martedì, giugno 21, 2011

Hanno origine governativa le azioni di disturbo operate nei confronti del Comitato Tanker Enemy

You-Tube riesuma una notifica scaduta da oltre un anno per danneggiare lo stato dell'account tankerenemy

Sono di nuovo on line i video fatti rimuovere il giorno 15 giugno 2011 dai server di archive.org su richiesta dei militari italiani (o chi per loro) che gestiscono il canale fake USAFFEKC10A.

A McDonnel Douglas KC-10 SPRAYER compared with agent orange dispersion and "Popeye operation" USAFFEKC10A "KC-10 'Contrails' while refueling" video debunked

E' tutto italiano il canale USAFFEKC10A - The USAFFEKC10A channel is italian

Come "contromisura" You-Tube riesuma una notifica scaduta da oltre un anno, al fine di danneggiare lo stato dell'account tankerenemy. La notifica, del tutto strumentale ed illegale, si riferiva al video "Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata" (eliminato immediatamente dal portale di Google inc.), nel quale si denunciavano i metodi liberticidi degli adepti appartenenti alla sacra setta del C.I.C.A.P. e del suo sommo sacerdote, Paolo Attivissimo.

Il "cartellino giallo" esibito da You-Tube il 06 maggio 2010, aveva una sua fisiologica scadenza di sei (6) mesi ed in effetti era inutilizzabile da tempo. Infatti nella pagina della contestazione si legge:

"Il tuo account ha ricevuto i seguenti avvertimenti relativi alle norme della community, che saranno validi per sei mesi. Ulteriori violazioni potrebbero comportare la disattivazione temporanea della tua capacità di pubblicare contenuti su YouTube e/o la chiusura del tuo account. Una copia di ogni messaggio è stata inoltre inviata tramite email all'indirizzo associato a questo account per riferimenti futuri".

"I seguenti video nel tuo account sono stati disattivati a causa di una violazione delle Norme della community di YouTube:
Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata (Rifiutato - Diffamazione) - (tankerenemy)
Data ricezione: 06/mag/2010 | Data di convalida: 06/mag/2010 | Appealed Rejected"

Vogliamo precisare che MAI abbiamo ricevuto alcuna email di notifica. Soprassediamo...

Il 16 giugno 2011, con un tempismo spettacolare, spunta questo avviso, come precisato, non più valido dal mese di novembre del 2010. Ma è lo stesso: quelli di You-Tube, nell'eseguire ordini e non richieste, possono agire anche così.

Il motivo di questa rappresaglia? Come spiegato, si tratta di un sordido tentativo di chiuderci la bocca. La causa scatenante è l'aver scoperto la reale identità del canale clone USAFFEKC10A, una replica dell'originale "USAFFEKC1O", il canale che propose il video del KC-10 mentre rilasciava dichiarate scie chimiche sui cieli del Canada (si ascoltino le voci dell'equipaggio) e poi misteriosamente scomparso e sostituito dalla pagina contraffata "USAFFEKC10" (Notare la sostituzione della "O" maiscola con lo zero).

Il fatto è che abbiamo avuto l'ardire di contestare, dati alla mano, la genuinità della fonte e quindi abbiamo mandato all'aria i piani di depistaggio di coloro che si erano posti l'obiettivo di demolire, definitivamente, la validità testimoniale del video da noi proposto un anno fa: "The insider: chemtrails KC-10 sprayer air to air - The proof". Abbiamo anche osato associare le chemtrails del filmato "KC-10 Contrails while refueling" alla dispersione di veleni sul Vietnam (Operazione orange), mostrando due filmati originali dell'epoca e mettendoli a confronto con le sequenze del KC-10 con le supposte scie di condensazione. Abbiamo anche dimostrato che non si tratta comunque nemmeno di "Wingtip vortices" (trecce di Berenice) e neppure di contrails, poiché esse non scaturiscono dai motori. Infatti si scriveva:

"Il filmato mostra un'imbarazzante analogia tra le dense scie rilasciate dal KC-10, spacciate per contrails e le missioni di avvelenamento del Vietnam, negli anni 60 del XX secolo. Il video "A McDonnel Douglas KC-10 SPRAYER compared with 'agent orange' in "Popeye operation" - USAFFEKC10A "KC-10 'Contrails' while refueling" video debunked - è stato da noi rimosso dai server You-Tube, per motivi precauzionali, in quanto si sta cercando di far sospendere l'account "tankernemy" sulla base di false dichiarazioni inerenti alla violazione del copyright, ad opera dell'utente fake USAFFEKC10A che, in realtà, non appartiene all'equipaggio KC-10 del primo video come millantato, ma è un militare italiano di stanza presso la sede dell'Aeronautica Militare - Servizio Coordinamento e Controllo di Padova. Ciò, oltre che da diversi elementi oggettivi, è confermato dai logs riferentesi agli accessi su tanker-enemy.tv, che puntano a due link specifici, alle 17:38 ora locale del giorno 24 maggio 2011. Le pagine in questione erano state viste unicamente dal militare che ora si spaccia per un pilota statunitense e da nessun altro fruitore del Web dall'Italia o dall'estero, come peraltro testimoniano i logs in nostro possesso. I link inviati come trabocchetto, infatti, sul canale fake 'USAFFEKC10A' erano stati immediatamente cancellati dal gestore della pagina. E' rilevante osservare quanto alcuni soggetti si stiano alacremente impegnando per tentare di ridimensionare il valore testimoniale del filmato ormai noto come 'Cani sciolti'.

Il video in questione 'KC-10 Contrails while refueling' mostra tre sequenze girate in momenti diversi, durante le quali ci si è premurati di non eseguire campi lunghi e nel quale si osservano dense ed iridescenti scie direttamente attaccate ai bordi alari del velivolo. Ciò induce a sospettare la presenza di una fonte liquida assimilabile al kerosene che, per via dei flussi aerodinamici, scorre sul bordo delle ali sino alla loro parte terminale, per poi nebulizzarsi sotto forma di aerosol.

Perché non sono contrails aerodinamiche (Wingtip vortices)

Le contrails aerodinamiche si formano solo nelle seguenti circostanze:

a) L'aereo è in fase di decollo o atterraggio, con i flaps abbassati. Ciò implica una differenza di pressione tra la parte superiore e quella inferiore dell'ala.

b) Il velivolo si trova a bassa quota e con valori di umidità elevati (ad esempio, durante un atterraggio con pioggia).

c) L'aeroplano è impegnato (si pensi al caso di un caccia) in una brusca manovra acrobatica".

Ovviamente nell'area commenti del video "KC-10 Contrails while refueling " si sono subito scatenati con argomentazioni dal contenuto altamente scientifico come queste:

"@tankerenemy Hahahaha SEI RIDICOLO!Alle tue panzane non ci crede più nessuno, hai finito di campare sulle spalle di quattro coglioni creduloni, ormai i tuoi "accoliti" stanno diminuendo sempre più. Tu menti sapendo di mentire,schifoso, nullafacente, imbroglione. Spero di vederti sotto terra al più presto.
by blekoldshaflo2

@tankerenemy Dalla questione del telemetro (con cui hai rubato i soldi ai tuoi accoliti) e dai tuoi goffi tentativi di insabbiare la vicenda, a questa storia del KC10, con cui hai preso una cantonata pazzesca, sei diventato lo simbello della rete. Come fai a non renderti conto di quanto sia ridicola la tua figura?
by TheSueisfine
"

La pagliacciata è andata avanti per un po', come nell'ormai abituale stile della disinformazione italiana (foraggiata e protetta dallo Stato), sino a quando non abbiamo pubblicato (su You-Tube) i due filmati più sopra citati e cioè:

A McDonnel Douglas KC-10 SPRAYER compared with agent orange dispersion and "Popeye operation" USAFFEKC10A "KC-10 'Contrails' while refueling" video debunked

E' tutto italiano il canale USAFFEKC10A - The USAFFEKC10A channel is italian

A quel punto, considerata la consolidata sicumera "scientifica" degli autodefinitisi "debunkers", l'unica cosa che sono stati capaci di fare è stata quella di inviare una raffica di segnalazioni false, ricorrendo ad un nome fittizio, tale Timothy Andrew Mullinax, preso a caso da un elenco di militari statunitensi, lista presente sul sito Web airforcetimes.com.

