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domenica, marzo 13, 2011

Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia sulla loro esecuzione ed assiste al loro compimento e, infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler, esponente del C.F.R. , Council on foreign relations, struttura fondata dai Gesuiti


Di fronte al disastro a cui assistiamo quotidianamente, rappresentato dalle operazioni clandestine di aerosol (chemtrails), la nostra reazione istintiva è un misto di sconcerto, collera, disorientamento. Osserviamo aerei non identificati, privi di livree e targhe di riconoscimento. Il loro transponder è spento, per cui sono aerei che, ufficialmente, non esistono. Eppure migliaia di questi velivoli attraversano ogni giorno i cieli del mondo.

Come già altre volte precisato, siamo di fronte ad un progetto di avvelenamento della biosfera nel quale sono impegnate forze militari ma anche civili: infatti è appurato che le compagnie aeree per il trasporto di passeggeri e di merci collaborano fattivamente. Questi vettori percorrono i corridoi aerei alle quote loro assegnate (8/13000 metri), disperdendo additivi particolari in atmosfera. Noi, in realtà, siamo in grado di notare solo gli aerei militari che volano a quote di molto inferiori (1500/6000 metri circa) e questi velivoli vengono, però, spacciati per aerei di linea che formano "innocue scie di condensa".

Appare chiaro che esiste una rete disinformativa che coordina e gestisce ogni singola attività legata alla irrorazioni clandestine. Affinché sia possibile mantenere il silenzio su tali attività, è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, società private, militari e singoli individui. Ciò è perfettamente possibile ed i precedenti, come, ad esempio, le sperimentazioni su popolazioni inermi in Gran Bretagna, lo dimostrano. Se, infatti, la catena organizzativa è ben strutturata e legata da interessi reciproci che garantiscano la tenuta stagna delle informazioni, qualsiasi attività illegale può tranquillamente essere perpetrata per anni senza che il cittadino ne venga a conoscenza.

Quando ci riferiamo ai disinformatori, ci sfugge il vero significato e l'importanza che essi assumono nella gestione del cover-up e soprattutto non comprendiamo che essi esistono poiché qualcuno li coordina e li finanzia, fornendo loro strumenti, strutture ed un supporto logistico di tutto rispetto.

E' quindi sbagliato pensare che il fenomeno correlato alla rete di disinformatori sia un fattore minore e trascurabile, in quanto essi sono la protesi di coloro che, ai vertici, hanno a suo tempo deciso di avvelenare le popolazioni civili per meri scopi legati al controllo mentale ed alla manipolazione genetica, nell'ambito di progetti militari e governativi.

Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

In questo modo il disinformatore, assunto con contratti a termine, ha carta bianca. Può operare anche sul luogo di lavoro. Verrà garantita la piena collaborazione e segretezza. L'unico suo obbligo è di rispettare il programma assegnatogli, senza limiti di orari e senza alcun impedimento per quanto riguarda la legalità delle sue azioni. L'unico imperativo è di operare a stretto contatto con gli altri disinformatori e di coordinare ogni azione con la struttura gerarchica di comando.

Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.

Ovviamente, per agire sulla Rete, il disinformatore ha bisogno di una connessione veloce privilegiata e sempre operativa. In questo ambito, abbiamo notato che enti come l'I.N.P.S. e l'I.N.P.D.A.P. assumono un ruolo importante in questo ambito, visto che "ospitano" vari agenti disinformatori, fornendo loro I.S.P. pubblici, pagati dai contribuenti. Chiaramente ciò non rappresenta un incidente dettato dal caso o dalla fruizione clandestina di tali I.S.P., in quanto ogni amministratore di sistema di tali enti dispone di strumenti idonei alla tracciatura del traffico Internet, per cui un "dipendente" che dovesse impegnare il suo tempo per scrivere insulti e/o minacce sul blog Tanker Enemy o su altri blog e siti sotto sorveglianza, anziché svolgere il suo lavoro ufficiale, verrebbe subito identificato e punito. Ciò evidentemente non avviene poiché chi fornisce gli strumenti di connessione alla Rete è perfettamente consapevole del "lavoro" che sta svolgendo il dipendente I.N.P.S. o I.N.P.D.A.P. o di qualsivoglia altro ente o ufficio pubblico. E' chiaro perciò che, se gli amministratori di sistema chiudono non un occhio, ma due sulle illecite attività nell'ambito di un servizio pubblico, è semplicemente perché hanno ricevuto ordini molto precisi in tal senso e questi ordini provengono evidentemente dai dirigenti, i quali, a loro volta, hanno ricevuto ordini dal Ministero competente.

Se un cittadino qualunque si rivolge alle A.R.P.A. locali, le risposte che riceverà saranno le medesime fornite ogni ora dai disinformatori sulla Rete, dai piloti di linea, dai piloti militari, dai geologi come Mario Tozzi, dai meteorologi, dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Salute, dal N.O.E. dei Carabinieri (sempre se e quando si degnano di rispondere) etc., ovvero: "State tranquilli: è solo la condensa degli aerei di linea".

Queste risposte preconfezionate si collocano all'interno del progetto di cover-up globale, considerato che la popolazione deve rimanere completamente all'oscuro e, basandosi sull'ignoranza in certe materie, viene ai cittadini ammannita la solita storiella delle scie di condensazione. A questo si aggiungono i continui messaggi subliminali più o meno evidenti in spots pubblicitari, cartelloni, depliants, pellicole cinematografiche, telefilms, cartoni animati, videogiochi... Insomma il quadro è desolante, poiché le forze in gioco sono potenti e piene di risorse. In questo panorama di tele tessute nei nostri cieli e di riprogrammazione mentale ad opera di sottili menti, l'informazione, quella vera, si trova a dover combattere una battaglia impari ma, paradossalmente, tutto questo dimostra che la ragione è dalla nostra.

Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se intendiamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.


Clicca qui per visionare l’organigramma delle istituzioni coinvolte in formato PDF.


NOTA: questo articolo è stato inviato alle sedi competenti

lunedì, aprile 12, 2010

Plagio

In questi ultimi mesi, i disinformatori dalle armi viepiù spuntate, non sapendo come contrastare la diffusione della verità sulle scie chimiche, hanno concertato, attraverso i media ufficiali, un'altra campagna diffamatoria nei confronti dei ricercatori indipendenti. I sostenitori del regime non usano strumenti molto raffinati, poiché i loro contorti e fiacchi "ragionamenti" si basano solo sulla seguente accusa: coloro che investigano il fenomeno delle chemtrails sono fanatici e paranoici.

Sono accuse che si ritorcono tranquillamente contro codesti gazzettieri le cui affermazioni apodittiche e stereotipate sono uguali a tutte le latitudini, a dimostrazione che esiste un'unica regia e dell'omologazione "culturale". Sono fanatici giacché solo un fanatico potrebbe dedicare tanto tempo e profondere tanto zelo per tentare di confutare i risultati di ricerche che essi stessi ritengono inconsistenti. Sono simili a mosche che sbattono contro il vetro, cercando invano di uscire da una stanza. Sono senza dubbio dei paranoici: soltanto un vero paranoico, infatti, può aver introiettato un'immagine tanto puerile, falsa e distorta della realtà politica, economica e sociale sì da essere persuaso che le istituzioni non sarebbero capaci di agire contro i cittadini, sebbene dissimulando le proprie scelleratezze dietro parvenze di sollecitudine. Si potrebbero citare esempi a iosa di tale scaltro ed infido modus operandi dei governi più o meno occulti che, per isolare gli oppositori, ricorrono spesso alla diffamazione e soprattutto a dipingere i dissidenti come squilibrati mentali. Nell'Unione sovietica le persone non allineate finivano nei gulag.

