martedì, febbraio 19, 2008

U.F.O. con scia sopra Sanremo

Il giorno 28 gennaio 2008, alle ore 17:53, nel cielo di Sanremo, abbiamo filmato un U.F.O. di forma lenticolare. Le immagini mostrano un oggetto da cui sembra promanare un alone luminoso. E' singolare che dall'ordigno si allunghi una scia: negli annali dell'Ufologia si registrano pochi casi di O.V.N.I. associati ad una scia. Purtroppo, al momento delle riprese finalizzate ad immortalare il cielo chimico, dopo una giornata di irrorazioni, non ci si è accorti del disco che risulta visibile così solo per pochi istanti, non essendo stato seguito nei suoi spostamenti. Tuttavia alcuni fotogrammi ingranditi consentono di apprezzare la forma oblunga dell'U.F.O. ed una serie di luci che sembrano roteare intorno all’oggetto. Siamo propensi ad escludere che si tratti di un volatile o di un aeroplano.

Esempio di onestà punita (articolo di Bacab)

Alfredo Mazza, ricercatore del CNR, definì nel 2004, sulla rivista scientifica “Lancet”, i paesi di Nola, Acerra e Marigliano il «triangolo della morte» facendo notare che in quelle zone si moriva di tumore ben più che nel resto d'Italia, come dimostravano le statistiche: l'indice di mortalità per tumore al fegato ogni 100mila abitanti sfiorava il 35.9 per gli uomini e il 20.5 per le donne rispetto a una media nazionale di 14.0. Stesso discorso per il cancro alla vescica, al sistema nervoso e alla prostata.

Fu la sua la prima denuncia autorevole: «Siamo di fronte a un allarme sanitario gravissimo. Migliaia di persone sono state esposte a sostanze tossiche per decenni. Tutto è contaminato. Io stesso ho perso diversi amici colpiti da tumore. E non c'è dubbio che dietro quelle morti ci siano i rifiuti tossici».

Come cambiò la sua vita in seguito a tali dichiarazioni frutto di ricerche scientifiche? Perdita del posto di lavoro. Smentita delle sue ricerche. Solo tre anni dopo l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto la validità delle sue indagini. Questo è quanto che avviene a chi svolge con onestà e senza timori il proprio lavoro?

Immaginiamo pure cosa accadrebbe se un ricercatore, che non sia indipendente, ma parte di un ente pubblico, statale, riconosciuto a livello nazionale o mondiale, assodasse senza ombra di dubbio la realtà e la nocività delle chemtrails. Se questo è ciò che accade per chi afferma la verità su un problema vergognosamente grave ma che concerne una piccola zona della Campania…

Le istituzioni prediligono anzitutto individui moralmente corruttibili? La professionalità e l’onestà molto spesso devono passare in secondo o terzo piano?



Qui segue l'intervista ripresa da Iltempo.it

"Ho denunciato l'allarme tumori e mi hanno fatto fuori dalla Protezione Civile"

È stato il primo studio che ha denunciato come si potesse morire a causa dei rifiuti: tra Napoli e Caserta, dopo le pecore, l'inquinamento stava divorando alimenti e uomini, e lui, Alfredo Mazza, ricercatore del Cnr, è finito nell'oblìo e ci ha rimesso un posto di lavoro.

Dottore, esattamente che cosa è successo dopo?

«La prima reazione è stata che la mia città, Nola, è stata tappezzata di manifesti che dicevano che era tutto falso».

E chi li aveva messi?

«Il sindaco, che tra l'altro è anche medico. Ma lo capisco».

Come? Lo capisce?

«Aveva paura che scattasse il panico».

E poi?

«E poi è iniziata una campagna sistematica. Le Asl locali hanno continuato a dire che lo studio era sbagliato, era troppo approssimativo, pur essendo dati del Registro Tumori».

E la Regione?

«Nulla, ha sempre fatto finta di nulla».

Ora però ha avviato un monitoraggio sull'uomo.

«Ha detto bene: ora. Nel 2007, tre anni dopo. Tra l'altro è un monitoraggio che coinvolge un campione ridotto, appena 700 persone, non si arriva a mille. Ma quello che è più grave è altro».

E cosa?

«È la totale incompetenza che alberga in ogni struttura regionale. Penso all'Arpac, l'azienda per la protezione ambientale campana, latitante nel problema rifiuti e disastro ambientale. E così è stato in ogni altra istituzione di controllo sanitario ed ambientale, dove ci hanno messo sempre e soltanto amici, amici degli amici, amici degli amici degli amici».

Ma chi li ha messi?

«Chi governa».

Vabbè, non esageri.

«E va bene, esagero. Se non erano amici erano parenti. Comunque incompetenti».

E la magistratura?

«Niente nemmeno loro. O meglio, la Procura di Nola non ha mai sottovalutato. Le altre sì. Consideri che abbiamo presentato denuncie in tutte le Procure della Campania. Niente».

Nessuno si è mosso?

«La camorra sì. Ha continuato a sversare di tutto. E la notte bruciavano. Colonne di fumo che vedevano tutti. Chiamavamo la polizia, i carabinieri. Niente, non si muoveva nessuno. E nelle analisi ha cominciato a venire fuori di tutto. Forse hanno buttato lì dentro anche i fanghi di Seveso, abbiamo trovato anche lo xilene nelle falde acquifere, anche scorie nucleari probabilmente sanitarie. Un disastro».

E lei ha continuato a denunciare?

«Non ci siamo mai fermati. Nel frattempo - sa, sono un ricercatore e con la ricerca in Italia non si mangia - ho vinto il concorso in ospedale poi ho fatto domanda di comando in Protezione Civile. Mi avevano accettato per il mio curriculum, e mi hanno detto che mi prendevano e mi assegnavano al loro dipartimento sanitario. Poi all'ultimo stadio mi hanno chiamato e mi hanno detto testualmente: "Ma lei è l'autore del "Triangolo della Morte"? Non sa quanti soldi abbiamo speso per far fronte alle sue tesi"».

Risultato?

«Non ho abiurato. Sono di Nola, il paese di Giordano Bruno, e gliel'ho detto: piuttosto mi faccio bruciare vivo».

Poi è arrivato lo studio dell'Organizzazione mondiale della Sanità che confermava tutto.

«Esatto, anche Bertolaso poi ha confermato. Guardi, adesso comincia l'altra grande emergenza, quella sanitaria. Si abbatterà sulle casse sanitarie regionali una valanga immensa di persone che chiederanno le cure per le malattie dovute al disastro rifiuti. E sarà una nuova catastrofe».