A quel punto abbiamo trasferito i contenuti scomodi su archive.org, "famoso" per essere un portale di condivisione "sicuro" ed al riparo da censure strumentali. Così dicono... fatto sta, però, che da archive.org fu ottenuta la rimozione in un lampo, in risposta alla nostra apparizione su Italia Uno, di quella "sporca dozzina" di filmati che mettevano in cattiva luce Paolo Attivissimo, il C.I.C.A.P., la Gabanelli e la R.A.I.). e così anche dei video che mettevano in difficoltà gli autori dell'ultimo falso canale statunitense, è stata ordinata l'immediata cancellazione. Non bisogna stupirsi. Di conseguenza abbiamo portato i sorgenti in formato flv sui nostri server ed abbiamo concluso il lavoro verso le 2.30 di notte, avendo cura di comunicare quanto accaduto sul canale USAFFEKC10A, nell'aerea commenti. La mattina seguente abbiamo trovato la sorpresa concernente la "notifica farsa". Come si può notare, si è dipanata una chiara sequenza di eventi di causa-effetto, che legano strettamente quel canale fraudolento di ciarlatani italiani con le stellette e le strane prese di posizione di You-Tube, la notte stessa.

La disinformazione italiana, che tanto si vanta di portare le prove di quanto afferma e che pretende che i ricercatori indipendenti dimostrino le loro affermazioni, caso vuole, ogni volta in cui viene contraddetta con i fatti, agisce nel solo modo che conosce. Sì, perché questi paladini delle verità ufficiali sono solo in grado di occultare le prove della loro insipienza per ricorrerre all'unico mezzo che i regimi totalitari ben conoscono: la censura. In questo, ovviamente, hanno gioco facile, poiché essi non sono semplici cittadini, ma individui al di sopra della legge manovrati, protetti e finanziati dai governi. Se veramente queste sentinelle hanno ragione da vendere, per quale motivo hanno bisogno di chiedere la rimozione dei nostri video? Se il canale "USAFFEKC10A" è davvero intestato ad un fantomatico co-pilota statunitense di un KC-10, per quale motivo, nel momento in cui dimostriamo che esso in realtà è il puro parto di menti malate italiane, qualcuno si adopera per insabbiare le prove filmate che confermano quanto da noi evidenziato?

Quest'ennesima iniziativa di rappresaglia ad opera degli scherani svizzeri (sede per l'Italia del portale di sharing), del tutto illegittima ed illegale, dimostra una volta di più l'esistenza di illecite nonché losche collusioni all'interno dello staff italiano del portale di condivisione che, non dimentichiamolo, esegue senza porsi tanti problemi, gli ordini che gli esecutivi impartiscono per stroncare sul nascere i contenuti che arrecano danno al sistema. Ciò è anche confermato da questa mappa, riguardante le richieste di intervento per opera dei governi di tutto il mondo sui vari servizi web offerti dalla società di Mountain View: le statistiche sono divise tra data request e removal request, dove le prime consistono nella richiesta di account, le seconde, invece, nella rimozione di materiale pubblicato. Tra le data request e removal request, l’Italia si trova rispettivamente al sesto e settimo posto della classifica mondiale, con il grosso delle richieste di cancellazione dedicate a YouTube con 39 interventi: la percentuale di richieste parzialmente o completamente accettate è invece del 75,4%. Per ammissione di Google i dati non sono affidabili al 100%, vista la natura particolare di alcune richieste, ma offrono comunque un’interessante panoramica su quello che è il rapporto tra i governi dove l’azienda offre i suoi servizi e Google stessa. [ Fonte: www.downloadblog.it ]

Ciliegina sulla torta... dalla notte 16 guigno 2011 molti utenti segnalano l'impossibilità di pubblicare commenti sugli altrui canali nonché sul proprio. In buona sostanza, è stato escluso il pulsante di invio al di sotto della finestra in cui digitare il testo. Inoltre i canali scomodi non risultano presenti nell'elenco dei più visitati, con maggiori iscrizioni etc. Un metodo semplice, ma efficace per nascondere all'opinione pubblica quelle informazioni scomode per l'establishment, semplicemente occultando agli utenti della Rete quei canali che operano nella controinformazione sganciata dal Diktat governativo. Un espediente che si basava sull'uso di uno script da inserire nella barra degli indirizzi, ha avuto la sua efficacia per una manciata di minuti. Gli amministratori di You-Tube sono evidentemente corsi subito ai ripari. Successivamente, a seguito delle vivaci proteste di migliaia di utenti, You-Tube ha "cortesemente" ripristinato la funzione commenti.

La domanda è quindi legittima, anche se molti lettori, alla luce di quanto letto e visto, avranno già le idee molto chiare in proposito.

Chi può detenere il totale controllo decisionale nella censura di contenuti scomodi al sistema? Chi ordina ed ottiene responsi immediati da parte dei grandi gestori, nell'arco di poche ore? Chi può scavalcare tutte le procedure, le regole e le leggi? Chi agisce, nascondendosi dietro i servi senza volto e senza attributi che infestano Internet?

La risposta è una sola: per l'Italia è il nostro ministero dell'Interno, i cui rappresentanti ringraziamo per le assidue visite [ SCREENSHOT ], con buona pace di coloro che definiscono questi resoconti solo il frutto di "paranoia".

Ora sapete che la censura è il pilastro su cui si basa il famoso contraddittorio su cui tanto insistono il C.I.C.A.P. ed i suoi rappresentanti. Costoro non valgono niente e non avrebbero alcuna voce in capitolo, se non fossero sponsorizzati dai governi fantoccio che si sono sino ad ora succeduti ed ancor meno potrebbero reggere ad un serio dibattito. Ciò deve essere chiaro. Costoro sono pedine e senza il sostegno dei finanziatori occulti, valgono meno di un soldo bucato.

Qui concludiamo, ribadendo che quelle in cui viviamo sono finte democrazie e l'unico modo per vincere la nostra battaglia per la libertà di opinione e per cieli di nuovo puliti, passa attraverso la tenace denuncia di quanto avviene, senza lasciar cadere nell'oblio e nel silenzio certi episodi che, se possono apparire marginali ed insignificanti, sono, invece, il segno evidente di una deriva dittatoriale molto pericolosa.

Non aspettate che la casa vi crolli addosso, ma rinsaldate le fondamenta al primo scricchiolìo. Attendere potrebbe essere fatale.

giovedì, giugno 16, 2011

Il ronzio di Woodland

Il ronzio è tornato. Arma segreta o fenomeno naturale?

Il misterioso rumore, registrato da decenni in varie parti del globo, si è rifatto sentire, questa volta nel villaggio di Woodland, contea di Durham in Inghilterra, come riferito anche anche dalla B.B.C. I trecento abitanti del borgo affermano che da due mesi, ogni notte, un suono simile a quello di un motore diesel li tiene svegli. A volte, tremano addirittura i mobili. Ma gli abitanti di Woodland non sono i primi a denunciarne l'esistenza. La lunga storia dei rumori, la cui origine non è nota, è piena di episodi inspiegabili, con una sola certezza: non si tratta di acufene, un disturbo della capacità uditiva che implica la percezione di rumori, suoni fastidiosi, sibili, fischi o ronzii.