Lo stesso Mario Tozzi si è cimentato in questa scomposta e dilettantesca crociata contro la verità: anch’egli, nelle sue zoppicanti e sclerotiche prose, usa esclusivamente “argomentazioni” ad personam, ingiuriando i ricercatori, definendoli come affetti da sindromi ossessive. Le ontose affermazioni di Tozzi sono un vero insulto all’intelligenza anche dei numerosi testimoni di un fenomeno incontrovertibile. Questi testimoni non si lasciano abbindolare dagli “esperti” e dai loro maggiordomi che, accampando una presunta autorevolezza "scientifica" e ripetendo ipnotiche insinuazioni, si rivelano dei deboli e degli inetti, incapaci di interiorizzare il principio di realtà e perciò regrediti in modo irreversibile a fasi freudiane tipiche dell’infanzia.

Non merita molta attenzione la genia dei pennivendoli: occorre, però, di quando in quando, mostrare i pur rudimentali congegni grazie ai quali gli automi farfugliano sesquipedali sciocchezze. Inoltre tra le contorsioni e le calunnie dei loro testi si infiltra una volontà di plagio, di manipolazione mentale che rischia in qualche caso di sortire i suoi letiferi effetti, non foss'altro che per l'espediente della ripetizione; come affermò colui: "Una bugia ripetuta diventa verità". Ci dogliamo di dargli ragione: d'altra parte, anche esulando dall'ambito delle chemtrails, abbiamo attestazioni che, quando giornali e reti televisive replicano le solite menzogne, anche se del tutto inverosimili (si pensi allo pseudo-attentatore che avrebbe tentato di causare una strage su un velivolo della Delta Airlines diretto a Detroit, con l'esplosivo nelle brache), l'opinione pubblica, prima o dopo, abbocca.

I disinformatori usano dunque stratagemmi per l'assoggettamento psicologico, provando in ogni modo ad influire sul pubblico più inesperto e sprovveduto. Altri sistemi si rivelano anche più efficaci, ma lo spirito d'osservazione ed il discernimento riducono ipso facto la propaganda ad un borborigmo.



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica, settembre 20, 2009

La "sblendorizzazione" della società (articolo di M.B.)

QUESTO ARTICOLO E' STATO CENSURATO DA BLOGGER SULLA, BASE DI UNA FALSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT PER OPERA DEL CLAN C.I.C.A.P., CHE VEDE TRA I SUOI PIU' INSIGNI ESPONENTI I DISINFORMATORI SPARSI SULLA RETE ED ABITUATI AD INFRANGERE, ESSI SI', LE LEGGI SUL COPYRIGHT E SULLA PRIVACY, POICHE' COPERTI DAGLI AMMINISTRATORI DI BLOGGER. PER QUESTO MOTIVO L'ARTICOLO IN QUESTIONE E' STATO, IN VIA DEL TUTTO PROVVISORIA, TRASFERITO A QUESTO INDIRIZZO, CHE FA CAPO AD UN NOSTRO SERVER. PER INTANTO ABBIAMO INVIATO UNA CONTESTAZIONE AI DIRETTI INTERESSATI.

La libertà di espressione viene garantita solo a parole.



Absit iniuria verbis

Chi denuncia il problema costituito dalle scie chimiche, si accorge ben presto che la disinformazione pullula di falsari, scherani, calunniatori, adulatori di potenti, babbei... : come le chemtrails inquinano la biosfera, così costoro corrompono la società, plagiando soprattutto le nuove generazioni. L'esempio più evidente della putrefazione "culturale" è Nonciclopedia che, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe essere divertente, mentre è solo una fangosa e blasfema accozzaglia di farneticazioni scritte da psicopatici. L'editoriale di M.B. è un'acuta diagnosi di questi semivivi senza speranza di riscatto, carcasse di un mondo in decomposizione.



Osservando il modo con cui viene trattato l'argomento "scie chimiche" sulle enciclopedie "libere" Wikipedia e Nonciclopedia, ho ripensato all'altro giorno, quando, con alcuni amici, ho tentato di inserire come nuovo lemma il nome e la descrizione di un gioco con la palla, da noi più o meno inventato.

Su Wikipedia sono passati 2 minuti e 30 secondi, dopodiché un certo utente "snowdog" ha cancellato subito tutto (cliccando sulla sua icona compare una sua foto-didascalia: lo sceriffo durante un soggiorno tedesco, mentre posa a fianco di un'auto della Polizei)

Ci siamo buttati allora su Nonciclopedia, ritenendola più aperta ed ironica. Dopo 15 minuti, stessa sorte per mano di un utente che non ricordo. La causa: avevamo parlato di una cosa locale, ristretta, conosciuta da pochissimi, scambiando la loro "enciclopedia" per Facebook.

Questa nostra esperienza, in fin dei conti irrilevante, mi fa, però, pensare: innanzitutto mi chiedo chi siano questi utenti abilitati a cancellare post "sbagliati", secondariamente mi chiedo se siano pagati (e da chi) o se passino gratuitamente la giornata a sorvegliare l'enciclopedia per "amore della conoscenza" (anche se intervenire in 2 minuti 30 secondi, è roba da professionisti).

La cosa più fastidiosa è, però, il "moralismo" di Nonciclopedia, che, mantenendo ancora per qualche ora il nostro post, lo accompagnava con scritte lampeggianti ed etichette di scherno infarcite di un'ironia non simpatica né divertente, ma forzata, manierata ed irritante (rintracciabile in ogni sezione del sito, soprattutto in quella riguardante le scie chimiche). La stessa ironia tipica, ad esempio, dei goliardi universitari (da me mai sopportati) che, per qualche ora fanno cose ridicole, per poi tornare nelle loro facoltà a servire la "scienza" ufficiale con una chiusura mentale senza pari. Una volta laureati, diventano arroganti e sono convinti di sapere tutto della loro materia; in seguito prendono in giro le teorie alternative, completamente asserviti al potere (ad esempio, neoingegneri che sfottono Giuliani, neogeologi che sfottono Tanker Enemy, neomedici che sfottono la radionica etc).

Noto sempre più persone di questo tipo: si potrebbe dire che assistiamo ad una sblendorizzazione della società (dato che tale individuo, assieme al geologo Pier Luigi Torreggiani (riosaeba) che si è sudato la laurea, incarnano perfettamente questo tipo di persone). Francesco Sblendorio ovviamente è pagato per quello che fa, però penso che in futuro non ce ne sarà bisogno, dato che molti sono già così di natura.

Circa il fatto dell'auto noleggiata a Torino, mi sembra di ricordare che tale città è sede di studi dove si registrano numerosi programmi "scientifici" della R.A.I., fra cui Voyager e forse Superquark. Anche Pirlangela è di Torino. Pur nella gravità della violazione della privacy, il
filmato di Sblendorio col sottofondo dell'aria di Bach (usata abusivamente come sigla di Superquark) rimarrà nella storia, al pari della performance con protagonista l'iracondo Mercalli a Cuneo.



