Visualizzazione post con etichetta eSSSe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eSSSe. Mostra tutti i post

giovedì, ottobre 29, 2015

Roche coinvolta nelle azioni di contrasto ai fratelli Marcianò?

Stefano Luciani alias eSSSe è co-gestore del blog Strakerenemy, insieme con Federico De Massis alias Task Force Butler. Strakerenemy è un blog, lo ricordiamo, intestato a Paolo Attivissimo, antenna per il C.I.C.A.P. in quel di Lugano (Svizzera). Chiaramente il blog "Strakerenemy" ha come unico scopo operare stalking, discredito e diffamazione ai danni dei fratelli Marcianò.

Ma per chi lavora Stefano Luciani? Vediamo....

Per la Roche Pharma con sede in Svizzera, come si evince dal profilo Linkedin. Che cosa ci azzecca la Roche biotecnlogie con le scie chimiche? Evidentemente ci azzecca eccome, soprattutto in considerazione del fatto che queste poche righe sono state fatte prontamente rimuovere da Facebook per ben due volte! La dirigenza Roche, infatti, informata delle strane abitudini di un suo dipendente, invece di dar riscontro alla nostra missiva, ha pensato bene di coprire le malefatte del Nostro ed ha richiesto la rimozione dei contenuti imbarazzanti dal profilo Facebook di Rosario Marcianò.

Ricordiamo... eSSSe di Strakerenemy è Stefano Luciani IT Project Manager at Roche - Business Analyst & IT Project Manager - Digital Solutions at Roche, Svizzera-Industria farmaceutica - essse.blog@gmail.com - steluci@gmail.com


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì, luglio 18, 2011

Il Cyberstalking (by Markdodici)

Il Cyberstalking come mezzo di dissuasione nelle politiche di disinformazione governativa

Il Cyberstalking è l’uso di Internet per inseguire, pedinare, assediare, diffamare, minacciare, opprimere, molestare una persona, un gruppo di persone riunite in un soggetto ed è una sempre più crescente pratica in uso dai cosiddetti “disinformatori” nei confronti di coloro che definiscono con il termine dispregiativo “complottisti”.

Può comprendere la diffamazione, il costante controllo delle azioni virtuali delle persone molestate, le minacce, il furto di identità, un danno provocato a dati, pagine, siti delle persone molestate, la sollecitazione di un'attenzione che le persone molestate non vogliono concedere, la raccolta di informazioni al fine di molestare, la creazione di decine di blog dove schernire, insultare, calunniare nella più assoluta impunità.

Lo stalking è una serie continua di azioni volte a invadere la sfera sociale, professionale e personale di una vittima. Lo stalking è una forma di aggressione costante, senza pause né interruzioni, al mondo della vittima affinchè essa si senta in condizioni di costante assedio. Gli atti di aggressione vengono valutati non solo nelle singole azioni ma anche in senso cumulativo ovvero nell’insieme di conseguenze che generano nella vittima.

Lo stalking si caratterizza per malizia, premeditazione, ripetizione, ossessione, vendetta, l’assenza di uno scopo legittimo, l’azione diretta nei confronti della persona che si intende molestare, il fatto che si ignori praticamente sempre volutamente l’invito, l'avvertimento, più volte chiaramente espresso, a fermarsi, si caratterizza in ulteriori insulti e sbeffeggiamenti con metodi da bulli.

Una serie di fattori chiave individuati nel cyberstalking sono:

- La diffamazione: molti cercano di danneggiare la reputazione della loro vittima e di volgere altre persone contro di essa (o esse). Pubblicano sovente informazioni false sui loro siti web. Creano pagine web, blog, siti allo scopo di danneggiare la reputazione della o delle vittime. Denigrano e diffamano la vittima (o le vittime di un unico gruppo) su newsgroup, chat, forum, pagine facebook, social network etc. Pubblicano affermazioni false e denigratorie su pagine Web che appaiono ai più rappresentative ed affidabili quali wikipedia e altre simili. Portali in verità controllati e gestiti dagli stessi disinformatori.