All'inizio comparve a Bristol, sempre in Inghilterra, negli anni Settanta, e non smise mai tanto che un residente, esasperato, si tolse la vita nel 1996. L'episodio più famoso resta quello di Taos, nel New Mexico: cominciato nel 1991, dura ancora. Un'indagine del 1994 ha dimostrato che il suono era udibile dall'11% della popolazione. A Largs, in Scozia, il brusio principiò negli anni '90 e toccò elevati livelli di intensità, tanto da provocare a volte epistassi e nausea.

Le cause dei ronzii rimangono a tutt'oggi ignote, nonostante numerose ricerche "scientifiche". Tutti i ricercatori concordano: non è un rumore provocato da impianti industriali, generatori o macchinari. Il mondo "scientifico" non si è ancora pronunciato sulle cause del fenomeno ed il ronzio resta un enigma, tanto da essere anche menzionato in un episodio di "X Files".

Fonte: ufoplanet

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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì, giugno 13, 2011

Quattordici nuovi radar in Italia per le guerre N.A.T.O. (di Antonio Mazzeo)

Nuovi impianti radar per potenziare la rete operativa dell’Aeronautica militare italiana ed integrarla ancora di più nella catena di comando, controllo, comunicazione ed intelligence dell’Alleanza atlantica. Dodici sistemi Fixed Air Defence Radar (FADR) RAT31-DL sono stati commissionati alla Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica, e sono in via d’installazione in altrettanti siti dell’AMI sparsi in tutta Italia. Ad essi si aggiungeranno anche due sistemi configurati nella versione mobile DADR (Deployable Air Defence Radar) che saranno consegnati entro il 2013.
“Si tratta di un progetto dall’alta valenza tecnica, importante per la sicurezza aerea nazionale e necessario per migliorare la nostra efficienza militare”, ha spiegato il generale Mario Renzo Ottone, comandante del COA, il Comando Operazioni Aeree nazionali e del Combined Air Operations Center della N.A.T.O., di stanza a Poggio Renatico (Ferrara). “Il FADR costituisce la struttura portante del programma con cui l’Aeronautica militare ha avviato la sostituzione dei propri sistemi di sorveglianza aerea per rendere disponibili le frequenze necessarie all’introduzione della nuova tecnologia Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) di accesso internet ad alta velocità in modalità wireless”.

Molto più espliciti sulle finalità belliche del nuovo sistema radar i manager della società produttrice. “Il RAT31-DL è stato sviluppato per rispondere ai futuri bisogni della difesa, dove la superiorità delle informazioni e dei comandi giocherà un ruolo sempre maggiore”, recita la brochure di Selex Sistemi Integrati. “Il sistema ha eccellenti capacità di scoprire e tracciare i segnali radio a bassa frequenza di aerei e missili, può supportare diverse funzioni come la difesa da missili anti-radiazione e da contromisure elettroniche. In Italia, il FADR consentirà di controllare anche la presenza dei missili balistici, comunicherà con gli altri punti di controllo nazionali e della NATO e apporterà grandi elementi di innovazione, tra cui un migliorato telecontrollo e telediagnosi, riducendo quindi la necessità di personale, con un occhio anche alla riduzione dei costi di gestione”.

Il primo impianto entrato in funzione è quello installato presso la 112^ Squadriglia Radar Remota di Mortara (Pavia). Si tratta di una stazione dell’Aeronautica che nel periodo di massima espansione – anni 50-60 – era arrivata a contare fino a 700 avieri (300 militari di leva e 400 in servizio permanente), ma che dopo il 1998 è stata drasticamente ridimensionata sino a ospitare oggi solo una trentina di militari. Gli altri undici radar RAT-31DL stanno per essere installati presso il centro meteorologico dell’Aeronautica di Borgo Sabotino (Latina), a Capo Mele – Savona (115^ Squadriglia Radar Remota), Crotone (132^ Squadriglia), Jacotenente – Foggia (131^ Squadriglia), Lame di Concordia – Venezia (13° Gruppo Radar GRAM), Lampedusa (134^ Squadriglia), Marsala (35° GRAM), Mezzogregorio – Siracusa (34° GRAM), Otranto (32° GRAM), Poggio Renatico (Comando Operazioni Aeree) e Potenza Picena – Massa Carrara (14° GRAM). Come per Mortara, alcune di queste stazioni radar erano state ridimensionate negli ultimi quindici anni.

Dal punto di vista prettamente tecnico, il Fixed Air Defence Radar (FADR) appartiene all’ultima generazione dei sistemi 3D (Vedi progetto [ VIDEO ] RFMP / VRTPE e cospargimento aereo di bario - n.d.r.) a lungo raggio: ha una portata sino a 500 km di distanza e 30 km in altezza, una potenza media irradiante di 2,5 kW e una potenza dell’impulso irradiato di 84 kW. L’antenna opera in una frequenza compresa tra 1,2 e 1,4 GHz (L-band), all’interno dello spettro delle cosiddette “microonde”, le onde molto corte estremamente pericolose per l’uomo, la fauna e la flora. Il radar può essere controllato anche da centri posti a notevole distanza e la configurazione meccanica con cui è stato disegnato consente facilità di assemblaggio e smontaggio nei campi di battaglia.

La progettazione e la costruzione delle torri radar e degli impianti ausiliari e l’installazione dei nuovi sistemi nelle dodici basi dell’Aeronautica è stata affidata alla Vitrociset S.p.A. di Roma, una delle maggiori aziende private operanti nel campo della sicurezza, pure vincitrice della gara per il sistema multiradar ARTAS di Eurocontrol, l’agenzia europea per il controllo aereo. Il nome di Vitrociset è stato per anni legato al nome del suo fondatore, Camillo Crociani, uno dei protagonisti dello scandalo delle tangenti per l’acquisto negli anni ‘70 dei velivoli C130 prodotti dalla statunitense Lockheed. Il pacchetto azionario della società è ancora oggi interamente controllato dalla vedova Edoarda Vessel Crociani con una presenza più che simbolica della holding Finmeccanica (1,4%). Presidente del consiglio di amministrazione è invece il generale Mario Arpino, capo di Stato Maggiore della difesa fino al 2001, direttore generale l’ammiraglio Lorenzo D’Onghia, amministratore delegato Antonio Bontempi, ex ad di Alenia Marconi Systems poi Selex Sistemi Integrati.

Il radar RAT31-DL sta progressivamente conquistando sempre maggiore spazio nel mercato internazionale. Il sistema è stato sinora acquistato da nove paesi, sette dei quali membri della NATO, per un totale di 34 esemplari. Tra essi spiccano Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Turchia e Ungheria. Altri esemplari starebbero per essere ordinati dalle aeronautiche militari di Austria, Danimarca e Malesia.

Una conferma che il business di guerra non consoce crisi.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì, giugno 07, 2011

Paura di volare... tra un pilota fasullo e un ricambio riciclato

Coloro che, in merito alle attività di aerosol clandestine alias scie chimiche, pongono la solita domanda: "Ma vuoi che se la questione fosse vera, i piloti non parlerebbbero?", dovrebbero leggere il seguente articolo.

"I dipendenti delle compagnie aeree hanno veramente paura".

"Ho imparato tutto da solo. Passavo la notte davanti al simulatore di volo: decollavo, atterravo, sfidavo le correnti. Non ho mai sbagliato un test". (Thomas Harry Salme, scoperto dopo 10.000 ore d volo).

"Quanto ha pagato? Due milioni di lire" (cifra pattuita nel 1989 per un brevetto di volo senza esame di teoria).

"Avvolti in un sacco nero, uno di quelli comunemente usati per l'immondizia, ci sono flessibili destinati agli impianti di pressurizzazione e idraulici, fabbricati 40-50 anni prima" (Ispezione all'Hangar C-126-B di Ciampino, nel 2001 vengono ritrovati centinaia di componenti aeronautici privi di certificazione destinati alla vendita).

"La Lufthansa è stata l'unica azienda del mondo che, dopo essersi accorta di avere intrattenuto rapporti commerciali con broker deviati, ha messo in sicurezza i suoi aerei in tempi strettissimi. L'unica".

