mercoledì, dicembre 12, 2007

L'altro, un altro (articolo di Zret)

Alcuni sindaci del Nord est hanno assunto delle iniziative per tutelare - così essi affermano - gli aborigeni, agitando il solito spauracchio dello straniero pericoloso, dell'altro che incute paura. Il loro totem è la sicurezza, parola magica dietro la quale si nascondono i progetti più nefandi e liberticidi voluti dal sistema.

I borgomastri, con i loro provvedimenti, intendono subordinare la possibilità di risiedere nel comune a due condizioni: un reddito minimo ed un'accettabile conoscenza della lingua italiana. Sono aberrazioni che, soltanto a riportarle, suscitano irrefrenabili conati. Sono misure indegne, secondo le quali un Diogene Cinico od un Francesco d'Assisi dovrebbero essere espulsi, poiché nullatenenti o quasi. Che una persona non possa disporre di introiti non significa che sia un potenziale ladro: molti, nelle metropoli del mondo contemporaneo, vivono onestamente anche se con pochi o pochissimi mezzi, risparmiando, con lavori saltuari, con le rimesse dei parenti, per mezzo dei sussidi di quella che una volta era definita carità pubblica. Al contrario, persone assai doviziose, a causa della sacra fames auri, truffano, speculano, commettono reati finanziari pur di accrescere sempre più i loro già ingenti patrimoni.

Il requisito di una sufficiente conoscenza dell'idioma italiano è poi una norma capestro, un passaggio più stretto dell'evangelica cruna dell'ago in cui può forse passare una gomena, ma molto difficilmente un ricco. A questo punto non so a chi sarebbe concessa la cittadinanza italiana.

Cattivix, emigrato da Albione nella verdeggiante Svizzera per svolgere una missione impossibile, scrive "man mano", invece di "a mano a mano", usa "dovevano", invece di "avrebbero dovuto", "crashava", (???), "con delle" ed atrocità simili. Che cosa bisognerebbe fare, qualora decidesse di trasferirsi in Italia? Spedirlo in Burundi, perché, proprio come i suoi paggi gentili, massacra la lingua del sì? Con lui, quanti altri dovrebbero essere esiliati dal "Bel paese", da Eco in giù! (Già Eco è ad un livello infimo).

Il primo comunque a dover essere bandito dall'Italia dovrebbe essere uno di questi sindaci che, nell'ordinanza da lui firmata, mostrata in un servizio televisivo e contenente i provvedimenti cui si accennava, ha scritto un'altro. Proprio così un altro con l'apostrofo! Da che pulpito...


Fonte: Zret Blog

2 commenti:

  1. Ciao GRANDE STRAKER..

    complimenti per il nuovo stile grafico (scusa se non l'ho fatto subito).. ma quello che più conta SONO I CONTENUTI di questo splendido Blog.

    Ad majora.

    Con sincero affetto.

    #B O J S#

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  2. Ciao, BOJS. Grazie! Finalmente mi sono deciso a cambiare il layout del blog. Necessitava..

    Colgo l'occasione per ricambiare i saluti e per augurare a te e famiglia ogni bene.

    Un abbraccio.

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