- Lo stalker istiga altri a diffamare la vittima (o le vittime); molti cercano di coinvolgere terzi nella diffamazione. Essi possono rivendicare di sentirsi “danneggiati” in qualche modo dalla vittima o da persone conosciute dalla vittima o altresì dotati di investitura divina per portare a termine la loro missione di salvataggio del mondo dai “complottisti” .

- Lo stalker compie generalmente una falsa vittimizzazione per conto suo o per l’intera umanità; il cyberstalker sosterrà, al di là di ogni evidenza, che è la vittima ad avergli fatto un torto o a rappresentare una minaccia per il mondo.

- Lo stalker può servirsi dell’opzione “segnala pagina” esistente in diversi servizi di social network (youtube, facebook) per distruggere la pagina che avete attivato o farvi rimuovere un video scomodo, può clonare le vostre pagine per ridurre o rendere nulla la vostra visibilità.

- I cyberstalkers amano soddisfare la loro esigenza di vedere le proprie diffamazioni a carico delle vittime apparire nei canali di ricerca, nei forum online, nelle liste di discussione, nelle chat, nei social network, su Youtube, su Blogger. Le vittime di cyberstalking vengono letteralmente pedinate, in senso virtuale (e non), seguite passo passo in ogni azione compiuta, in ogni pagina frequentata, in ogni spazio di suo interesse. I cyberstalkers sono perennemente ossessionati nella ricerca di notizie che possano soddisfare la propria ossessione e la propria curiosità a proposito della vittima.

- I cyberstalkers solitamente non si fermano se con loro si dialoga tentando di farli ragionare, anzi potrebbero diventare più ossessivi e usare sistemi di messaggistica istantanea, mail, messaggi facebook, trackback, i referrer delle statistiche con titoli di pagine a voi dedicate che sarete spinti a vedere. I cyberstalkers tentano in tutti i modi di ottenere una risposta alle loro continue e incessanti provocazioni. Non accettano un rifiuto. Loro vogliono stabilire un contatto con voi anche se a voi non interessa.

- I cyberstalkers postano comunemente messaggi diffamatori nei confronti della vittima o delle vittime, a commento del vostro blog (nonostante la moderazione dei commenti ci proveranno ugualmente), su varie pagine web, talvolta su pagine o blog create apposta con il nome del soggetto che vittima di stalking contenente contenuto diffamatorio e offensivo.

- Quando sono stati sottoposti a procedimento penale molti stalkers hanno tentato invano di giustificare il loro comportamento immaginando fosse lecito e non punibile quell’uso di forum pubblici nella ricerca di un contatto virtuale invece che il contatto fisico e diretto con la vittima. Altri hanno tentato di difendersi facendosi scudo della libertà di opinione, di espressione e del diritto di critica che com’è ovvio alle persone non in malafede non sono caratterizzate dalla diffusione di diffamazioni, minacce pubbliche e private, molestie pubbliche e private, tese a danneggiare sensibilmente una persona o un unico soggetto collettivo.

Lo stalking, sotto qualunque forma, è da tanto tempo perseguito e punito negli Sati Uniti ed in Europa. In italia la legge sullo stalking ha ampliato questo capitolo prima vuoto dedicandolo alle molestie di qualunque genere che vengono realizzate sul piano fisico o per via telematica (attraverso internet).

Capita spesso che i cyberstalkers siano più d’uno, agiscano di comune accordo, allo scopo di perseguitarvi, intimidirvi, diffamarvi, minacciarvi, farvi violenza. In questo caso per comodità definiremo il fenomeno: squadrismo.

Lo squadrismo è un'aggressione sistematica, istigata, progettata e organizzata ai danni di qualcuno che taluni ritengono meritare la “vendetta”, la "punizione" o addirittura l’“annichilimento” dei cyberstalkers.

La natura e la provenienza dei cyberstalkers può essere varia. Ci possono essere varie deliranti ragioni per le quali un gruppo di cyberstalkers vi prende di mira.

Nel Web, luogo naturale nel quale possono insediarsi e agire questo tipo di persone, potreste trovare, per esempio, frustrati, persone mentalmente instabili, schizofrenici, megalomani, persone che nella vita reale sono delle nullità e che magari incontrate per strada, da sole, fuggono a gambe levate, ma che dietro la tastiera ed in gruppo fanno i gradassi. Il cyberstalking di gruppo si compone generalmente di uno o più leader che istigano indicando l’oggetto della diffamazione.