Fonte: Vedo, sento, parlo.

La falsa autocisterna

Il 'fake' fotograficoIn questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un inasprimento dei toni (già prima molto al di sopra delle righe) per opera dei disinformatori di mestiere che, in mille modi, stanno cercando di contrastare le attività di controinformazione riguardanti le scie chimiche. Questi loschi individui imperversano su decine di forum e blogs, con l'unico obiettivo di gettare il discredito su chi, come noi, si è impegnato nella dura battaglia contro gli avvelenatori. E' palese che, se qui si trattassero temi non rispondenti al vero, nessuno, nelle alte sfere, si preoccuperebbe di sguinzagliare sulla Rete decine di agenti, debitamente stipendiati dallo Stato o da frange occulte dello Stato, col solo obiettivo di ridicolizzare la questione chemtrails nonché coloro che osano parlarne.

Uno dei dettagli: il fanalino...Notiamo, però, un certo disorientamento tra la sacra setta dei debunkers: infatti, nonostante i primi che intervennero aspramente contro di noi siano ancora attivi (vedasi axlman alias assman, hanmar, scie-nziato, acarsterminator), si sono aggiunti altri ciarlatani a dar manforte ai disinformatori storici. Azione alquanto vana, visti i risultati. Possiamo affermare che oggi, almeno 15 milioni di cittadini italiani sono al corrente che qualcuno lassù li sta lentamente avvelenando e certo... questo è un ottimo risultato, per noi. Non lo è in effetti per coloro che gestiscono le operazioni clandestine di aerosol nei cieli del mondo nonché sul nostro territorio! Quindi, nonostante il folle impegno di questi venduti "per un pugno di dollari", il risultato, per chi li foraggia, è deludente.

Il segugio axlman...Ecco quindi che, giunti alla frutta, i nostri amici giocano un'ennesima carta: quella del fake fotografico. Infatti, il 9 febbraio 2008, sul forum di Luogocomune.net, compare dal nulla una fantomatica fotografia, postata da un utente appena iscrittosi per l'occasione, il quale scrive: "Mi chiamo Michele e sono uno studente all'università di Venezia. E' da un po' che seguo il discorso sulle scie chimiche e sono sinceramente perplesso, soprattutto da quando un mio amico nordamericano, conosciuto durante un viaggio, mi ha mandato questa foto. Quello che mi ha stupito e preoccupato è che ha scelto di mandarmela per posta ordinaria... Ha preso un dischetto, lo ha infilato in una busta e me lo ha inviato. Io non so che pensare".

L'intervento non sortisce il risultato sperato ed infatti sul forum di LC, più di un utente nutre seri dubbi sull'autenticità della fotografia mostrata dal nuovo iscritto "sminatore". La cosa finisce lì ed alla richiesta di chiarimenti non viene dato alcun seguito.

Il 13 febbraio, il nostro "sminatore" si fa di nuovo vivo, scrivendo nell'area commenti all'articolo "Storia degli esperimenti segreti su cavie umane (prima parte)", pubblicato sul blog di Straker.

"Ciao Straker. E' da un po' che seguo il discorso scie e qualche tempo fa ho ricevuto una foto, che ho postato su luogocomune.net. A quanto pare si tratta di una bufala e ci ho fatto una figura di m... Ormai sono convinto pure io che sia un falso. Vorrei comunque avere il tuo parere, se possibile".

Ovviamente, una volta osservata l'immagine, appariva subito chiaro anche al sottoscritto che quella foto era un goffo tentativo di trarre in inganno qualche ingenuo, per cui confermai a sminatore che l'opinione degli utenti di LC interpellati era corretta: l'istantanea, ritraente due cisterne della CPC, azienda produttrice di agenti chimici compreso il bario, era un fake.

La fotografia originale tratta da WikipediaPassano alcuni giorni, dopodiché sul forum di Focus, abituale ritrovo organizzativo per i disinformatori di cui si parlava prima (vezzeggiati e protetti, come sappiamo, dalla redazione della nota rivista di scienza-spazzatura), ecco che fa la sua bella apparizione la foto originale dalla quale è stato realizzato il maldestro fotomontaggio. E' il 17 febbraio 2008, allorquando l'immagine compare, tratta dal sito di Wikipedia e postata dal finto nuovo utente (abile nell'occasione ad aprire un contraddittorio sulla vicenda relativa al fotomontaggio, ma in realtà una multiutenza) "Tuttle", appena iscrittosi per l'occasione.

Caso vuole che le due cisterne siano normali autocisterne per il rifornimento di carburante della compagnia petrolifera Shell. La rete metallica è assente e, dettaglio non da poco, il file postato dai nostri debunkers, che asseriscono di averlo trovato per caso, ha la seguente dicitura: "745px-Beladen_und_Betanken_am_Flughafen_in_Helsinki_01.jpg" (Beladen und Betanken am Flughafen in Helsinki). Insomma... nemmeno la foto pare essere di origine statunitense ed è lecito quindi pensare che tutta questa storia sia stata architettata sin dall'inizio per indurre qualcuno di noi (e forse lo stesso utente di LC "sminatore", ma su questo non possiamo avere certezze) a cadere in una trappola ben congegnata e sulla quale i nostri segugi avrebbero certamente ricamato nuovi mirabolanti e chilometrici post.

Nonostante ciò, però, evidentemente delusi, ma non certo arresisi all'evidenza del loro flop (forse ci sottovalutano), i cari agenti da strapazzo, volendo comunque sfruttare il lavoro svolto, si inerpicano in affermazioni volte a far pensare che qualcuno sia invece cascato nella trappola. Infatti, Brain_use (meglio conoscuito come Brain_Fuse), con una sgangherata sintassi, scrive:

"Quello che è allucinante non sono tanto i boccaloni pronti a credere a qualsiasi boiata pur di sostenere il complotto: quelli ci saranno sempre. Quello che è allucinante è che ci sia gente in giro pronta a spacciare e sostenere simili falsità e a auto-classificarsi 'Ricercatore della verità'".

Forse vogliono alludere ad una falsa prova immessa sulla Rete da qualche attivista (o magari proprio da noi) con lo scopo di avvalorare le nostre affermazioni sul fenomeno chemtrails?! Sono arrivati a questo punto? Non sanno più che cosa inventarsi per gettare fango sui ricercatori indipendenti?