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mercoledì, giugno 03, 2009

Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia sulla loro esecuzione ed assiste al loro compimento e, infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler, esponente del C.F.R. , Council on foreign relations, struttura fondata dai Gesuiti


Di fronte al disastro a cui assistiamo quotidianamente, rappresentato dalle operazioni clandestine di aerosol (chemtrails), la nostra reazione istintiva è un misto di sconcerto, collera, disorientamento. Osserviamo aerei non identificati, privi di livree e targhe di riconoscimento. Il loro transponder è spento, per cui sono aerei che, ufficialmente, non esistono. Eppure migliaia di questi velivoli attraversano ogni giorno i cieli del mondo.

Come già altre volte precisato, siamo di fronte ad un progetto di avvelenamento della biosfera nel quale sono impegnate forze militari ma anche civili: infatti è appurato che le compagnie aeree per il trasporto di passeggeri e di merci collaborano fattivamente. Questi vettori percorrono i corridoi aerei alle quote loro assegnate (8/13000 metri), disperdendo additivi particolari in atmosfera. Noi, in realtà, siamo in grado di notare solo gli aerei militari che volano a quote di molto inferiori (1500/6000 metri circa) e questi velivoli vengono, però, spacciati per aerei di linea che formano "innocue scie di condensa".

Appare chiaro che esiste una rete disinformativa che coordina e gestisce ogni singola attività legata alla irrorazioni clandestine. Affinché sia possibile mantenere il silenzio su tali attività, è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, società private, militari e singoli individui. Ciò è perfettamente possibile ed i precedenti, come, ad esempio, le sperimentazioni su popolazioni inermi in Gran Bretagna, lo dimostrano. Se, infatti, la catena organizzativa è ben strutturata e legata da interessi reciproci che garantiscano la tenuta stagna delle informazioni, qualsiasi attività illegale può tranquillamente essere perpetrata per anni senza che il cittadino ne venga a conoscenza.

Quando ci riferiamo ai disinformatori, ci sfugge il vero significato e l'importanza che essi assumono nella gestione del cover-up e soprattutto non comprendiamo che essi esistono poiché qualcuno li coordina e li finanzia, fornendo loro strumenti, strutture ed un supporto logistico di tutto rispetto.

E' quindi sbagliato pensare che il fenomeno correlato alla rete di disinformatori sia un fattore minore e trascurabile, in quanto essi sono la protesi di coloro che, ai vertici, hanno a suo tempo deciso di avvelenare le popolazioni civili per meri scopi legati al controllo mentale ed alla manipolazione genetica, nell'ambito di progetti militari e governativi.

Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

In questo modo il disinformatore, assunto con contratti a termine, ha carta bianca. Può operare anche sul luogo di lavoro. Verrà garantita la piena collaborazione e segretezza. L'unico suo obbligo è di rispettare il programma assegnatogli, senza limiti di orari e senza alcun impedimento per quanto riguarda la legalità delle sue azioni. L'unico imperativo è di operare a stretto contatto con gli altri disinformatori e di coordinare ogni azione con la struttura gerarchica di comando.

Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.

Ovviamente, per agire sulla Rete, il disinformatore ha bisogno di una connessione veloce privilegiata e sempre operativa. In questo ambito, abbiamo notato che enti come l'I.N.P.S. e l'I.N.P.D.A.P. assumono un ruolo importante in questo ambito, visto che "ospitano" vari agenti disinformatori, fornendo loro I.S.P. pubblici, pagati dai contribuenti. Chiaramente ciò non rappresenta un incidente dettato dal caso o dalla fruizione clandestina di tali I.S.P., in quanto ogni amministratore di sistema di tali enti dispone di strumenti idonei alla tracciatura del traffico Internet, per cui un "dipendente" che dovesse impegnare il suo tempo per scrivere insulti e/o minacce sul blog Tanker Enemy o su altri blog e siti sotto sorveglianza, anziché svolgere il suo lavoro ufficiale, verrebbe subito identificato e punito. Ciò evidentemente non avviene poiché chi fornisce gli strumenti di connessione alla Rete è perfettamente consapevole del "lavoro" che sta svolgendo il dipendente I.N.P.S. o I.N.P.D.A.P. o di qualsivoglia altro ente o ufficio pubblico. E' chiaro perciò che, se gli amministratori di sistema chiudono non un occhio, ma due sulle illecite attività nell'ambito di un servizio pubblico, è semplicemente perché hanno ricevuto ordini molto precisi in tal senso e questi ordini provengono evidentemente dai dirigenti, i quali, a loro volta, hanno ricevuto ordini dal Ministero competente.

Se un cittadino qualunque si rivolge alle A.R.P.A. locali, le risposte che riceverà saranno le medesime fornite ogni ora dai disinformatori sulla Rete, dai piloti di linea, dai piloti militari, dai geologi come Mario Tozzi, dai meteorologi, dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Salute, dal N.O.E. dei Carabinieri (sempre se e quando si degnano di rispondere) etc., ovvero: "State tranquilli: è solo la condensa degli aerei di linea".

Queste risposte preconfezionate si collocano all'interno del progetto di cover-up globale, considerato che la popolazione deve rimanere completamente all'oscuro e, basandosi sull'ignoranza in certe materie, viene ai cittadini ammannita la solita storiella delle scie di condensazione. A questo si aggiungono i continui messaggi subliminali più o meno evidenti in spots pubblicitari, cartelloni, depliants, pellicole cinematografiche, telefilms, cartoni animati, videogiochi... Insomma il quadro è desolante, poiché le forze in gioco sono potenti e piene di risorse. In questo panorama di tele tessute nei nostri cieli e di riprogrammazione mentale ad opera di sottili menti, l'informazione, quella vera, si trova a dover combattere una battaglia impari ma, paradossalmente, tutto questo dimostra che la ragione è dalla nostra.

Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se vogliamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.


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Fonte: Tanker Enemy



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martedì, maggio 26, 2009

Opporsi all'"opposizione"

Sappiamo che esiste un'opposizione "voluta ed autorizzata dal sistema". Di Pietro, Grillo, Travaglio... appartengono a questa tipologia di falso dissenso, una valvola di sfogo per cittadini frustrati e vessati. Studiando questi personaggi, chi li sostiene e li finanzia, si comprende che sono dei tribuni collusi con il potere. Non è difficile comprendere il loro vero ruolo, la loro vera natura.

Più infidi, perché ben dissimulati, sono altri divulgatori di verità scabrose, indagatori di pericolose macchinazioni: costoro carpiscono la fiducia anche delle persone più provvedute. La carpiscono con una paziente, accurata costruzione di una reputazione cristallina, millantando un cursus honorum irreprensibile, di strenui oppugnatori dei potenti. Se raccontano di aver subìto pressioni e minacce, se vengono aggrediti dai disinformatori, siamo certi che essi sono dei giornalisti e conferenzieri sinceri? No. Probabilmente costoro appartengono a livelli piuttosto alti della piramide e lo stesso Attivissimo, cui è affidato il compito di attaccare i ricercatori indipendenti, non sa che alcuni doppiogiochisti sono attori consumati esperti nel metodo Stanislavskij. Li si può definire "agenti di controllo" (è dicitura che ho mutuato da Davy): che si occupino di scie chimiche e di temi affini non è una discriminante che accerti la loro buona fede. In primo luogo, non trattano il tema in modo convincente e fattivo, ma introducono a volte dei distinguo oppure si perdono in prolisse dissertazioni che non si traducono mai in azioni. Ne è un esempio lampante il sito sciechimiche.org che, presto infiltrato dai servizi, è diventato un'accademia del nulla o, meglio, un pascolo recintato in cui utenti-pecore possono brucare l'erba, mentre sono controllati dagli agenti-pastori.