I componenti di un branco di cyberstalkers possono avere varie caratteristiche. Generalmente si incontrano per affinità e per condivisione di interessi e ossessioni.

La loro attitudine si esprime nella persecuzione:

- tenteranno in tutti i modi di raggiungervi con qualunque forma di comunicazione via Web connettendosi ripetutamente anche in ore notturne e coi mezzi più disparati come i cellulari di ultima generazione;

- tenteranno sempre di farvi sapere che loro esistono e stanno parlando male di voi;

- tenteranno insistentemente, ossessivamente, di farvi arrivare i loro messaggi, i loro insulti, le loro minacce, via mail, attraverso i commenti del vostro blog, nella pagina facebook che frequentate, per telefono etc.;

- parleranno di voi insultandovi;

- si produrranno in provocazioni di vario genere;

- vi diffameranno violentemente;

- esibiranno la loro aggressività accusandovi di “giustizialismo” e/o “nazismo” se reagirete e risponderete a tono, passandosi i link incriminati e/o le pagine “freezate” (altra ossessione) attraverso msn o email;

- vi aggrediranno nei luoghi virtuali che voi frequentate;

- vi intimidiranno;

- vi minacceranno in privato, uno alla volta, sempre con gli stessi argomenti;

- si incoraggeranno a vicenda a prodursi in altre molestie;

- immagineranno di essere una specie di esercito di liberazione del gruppo tal dei tali o dei salvatori del mondo dai fuffari e dai complottisti;

- vi pedineranno.

Gruppi di questo tipo conoscono l’arte del mobbing a menadito. La praticano sovente, sono bravissimi nel darsi una mano l’uno a giustificare le azioni dell’altro.

Prendiamo ad esempio “blog” come strakerenemy, un blog che a detta del suo amministratore sarebbe: “Questo blog e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano”.

Già il fatto stesso di aprire un blog per il solo scopo di schernire il libero pensiero di altre persone è qualcosa di aberrante, ma non lo è in un contesto di cyberstalkers che agiscono in branco spinti dall’unico desiderio di sfogare la propria frustrazione e la propria rabbia repressa contro qualcuno.

In questo caso quel qualcuno non sarebbero altri che quelle persone che per libero arbitrio e nel pieno del loro diritto inalienabile di esprimere il proprio libero pensiero, vanno contro gl’intoccabili dogmi della società occidentale.

Ebbene si, quelli che loro chiamano fuffari, cialtroni, complottisti (per citare gli epiteti meno offensivi), sono dei pericolosi individui da mettere a tacere, perché con le loro opinioni potrebbero minare l’intoccabile status-quo di questi elementi assuefatti al sistema.

Non sono mossi da semplice ironia, il loro è odio ed è per questo che una volta davanti ad una tastiera si trasformano in cyberstalkers furiosi ed assatanati, non si spiegherebbe altrimenti la loro ossessione che li porta a stare incollati 24 ore su 24 al pc, sul luogo di lavoro, a casa, con il cellulare, in ore notturne per dedicarsi all’insulto.

I cyber stalkers solitamente non vi danno tregua, non dovrete perciò parlare con nessuno di loro. Non dovrete prestare loro altra attenzione rispetto a quella che destinereste a qualunque infimo personaggio.

Ricordatevi che vogliono nuocervi. E’ quello che vi dicono. Non hanno alcun timore di comunicarvelo. L’unica differenza che intercorre tra il piano reale e quello virtuale è che la minaccia urlata in un dialogo a due non può essere provata se non per testimonianza della vittima. La diffamazione scritta resta scritta e costituisce una prova indiscutibile a prescindere dalla firma con cui i cyberstalkers la perpetrano.

Abbiamo dunque detto fin qui che il Web potrebbe essere popolato da soggetti di vario tipo come frustrati e persone mentalmente instabili. Non è inusuale che questi soggetti, come chiunque altro per il web, trovino piacevole frequentare luoghi di socialità nei quali troveranno persone simili a loro. Non è così inusuale che queste persone, insieme, moltiplichino per 10, 20, 30 l’azione di molestia contro una persona che forse, all’origine, era solo oggetto del persecutorio e distorto interesse di uno di loro.