Dunque i nostri eroi disinformatori hanno ancora una volta dimostrato di essere dei veri affossatori della verità, in grado di ribaltare, di volta in volta, i risultati di qualsiasi ricerca, a loro uso e consumo e, soprattutto, hanno dato prova di essere davvero arrivati al capolinea! Ebbene, questa constatazione ci dimostra, una volta di più, che siamo sulla strada giusta nella ricerca della verità, la verità vera e non quella edulcorata dei servi di regime.


QUI per visualizzare le due foto messe a confronto.

lunedì, febbraio 18, 2008

Il mais autorizzato MON 863 non è adatto al consumo

Questa è la traduzione di un articolo apparso nel marzo del 2007 ancora facilmente consultabile in rete sul sito della CRII GEN; mi permetto di farne una traduzione il più possibile fedele per renderlo facilmente divulgabile. E’ troppo importante che anche gli italiani (che notoriamente masticano poco l’inglese) vengano a conoscenza di questi fatti ed è ora di finirla di farci raccontare che “gli ogm sono più controllati degli altri prodotti”. Ai luminari che si ostinano a fare queste affermazioni chiedo con tutto il cuore di smetterla di prenderci in giro o, in alternativa, di informarsi meglio, perché un test di sicurezza che dura al massimo 90 giorni è decisamente insufficiente e, dal punto di vista scientifico, dilettantesco.

La vicenda non è purtroppo conclusa, a breve avrete le traduzioni degli ulteriori sviluppi e dei carteggi tra CRII-GEN ed EFSA (per chi non sapesse chi è l’EFSA chiarisco che è l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare , ovvero il maggior organo europeo incaricato di supervigilare sulla nostra salute).

Marina Mariani - 18 febbraio 2008

Un problema serio: il mais autorizzato MON 863 non è adatto al consumo

Per la prima volta al mondo uno studio indipendente sui rischi per la salute di un mais che è già stato autorizzato per il consumo dimostra che esistono sintomi di tossicità epatorenale. Si tratta di una controanalisi effettuata de CRII-GEN (Ente Indipendente Francese) di uno studio presentato dalla Monsanto su topi nutriti con mais gm MON 863 per un periodo di 3 mesi.

I dati grezzi sono quelli usati per ottenere il rilascio a livello internazionale per fini commerciali di questo mais. I sintomi scoperti nel rianalizzare i dati sono consistenti e sono evidenziati da un confronto con topi delle stessa origine genetica, della stessa età e allevati in gabbie nelle stesse condizioni, che però hanno assunto una dieta equilibrata, fissata come equivalente di controllo, ma senza le tossina Bt, che è l'insetticida prodotto dal mais in questione. In media le femmine mostrano un aumento di peso, un aumento significativo della glicemia e dei lipidi ematici, un aumento del peso del fegato rispetto al peso del corpo e danneggiamento della funzionalità renale.

Al contrario, i maschi hanno perso peso, sono risultati più sensibili a livello renale, i reni si sono ridotti rispetto al corpo e nelle urine si sono modificate le percentuali degli ioni analizzati. Questo induce a pensare a un nefropatia. Questi ultimi sintomi si verificano spesso con l’età, ma in questo caso i soggetti erano giovani ( 5 mesi al termine del test).

Sono stati anche cercati marcatori delle funzioni epatiche. Si tenga presente che prodotti tossici come i pesticidi provocano regolarmente effetti differenti a seconda del sesso, come accade durante le fasi iniziali di un tumore. Non è possibile nel caso di un esperimento avente una durata così breve (3 mesi) identificare l’inizio di una particolare malattia. Tuttavia si può notare una reazione degli organi deputati alla detossificazione. Le variazioni di peso di questi animali non sono state valutate statisticamente da Monsanto, che ha pubblicato uno studio su questo soggetto nel 2006. Il rapporto Monsanto omette anche le analisi chimiche delle urine. Le statistiche non erano dettagliate e i protocolli discutibili.

1) solleviamo obiezioni sulle ragioni per cui le autorità non hanno richiesto uno studio indipendente delle analisi statistiche effettuate da Monsanto, che avrebbe evidenziato questi problemi.
2) ci chiediamo come mai le autorità non abbiano richiesto un prolungamento di questi esperimenti
3) ci chiediamo come mai le autorità non hanno richiesto analisi relaive agli ormoni sessuali, che possono essere modificate dai diversi effetti a seconda del sesso.

I dati di Monsanto che hanno permesso di fare questa controvalutazione sono stati ottenuti per vie legali. Questi dati sono stati considerati “confidenziali” non solo dalla compagnia ma anche dagli Stati Europei e dalla Comunità Europea. Questi dati tuttavia erano relativi al mais MON 863 il quale produce un insetticida chiamato “Cry3Bb1 modificato” che si supponeva uccidesse un insetto classificato come Coleottero Crisomelide, la Diabrotica virgifera. Questo insetto è particolarmente devastante per le colture di mais ed è stato recentemente introdotto alcune volte in Europa tramite voli aerei. Questo mais recentemente autorizzato in Europa contiene anche un gene che codifica la resistenza a un antibiotico. I test della Monsanto sono piuttosto insufficienti come prova, sebbene siano allo stesso tempo i più dettagliati e i più lunghi mai effettuati al mondo sui mammiferi, dopo il consumo di questa pianta; e questi sono i tipici test regolamentari per gli ogm (la cui durata prevista è al massimo di 90 giorni soltanto).

Dato che produce un nuovo insetticida intrinseco, questo ogm appartiene alla seconda delle più importanti categorie di ogm coltivati e commercializzati nel mondo. Gli altri ogm assorbono un erbicida senza risentirne. Quindi gran parte degli ogm sono piante diserbanti.

Per la cronaca, questi test sono stati oggetto di controversia in Francia e nel 2003 hanno provocato un disaccordo tra esperti, in particolare nella commissione francese di genetica biomolecolare (CGB). CRIIGEN (la commissione di ricerca indipendente e informazione sull’Ingegneria Genetica) era preoccupata della possibile debolezza scientifica e ha chiesto alle autorità incaricate di regolamentare gli ogm (EFSA N.d.t.) di visionare i dati grezzi.

Questi dati sono stati tenuti secretati come confidenziali fino a quando Greenpeace Germania non ha vinto la causa legale contro Monsanto; questo fatto ha costretto la compagnia a rendere pubbliche le analisi di sangue e urine dei topi usati nell’esperimento. I dati grezzi erano contenuti in oltre 110 pagine di tabelle di numeri e calcoli. Un gruppo di lavoro CRIIGEN, comprendente il Prof. Seralini (Ricercatore in pesticidi ed esperto governativo di ogm, Università di Caen), Prof. Collier (Biostatistico, Università di Rouen) e Dott. Spiroux de Vendomois (fisico e specialista in tutela ambientale) hanno concluso uno studio e rivalutato questi dati. Il lavoro è stato condotto indipendentemente da Monsanto o altri produttori di ogm.

