must survive”. Nessun testimone deve sopravvivere. È stato anche il suo epitaffio.

Due donne coraggiose, impegnate contro poteri e complicità molto altolocate, hanno dunque perso la vita per straordinaria coincidenza nella stessa occasione, ossia il primo incidente aereo letale da oltre due anni negli Stati Uniti. Uno scherzo del destino che si è divertito a rallentare o accelerare l’agenda delle due signore, fino a trovare l’occasione giusta.

La causa dichiarata dell’incidente occorso al Dash 8Q-400 della Bombardier, ossia il ghiaccio sulle ali, si sarebbe determinata nonostante i piloti assicurassero – come risulta dalle registrazioni – di aver messo in funzione tutti i dispositivi, che evidentemente non hanno però funzionato.



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

sabato, dicembre 13, 2008

September Clues: i media coinvolti nell'inganno del 9 11

Nel dibattito su quanto accaduto l'11 Settembre, si affaccia in modo sempre piu' evidente un inquietante spettro: il coinvolgimento diretto dei media. Questa serie di video mostra, in modo efficace, gli eventi di quel tragico giorno sotto una nuova luce.

In questa prima parte, si esaminano le anomalie delle Dirette TV dei Network Usa, che generano numerosi interrogativi... e in alcuni casi inequivocabili certezze.

SOTTOTITOLI IN ITALIANO (Subtitles - Italian)


Per informazioni, fonti e riferimenti:
http://www.livevideo.com/socialservice
http://www.thesocialservice.it/

Link alla playlist video con i sottotitoli in italiano su Tou-Tube
http://www.youtube.com/view_play_list?p=A78D88DA663DDC8B




Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...