Come difendersi:

- fare attenzione alla vostra privacy;

- denunciare pubblicamente quello che vi sta succedendo. Il silenzio è il miglior complice dei vostri persecutori;

- copiare, fare screenshot di tutto quello che dicono di voi e raccoglierlo in ordine progressivo;

- registrare data, ora, luogo virtuale, e la descrizione delle calunnie e delle diffamazioni;

- non abbandonate quella che ritenete "casa vostra" (in questo caso quella virtuale) perché i cyberstalkers l’hanno invasa con la loro presenza. Sono loro che devono andarsene perché no vuol dire no e se restano in un luogo in cui non sono graditi è stalking;

- in casi estremi raccogliere tutto il materiale che avete, trovare un buon avvocato, presentare una denuncia.

- ricordate che è più che possibile presentare una denuncia per più soggetti con l’accusa di cyberstalking. Se tutti agiscono in accordo nel denigrarvi, diffamarvi, perseguitarvi, si tratta di stalking.

Tenete bene a mente, ripetiamo, che il web è come la vita reale. Nessuno può imporvi la sua presenza. Nessuno può obbligarvi ad un “dialogo” che voi non volete. Nessuno può obbligarvi ad ascoltare e a parlare con qualcuno con cui non berreste mai neppure una tazza di caffè sullo stesso bancone del bar. Nessuno può diffamarvi e nessuno può fare quello che non potrebbe fare nella vita reale. Sebbene per la vita reale potreste ottenere una diffida, un ordine di allontanamento dai luoghi che frequentate e per il web tutto ciò diventa più difficile, comunque vale esattamente lo stesso principio e se voi percepite di essere molestati e perseguitati non dovete passarci sopra solo perché la questione non riguarda il piano fisico. Anzi va chiarito che tutto quello che gli stalkers compiono sul web riguarda comunque la vostra vita, sul piano fisico e morale, perché l'insulto e la diffamazione, specie se commessi in pubblico ed in accordo con altri complici... di un branco, sono un'istigazione alla violenza, all'insulto, al dileggio, alla denigrazione e alla mortificazione della vostra persona. Vi riguarda sempre perché tutte le volte che gli stalkers sono riusciti a suscitare la vostra rabbia, indignazione, umiliazione, ansia, paura, hanno comunque coinvolto voi, la vostra giornata e la giornata dei vostri familiari, quelli che vivono con voi e sono comunque inficiati dai deleteri effetti che provoca il suo comportamento.

Gli stalkers vanno denunciati e devono capire che voi non siete complici dell’abuso che loro stanno perpetrando.


Fonte: laserpe66


mercoledì, ottobre 07, 2009

Falsa email inviata a nome del Comitato Tanker Enemy

Un messaggio di posta elettronica, a nome del Comitato nazionale Tanker enemy, è stato inviato ad alcuni iscritti ed ai lettori del nostro blog per mezzo di un servizio di anonimato (apologia.altervista.org). Avvertiamo che si tratta di un falso ideato per screditare il Comitato e per descriverne i fondatori come individui scaltri ed avidi. I lettori diffidino di tutte le comunicazioni in cui si chiedono contributi in denaro o dove si presentano progetti assurdi o illegali.

Come è ovvio, ci riserviamo di sporgere l'ennesima denuncia alla Polizia postale.


Ecco di seguito il farneticante e sconclusionato testo:


{ X-WEBSITE: apologia.altervista.org
X-Originating-IP: [79.54.217.117] } Il giorno 07 ottobre 2009 17.20, ha scritto:

"Ciao,
invio questa email a te e a tutti i partecipanti, e sostenitori di Tankerenemy.

Come saprete bene, mio fratello Antonio ed io, ci stiamo esponendo ogni giorno di più per la causa del riconoscimento del problema delle scie chimiche. Oramai per noi è diventato un lavoro visto che tra seguire il blog, fare i filmati, gestire il webhosting non abbiamo più tempo per noi.

Vorrei con questa lettera chiederVi se foste d\'accordo ad aprire un conto corrente bancario nel quale concretizzare il Vs. sostegno alla causa. Basta anche poco. Il c/c verrebbe intestato a nome del Comitato Tankerenemy e gli intestatari del conto saremmo Antonio ed io, in qualità di Vice e Presidente del Comitato.