Queste valutazioni certamente sufficienti a richiedere una immediata moratoria del mais MON 863 e di tutti i suoi ibridi per alimentazione umana o animale, oltre a più attenti studi di nutrizione. Questo mais non può essere considerato sicuro da mangiare. Chiediamo urgentemente una moratoria sugli altri ogm già approvati dopo aver corretto gli attuali metodi usati per stabilirne la salubrità.



Articolo a cura della D.ssa Marina Mariani, autrice dei libri: "Gli organismi geneticamente modificati", ed. Xenia - "Gli additivi. Come riconoscere le sostanze nocive aggiunte in ciò che mangiamo", ed Macro - "Alimenti geneticamente modificati", ed Hoepli.

Clifford Carnicom: il bario è responsabile delle elevate temperature

Modello matematico influenza degli aerosol sulle temperature - Clicca per allargareClicca per allargare l'immagine

Aumento della temperatura nella bassa atmosfera in funzione della concentrazione di aerosol di bario e del tempo espresso in anni.

Prendendo spunto da uno speciale televisivo di 60 minuti della CBS, mandato in onda 1 Aprile 2007 ed intitolato “L'Era del Riscaldamento”, Clifford Carnicom, scrive…


Durante gli scorsi '50 anni questa regione, la penisola Antartica, la parte nord occidentale e le isole attorno ad essa hanno visto aumentare la propria temperatura di circa 1° C ogni 10 anni e ciò la rende il posto che si sta riscaldando più velocemente sulla terra... E non è l'unico: più del 90 % dei ghiacciai nel mondo si sta ritirando.

E' stato svolto uno studio per esaminare il ruolo delle operazioni di aerosol in relazione al riscaldamento globale.
Da molto tempo è stato proposto(1)(2)(3) che tali operazioni hanno l'effetto di aggravare lo stato di riscaldamento del pianeta, e che esse non mostrano alcuna prospettiva di raffreddamento per la terra come molti hanno sostenuto. Ciò si pone in diretta contraddizione con molte delle diffuse nozioni che comunemente circolano al loro riguardo e cioè che tali operazioni sono in qualche modo intese per il nostro bene ma che è meglio che la loro vera natura rimanga segreta e nascosta al pubblico dominio. Ci si può chiedere se queste comuni teorie siano propalate per ingannare il pubblico o no; i fatti, tuttavia, dicono il contrario. Gli aerosol vengono dispersi nella bassa atmosfera e si può dimostrare da questo fatto che in verità riscaldano i suoi strati più bassi; lo stesso Riscaldamento Globale è definito come il "riscaldamento della bassa atmosfera e della terra"(4). L'accezione per la quale gli aerosol stanno in qualche modo raffreddando il pianeta è in aperta contraddizione con le dirette osservazioni ed esami dei fisici.

Per raffreddare il pianeta il cospargimento intenzionale degli aerosol dovrebbe aversi negli strati superiori dell'atmosfera o nello spazio; i lettori interessati a tale conclusione potrebbero voler leggere più accuratamente le proposte di Edward Teller, spesso citate nelle affermazioni di un'ipotetica mitigazione. Si scoprirà che una qualunque tra tali affermazioni richiederà quasi sempre che questi materiali si trovino dalle altitudini superiori dell'atmosfera fino ai confini con lo spazio, e che nella bassa atmosfera abbiano l'effetto di riscaldare il pianeta.

Questi fatti devono essere presi in considerazione da tutti coloro che continuano a diffondere pretese di una mitigazione anonima e benefica associata alle operazioni di aerosol.
L'attuale modello esamina gli effetti della deliberata introduzione nella bassa atmosfera di particolato di bario ed il susseguente contributo al problema del riscaldamento globale; i risultati non sono incoraggianti: essi indicano che queste velenose particelle, persino a livelli di concentrazione piuttosto modesti, possono contribuire in un modo reale e significativo al riscaldamento della bassa atmosfera. L'entità di tale immissione sembra coincidere pienamente con quelle più comunemente dibattute, come l'aumento del CO2 e dei gas-serra.

Si raccomanda al pubblico di avere buona volontà nel considerare alcune delle più dirette, visibili e tangibili alterazioni al nostro pianeta ed all'atmosfera nella ricerca sul problema del riscaldamento globale, cioè le operazioni di aerosol, per come sono state imposte alla popolazione, senza consapevole consenso da più di 8 anni a questa parte.

Il grafico sopra mostra le interazioni attese dalle 3 variabili che si relazionano al problema del riscaldamento globale; queste sono le seguenti:

I - concentrazione dell'aerosol
II - tempo
III - aumento delle temperature.

Su un asse sono indicate le concentrazioni modeste di particolato di bario nell'atmosfera. Le grandezze mostrate non sono del tutto irragionevoli circa le numerose analisi eseguite da questo ricercatore nel passato, ad esempio gli studi sull'evidenza disponibili su questo sito. Come termine di paragone lo standard E.P.A. (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente) sulla qualità dell'aria per particelle di grandezza inferiore ai 2.5 micron E’ stato recentemente abbassato(5) a 35 microgrammi/metro cubo. Si vedrà dal grafico, per esempio, che persino il solo 10% di questo livello standard può causare un notevole riscaldamento della bassa atmosfera.

Come precedentemente affermato, la sincerità e l'affidabilità dell'E.P.A. sono in forte calo da dieci anni a questa parte. Questa agenzia ha miseramente fallito nel suo compito verso i cittadini, nel verificare i livelli di guardia ambientali. Non può essere più assicurato o dato per certo che gli standards minimi di qualità dell'aria siano in ogni modo rispettati, così come non può più essere sostenuta l'integrità dell'E.P.A. nel perseguimento del pubblico interesse. E' pienamente possibile e, in qualche maniera, c'era da aspettarselo, che gli standards alti e rispettabili di qualità dell'aria siano stati sacrificati, già qualche tempo fa con l'avvento delle operazioni di aerosol.