Come dunque stabilire la genuinità di certi ricercatori? Non è facile, ma neppure impossibile. In primo luogo, questi custodi del gregge, lupi travestiti da agnelli, prima o dopo si tradiscono: può essere una stretta di mano massonica, una frequentazione con Attivissimo o con altri famigerati gazzettieri, un articolo la cui linearità è incrinata da un'espressione ambigua, può essere un microscopico indizio seminato in un testo.

Basta che ci si indigni per la futura promulgazione del Codex Alimentarius per essere veri oppositori del sistema? Basta denunciare la censura e la campagna di denigrazione a danno di Giampaolo Giuliani per essere fautori della scienza indipendente? Quante volte scopriamo che questi scrittori contraffatti sono adepti della setta il cui profeta è il livido e livoroso Paolo Attivissimo! Non dimentichiamo poi che il sistema non solo controlla la dissidenza, ma la crea, anche aprendo siti gattopardeschi, strumenti affinché tutto cambi per non cambiare nulla.

Aveva ragione Orazio, quando scriveva Naturam expellas furca, tamen usque recurret, ossia "Anche se caccerai la natura con la forca, essa tuttavia ritornerà sempre" (Orazio, Epist., I, 10, 24). Questi agenti di controllo, per quanto si ingegnino a mascherare il loro vero temperamento, prima o dopo, lo rivelano, a causa di un lapsus freudiano. La maschera che aderisce al loro volto come una seconda pelle si lacera appena, sicché si intravede il viso sfigurato di chi è avvezzo a mentire. La menzogna è per loro un abito ed un'abitudine.

Occorre prestare attenzione: la loro "disponibilità al dialogo", il loro "atteggiamento democratico" (che si esplica, ad esempio, nella decisione di non moderare i commenti straripanti calunnie e diffamazioni) sono segni di scarsa affidabilità. Visto che non si può servire contemporaneamente Dio e Mammona, tale contegno di "apertura" e di "tolleranza" è, in realtà, traccia di una subdola, volpina strategia di disinformazione. La licenza viene spacciata per libertà e, nel contempo, si accusa chi, invece, è leale con sé stesso e con gli altri, chi non accetta compromessi con gli imbroglioni ed i ciarlatani, di non volere il contraddittorio, di essere intollerante. Certo! Si è intolleranti verso le mistificazioni. Non abbiamo alcunché da condividere con queste canaglie. Non pranzeremo con loro. La coerenza non si baratta e non si svende per un piatto di lenticchie.

Alcuni sono subornati con lusinghe e promesse, altri sono corrotti, altri sono minacciati: per questi motivi, passano dalla parte dei mistificatori, magari all'inizio cercando di tenere il piede in due staffe per non apparire sfacciati nella loro defezione. Poi diventano avversari della verità a pieno titolo ed a pieno regime, accolti nelle amorevoli grinfie degli aguzzini. L'abbraccio si rivelerà per loro mortale. Sono come i pedoni nel gioco degli scacchi: saranno i primi ad essere sacrificati affinché la partita sia vinta. Per pochi ed effimeri privilegi, i fiancheggiatori del regime rinunciano alla dignità, alla coscienza. Intanto i vari "studiosi" di cospirazioni, in modo molto scaltro, deviano l'attenzione su strane ed oscure storie, ma stranamente nessuno o quasi li attacca. L’importante è che non si guardi in alto, ai burattinai. A volte si adducono blandi e convenzionali argomenti contro gli agenti in incognito: li si insignisce pure di qualche ironico riconoscimento, ma non sono oggetto di imboscate, di pesanti e volgari assalti. Si tenta di distruggere chi veramente combatte contro l’avvelenamento globale, contro le mille perversità del sistema, per mezzo di insinuazioni, dardi avvelenati, con una campagna di discredito ossessiva, insistente e diuturna, laddove i finti divulgatori solo ogni tanto sono criticati o derisi, giusto per non destare sospetti nei lettori e nell’uditorio dei convegni.

Infine, anche se questi propugnatori dell’informazione non allineata sono attaccati, si nota che si sta seguendo un copione, che è una recita, sebbene gli attori siano abilissimi nell'incarnare ruoli e personaggi.

Naturalmente non sono divulgatori, ma divulg-attori.




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venerdì, settembre 26, 2008

Mattoni (articolo di Zret)

Qui si parrà la tua nobilitate (Dante, Inferno)

Anni fa ricordo che la canzone dei Pink Floyd, Another brick in the wall, suscitò roventi polemiche, poiché un verso della canzone recitava: “We don't need no education”, ossia “Non abbiamo bisogno di istruzione”. [1] La frase, il cui valore semantico provocatorio e reciso, era sottolineato dall'iterazione della negazione che viola la sintassi dell'inglese, fu considerata da alcuni blasfema e segno di profonda ignoranza.

Senza dubbio la cultura è necessaria, ma quella fornita dal sistema scolastico è cultura? Siamo sinceri: la scuola è imparentata con la cultura come uno scimpanzé (mi perdonino gli scimpanzé) assomiglia ad una fotomodella. Siamo sinceri: nelle scuole di ogni ordine e grado, il 95 per cento di quello che è insegnato è inutile o errato o mero indottrinamento. Gli studenti che memorizzano nozioni inerti, sterili e fallaci saranno promossi e, bene o male, si inseriranno nel mondo del lavoro; gli allievi pigri ingrosseranno le schiere dei ripetenti, dei transfughi da un istituto all'altro, degli sbandati. Qualche discente, nonostante le condizioni proibitive, grazie ai pochi docenti non allineati ed al suo estro, riuscirà ad interiorizzare dei contenuti culturali che non lo aiuteranno nella scalata sociale, ma gli forniranno, se non altro, degli strumenti per comprendere il disegno del mondo ed anche per gustare i capolavori dell'arte e della letteratura.