Solo con il raggiungimento di una congrua somma si potrebbe pensare di comprare strumenti volti all\'investigazione dei fenomeni di condensazione. La nostra idea era quella di affittare un aeroplano tipo Piper, o Cessna, e portarci in quota sopra Sanremo. Una volta individuata una scia chimica mio fratello ed io, dal portellone laterale, procederemmo alla raccolta di campioni e di dati. Solo così riusciremo a dimostrare, una vlta per tutte che ci avvelenano ogni giorno: con dati alla mano!

Vorrei sapere anche il Vs. parere in quanto membri del Comitato.

Aspetto Vs. notizie.

Rosario e Antonio Marcianò
Comitato Nazionale Tanker Enemy
"



Art. 494 Sostituzione di persona

Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a se' o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in
questa pagina.


Attacco all'informazione CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì, giugno 24, 2009

Le mirabolanti imprese dell'armata Brancatopone

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ma è doveroso aggiornare i nostri lettori sulle ultime "iniziative" di questi inqualificabili individui.

Questo post sarà impostato come una sorta di resoconto su quanto è accaduto in queste ultime settimane.

Cominciamo da Paolo Attivissimo. Egli si definisce orgogliosamente "giornalista", ma le sue azioni sono la vergogna per il vero giornalismo e, per aver più volte violato la deontologia professionale, dovrebbe essere radiato dall'albo, ammesso e non concesso che vi sia iscritto. Ma tant'è, ci accontentiamo di raccontarne le gloriose gesta.

Qualche settimana fa, abbiamo segnalato reiterate violazioni del copyright da parte di uno degli scagnozzi di Paolo Attivissimo, tale eSSSe, viscido personaggio che trascorre il tempo, tra un'attività e l'altra presso la Schindler Informatik, azienda elvetica di servizi, ricopiando pedissequamente i nostri articoli per riproporli sul suo blog, laddove i suoi "colleghi" possono insultarci senza alcun limite di decenza.

Divertitevi a trovare eSSSe...

La piattaforma Google Blogger, in caso di notifica di violazione di copyright, richiede che un'eventuale contronotifica venga eseguita da persona identificabile e che quindi colui che intende contrastare un'azione da parte degli amministratori, debba rilasciare i suoi.

Queste informazioni verranno visualizzate anche da chi richiede la rimozione dei contenuti copiati illecitamente. Ora, visto che eSSSe, nel puro "stile" del disinformatore, non può e non vuole essere identificato, ha chiesto aiuto al prode Attivissimo che, senza alcun problema, ha dichiarato il falso, eseguendo una contronotifica in cui egli si presenta come gestore del blog all'url strakerenemy.blogspot.com. Non solo, l'eroico Attivissimo dichiara che è lui ad avere tutti i diritti di copiare i nostri articoli, riportando una sola parte del disclaimer posto in cima a questa pagina, ovvero "E' INCORAGGIATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG, CITANDO LA FONTE ED IL LINK" e tralasciando, come è ovvio, la parte che recita: "NON SONO, INVECE, AUTORIZZATI I DISINFORMATORI".

Naturalmente, dato che i gestori di Google Blogger sono culo e camicia con certa gentaglia, hanno accettato la mendace contronotifica, senza eseguire alcuna verifica sul vero intestatario del blog (e quindi rilevando le false dichiarazioni di Paolo Attivissimo), né tenendo in considerazione le nostre osservazioni. Non ci aspettavamo di certo un comportamento diverso. Semmai ciò è una conferma di quanto avevamo scritto nell'articolo "Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori" e nel relativo grafico, nel quale, è in bella vista Google.

Quanto avvenuto in questo episodio, di là dalla mancata chiusura del blog Strakerenemy (che di per sé non è un gran danno), gestito da eSSSe della Schindler e non da Attivissimo (il quale comunque coopera), dimostra quanto sia perfettamente possibile l'impunità, di fronte a reati penali, per gente come Paolo Attivissimo ed i suoi compagni di merende. Non bisoogna stupirsi, in quanto, sebbene Attivissimo non sia il giornalista che afferma di essere, sicuramente ha delle importanti aderenze per operare in questo modo disdicevole e contro ogni deontologia professionale, non da mesi, ma da anni.