Il secondo asse del grafico è quello del tempo espresso in anni. Nell'origine 0 il tempo sarebbe quello in cui si assume non esista alcuna concentrazione artificiale ed accresciuta di particolato di bario nella bassa atmosfera. Il grafico è contrassegnato in intervalli di periodi di 5 anni, da 0 a 50 anni. Il periodo di tempo di 50 anni è stato scelto solo per dimostrare che gli effetti di questi particolati sul riscaldamento sono fonte di seria ed immediata preoccupazione; in una questione di decenni gli effetti sono rilevanti ed hanno un impatto globale riscontrabile. Le variabili concentrazione aerosol - tempo ora possono essere considerate congiuntamente nel grafico e modello sopra raffigurato. Presumibilmente gli uomini hanno un interesse particolarmente dedicato alla protezione del benessere del pianeta oltre l'immediato futuro di pochi decenni ed il problema sarebbe solo più evidente, se fosse indicato un secolo, invece di un periodo di 50 anni.

Il terzo asse è quello della temperatura indicata in gradi centigradi. Questa è la variabile che dovrebbe sollevare la maggiore apprensione. Per dare un esempio del suo uso, una concentrazione di 5 microgrammi/metro cubo in un intervallo di appena 20 anni porterebbe al riscaldamento della bassa atmosfera di 0.6 gradi ° Celsius, che corrisponde a circa 1 grado Fahrenheit. Ciò si scopre cercando l'intersezione di 5 microgrammi lungo l'asse della concentrazione con i 20 anni di tempo trascorso lungo il secondo asse; proiettando poi orizzontalmente questo punto sull'asse dell'aumento della temperatura, esso si va ad intersecare a circa 0.6 ° Celsius.

Questo è un risultato molto veritiero e riscontrabile in termini di impatto globale.

Il premio Nobel Paul Crutzen scrive, nel 1997 in “Atmosphere, climate and change”(6) che persino le stime più prudenti circa il cambiamento della temperatura globale della superficie del pianeta sono nell'ordine che va da 1 a 3° centigradi in un periodo di 50 anni. Questo cambiamento della temperatura produrrà un innalzamento del livello dei mari compreso tra i 10 ed i 30 centimetri. E' dichiarato, inoltre, che "la maggior parte della popolazione della terra stenterà ad adattarsi a tali cambiamenti".

I lettori ora possono notare che il recente servizio speciale della C.B.S., riferito a quanto sopra, dimostra che il tasso di riscaldamento nell'Antartide è già quasi una volta e mezzo superiore a quello previsto nel 1997. Da questo modello si può evincere che i risultati dell'immissione artificiale di aerosol nella bassa atmosfera possono essere di una grandezza in pieno accordo con gli straordinari impatti proiettati dai persino più modesti e conservativi modelli di riscaldamento globale sulla razza umana nel prossimo futuro. Poiché il modello qui presentato vuole essere ragionevolmente conservativo, l'impatto delle operazioni di aerosol chimici potrebbe essere molto più incisivo di quello mostrato da questi risultati.

Si consiglia ai cittadini di considerare fattibilità e valore di questo modello nella disamina del problema del riscaldamento globale e di assumere apertamente un'azione aggressiva per fermare le intenzionali operazioni di aerosol.

Questo documento è tardivo nella sua pubblicazione, dato che la mia disponibilità ad una continua ricerca a questo livello è limitata. Nondimeno spero che l'informazione possa essere valutata ed assimilata nei tanti argomenti e motivazioni sviluppati nell'ultimo decennio per far cessare l'intenzionale alterazione dell'atmosfera del nostro pianeta.


Clifford E. Carnicom
13 Aprile 2007

Nota aggiuntiva: questo modello può essere facilmente esteso ad altri elementi fonti di preoccupazione, tuttavia focalizzare l'attenzione sul bario ha prevalso, a causa dell'unicità delle sue proprietà fisiche, insieme con l'evidenza della sua concentrazione nell'atmosfera a livelli inattesi. L'esplicazione fisico-matematica del modello è affrontata nel dettaglio in un documento a parte.

Riferimenti

1. CE Carnicom, Drought Inducement,
http://www.carnicom.com/drought1.htm, April 2002
2. Carnicom, Global Warming and Aerosols,
http://www.carnicom.com/sh1.htm, Jan 2004
3. Carnicom, Global Warming and Aerosols, Further Discussion,
http://www.carnicom.com/sh1b.htm, Feb 2004
4. Wikipedia, Global Warming,
http://en.wikipedia.org/wiki/Global_warming
5. EPA, EPA Strengthens U.S. Air Quality Standards,
http://yosemite.epa.gov/opa/admpress.nsf/ 6. Crutzen, Paul, Atmosphere, Climate and Change, (Scientific American Library, 1997), p141.


Ricerca e traduzione a cura di
AMD
Riadattamento lessicale a cura di Tanker Enemy

domenica, febbraio 17, 2008

Il brusio di Taos

Recentemente la Live Science ha pubblicato un articolo in cui elenca i 10 fenomeni non spiegabili dalla Scienza. In molti sono rimasti stupiti di trovare tra questi dieci "Il Brusio di Taos", un fenomeno poco conosciuto e che ora andremo a tentare di spiegare.

Cittadini inglesi e degli Stati Uniti del sud-ovest si lamentano da tempo di un brusio che pare non voglia smettere. I ricercatori non sono ancora riusciti a trovare una risposta plausibile e definitiva per determinare la sorgente sonora di questo brusio. Non tutti riescono effettivamente a sentire questo disturbo sonoro dal timbro molto basso, ma quelli che lo riescono a percepire lo descrivono come un suono artificiale e davvero fastidioso.

Nel 1977, un quotidiano inglese ricevette circa 800 lettere da persone che si lamentavano della perdita di sonno, emicrania, difficoltà respiratorie, ansia, irritabilità, salute cagionevole, difficoltà motorie nonché problemi a leggere e studiare, dovute all'incessante brusio.


Il più famoso caso negli USA è "Il brusio di Taos" ["The Taos Hum"], tanto forte da aver costretto i cittadini di Taos ad organizzarsi assieme nel 1993 per investigare e trovare la sorgente sonora di tale rumore. Purtroppo nulla di preciso ed esauriente per ora è venuto a galla, l'unica teoria che prevale è che questo brusio sia dovuto ai mezzi di trasmissione militari usati per contattare i sottomarini o comuqnue a dispositivi elettronici. La maggior parte degli "ascoltatori" afferma che il brusio parta bruscamente, non si interrompa per lunghi periodi e interferisca con il sonno e, stranamente, sia più avvertibile all'interno di una casa o in auto piuttosto che all'aperto. Alcuni lo descrivono come un rumore di motore diesel avviato ad una certa distanza.