E' indispensabile il sacrificio per apprendere: ciò è verissimo, ma diffido di chi afferma che, solo con un impegno intensissimo e ciclopico, si può diventare degli "scienziati". Conosciamo numerosi scienziati le cui scoperte più importanti sono state il risultato di intuizioni, di voli pindarici, di cambiamenti di paradigma, di un modo di pensare libero. Un uomo di genio come Tesla era un creativo, un sognatore, uno sperimentatore, un uomo dalla forte caratura morale: era guidato da idee folgoranti, più che dal paralitico "metodo" scientifico. Tralascio di soffermarmi su tutti gli pseudo-scienziati che spigolano da scoperte altrui o che, al limite, dopo essersi a lungo arrovellati, grazie ad uno "studio matto e disperatissimo", comprendono che le lucine norvegesi sono fenomeni plasmatici. Che scoperta strabiliante! Costoro pontificano su tutto ed il contrario di tutto, ma come l'ineffabile Odifreddi, da “scienziati” frustrati possono solo aspirare a diventare cabarettisti di infimo ordine. Sono "ricercatori" che si atteggiano a ierofanti della Scienza-Dio: siamo noi gli intermediari tra la Scienza-Dio e voi, umili esponenti del volgo, dovete solo fidarvi delle nostre interpretazioni e valutazioni rigorosamente scientifiche. E', mutatis mutandis, lo stesso contegno sprezzante e sussiegoso degli esperti di scie di "condensazione" che credono di intimidire i ricercatori indipendenti, ironizzando sulla loro presunta "scarsa preparazione" in fisica dell'atmosfera, chimica, meteorologia, climatologia e via discorrendo. Avete una laurea scientifica? No? Tacete! Avete una laurea in materie scientifiche? Sì? Tacete lo stesso: non avete articoli referati. Tacete o studiate come noi, prima di parlare. Imparate a memoria le formulette, le equazioni, gli algoritmi, gli asintoti, altrimenti non osate pronunciarvi su nulla. Piuttosto andate a bervi una birra!

Anche gli scienziati "eterodossi", alla fine, sono soldatini del C.I.C.A.P. contro cui, fino a poco tempo fa, tuonavano, rivendicando la loro indipendenza, la loro libertà di pensiero, il coraggio che dimostravano quando si inoltravano in territori di frontiera. E' un caso di omologazione "culturale". Questi sedicenti scienziati non sono migliori dei barbogi accademici che criticano. Hanno sedotto alcuni lettori, divulgando un po' di fisica quantistica, mescolando in modo sapiente vari ingredienti: un pizzico di numero di Planck, una punta di Dio, un briciolo di telepatia, una spruzzata di non-località e l'appetitosa pietanza è servita. Conoscono verità ultime che, superbi e preziosi come sono, tengono per sé. Con modi saccenti e schifati, mettono in guardia dai pericoli della New age, si accaniscono contro chi pubblica articoli indubbiamente beceri, ma spesso in buona fede. Infieriscono contro coloro che attingono ai loro saggi, come se non fossero loro degli spigolatori, insuperati autori di indigesti centoni.

Tuttavia queste anime belle non osano neppure sfiorare il sistema con le sue colossali menzogne ed anzi, tra le righe, accreditano la versione ufficiale sulle scie chimiche, pardon scie di condensazione. Tutto ciò, però, strizzando l'occhio a qualche possibile interpretazione sulla natura paranormale (sic) degli U.F.O., in modo da stare col piede in due staffe. Servono contemporaneamente Dio e Mammona, Rimpinguano il portafoglio con i libri pubblicati da case editrici dalla buona reputazione. Scrivono prolissi, noiosi, volgari pamphlets, pieni di strafalcioni (Gli “scienziati” sono esonerati dalla conoscenza della lingua italiana e possono commettere errori che non si perdonano agli studenti di scuola media), per denigrare tutti e non si sa dove trovino il tempo per le loro mirabolanti ricerche, se sono sempre impegnati a scrivere verbose pasquinate.

Da tempo denunciamo il pericolo costituito dai vari guru della disinformazione, dell'informazione (in)dipendente e delle varie correnti New age, ma è il caso soprattutto di mettere in guardia da chi afferma di conoscere la Verità e che, sia da un punto di vista empirico sia sul piano conoscitivo, non offre alcun contributo concreto. E' facile, infatti, discettare sullo scibile umano, nelle vesti paludate dello “Scienziato” innovatore; è facile sparare nel mucchio (un bersaglio prima o dopo verrà colpito) e, nel contempo, evitare con prudenza temi scomodi, scivolando, però, in una conferma delle tesi mainstream. Non si sa mai: meglio non inimicarsi i potenti.

Come la ”giustizia” umana, costoro sono deboli con i forti e forti con i deboli. Per questo motivo, anche se tra le righe ed in modo sommesso, avallano le ridicole fole dei potenti sul 911 (non si parli di aerei-ologrammi: sono solo gli U.F.O. ad essere ologrammi! Altra scoperta grandiosa!), sulle chemtrails, sul barbecue… Non dimentichiamo poi di appoggiare le religioni istituzionali: vale a dire, continuiamo ad ascoltare gli ipnotizzatori, gli incantatori di… serpenti. Le religioni, create da “angeli” dalle lunghissime vesti candide, e le varie chiese sono potentissimi mezzi di controllo e di manipolazione mentale: è evidente che questi “scienziati” non vogliono che si aprano gli occhi.

Tuttavia l'aspetto più sconcertante di questo gruppo di "scienziati-pionieri", come Stephen Hawking, è il seguente: nel loro delirio di onniscienza, anzi di onniscemenza, ci preannunciano che presto, molto presto, ci mostreranno Dio, magari mentre, a somiglianza di Cincinnato, è intento a coltivare il campo… di Planck. "Harry, ti presento... Dio". Conosciamo i pensieri degli “scienziati” e sappiamo quanto sono vani.

Infine mi raccomando: non disturbiamo questi superuomini nel loro buen retiro, in cui si dedicano alacremente a trovare la centratura di sé stessi, tipico concetto della New age, solo un po’ imbellettato. Speriamo che abbiano un… compasso. Non disturbiamoli: muoia pure il mondo, ma non interrompiamoli, mentre stanno recitando un mantra. La loro “etica” è questa: l’”etica” del totale disimpegno, dell’indolenza e della codardia, spacciati per equidistanza e per saggezza.

Col senno di poi, possiamo affermare che i tanto vituperati Pink Floyd non avevano tutti i torti: la scuola, laddove è espressione del perverso apparato di potere, serve solo a sfornare mattoni nel muro, il muro del sistema, eretto per nascondere le verità, costruito per delimitare un campo di prigionia dove ci si illude di essere liberi. La scuola e l’università producono persone "istruite" affinché siano integrate nel sistema e lo rafforzino; si sbarazzano di ignoranti onde lo rafforzino; rigurgitano "scienziati" perché il sistema sia legittimato e coperto nelle sue bieche strategie.

Anche gli "scienziati eterodossi" sono mattoni nel muro, per quanto nascosti da una pietosa mano di intonaco.


[1] L’enunciato successivo era il seguente: “We don’t need no thought control”, “Non abbiamo bisogno del controllo del pensiero.” Dio solo sa quanto sia controllato il pensiero oggigiorno.



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lunedì, marzo 03, 2008

Collaborazionisti e rinnegati (articolo di Zret)

Oltre al gruppo di patetici pirloti che, nei vari forum, trascorrono intere giornate per denigrare e calunniare i ricercatori sulle scie chimiche, intercalando alle loro nefandezze qualche colossale baggianata pseudo-scientifica, riguardata da utenti e ad amministratori sprovveduti come verità rivelata, agiscono nella Rete personaggi mefistofelici.