Ciò precisato, è, però, emerso un dato forte, ovvero che Paolo Attivissimo, come scritto nell'articolo "Range finder, come si sono svolti i fatti" appartiene ad un gruppo coeso ed organizzato di disinformatori operanti sulla Rete 24 ore su 24, con l'unico scopo di tentare di contrastare le azioni di ricercatori e divulgatori. Molti attivisti ci confermano di essere pedinati e ci riferiscono circa azioni di ostruzionismo, boicottagio ed intimidazione, di vario genere e gravità.

Dunque costoro agiscono per conto di poteri forti e possono operare senza alcun limite e nella totale impunità.

E' un fatto che, nonostante sia stata sporta denuncia (presso la Polizia Postale di Imperia) nei confronti di determinate persone (ben identificabili dagli indirizzi IP I.N.P.S. ed I.N.P.D.A.P.), i disinformatori hanno proseguito tranquilli nelle loro attività di disturbo. L'unica differenza che abbiamo riscontrato, si badi bene dal giorno stesso della dettagliata denuncia (il 4 giugno 2009, alle ore 11:10), consiste nel fatto che da allora, uno di loro si connette per accedere al nostro blog con Vodafone, probabilmente per mezzo di un servizio U.M.T.S. Prudenza? Qualcuno ha avvertito il peyote di stare più attento?

Già... Il Peyote, alias CanarinoMannaro, radioamatore con nominativo IZ2CPT. Costui non aveva digerito tanto bene, evidentemente, certe nostre interferenze, così, alcune settimane fa, pensò bene di creare una mail tutta sua che è la seguente: rosario.marciano@email.it e cominciò ad inviare email di spam e minacce ad attivisti e conoscenti, spacciandosi per Rosario Marcianò. Nonostante la nostra segnalazione alla Polizia Postale, egli ha proseguito indisturbato ed è di pochi giorni fa la comunicazione dell'amico Marzio che ci ha mandato questa email. Risulta evidente lo scopo di tale gaglioffo, ovvero seminare discordia, inducendo amici ed attivisti a credere che il sottoscritto è una persona da cui guardarsi.

Il peyote, ovviamente, ha subito negato ogni addebito, accusando "[G.E.O.] - [Global Evil Organizzation]" e dichiarando di non conoscerlo nemmeno. Peccato che costui abbia dimenticato di avermi inviato questa email qualche settimana prima, usando sempre l'account di cui sopra (rosario.marciano@email.it) e firmandosi "ilpeyote" in fondo alla becera esclamazione tanto di moda tra questi idioti, ovvero "Puppa!".

E' anche vero che molti di questi sciagurati usano gli stessi I.S.P. di connessione. Alcuni di loro usano account diversi (vedi Wasp, ad esempio, che si logga anche come Leoniero, oppure Orsovolante, che divide la sua postazione con altri lestofanti), inoltre Ilpeyote è abituato ad azioni simili: ad esempio, qualche settimana addietro, ci inviò migliaia di mail di spam e si fermò solo quando seppe che queste venivano re-inoltrate al grande capo, Paolo Attivissimo.

In definitiva, formano una banda Bassotti e lo dimostrano in modo inequivocabile con l'ultima loro scaltra iniziativa. I disinformatori si sponsorizzano tramite Google Adsense che offre un servizio di pubblicità Pay-per-Click a costi che spaziano dai 50/70 centesimi sino ad arrivare ad 1 euro a click. Lo sponsor, con la seguente dicitura: "Scie chimiche: la verità" reindirizza al blog "Primo, secondo, terzo" e nella pagina, sulla destra, appare in bella vista, l'elenco dei blog spazzatura e tra questi, come è naturale, il blog di Attivissimo.

Ci chiediamo: "Chi paga"? E' palese che una campagna su Google, con i costi che implica, non può essere l'iniziativa di quattro gatti desiderosi di "verità sciacondensista", ma è più credibile che ciò sia il frutto di un progetto finanziato da chi coordina i disinformatori italiani.

Non è il caso che ci si soffermi su chi gestisce e finanzia Attivissimo ed i suoi paggi.


Fonte: Tanker Enemy



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...