Nel 1997 venne istituito un "congresso" diretto da scienziati ed osservatori di alcuni dei più prestigiosi istituti di ricerca della nazione, Joe Mullins dell'Università del New Mexico e Horace Poteet dei Sandia National Laboratories furono incaricati di stendere un rapporto dettagliato. Il primo passo fu intervistare gli "ascoltatori" e cercare di determinare la natura del brusio, la sua frequenza, ampiezza e gli effetti indotti. Attraverso le interviste si sarebbe scoperto in teoria fino a dove potesse propagarsi il brusio. Fin dall'inizio, però, l'obiettivo principale fu cercare di isolare il brusio per capirne la provenienza.

Bisogna sottolineare il fatto che questa squadra fu da sempre seriamente intenzionata a capire prima di tutto la causa del fenomeno piuttosto che discutere dell'esistenza o meno del brusio (ricordiamo che non tutti lo riescono a percepire), infatti fin da subito apparve chiaro agli investigatori che qualcosa di strano stesse succedendo realmente.

Le prime investigazioni furono concentrate su soli 10 ascoltatori, si notò che il suono percepito era davvero basso, diciamo con una frequenza compresa tra i 30 e gli 80 Hz, ma c'era una variazione con cui sentivano il suono, infatti alcuni percepivano più come un rumore continuo simile a quello di un tir, altri più un suono secco e pulsante, seppur sempre molto basso. Man mano più interessati, gli investigatori vennero a sapere che il suono non era limitato solo all'area intorno a Taos, ma, in realtà, veniva udito in posti tutto intorno alla regione e addirittuta in tutto il globo.

Ma il mistero non finisce qui. Infatti gli ascoltatori descrissero ai ricercatori i problemi sempre più crescenti dovuti al brusio: non solo forte senso di fastidio, ma letteralmente attacchi d'ansia, pazzia, insonnia, pressione nelle orecchie, emicranie ed anche sangue dal naso, oltretutto chi lo riusciva a sentire era disturbato anche dalla stessa essenza del suono che, come abbiamo detto, pare essere di origine artificiale.

Secondo il rapporto del 23 Agosto 1993 intitolato "Taos Hum Investigation: Informal Report", pare che il tutto abbia avuto inizio con un forte rumore brusco, come l'accensione di un dispositivo elettronico. Questo fa pensare ad una connessione tra il brusio continuo e le installazioni militari intorno al New Mexico o alle stazioni ELF (Extremely Low Frequency - H.A.A.R.P.) della marina americana stabilite nel Michigan (La principale stazione H.A.A.R.P. si trova in Alaska, ma ve ne sono diverse sparse in tutto il mondo - N.D.R.). Con tutte queste supposizioni divenne necessaria la presenza alle investigiazioni di un certo numero di civili data la paura che il governo americano potesse insabbiare il tutto.

Tornando alle interviste condotte dal team di cui sopra, venne alla luce che su 1.440 residenti del posto solo il 2% poteva essere considerato un "ascoltatore" e Mullins e Kelly dichiararono: "Nessun segnale acustico noto è simile a questo brusio e non ci sono eventi che possano spiegarlo".

Venne quindi il momento di alcuni test sugli stessi "ascoltatori", al fine di escludere possibili difetti - problemi del loro apparato uditivo ma nulla di consistente venne evidenziato da queste indagini. A questo punto Mullins e Kelly azzardarono l'ipotesi che quelli che riuscivano a sentire il brusio avessero sviluppato una particolare inclinazione "uditiva" ai suoni compresi tra i 20 ed i 100Hz.

Anche se quest'ultima ipotesi sembrava spiegare il tutto, altri ricercatori, incuriositi da alcuni appunti di Mullin che parlavano di sorgenti meccaniche del brusio, vagliarono altre possibilità, tra cui l'esistenza di un meccanismo che transducesse il suono; nella fattispecie le ricerche si concentrarono sul NeurophonicTM, inventato da Patrick Falanagan.

Il NeurophonicTM è un oscillatore dal basso voltaggio, alta frequenza e amplitudine modulata. In poche parole esso agisce sulla pelle dell'ascoltatore "... modulando onde radio in un segnale neurale diretto ai centri di apprendimento del cervello". Ovvero il Neurophone consente all'ascoltatore di "sentire" senza l'uso del canale uditivo, le ossa o i nervi che normalmente sono associati all'ascolto.

Il brevetto di questo dispositivo fu approvato dopo circa sei anni di dispute con l'ufficio brevetti culminate con un test dell'apparecchio su uno degli impiegati dell'ufficio stesso di accettazione brevetti. La dimostrazione convinse l'esaminatore. Il principio di funzionamento è piuttosto semplice, infatti esso si basa sull'uso della pelle come trasmettitore neurale. Flanagan capì che la pelle è un organo a tutti gli effetti, quindi, nel giusto modo è possibile sentire senza usare i timpani. Le onde radio del Neurophone passano attraverso due piccoli elettrodi piazzati sulla pelle e attraversano i comuni canali nervosi per giungere al cervello.

Tornando al tema principale, come suggeriva Mullin, la spiegazione di questo brusio è dovuta forse al fatto che siamo circondati da un largo numero di dispositivi a bassa frequenza, tutti operanti intorno ai 60hz, quindi, tenendo presente il Neurophone di Flanagan è possibile che tutta questa concentrazione sulla pelle sfoci nel brusio che molti sembrano sentire con le orecchie.

Il mistero è ancora irrisolto.



Fonte: nonapritequelportale.com - Alberto Dughera (Holy Smoke)
- Riadattamento per il blog by Straker

venerdì, febbraio 15, 2008

Flight Explorer non identifica i velivoli chimici

A quanto pare l'AIRNAV RADAR non è l'unico strumento che non è in grado di identificare gli aerei impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Infatti, uno scrupoloso studio del team di Chemtrail Central, che ha impiegato Flight Explorer, potente software di tracciamento dei voli commerciali, nato nel lontano 1997 (quindi assolutamente capace di gestire sia i dati del vecchio standard MODE-S sia quelli del più recente ADS-B) e adoperato da professionisti del settore aeronautico nonché da piloti, conferma le nostre stesse conclusioni: i tankers chimici non inviano dati della loro posizione e quota e non appaiono sulla mappa di Flight Explorer.

Qui l'articolo originale e qui un nostro filmato relativo a questo inquietante e non eludibile aspetto della questione scie chimiche. L'E.N.A.C., a tal proposito, che cosa afferma?