Costoro, dopo aver accreditato di sé l'immagine di studiosi seri ed impegnati per denunciare lo scempio chimico, si rivelano spesso per quello che sono: agenti dell'inganno. Davvero è difficile stabilire di chi ci si possa fidare, visto che recentemente si è paventato che gli stessi David Icke e, per giunta Greg Szymanski, sarebbero infiltrati al soldo dei G., la cui funzione precipua è quella di svelare qualche verità minore, intrecciata, però, ad un groviglio inestricabile di bugie e di notizie depistanti. Questo spiegherebbe perché, pur con qualche difficoltà e tra accuse di vario tipo (ma diffuse ad arte per dare all'intera commedia credibilità), questi giornalisti possano scrivere libri ed articoli, rilasciare interviste, gestire siti... senza incorrere in gravi problemi.

Uno dei tanti logs del debunker axlman, alla ricerca di qualcosa su cui blaterare.Lo scenario può apparire inverosimile, ma ci siamo accorti che, nell'ambito dell'informazione "indipendente", i casi di infiltrazione sono assai numerosi. Tralasciando le situazioni più plateali relative ai finti difensori dei cittadini, ci siamo imbattuti nei mesi scorsi in falsi attivisti più o meno abilmente mascherati. E' evidente che costoro devono essere almeno in parte schizofrenici per sostenere tanti ruoli contemporaneamente né si può escludere che siano schiavi dalla mente controllata.

Ora sono militari indottrinati e fanatici incapaci di articolare un pur banale ragionamento da soli, sempre chini a compulsare manualetti di meteorologia e di fisica dell'atmosfera, da cui estrarre qualche frase di cui non capiscono alcunché, loro che non sanno neppure allacciarsi le stringhe delle scarpe. Questi soldatini prussiani scartabellano ad ogni piè sospinto, in ogni discussione, i bignami col grafico di Appleman, simili a quegli allievi che per tradurre male un enunciato di una lingua classica sprofondano la testa nel badiale calepino, alla ricerca disperata della "frase fatta".

In altri casi sono, invece, studentelli universitari o neolaureati o borsisti dalle molte speranze e dalle poche aderenze che, pur di intraprendere una vergognosamente decorosa carriera all'interno dell'Ateneo, allungano la lingua venale su ogni superficie convessa. Essi violentano il metodo scientifico, cambiano, obbedendo proni ad ordini superiori, le leggi di natura, straparlano, vergano idiozie di ogni tipo spacciate per illuminanti dissertazioni di fisica, biologia e medicina, magari con l'imprimatur di un ordinario che insegna una materia perfettamente inutile.

Stirpe esecrabile ed abominevole! Infidi personaggi, vero disonore della cultura, quella vera, non l'arido nozionismo delle università.

A loro parziale discolpa, però, bisogna ammettere che spesso si ha l'impressione che siano individui programmati, scelti per la loro personalità debolissima, facile da plagiare, molle come stracchino: questo spiega perché da un giorno all'altro, essi rivelano il loro orribile volto, gettando la maschera. Qualcuno deve aver fatto scattare un interruttore. Ex abrupto, infatti, questi pennivendoli si trasformano da attivisti forse un po' sofistici (come quelli che, se un aereo chimico non fa loro lo scalpo, continuano a dubitare che il velivolo incroci a quote basse) e con una pericolosa inclinazione allo scientismo, a squallidi portaborse e portavoce dei loro padroni. Contenti loro! Non hanno un briciolo di dignità né quando agiscono dall'interno dei forum, fingendosi attivisti, ma con modi untuosi e gesuitici, per carpire informazioni utili e per delegittimare i veri ricercatori, né quando manifestano le loro reali intenzioni, seminando discordie. Fanatici banditori della scienza-spazzatura, fedifraghi, zelanti nel diffondere menzogne e quando scagliano anatemi contro chi vuole portare alla luce la verità, essi sono simili a certi Zeloti, i sicari che uccidevano a tradimento i loro nemici con un pugnale nascosto in una piega della veste.

Gli Zeloti, però, spesso finivano inchiodati su una... croce.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Tutti dentro! (articolo di Zret)

Absit iniuria verbis

Molti si saranno chiesti per quale motivo, dopo tanti anni, non si riesce ad aprire una breccia nel poderoso e solidissimo muro della disinformazione in ordine alle scie velenose. Premesso che le leve del potere sono in mano ad una minoranza di scellerati che controlla individui-automi (Bojs li paragona al Golem della tradizione ebraica mitteleuropea), assodato che le classi dirigenti basano la loro perversa dominazione sulla diffusione di menzogne e che da secoli, se non da millenni, perpetrano atroci misfatti ai danni dei popoli (Si pensi, ad esempio, a Carlo “Magno”, massacratore dei Sassoni pagani, in nome del “Cristianesimo” ed auspice la Chiesa di Roma), vediamo quali sono le istituzioni coinvolte, almeno per quanto riguarda i vertici, nella copertura.

- I governi (tutti, di ogni schieramento) che si sono avvicendati negli ultimi decenni;
- i ministeri, in primis quello dell’ambiniente ed il dicastero delle malattie;
- gli alti vertici di esercito, marina, aviazione, le forze dell’”ordine” (Vedi Intervista al NOE, Nucleo Ozio ed Edonismo);
- la N.A.S.A. (Nazismo Aerospaziale Satanismo Abominevole)
- i servizi segreti (C.I.A. Criminal Infamous Agency, S.I.V., Servizi Igienici del Vaticano etc.)
- le alte gerarchie delle chiese;
- moltissimi piloti militari, parecchi piloti delle compagnie aeree civili;
- radaristi civili e militari;
- alcuni degli addetti agli aeroporti;
- addetti alla manutenzione delle aviocisterne;
- le multinazionali e, in particolare, quelle farmaceutiche ed agroalimentari;
quasi tutte le banche;
- l'O.N.U. (Organizzazione dei Nazisti Uniti) e tutte le organizzazioni nazionali ed internazionali;
- i più influenti meteorologi;
- i più influenti magistrati;
- le associazioni ambientaliste (LegaAmbiniente, World war fund, Greed Piece, Italia giostra…);


- tutte le compagnie di telefonia mobile che installano le antenne anche per il controllo mentale;
- gli enti preposti alla “protezione” dell’ambiente (A.R.P.A., Azienda Regionale per la Polluzione dell’Ambiente);
- “giornalisti” dei media mainstream;
- gli amministratori ed i moderatori dei principali forum;
- i disinformatori di professione;

etc.

Ci si domanderà come sia possibile nascondere tale criminale operazione, quando tante persone ed istituzioni sono coinvolte. Non è difficile. In primo luogo, come ci insegna Edgar Allan Poe, nel racconto La lettera rubata, quando si vuole occultare qualcosa, la si lascia in vista: gli occhi e la mente, ammesso che riescano a percepire certe realtà, confondono presto in una grisaille indistinta anche i fenomeni più anomali ed appariscenti (Vedi Percezione e realtà). Inoltre, come ha dimostrato, tra gli altri, Capitano Nemo, gli scopi diabolici sono conosciuti dai vertici della sinarchia, mentre ai piloti-avvelenatori che comunque sono costretti ad obbedire agli ordini, viene probabilmente raccontato che, con i velivoli, si diffondono nell'atmosfera elementi chimici atti ad attenuare l’”effetto serra”. Allo stesso modo soltanto coloro che appartengono al trentesimo e terzo grado della Massoneria sanno quali sono i fini dell’ organizzazione, mentre gli affiliati dei gradi bassi pensano che la società persegua l’obiettivo della fratellanza universale (sic).