"Alcune compagnie aeree non sono molto diverse da organizzazioni criminali. Chi parla, denuncia e prova a opporsi alle 'leggi' interne che regolano la loro spietata logica del profitto, viene eliminato: licenziato".

"Una compagnia aerea italiana ha manomesso dei documenti ufficiali relativi ad un equipaggio che ha così potuto spremere per oltre 27 ore consecutive con un risparmio di diverse migliaia di euro".

La Federal Aviation Administration, più volte sollecitata a dare spiegazioni su alcuni componenti sospetti provenienti da broker statunitensi non ha mai risposto alla controparte italiana. Perché?

La turbina di un aereo, un radioaltimetro, un radar o semplicemente i carrelli di atterraggi garantiscono alle organizzazioni mafiose guadagni molto superiori al traffico di stupefacenti.

La facilità con la quale oggi possono essere falsificate le certificazioni è sconvolgente: ciò apparirà evidente, purtroppo, anche in un volume di prossima pubblicazione nel quale sono state meticolosamente raccolte evidenze in 10 anni di attività nel campo della verifica e della certificazione di impianti, macchine e organizzazioni industriali. Ma restiamo, per ora, in campo aeronautico. Abbiamo parlato di 'falsi' piloti. Si penserà che si tratta di un caso isolato: invece sono decine e decine, molto giovani, che per diventare piloti si sono comperati gli esami di teoria in Italia. Gli stranieri falsificano; gli italiani comprano o, almeno, hanno comperato.

Poi c'è il mercato delle parti di ricambio corredate da falsi certificati. Tutti ricordano l'incidente del Concorde a Parigi nel 2000 (113 morti di cui 4 a terra). Pochi sanno che un reportage giornalistico, confermato poi dall'indagine della competente agenzia francese (la BEA), ha dimostrato che l'incidente fu causato dal distacco di un piccolo componente dall'invertitore di spinta di un DC 10 della Continental Airlines che impattò con effetti disastrosi su un pneumatico del Concorde.

Gli aerei cannibalizzati per le parti di ricambio si sono trovati anche a Fiumicino. La lista dei clienti dei broker illeciti è addirittura imbarazzante: non figurano compagnie aeree africane... bensì primarie compagnie italiane ed europee. Le organizzazioni e le compagnie sono responsabili o le responsabilità sono riconducibili a singoli funzionari 'corrotti'? Purtroppo l'estensione del fenomeno e, soprattutto, l'inerzia o, peggio, le misure punitive assunte in presenza di denunce da parte di piloti, comandanti e personale tecnico di terra fanno ritenere, putroppo, che la deregulation del mercato del trasporto aereo ha davvero determinato effetti epocali che non tarderanno a manifestarsi.

D'altronde... si dice... bisogna essere fatalisti. No?


Fonte: Manutenzione: il bene di tutti


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì, giugno 02, 2011

La censura cinese nelle "democrazie" occidentali

I disinformatori presenti sulla Rete, individui assoldati e protetti da frange neanche tanto occulte del sistema, hanno un bel modo di imporre la loro visione del mondo. Essi adattano le cosiddette leggi della fisica alle loro particolari esigenze di menzogna, copiano video altrui, li modificano e li usano nei modi più beceri con il solo scopo di ingannare il fruitore meno attento del Web.

Questi falsari da quattro soldi adoperano i mezzi più biechi per diffamare e screditare chiunque non sia dalla loro parte e cioè chiunque metta in dubbio le frottole vendute per verità dai nostri amati governi.

Tutto questo è per loro possibile grazie ad un intreccio di vili connivenze all'interno dei principali portali di condivisione. Non sussistono dubbi sul fatto che essi godono di totale impunità, sia all'interno della Rete sia fuori, laddove forze dell'ordine, magistratura ed anche il Garante per la privacy coprono le loro malefatte, senza alcun senso del ridicolo.

Invece noi cittadini che poniamo questioni vitali ed abbiamo l'ardire di dubitare delle "verità" precostruite, se intendiamo rispondere a ridicoli "argomenti" con argomentazioni inoppugnabili, veniamo sovente bannati o, quanto meno, i contributi scomodi vengono immediatamente rimossi.

Addirittura, nell'ultimo caso, un nostro video è stato eliminato dai server You-Tube con il solito mezzuccio che si basa su supposte violazioni del diritto d'autore. Solo che, questa volta, il fantomatico personaggio teoricamente danneggiato dalla pubblicazione di materiale protetto (quale non si comprende), è un nome, tale Timothy Andrew Mullinax, preso a caso da un elenco di militari statunitensi, lista presente sul sito Web airforcetimes.com.

I responsabili di You-Tube, ovviamente, agiscono in modo sporco senza remore, ben consapevoli del fatto che nessuno si può opporre in alcun modo. Semplicemente essi sanno che possono intervenire con metodi illeciti ed immorali senza conseguenze di nessun genere. Sono loro i padroni della baracca, in fine dei conti.

Anche Facebook non è da meno, arrivando al punto di cancellare, nell'arco di pochi secondi, tutti i nostri contenuti (immagini e testi) che gli amministratori ritengono dannosi per il regime.

In effetti, bisogna evidenziarlo, le minacce sulla Rete sono spesso state sufficienti, in questi anni, alla "liquidazione" di numerosi attivisti. In altri casi, invece, i guardiani del sistema hanno alzato il tiro: non dimentichiamo la scomparsa, in circostanze mai chiarite, del ricercatore indipendente Franco Caddeo, oppure l'installazione - per quattro mesi - di un amplificatore di microonde direttamente puntato verso la nostra abitazione, tanto per proporre qualche esempio.

Ciò dimostra una debolezza intrinseca da parte di coloro che definiscono chi contesta le versioni ufficiali "complottisti paranoici". I custodi del gregge non sono assolutamente in grado di dimostrare le proprie tesi, dunque, quando non hanno successo le minacce e le diffamazioni, passano al boicottaggio in pure stile cinese. Dopo... chissà.

Allora, come scriveva il narratore statunitense Charles Bukowski... "La differenza fra una democrazia ed una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi ricevi ordini. In una dittatura, invece, non devi perdere tempo per votare".

E' giunto il momento di voltare pagina. E' giunta l'ora di scrollarsi di dosso questo marciume, prima che sia troppo tardi.

La Cina è vicina.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì, maggio 31, 2011

E' tutto italiano il canale "USAFFEKC10A"

Questi filmati mostrano un'imbarazzante analogia tra le dense scie rilasciate dal KC-10, spacciate per contrails e le missioni di avvelenamento del Vietnam, negli anni 60 del XX secolo. Il video "A McDonnel Douglas KC-10 SPRAYER compared with agent orange dispersion and 'Popeye operation'" è stato da noi rimosso dai server You-Tube, per motivi precauzionali, in quanto si è tentato di far sospendere l'account "tankerenemy" sulla base di false dichiarazioni inerenti alla violazione del copyright, ad opera dell'utente fake USAFFEKC10A che, in realtà, non appartiene all'equipaggio KC-10 del primo video come millantato, ma è gestito, con tutta probabilità, da un militare italiano di stanza presso la sede dell'Aeronautica Militare - Servizio Coordinamento e Controllo di Padova. Ciò, oltre che da diversi elementi oggettivi, è confermato dai logs riferentesi agli accessi su tanker-enemy.tv, che puntano a due link specifici, alle 17:38 ora locale del giorno 24 maggio 2011. Le pagine in questione erano state viste (sul suo canale You-Tube) unicamente dal supposto militare che ora si spaccia per un componente dell'equipaggio di un KC-10 statunitense e da nessun altro fruitore del Web dall'Italia o dall'estero, come peraltro testimoniano i dati in nostro possesso. I link inviati da noi come trabocchetto, infatti, sul canale fake USAFFEKC10A erano stati immediatamente cancellati dal gestore della pagina. E' rilevante osservare quanto alcuni soggetti si stiano alacremente impegnando per tentare di ridimensionare il valore testimoniale del filmato ormai noto come "Cani sciolti".