Ing. Claudio Eminente (E.N.A.C.):

"[...] ... diciamo i cosiddetti contrails, cioè le scie di condensazione, non sono collegate con un aumento del trasporto pubblico ma ovviamente sono legate ad un fenomeno chimico e fisico che è la combustione e quindi la formazione dei gas di scarico e le condizioni atmosferiche in cui questi gas di scarico vanno ad interferire e questo è irrilevante, ovviamente, col fatto che ci sia un aumento se non per un aumento del numero di possibili scie di condensazione".

Ci pare di aver compreso che il dottor Eminente non imputa la rilevante presenza delle sue... "scie di condensa" ad un aumentato traffico civile, ma poi si perde e dà l'idea di uno che sappia di più di quanto riveli. Insomma, se queste scie CHIMICHE non sono prodotte da aerei commerciali, da che cosa e da chi sono rilasciate? Non è dato saperlo. L'ingegner Claudio Eminente conclude che, se si tratta di velivoli militari, non è competenza dell'E.N.A.C., per cui il problema non esiste.

Tornando allo studio degli amici di Chemtrail Central, ecco le conclusioni in lingua inglese:

The goal of this research was to determine if there was a type of trail that was inconsistent with normal contrails, especially with regard to increased persistence. What was found is that highly persistent trails that last for many hours were seen above Houston, TX on a majority (60%) of observable days during the data collection period. However during this time period none of the 46 Flight Explorer confirmed contrails observed persisted for over 30 minutes and most contrails were under 30 seconds of persistence. Additionally it was discovered that the jets that were responsible for leaving highly persistent trails that last for hours did not ever appear on Flight Explorer and were documented for 8 separate instances, including one instance with two jets in formation.

These unidentifiable jets were found to produce a contrail that was consistent with confirmed contrails during the periods when they weren't leaving highly persistent trails. Highly persistent trails are often seen in the form of isolated relatively short strips, as well as large areas of cirrus aviaticus clouds, but on rare occasions have been seen in totally unique grid and wheel formations. It is hoped that others will endeavor to repeat these observations and publish their results. By repeating the basic observations for persistence length and whether the flight appears on Flight Explorer, it will be seen whether or not a trend emerges confirming the existence of a unique category of trail.

Atmospheric differences due to higher moisture and colder temperatures in different locations will produce greater maximum persistence observed for identifiable traffic. For those in locations with greatest contrailing potential, the task of collecting data on highly persistent trails from unidentifiable flights will be hardest. In this research I have gone to great lengths to measure and characterize my observations as accurately as possible in order to provide the clearest representation possible given the resources available.


Di seguito la traduzione a cura di Corrado Penna

Il fine di questa ricerca era di determinare se ci fosse un tipo di scia che non potesse essere inclusa tra le normali scie di condensa, con particolare riguardo all’aumento nel tempo di persistenza delle scie.

É stato rilevato che le scie altamente persistenti per diverse ore nei cieli sopra Houston (Texas), si potevano scorgere nella maggior parte dei giorni in cui l’osservazione del cielo era possibile (60% dei casi) durante il periodo della raccolta di questi dati.

Tuttavia, durante questo lasso di tempo, nessuna delle scie di condensa osservate e confermate dal Flight Explorer permaneva per oltre trenta (30) minuti. La maggior parte delle scie di condensa durava meno di 30 secondi. Inoltre fu scoperto che i jet responsabili del rilascio di scie altamente persistenti (permanenza nel cielo dell’ordine di alcune ore) non apparivano nemmeno sul Flight Explorer ed erano documentati come otto (8) casi distinti, incluso un caso di due jet in formazione.

giovedì, febbraio 14, 2008

Storia degli esperimenti segreti su cavie umane (seconda parte)

Leggi qui la prima parte.

A CURA DI HEALTH RANGER - tradotto dal team di comedonchisciotte.org - Riadattamento e correzioni a cura di Straker

Se pensavate di essere uomini liberi e non topi da laboratorio... bene, eravate in errore.


(1953 - 1974) Allen Dulles, direttore della CIA, autorizza il programma MKULTRA a produrre e testare farmaci e agenti biologici che gli agenti della CIA potrebbero usare per controllare la mente e per modificare il comportamento. In seguito il programma MKULTRA diventerà ben noto per i suoi studi pionieristici sull'LSD, spesso condotti su detenuti o frequentatori di bordelli organizzati e gestiti dalla C.I.A. Gli esperimenti nei bordelli, noti come "Operation Midnight Climax," prevedono l'uso di specchi semitrasparenti che permettono agli agenti di osservare gli effetti dell'LSD sul comportamento sessuale. Ironia della sorte, nel quadro del programma, di tanto in tanto, i funzionari governativi aggiungono LSD ai drink dei colleghi ed il risultato sarà il suicidio per psicosi indotta del dottor Frank Olson, indirettamente per mano di uno dei responsabili di MKULTRA, l'infame dottor Sidney Gottlieb. Solo 14 delle centinaia d'individui usati come cavie umane da MKULTRA sono state avvertite del loro coinvolgimento, e solo uno ha ricevuto una ricompensa di 15.000 dollari. La maggior parte dei dossier MKULTRA sono stati distrutti nel 1973.

L'AEC (Atomic Energy Commission) sponsorizza studi sullo iodio radioattivo, condotti dall'università dello Iowa. Nel primo studio i ricercatori somministrano a donne incinte tra i 100 e i 200 microcurie di iodio-131 e analizzano poi i feti abortiti per capire a quale stadio e in che misura la sostanza radioattiva supera la barriera della placenta. Nel secondo studio i ricercatori somministrano a 12 maschi e 13 femmine nati da meno di 36 ore, e con un peso tra i 2,4 e i 3,8 kg, iodio-131 per via orale o con iniezioni intramuscolari e misurano in seguito la concentrazione della sostanza nella tiroide dei neonati.

Il segretario della Difesa Charles Wilson prepara il memorandum Wilson, un documento ultrasegreto che adotta il codice Nuremberg come norma del ministero della Difesa per gli esperimenti sull'uomo. Il memorandum richiede che i soggetti sottoposti a ricerca medica siano volontari e firmino un accordo scritto, dopo essere stati informati della "natura, la durata, gli scopi dell'esperimento, il metodo e i mezzi con cui sarà svolto, i disagi e i pericoli che ci si può ragionevolmente attendere, le conseguenze per la salute che potrebbero derivare dalla partecipazione all'esperimento". Insiste inoltre sul fatto che i dottori devono usare trattamenti sperimentali solo quando sono falliti tutti i metodi alternativi.

Nel quadro di uno studio dell'AEC, i ricercatori del College of Medicine dell'università del Nebraska somministrano a 28 bambini in buona salute iodio-131 attraverso un tubo gastrico e 24 ore dopo misurano la concentrazione della sostanza nella ghiandola tiroidea.