Si aggiungano l’omertà, le collusioni, il sostegno reciproco tra i delinquenti, i ricatti nei confronti degli uomini politici, la corruzione di tutti coloro che hanno poteri decisionali ed il gioco è fatto. D’altronde le organizzazioni mafiose, pur formate da pochi individui, attraverso un sistema molto simile e per mezzo di un manipolo di sicari, riescono a tenere in scacco intere regioni di cui controllano gran parte del tessuto economico, sociale e politico. È sufficiente occupare i posti giusti con le persone giuste: se qualcuno mostra qualche esitazione, lo si elimina o lo si delegittima in qualche modo.

Last, but not least, i principali esecutori indiretti dell’operazione sono proprio i cittadini (la stragrande maggioranza) che, con la loro ignoranza, stupidità ed arrendevolezza rendono possibile questo crimine planetario. Infatti sono proprio i sudditi, affetti dalla sindrome di Stoccolma, sudditi pieni di pregiudizi e di arroganza, ad attaccare violentemente gli attivisti, a deriderli, a calunniarli, a diffamarli.

Non si esagera, quindi, se si afferma che sono tutti coinvolti: forse tutti no, ma quasi tutti di quelli che contano veramente. Quanti sono nel mondo quelli che contano veramente? Pochi. Questa diabolica oligarchia, volta al dominio globale, si fa beffe dei cittadini privi de iure, soprattutto, de facto di qualsiasi potere e capacità di influire sulle decisioni importanti. La penosa farsa delle elezioni serve solo ad ingannare il gregge umano assai più pauroso e mansueto di quello formato dalle pecore.

Insomma, in una misura maggiore o minore, sono tutti dentro, tutti coinvolti, anche se li vorremmo vedere tutti dentro, nel senso del film con protagonista Alberto Sordi.


Si ringrazia axlman per la sua involontaria consulenza

sabato, dicembre 08, 2007

Focus di paglia (articolo di Zret)

Il rotocalco della scienza-spazzatura, Focus, pubblica sul numero di dicembre un articolo riguardante le chemtrails, intitolato Il complotto delle scie, a firma di Paolo Toselli. In primo luogo chi è costui? E' un "esperto" del C.I.S.U., il Centro italiano studi ufologici, di matrice monneriana, ossia la corrente ufologica di cui fu iniziatore Michel Monnerie. Monnerie, bibliotecario parigino, sostenne, in alcuni libri giustamente dimenticati, verso la fine degli anni ‘70 del XX secolo, che gli OVNI, laddove non siano riconducibili a falsificazioni o a fenomeni naturali, sono proiezioni psicologiche di certe persone.

La redazione di Focus ha quindi affidato a Toselli, già avvezzo, insieme con gli altri disinformatori del C.I.S.U., legato a doppio filo al famigerato e screditato C.I.C.A.P. (filiazione dei Servizi segreti), a ridimensionare testimonianze e dati e ufologici imbarazzanti per gli scettici, la stesura di questa velina. Nello scartafaccio Toselli adduce gli argomenti arcinoti ed abusati dai pennivendoli per negare la realtà delle scie velenose: sono ragionamenti già smontati in MD-80: confutazioni (seconda parte) ed in moltissimi altri testi.

L'irritante e risibile guazzabuglio di Toselli è comunque la testimonianza di un timor panico diffusosi tra i negazionisti dopo le due puntate di Rebus dedicate al tema dell'avvelenamento globale ed in seguito ad altre iniziative di divulgazione. Prima Cattivix ora Toselli, da scolaretti diligenti quali sono, svolgono il compitino, assegnato loro dal maestro.

Bisogna ammettere che il secondo, a differenza di Cattivix, usa toni meno sprezzanti ed offensivi nei confronti dei ricercatori onesti, ma ovviamente ripete le solite menzogne, avallate da uno "scienziato" come Zecca. Zecca, contraddicendo l'ingegner Claudio Eminente dell'ENAC, afferma che, se le scie nel cielo sono numerose, questo si deve al traffico aereo civile quintuplicato in questi ultimi anni. Allora uno dei due mente.

Con le varie menzogne ammannite da Toselli, contrasta un'asserzione corretta, laddove l'autore riporta le condizioni per la formazione delle rarissime contrails: una quota tra gli 8 ed i 12 km, la temperatura sotto i 40 gradi Celsius ed un'umidità relativa del 72 per cento. Sono tutti parametri infrequenti alle nostre latitudini, anche in correlazione col riscaldamento subìto dall'atmosfera, a causa proprio dell'operazione scie chimiche e delle emissioni elettromagnetiche.(1) Abbiamo dimostrato con vari metodi e procedure che gli aerei della morte incrociano ad altitudini assai inferiori (dai 2.000 ai 4.000 metri): dunque che cosa sono le scie che essi generano?

E' poi del tutto inesatto il passaggio in cui si ventila che l'alluminio ed il bario avrebbero lo scopo di mitigare il global warming, perché è vero il contrario. Nel suo zibaldone, Toselli accenna anche a vari fenomeni atmosferici, accusando gli investigatori indipendenti di non saper riconoscere ciò che è naturale da quello che, invece, è artificiale. Ad esempio, nel riquadro a pagina 41 in basso, la didascalia di una foto, che ritrae delle nuvole sottili, recita: "Gli esperti dicono che sono nubi che passano davanti al Sole o alla Luna: le goccioline d'acqua creano iridescenze". Infatti gli studiosi seri non confondono i cirri con le scie chimiche che aleggiano a quote più basse e che sono iridescenti anche quando non sono direttamente illuminate dal Sole, per via della loro composizione chimica. (Vedi Il cielo è l'inferno).

Alla fine a che cosa si riduce il pezzo di Toselli? Ad una denigrazione di scienziati veri e di attivisti i cui risultati sono stati distorti e mal interpretati, in modo strumentale ed equivoco, con l'intenzione di ingannare lettori ingenui e creduloni, propensi a considerare verità le mistificazioni di una pubblicazione pseudo-scientifica come Focus, il cui editore è Mondadori, casa editrice del sistema.

Da circa un anno ormai la rivista Focus, grazie al forum, opera una sistematica opera di disinformazione sulle chemtrails: il forum, infatti, ospita per lo più, scribacchini con le stellette che, senza tregua, ora inseriscono depistanti testi "tecnici" volti a confondere i lettori interessati al problema, ora attaccano in modo violento ed ingiurioso chiunque osi contraddirli. Il tutto con il generoso beneplacito di moderatori draconiani con i cittadini corretti e blandi, comprensivi e leziosi con gli agenti.

Lo specioso ed inconsistente testo di Toselli è suggellato da un consiglio sitografico per "saperne" di più. Che cosa suggerisce il disinformatore? Di approfondire, leggendo un documento stilato dall'U.S.A.F., l'aviazione militare statunitense. Ottimo! Nel covile della fiera. Chiediamo quindi a Lucrezia Borgia: "Mi scusi, nobile e graziosa pulzella, per caso il calice di vino che tanto cortesemente, ella mi porge, con le sue nivee mani, contiene del veleno?"