Sul canale "clone" USAFFEKC10A sono stati caricati i due video dell'utente USAFFEKC1O (utenza ora chiusa), dei quali uno è quello ormai conosciuto come "The insider - Cani sciolti". Oltre a questi due video, che ritraggono aerei KC-10 durante operazioni clandestine di aerosol, è stato aggiunto un terzo video, con il quale si vorrebbe dimostrare, non si comprende in che modo, che già il primo girato riprendeva comunissime "contrails aerodinamiche".

Il video in questione "KC-10 Contrails while refueling" mostra tre sequenze girate in momenti diversi, durante le quali ci si è premurati di non eseguire campi lunghi e nel quale si osservano dense ed iridescenti scie direttamente attaccate ai bordi alari del velivolo. Ciò induce a sospettare la presenza di una fonte liquida assimilabile al kerosene che, per via dei flussi aerodinamici, scorre sul bordo delle ali sino alla loro parte terminale, per poi nebulizzarsi sotto forma di aerosol.

Perché non sono contrails aerodinamiche (Wingtip vortices)

Le contrails aerodinamiche si formano solo nelle seguenti circostanze:

a) L'aereo è in fase di decollo o atterraggio, con i flaps abbassati. Ciò implica una differenza di pressione tra la parte superiore e quella inferiore dell'ala.

b) Il velivolo si trova a bassa quota e con valori di umidità elevati (es. atterraggio con pioggia).

c) L'aeroplano è impegnato (es. caccia) in una brusca manovra acrobatica.

Nel filmato che segue non si riscontra nessuna di queste condizioni.



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lunedì, maggio 23, 2011

Quattordici nuovi radar in Italia per le guerre N.A.T.O. (di Antonio Mazzeo)

Nuovi impianti radar per potenziare la rete operativa dell’Aeronautica militare italiana ed integrarla ancora di più nella catena di comando, controllo, comunicazione ed intelligence dell’Alleanza atlantica. Dodici sistemi Fixed Air Defence Radar (FADR) RAT31-DL sono stati commissionati alla Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica, e sono in via d’installazione in altrettanti siti dell’AMI sparsi in tutta Italia. Ad essi si aggiungeranno anche due sistemi configurati nella versione mobile DADR (Deployable Air Defence Radar) che saranno consegnati entro il 2013.

“Si tratta di un progetto dall’alta valenza tecnica, importante per la sicurezza aerea nazionale e necessario per migliorare la nostra efficienza militare”, ha spiegato il generale Mario Renzo Ottone, comandante del COA, il Comando Operazioni Aeree nazionali e del Combined Air Operations Center della NATO, di stanza a Poggio Renatico (Ferrara). “Il FADR costituisce la struttura portante del programma con cui l’Aeronautica militare ha avviato la sostituzione dei propri sistemi di sorveglianza aerea per rendere disponibili le frequenze necessarie all’introduzione della nuova tecnologia Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) di accesso internet ad alta velocità in modalità wireless”.

Molto più espliciti sulle finalità belliche del nuovo sistema radar i manager della società produttrice. “Il RAT31-DL è stato sviluppato per rispondere ai futuri bisogni della difesa, dove la superiorità delle informazioni e dei comandi giocherà un ruolo sempre maggiore”, recita la brochure di Selex Sistemi Integrati. “Il sistema ha eccellenti capacità di scoprire e tracciare i segnali radio a bassa frequenza di aerei e missili, può supportare diverse funzioni come la difesa da missili anti-radiazione e da contromisure elettroniche. In Italia, il FADR consentirà di controllare anche la presenza dei missili balistici, comunicherà con gli altri punti di controllo nazionali e della NATO e apporterà grandi elementi di innovazione, tra cui un migliorato telecontrollo e telediagnosi, riducendo quindi la necessità di personale, con un occhio anche alla riduzione dei costi di gestione”.

Il primo impianto entrato in funzione è quello installato presso la 112^ Squadriglia Radar Remota di Mortara (Pavia). Si tratta di una stazione dell’Aeronautica che nel periodo di massima espansione – anni 50-60 - era arrivata a contare fino a 700 avieri (300 militari di leva e 400 in servizio permanente), ma che dopo il 1998 è stata drasticamente ridimensionata sino a ospitare oggi solo una trentina di militari. Gli altri undici radar RAT-31DL stanno per essere installati presso il centro meteorologico dell’Aeronautica di Borgo Sabotino (Latina), a Capo Mele - Savona (115^ Squadriglia Radar Remota), Crotone (132^ Squadriglia), Jacotenente - Foggia (131^ Squadriglia), Lame di Concordia - Venezia (13° Gruppo Radar GRAM), Lampedusa (134^ Squadriglia), Marsala (35° GRAM), Mezzogregorio – Siracusa (34° GRAM), Otranto (32° GRAM), Poggio Renatico (Comando Operazioni Aeree) e Potenza Picena – Massa Carrara (14° GRAM). Come per Mortara, alcune di queste stazioni radar erano state ridimensionate negli ultimi quindici anni.

Dal punto di vista prettamente tecnico, il Fixed Air Defence Radar (FADR) appartiene all’ultima generazione dei sistemi 3D a lungo raggio: ha una portata sino a 500 km di distanza e 30 km in altezza, una potenza media irradiante di 2,5 kW e una potenza dell’impulso irradiato di 84 kW. L’antenna opera in una frequenza compresa tra 1,2 e 1,4 GHz (L-band), all’interno dello spettro delle cosiddette “microonde”, le onde molto corte estremamente pericolose per l’uomo, la fauna e la flora. Il radar può essere controllato anche da centri posti a notevole distanza e la configurazione meccanica con cui è stato disegnato consente facilità di assemblaggio e smontaggio nei campi di battaglia.

La progettazione e la costruzione delle torri radar e degli impianti ausiliari e l’installazione dei nuovi sistemi nelle dodici basi dell’Aeronautica è stata affidata alla Vitrociset S.p.A. di Roma, una delle maggiori aziende private operanti nel campo della sicurezza, pure vincitrice della gara per il sistema multiradar ARTAS di Eurocontrol, l’agenzia europea per il controllo aereo. Il nome di Vitrociset è stato per anni legato al nome del suo fondatore, Camillo Crociani, uno dei protagonisti dello scandalo delle tangenti per l’acquisto negli anni ‘70 dei velivoli C130 prodotti dalla statunitense Lockheed. Il pacchetto azionario della società è ancora oggi interamente controllato dalla vedova Edoarda Vessel Crociani con una presenza più che simbolica della holding Finmeccanica (1,4%). Presidente del consiglio di amministrazione è invece il generale Mario Arpino, capo di Stato Maggiore della difesa fino al 2001, direttore generale l’ammiraglio Lorenzo D’Onghia, amministratore delegato Antonio Bontempi, ex ad di Alenia Marconi Systems poi Selex Sistemi Integrati.

Il radar RAT31-DL sta progressivamente conquistando sempre maggiore spazio nel mercato internazionale. Il sistema è stato sinora acquistato da nove paesi, sette dei quali membri della NATO, per un totale di 34 esemplari. Tra essi spiccano Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Turchia e Ungheria. Altri esemplari starebbero per essere ordinati dalle aeronautiche militari di Austria, Danimarca e Malesia. Una conferma che il business di guerra non consoce crisi.

Antonio Mazzeo



sabato, maggio 21, 2011

Il progetto Edward Teller ed il coinvolgimento delle compagnie civili nell'operazione "copertura"

Guardate questi aerei... è del tutto normale che essi non rilascino alcuna traccia visibile al loro passaggio... nessuna scia di condensazione. Questi sono filmati di soli pochi anni or sono.

Le contrails sono un fenomeno molto raro, in quanto, affinché esse si possano formare, si deve verificare un mix di parametri fisico-atmosferici idonei e cioé:

Il velivolo deve sorvolare ad un'altitudine superiore agli 8.000 metri
Vi deve essere una temperatura inferiore ai 40 gradi centigradi sotto zero
Deve sussistere un'umidità relativa vicina o superiore al 70%

Questi parametri, è bene evidenziarlo, devono coincidere.

E' acclarato che ad elevate quote l'umidità relativa è sempre molto bassa e spesso prossima allo zero per cento. Ciò chiarisce che le scie di condensazione, comumente non si formano, alle nostre latitudini. Ma che cosa è cambiato da alcuni anni a questa parte? Per quale motivo, ora, quasi tutti gli aeroplani, civili e militari, rilasciano scie di tipo persistente e non persistente? Esse sembrano essere il frutto del fenomeno della condensazione e per tali le spacciano, ma sono invece il prodotto di aerosol chimico-biologico deliberato.

Assodato che la fisica dell'atmosfera non è cambiata, a cosa dobbiamo imputare questo nuovo ed inquietante fenomeno? Per quale motivo i nostri cieli, oggi, sono spesso velati, bianchicci, striati, privi di formazioni nuvolose naturali? Dov'è finito il nostro cielo blu? E dove sono finite le nubi da bel tempo delle giornate di alta pressione? Curioso è notare come cieli non deturpati si possano ora ammirare solo in Siria ed in Libia...

La conclusione è una sola: quelle che vedete non sono scie di condensazione, così come istituzioni, media di regime e disinformazione istituzionalizzata vogliono farvi credere, ma sono il risultato di scellerate operazioni di aerosol clandestine. Operazioni nelle quali sono coinvolte sia le compagnie di volo commerciali sia aeronautica militare.



Per quanto riguarda i voli civili ciò è dovuto all'aggiunta di speciali additivi nei carburanti, come, ad esempio, lo STADIS 450. Ribadiamo che se fossero in uso i carburanti di solo una quindicina di anni fa, nessun aereo rilascerebbe scie di alcun tipo ed i nostri cieli sarebbero ancora quelli di un tempo.

Questo programma di geoingegneria prevedede la diffusione di nanoparticolato di metalli elettroconduttivi e di polimeri e rientra in un progetto globale nascosto da segreto militare e per il quale cooperano governi ed istituzioni, mentre a pagare, sia in termini economici, sia in termini di salute umana, siamo noi cittadini, trattati alla stregua di cavie da laboratorio.

Vi piace vivere e morire come topi? Chi vuole un futuro, esca dal sonno e chieda verità e giustizia. E' giunta l'ora di chiedere il conto ai nostri aguzzini.



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martedì, maggio 17, 2011

La frattura

Ha ragione chi afferma che gli attivisti delle associazioni ambientaliste sono spesso persone in buona fede.

Qualche settimana fa, camminando per una via del centro, fui invitato da una garbata signora a prendere un volantino in cui si esortavano gli Italiani a recarsi alle urne in occasione dei tre referendum, fissati per giugno: il referendum sulla privatizzazione dell'acqua, la consultazione concernente il nucleare e quella relativa al legittimo impedimento. E' naturale che sono temi rilevanti, sebbene sia probabile che il quorum, a causa dell'ostruzionismo operato dai media di regime, non sarà conseguito.

Approfittai dell'occasione "propizia" per sondare il terreno: così, agganciandomi ai problemi connessi ai quesiti referendari, chiesi all'attivista se fosse al corrente delle operazioni di geoingegneria. Ovviamente ella cadde dal pero: l'organizzazione, nella fattispecie “Legaambiniente”, alla quale l'elegante signora era iscritta, l'aveva tenuta all'oscuro delle scelleratezze perpetrate dai militari. Decisi di delineare il tema cui ella si dimostrò interessata, invitandola ad osservare ogni giorno il cielo, per verificare de visu, le condizioni meteorologiche. Quel giorno, fatalità, era in atto un fermo tecnico, sicché nel firmamento azzurro si erano formati dei corposi cumuli: non si vedeva neanche una scia né si udiva il rombo degli aerei. La mia interlocutrice, un po' turbata, ma attenta, avrebbe così poi potuto constatare la sensibile differenza tra una rarissima giornata naturale e le settimane devastate dalle irrorazioni.

L'episodio che ho raccontato, pur nel suo carattere aneddotico, è indice di una profonda frattura tra la base ed i vertici, all'interno dei gruppi ecologisti. Sono movimenti sovente creati da esperti di ingegneria sociale: gli stessi movimenti che si battono contro la costruzione di impianti atomici sono stati fondati da convinti nuclearisti ed i "paladini" della natura sono, in verità, uomini organici al sistema che, in modo fraudolento, puntano SOLO sulla riduzione delle emissioni di CO2.

Come giudicare dunque le crociate di “Greedpiece” contro il nucleare? Hanno un duplice fine: in primo luogo contribuiscono ad accrescere il credito dell'associazione, inoltre convincono cittadini sensibili a donare il 5 per mille o a prendere la tessera, rimpolpando i bilanci dell'associazione. E' un modo come un altro di carpire la fiducia dei cittadini e di spillare loro dei soldi. Adotta strategie simili e si prefigge analoghi obiettivi il famigerato C.I.C.A.P.

Dunque soci e simpatizzanti sono ammirevoli per il loro impegno a favore dell'ambiente, ma purtroppo sono marionette mosse da coloro che si divertono pure a servirsene per i loro turpi scopi. Li sfruttano mandandoli a pulire le spiagge gratis et amore Dei, li derubano con le quote associative, rispondono in maniera minatoria a quei pochi iscritti che li interpellano sulle scie chimiche. Cornuti e mazziati! Lo stesso accade con tutte quelle fondazioni che fingono di usare i denari donati dai benefattori per studiare terapie contro i tumori o altre affezioni. Alla buon'ora! Da decenni, con il loro affettato fariseismo Veronesi e soci, questuano somme di qua e di là e le neoplasie sono sempre più diffuse, sempre più aggressive! Più che incompetenti, molti oncologi sono avidi, del tutto disinteressati a trovare cure efficaci. I capitali si impiegano per creare nuove malattie, armi chimico-batteriologiche, vaccini letali e farmaci dannosi. Altro che investimenti per la salute!



L'uomo medio riuscirà a comprendere che lo stanno intossicando con le più volgari menzogne, oltre che con i veleni? Forse un giorno comincerà a fiutare l'inganno: allora, aperto un occhio, comincerà a porsi qualche domanda, senza trovare, però, le risposte giuste, poiché la verità che avrà trovato sarà solo una realtà addomesticata. Il percorso verso la rivelazione finale sarà lungo e disagevole. La verità, infatti, è come una matrioska: ne trovi sempre un'altra dentro.

domenica, maggio 08, 2011

Il delitto corre sulle microonde

Il segnale del picchio verde

Il 14 ottobre 1976, tutte le comunicazioni radio del globo furono interrotte da segnali radio di forte intensità. Le emissioni erano irregolari e si alternavano frequenze molto elevate a frequenze molto basse.

L'Unione sovietica, dopo essere stata identificata come la diretta responsabile, presentò delle formali scuse a tutti i paesi che avevano protestato. I loro "esperimenti" erano all'origine di questi disturbi. Poco dopo i Russi cambiarono lunghezza d'onda e cominciarono così le emissioni di gigantesche onde elettromagnetiche stazionarie.

I Sovietici avevano usato il "PIVERT", chiamato anche "Woodpecker" (Picchio), a causa del caratteristico suono ritmato che i rilevatori di segnali elettromagnetici avevano registrato. Questo suono assomiglia al rumore che si produce, battendo su una tavola con una penna, a una velocità di 14 colpi al secondo. Pare che il segnale venisse dalle città sovietiche di Riga e di Gomel, dove i Sovietici sperimentavano dei mastodontici generatori ad energia continua basati sulla tecnologia di Tesla. Come bersaglio fu scelta l'ambasciata statunitense a Mosca: tra il personale del consolato molti accusarono disturbi di varia natura (cefalea, insonnia, inappetenza, irritabilità, depressione...); alcuni furono colpiti da patologie, anche gravi, tra cui emorragie cerebrali, ictus, attacchi epilettici e tumori.