Dimmi chi servi e ti dirò che cosa scriverai. Dubitiamo che l’articolo di Focus possa, propalando scempiaggini, circuire lettori la cui intelligenza è senza dubbio superiore a quella degli “esperti” o persuadere chi è a conoscenza del fenomeno che le scie chimiche non esistono. I disinformatori ci provano, si arrabattano come possono, ma farebbero meglio a tacere, perché iniziative come questa sono per loro controproducenti o, al limite, un… Focus di paglia.


(1) L’aumento delle temperature deve essere correlato anche all’intensificazione dell’attività solare. E’, invece, controverso, sebbene probabile, l’effetto di riscaldamento determinato dalla variazione della risonanza Schumann.

lunedì, novembre 05, 2007

Filamenti di ricaduta

Veritas odium parit - La verità suscita risentimento

Dopo anni di irrorazioni chimiche, interrogazioni parlamentari, accurati studi per opera di ricercatori indipendenti sparsi nel mondo, si è giunti ad un punto di non ritorno nel quale si deve decidere se si vuole stringere un patto scellerato con gli avvelenatori e chi li copre, fornendo loro ossigeno attraverso anche il tradimento morale, oltre che con la collaborazione, oppure scegliere la strada per la ricerca della verità, sebbene questa sia irta di ostacoli e dura da scalare.

Noi abbiamo deciso di continuare nonostante tutto e proseguiamo con le nostre ricerche. Non perdiamo tempo con gli stolti e non facciamo marcia indietro a causa delle minacce e delle defezioni e qui ve lo dimostriamo una volta di più, aggiungendo un'altra domanda alle già tante sin qui poste a voi che ci leggete e soprattutto alle istituzioni che, colpevolmente perché conniventi, latitano. Sono domande che non devono restare senza risposta! Per questo NOI non ci fermeremo.

Texas Fibers

Così come è accaduto ed accade ogni giorno nei cieli di molti stati del mondo, misteriose sostanze appiccicose ricadono dal cielo in seguito alle pesanti scorribande chimico-biologiche dei tankers della morte. Nell'ambito delle ricerche del "2007 Project FMM Research Team", diretto dalla dottoressa Hildegarde Staninger, sono stati sottoposti ad analisi diversi campioni di ricaduta, definiti filamenti. Queste fibre hanno apparentemente l'aspetto di una tela di ragno e si depositano sul terreno, sui frutti, sulle verdure, sugli oggetti più comuni, come ad esempio lo stenditoio o lo specchietto retrovisore delle automobili. Essi sono ovunque e sono molto probabilmente la causa delle incrementate affezioni respiratorie di questi ultimi anni. A differenza delle ragnatele, questi filamenti, sono quasi impalpabili e, al contatto con le mani, si disgregano quasi completamente. I campioni statunitensi esaminati dallo staff della dottoressa Staninger sono perfettamente assimilabili a quelli osservati anche in altri luoghi, comprese molte città del nostro paese. Inoltre, una volta sottoposti al microscopio, appaiono del tutto simili ai filamenti che fuoriescono dalle ferite dei malati del morbo di Morgellons. In molti, solo ora, si stanno convincendo dello stretto legame tra questi filamenti polimerici e la grave malattia che sta interessando tutti i paesi sottoposti alle chemtrails. E' un dato di fatto inconfutabile ed è per questo che coloro che si azzardano a collegare morbo di Morgellons alle scie chimiche, sono aggrediti con sempre maggiore veemenza ogni giorno che passa. La verità, si sa, qualcuno non vuole si venga a sapere.

Fibra di ricaduta (falsa tela di ragno)

Anche Sanremo, gravemente interessata dal fenomeno "scie chimiche", mostra la presenza al suolo di queste pseudo-ragnatele. E' stata quindi nostra premura sottoporre ad analisi microscopica due campioni di tele di ricaduta, campioni raccolti in luoghi diversi e li abbiamo confrontati con una vera tela di ragno. Possiamo concludere che non si tratta quindi di comuni ragnatele ma, vista la similarità con lo specimen del progetto FMM, si ritiene plausibile che si tratti di fibre artificiali di ricaduta, conseguenza dei prodotti clandestinamente irrorati nei nostri cieli. Tutti noi respiriamo queste fibre, insieme con altri elementi dannosi per la salute umana. Nessuno di noi è immune dalla minaccia che arriva dall'alto. Nessuno di noi può pensare di uscirne pulito, negando oggi quanto realmente avviene: chiudendo gli occhi e voltando le spalle a coloro che, invece, esigono risposte e la fine delle operazioni di avvelenamento.

Filamento di ricaduta al microscopio (campione 1)
Filamento di ricaduta al microscopio (campione 2)
Tela di ragno

domenica, aprile 08, 2007

CensuRAI

Absit iniuria verbis

Qualcuno osa criticare i Taleban, gli studenti islamici afghani, accusati di essere inflessibili e fanatici, ma quanto avviene all’interno del forum RAI non è poi così distante dalla condotta censoria tenuta dai tanto vituperati Taleban. La team community della RAI, infatti, in spregio delle regole che disciplinano le discussioni, tollera che alcuni utenti insultino, sbeffeggino, minaccino, pubblichino dati personali dei loro “antagonisti”, senza battere ciglio.

Invece, gli inquisitori della team community, non esitano ad espellere altri utenti che hanno rispettato tutte le norme. Che cosa spinge gli emuli di Torquemada ad agire in modo così fazioso ed iniquo? È sufficiente introdurre delle foto che ritraggono scie chimiche o inserire qualche documento per divulgare e denunciare l’attività di irrorazione per essere ipso facto banditi spesso in modo definitivo. Intanto i vari diffamatori imperversano con i loro beceri e volgari interventi, con le loro sfacciate menzogne o, nel migliore dei casi, con i loro mantra sulle quote e le temperature, sicuri di non essere neppure richiamati. È evidente che costoro sono i pupilli della Team community che riserva loro un trattamento privilegiato.

Qualsiasi sollecitazione nei confronti della settaria comunità affinché fossero tolti i dati privati ed almeno ammoniti quegli utonti che li introducevano, in violazione della legge sulla privacy, sono stati del tutto ignorati. Non solo, dopo la disdicevole performance della Gabbanelli, che attuò una vergognosa censura, chiudendo la discussione sulle scie tossiche, il geologo (?) con il piccone, bario tozzi, ha eliminato, una dopo l’altra, le varie discussioni sulle chemtrails o su temi in qualche modo correlati. Non sorprende certo la condotta ignobile di questi imbonitori che, con i loro programmi da quattro soldi, (Riporto, L’ape Gaya e paccottiglia simile) incantano un pubblico di sottosviluppati. Stupisce, invece, che molti utenti RAI pendano dalle labbra di questi impostori e si illudano che sono veramente interessati ai diritti dei cittadini ed alle sorti del pianeta. Codesti personaggi, avvalendosi degli sgherri della Team communisty, impongono la loro “verità”, con atteggiamento settario, mentre i loro piccoli fans (hanmar, cowboyfromhell, fonta, ieromod, iilaria, axlman, scie-nziato…) sputano il loro veleno o delirano, compiaciuti della loro infinita stupidità.

In un quadro così desolante, bisogna, però, riconoscere, a parziale bilanciamento di quanto sin qui esposto, che la RAI sul serio dimostra di essere, con le sue trasmissioni ed il suo forum, un vero servizio pubblico, sì perché è un… cesso.
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