La strana morte di Mark Purdey

L'abitazione del medico veterinario Mark Purdey fu incendiata. Un giorno trovò la sua linea telefonica isolata. Un'altra volta vide degli estranei che si aggiravano, con fare sospetto, nei paraggi della sua fattoria. Questi estranei pedinarono a lungo sia lui sia la moglie. L'avvocato di Purdey morì in un incidente stradale, avendo perso il controllo dell'auto su cui viaggiava. E' stato riferito che un giorno l'autoveicolo, con alla guida Purdey, incrociò un autocarro dotato di strane apparecchiature. La morte di Purdey è avvolta nel mistero: il tumore cerebrale che lo colpì fu causato da campi elettromagnetici mirati e potenti?

Da fine ottobre 2010 sino ad aprile 2011 la nostra famiglia è stata coinvolta in una serie di drammatici eventi che, alla fine, nonostante innumerevoli tentativi, hanno portato alla morte di nostro padre, avvenuta il 3 aprile 2011. Molti dei lettori sapranno che nel periodo compreso tra fine novembre 2010 sino al 17 gennaio 2011, mio padre ed io siamo stati a Rozzano (MI), presso il centro ospedaliero Humanitas. Non mi dilungo nei particolari, visto che chi vorrà approfondire, può leggere questa sorta di resoconto in memoria del papà.

Dobbiamo giocoforza, però, ritornare su questa storia, poiché abbiamo il fondato sospetto che nostro padre sia stato, diciamo così... aiutato a morire. Sul tetto dell'edificio di fronte (sette piani - ora disabitato), a 110 metri di distanza, nel marzo 2005, furono installate due antenne di telefonia mobile. Nel settembre 2005 mio padre cominciò a conclamare disturbi motori per un tumore (glioblastoma IV, causato dai campi magnetici della telefonia mobile), che, però, non gli fu diagnosticato. Infatti, sino a dicembre 2010, tutti pensavamo, a causa di una diagnosi sbagliata dei medici sanremesi, al morbo di Parkinson.

_blankUna relazione di causa-effetto tra smog elettromagnetico e cancro al cervello intercorre evidentemente. Fatto sta che il nostro babbo conclamò in modo drammatico il tumore all'encefalo, il Glioblastoma IV, solo nell'ottobre 2010. Per cercare di salvarlo, decidemmo il ricovero in un centro specializzato per questo tipo di neuropatie, l'Humanitas.

Alla fine di dicembre 2010 mio fratello ed io iniziammo a concordare telefonicamente il rientro a casa, affinché fosse tutto pronto per la lunga convalescenza di papà a letto.

Il 17 gennaio 2011 il babbo firmò per le dimissioni. Partimmo alla volta di Sanremo dove arrivammo nel tardo pomeriggio.

Papà quella sera cenò nel suo letto, seguì qualche programma in televisione e si addormentò sereno, finalmente era a casa sua, con la famiglia. Ci sembrava di aver toccato il cielo con un dito: pensammo che l'incubo fosse concluso, ma qualcosa di terribile stava per accadere.

18 gennaio 2011, alle 8:30 di mattina sentii gridare mio padre che accusava un fortissimo dolore al piede sinistro. Visto il viaggio del giorno prima in auto, pensai ad un crampo e cominciai a massaggiare l’arto. Non ebbi nemmeno il tempo di rendermi conto che non era un innocuo crampo muscolare. Vidi, infatti, che papà cominciava a contrarre il viso, a sbattere gli occhi, a serrare la bocca. Nell’attimo in cui compresi, saltando dall'altra sponda del letto, che si trattava di una probabile emorragia cerebrale con attacchi epilettici, il dramma era già compiuto, poiché in quei secondi preziosi papà si morse la lingua, le labbra e si sublussò la mandibola, scheggiando anche due denti incisivi. Dovemmo chiamare subito il pronto intervento. I paramedici arrivarono dopo pochi minuti, mentre le scariche epilettiche di papà si ripetevano ed il sangue schizzava da tutte le parti. Subito lo portarono via. Lo seguii in ospedale. Le crisi epilettiche si avvicendarono per circa 40 minuti, nonostante i sedativi somministrati per “spegnere” le scariche. Il cuore arrivò per un attimo a 150 pulsazioni al minuto, poi si stabilizzò e papà si risvegliò. Una lacrima gli sgorgò dall’occhio destro. Chiamai l’infermiera, che per quei lunghissimi minuti era rimasta fuori, in una saletta adiacente. La informai che papà era appena uscito dalle crisi epilettiche. Lo trasferirono quindi nella stroke-unit.

Incredibilmente l’emorragia cerebrale, con sede nella zona dell’intervento stereotassico e che aveva procurato le crisi epilettiche, non produsse all'apparenza ulteriori danni neurologici. Gli arti si muovevano ancora e papà parlava in modo normale. Soffriva, però, di un’amnesia a breve e medio termine, ma questo sintomo è spesso causato dell’epilessia. In realtà non ricordava più neanche del ricovero a Rozzano.

Una settimana prima del ritorno a Sanremo mio fratello mi aveva comunicato che erano state installate delle nuove antenne sulla palazzina di fronte. Scattò, per fortuna, una serie di fotografie, adoperando la nostra vecchia videocamera Panasonic.

Mio padre, tutto sommato, al rientro a Sanremo, era in buone condizioni. Fatto sta che, solo 14 ore circa dopo il nostro rientro a casa, egli subì una gravissima emorragia cerebrale con annesse crisi epilettiche che si protrasero per un'ora. Caso vuole, una settimana circa prima, sul tetto dello stabile di fronte, era stato aggiunto uno strano apparato, che poi fu, fatto strano, rimosso il giorno successivo al decesso di nostro padre e solo quattro mesi dopo la sua installazione. Si notino il cablaggio avvolto in modo visibilmente provvisorio, il diametro notevole dei cavi e lo strano aspetto e colore dell'"antenna".

Nei giorni immediatamente precedenti al decesso, nostro padre fu colpito da altre due emorragie con crisi epilettiche. Fu la fine. Il 2 aprile entrò in coma ed il 3 aprile 2011, alle ore 23.11, esalò l'ultimo suo respiro.

Ci è stato confermato da diverse fonti "del mestiere" che quel particolare apparato, installato in direzione dei nostri locali d'abitazione per circa 130 giorni ed ora rimosso, è un'apparecchiatura "camuffata" probabilmente con sottile telo che, con molta probabilità è un cosiddetto "quinta banda" e cioè un'attrezzatura militare realizzata ed installata per arrecare danni, mediante fasci di microonde concentrati in una ristretta area. "E' un'antenna con un beam (fascio di emissione) che può variare tra 1 e 2 gradi, a seconda della frequenza di impiego. Di conseguenza a 110 metri di distanza il beam ha un'apertura tale da formare un cerchio elettromagnetico concentrato di circa 3 metri".

In definitiva, si deve pensare che abbiano irradiato in modo indiscriminato l'appartamento ed il più debole (nostro padre) della famiglia ha avuto la peggio.

Visto il chiaro collegamento che esiste tra le microonde e le emorragie cerebrali (oltre che i tumori) e data la strana coincidenza di eventi e fatti relativi alla morte del nostro babbo, la mente va subito ad un amplificatore di microonde. Considerato che ci occupiamo di temi scomodi, propendiamo ad una specie di vendetta trasversale o comunque ad un tentativo di distrarci dalla nostra opera di divulgazione, così come accaduto, in casi luttuosi del tutto assimilabili al nostro, ad altri noti attivisti in questi anni.


NOTA: i nostri numeri telefonici sono sotto controllo e quindi chi di dovere poteva benissimo sapere del mio rientro a casa e predisporsi in modo adeguato.

venerdì, maggio 06, 2011

Il miracolo di Obama: uccidere Bin Laden per la seconda volta

Perché le notizie sulla finta uccisione di Bin Laden sono piene di contraddizioni e di reticenze? Perché a Giulietto Chiesa, famigerato mondialista, è consentito di apparire in televisione e di diffondere una (mezza) verità sugli ultimi eventi legati allo "sceicco del terrore"? Chi manovra i manovratori? Chi ha interesse a demonizzare il pur criminale governo statunitense? Presto lo scopriremo: intanto è necessario chiarire i termini dell'intrigo internazionale a base di blitz, frettolose esequie, foto non mostrate...

Osama Bin Laden è l'unico uomo al mondo che è riuscito a vivere due volte (se escludiamo un vecchio film con Roger Moore, "L'uomo che visse due volte"). Questo, ovviamente, se diamo credito alla farsa inscenata dal governo statunitense, secondo il quale l'agente della C.I.A., nella parte di terrorista islamico, pare essere stato neutralizzato da un commando delle forze U.S.A. in territorio pakistano. Dopo la comparsa di due foto, frutto di manipolazione digitale in cui si riprendeva Bin Laden ucciso dai Navy Seals ed in seguito alla pubblicazione sulla Rete di articoli che dimostrano che, invece, esse sono dei falsi, il presidente Barack Obama fa marcia indietro, dichiarando: "Non saranno diffuse immagini del 'capo di Al Qaeda' per non impressionare i cittadini". Quale immensa considerazione per il popolo bue! Ci dobbiamo fidare sulla parola, così come nel caso del certificato di nascita di Obama...

Nel frattempo, un funzionario degli Stati Uniti afferma: "Il corpo di Bin Laden è stato sepolto in mare", aggiungendo che il suo funerale è stato accelerato secondo la legge islamica che impone la sepoltura entro le ventiquattro ore dal decesso. La sepoltura in mare non è una pratica islamica . Gli U.S.A. hanno aggiunto che trovare un paese disposto ad accettare i resti di Bin Laden era difficile, quindi "hanno deciso di seppellirlo in mare".

Obiettivamente già così questa storia non sta in piedi ed assomiglia piuttosto molto di più ad una di quelle scuse ridicole che improvvisano i ragazzini per coprire una marachella. Peccato che qui si tratti del Governo degli Stati Uniti!

Ma davvero le cose stanno in questi termini? Davvero Osama Bin Laden è stato ucciso ora, alle porte, guarda caso, della nuova campagna elettorale statunitense? Certo... Osama è un jolly che è stato usato spesso dall'amministrazione Bush ed ora Obama ha voluto giocarselo nuovamente per risollevare il suo indice di gradimento un po' troppo in calo. Tutto ciò dopo anni di invenzioni, filmati falsi, menzogne di ogni genere e tutto questo senza che nessun giornalista che si rispetti si sia mai degnato di obiettare alcunché. Ovviamente sappiamo bene di che pasta sono fatti i cosiddetti giornalisti. Essi sono solo in grado di comunicare le veline che i padroni passano loro ed è per questo motivo che, nel 2011, a dieci anni dall'"Inside job" del 2001, ancora pochi sono a conoscenza della verità e cioè che gli attentati del giorno 11 settembre 2001 ed a seguire gli attentati di Londra e Madrid, sono di matrice occidentale, ideati e messi in atto dai servizi segreti statunitensi e britannici, con la fattiva collaborazione del Mossad.

Basterebbe eseguire una piccola ricerca per comprendere quale incredibile inganno è stato perpetrato in questi anni con la prona collaborazione dei media internazionali. Qualcuno ha mai sentito parlare sui media nazionali della nanotermite (esplosivo in dotazione esclusivamente ai militari) trovata nelle ceneri delle Twin towers? Qualcuno ha mai visto il filmato delle telecamere di sorveglianza, girato nel convoglio esploso a Londra, nel quale i primi poliziotti intervenuti osservavano un cratere (determinato da una deflagrazione) posto sul pavimento di uno dei vagoni coinvolti? Nessun aereo contro le Torri e contro il Pentagono; nessun terrorista islamico con lo zainetto, quindi...

Ma torniamo alle due vite di Osama Bin Laden.

Qui di seguito potete vedere l'intervista che l'ex premier del Pakistan, Benazir Bhutto, rilasciò a David Frost nel 2007. Ella affermava che Osama Bin Laden era stato assassinato. In un'intervista successiva dichiarò pure che i fatti del giorno 11 settembre 2001 erano frutto di una messa in scena ad opera di frange governative statunitensi. La Bhutto, come a suo tempo si temeva sarebbe accaduto, per via delle sue imprudenti manifestazioni verbali, fu eliminata nel dicembre 2007, un mese dopo. L'intervista alla Bhutto apre seri interrogativi in merito alle affermazioni degli Stati Uniti e sulle circostanze (ed i tempi) che hanno portato alla morte di Osama Bin Laden. Il barbuto "sceicco del terrore" è morto nel 2011, nel 2007 o ancora prima? Chi era davvero Bin Laden? Quante vite aveva a disposizione? E' deceduto davvero?



Nell'intervista a seguito del fallito attentato contro l'ex premier pakistano nel mese di ottobre 2007, la Bhutto affermò che Bin Laden, a quell'epoca, era stato già ucciso. Benazir Bhutto aveva anche identificato l'uomo che aveva tolto di mezzo il leader di Al Qaeda, citando Omar Sheikh. In risposta ad una domanda dell'anchorman se l'eventuale assassino avesse legami con il governo pakistano, la Bhutto dichiarò: "Sì, ma uno di loro è una figura molto importante per la sicurezza, è un ex ufficiale militare... ed aveva accordi con Omar Sheikh, l'uomo che ha assassinato Osama Bin Laden".

L'intervista è dell'ottobre 2007. Benazir Bhutto perì il 27 dicembre 2007, in un attentato dinamitardo, mentre stava lasciando un comizio elettorale a Rawalpindi, allorquando un uomo armato le sparò alla nuca per far poi esplodere una bomba.

La Bhutto è, guarda caso, morta e sepolta, le sue dirompenti dichiarazioni sono volutamente passate inosservate ed ella non può eccepire alcunché su quanto in questi giorni ci viene bellamente propinato. Sappiamo che sono frottole, ma i morti non possono parlare.

D'altronde è così che noi Occidentali esportiamo la democrazia: eliminando i testimoni scomodi ed addossando, anche in questo caso, la responsabilità al terrorismo di matrice islamica.

Il Governo occulto si prepara ora a nuovi attentati nel mondo. Preparatevi a nuove menzogne ed a nuove stragi: non dite che non vi avevamo avvertito.


6 maggio 2011 - Rosario Marcianò


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martedì, maggio 03, 2011

Il certificato di nascita del Presidente Barack Obama è un falso realizzato con Adobe Illustrator

La Casa Bianca ha mostrato il documento in cui si attesterebbe che il Presidente Barack Obama è nato alle Hawaii e quindi è un cittadino statunitense. La conferenza stampa: "Ora stop alle polemiche. Abbiamo cose più importanti da fare". Peccato che il documento sia un falso creato con Adobe Illustrator.

Abbiamo scaricato il file pdf dal blog della Casa Bianca e lo abbiamo aperto con Corel Draw (programma vettoriale), evidenziando così più livelli di elaborazione sullo spurio documento presidenziale. Come potete vedere in questo video (ognuno potrà verificarlo), il certificato di nascita dell'illegittimo Presidente Barack Obama è una maldestra nonché superficiale contraffazione, realizzata per mezzo della grafica computerizzata (Adobe Illustrator).



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