(1953 - 1957) Nel quadro del progetto Manhattan, ad undici pazienti del Massachusetts General Hospital (Boston) viene iniettato uranio.

Nel corso di uno studio dell'università del Tennessee sponsorizzato dall'AEC, i ricercatori iniettano circa 60 rad di iodio-131 a neonati sani di 2-3 giorni.

Il neonato Daniel Burton diventa cieco quando i medici del Brooklyn Doctors Hospital applicano, a lui e ad altri neonati, un trattamento sperimentale ad elevato tenore di ossigeno per la fibroplasia retrolentale, una malattia della retina che colpisce i neonati prematuri, nonostante studi anteriori avessero dimostrato che gli elevati livelli di ossigeno causano la cecità. Testimoni del processo Burton v. Brooklyn Doctors Hospital (452 N.Y.S.2d875) riveleranno successivamente che i ricercatori avevano continuato a somministrare a Burton e agli altri neonati dosi eccessive di ossigeno anche dopo che gli occhi si erano alterati fino a livelli pericolosi.

La C.I.A. avvia il progetto MKDELTA per studiare l'uso della biochimica "a fini persecutori, discreditatori e disabilitanti".

Un articolo del 1953 in Clinical Science descrive un esperimento medico nel quale i ricercatori avevano deliberatamente urticato con cantaride l'addome di 41 bambini, tra gli 8 e i 14 anni, per vedere in che misura la sostanza irrita la pelle.

In una serie di prove sul terreno note come "Green Run," l'AEC sparge radiodine-131 e xenon-133 su Hanford (Washington): 500.000 acri lungo il fiume Columbia in cui si trovano tre piccole città.

Nel corso di uno studio sponsorizzato dall'AEC per scoprire se lo iodio radioattivo agisce in modo diverso sui neonati prematuri e su quelli a termine, i ricercatori dell'Harper Hospital di Detroit somministrano per via orale dosi di iodio-131 a 65 neonati prematuri o nati a termine, di peso tra 1 e 2,5 kg.

Brucella abortus(1954) La C.I.A. avvia il progetto QKHILLTOP per studiare le tecniche di lavaggio del cervello del partito comunista cinese ed usarle per migliorare i metodi interrogatori della stessa C.I.A. La maggior parte degli esperti ritiene che i primi esperimenti del progetto QKHILLTOP siano stati effettuati dal Cornell University Medical School Human Ecology Studies Program.

(1954 - 1975) Gli ufficiali medici dell'aviazione americana assegnati al Chemical Corps Biological Laboratory di Fort Detrick iniziano l'operazione Whitecoat, una serie di esperimenti che prevedono l'esposizione di cavie umane ad epatite A, peste, febbre gialla, encefalite equina venezuelana, febbre della Rift Valley, rickettsia e microbi intestinali. Tra i volontari dei test 2.300 soldati Avventisti del settimo giorno, che preferiscono diventare cavie umane piuttosto che correre il rischio di uccidere in combattimento altri esseri umani. Solo due dei 2.300 volontari denunciano complicazioni mediche a lungo termine dovute alla loro partecipazione allo studio.

In un memorandum generale ai ricercatori universitari con contratti militari, il Surgeon General dell'esercito americano ricorda le norme di comportamento per gli esperimenti su esseri umani – incluso il consenso informato scritto – fissate nel memorandum confidenziale Wilson.

(1955) In una serie di esperimenti sponsorizzati dall'esercito americano e condotti alla Tulane University, ad alcuni malati mentali vengono somministrati LDS ed altri farmaci e vengono poi inseriti elettrodi nel cervello per controllarne i livelli.

(1955 - 1957) Per capire quanto le basse temperature influiscono sulla psicologia umana, i ricercatori somministrano 200 dosi di iodio-131, un tracciante radioattivo che si concentra quasi immediatamente nella ghiandola tiroidea, a 85 eschimesi e 17 indiani atapascani in buona salute residenti in Alaska. I ricercatori seguono la diffusione del tracciante nel corpo delle vittime, prelevando dai soggetti campioni di sangue, tessuto tiroideo, urina e saliva. A causa della barriera linguistica, alle cavie non viene spiegato a cosa saranno sottoposti; manca dunque il consenso informato.

(1955 - 1965) In seguito ai risultati degli esperimenti sul controllo della mente condotti nell'ambito del progetto QKHILLTOP della C.I.A., i neurologi della Cornell University Harold Wolff e Lawrence Hinkle creano la Society for the Investigation of Human Ecology (in seguito rinominata Human Ecology Fund), per studiare "il modo in cui l'uomo percepisce il suo rapporto con il contesto sociale in cui vive".

(1956 - 1957) I ricercatori dell'esercito americano che conducono ricerche segrete sulle armi biologiche rilasciano zanzare infettate con febbre gialla e dengue su Savannah e Avon Park, per studiare la capacità degli insetti di diffondere l'infezione. Dopo ciascun test, gli agenti dell'esercito si fanno passare per impiegati del servizio sanitario Cockburn and St. Clair, eds, per controllare gli effetti sulle vittime e scattare foto delle inconsapevoli cavie. Gli esperimenti provocano tra gli abitanti delle due città numerosi casi di febbre, malattie respiratorie, mortalità prenatale, encefalite e tifo, oltre a numerosi decessi.

(1957) L'esercito americano lancia l'operazione Plumbbob nel sito di prove del Nevada, 65 miglia a nordovest di Las Vegas: 29 esplosioni nucleari che diffondono radiazioni sufficienti a provocare, secondo le stime, 32.000 casi di cancro alla tiroide tra i civili dell'area. Circa 18.000 militari partecipano alle fasi Desert Rock VII and VIII, intese a controllare la reazione media mentale e psicologica della fanteria in caso di battaglia nucleare.

(1957 - 1964) Nel quadro di MKULTRA, la C.I.A. paga al dottor D. Ewen Cameron, fondatore del McGill University Department of Psychiatry, 69.000 dollari per condurre studi sull'LSD ed esperimenti potenzialmente letali su canadesi curati per piccoli disturbi (ad esempio depressione ed ansietà post-parto) all'Allan Memorial Institute, che ospita la divisione psichiatrica del Royal Victoria Hospital di Montreal. La C.I.A. incoraggia il dottor Cameron ad esplorare a fondo il suo concetto di "pilotaggio della psiche" per correggere la follia cancellando completamente la memoria del malato e riscrivendo la sua psiche. Gli esperimenti di "pilotaggio" consistono nel porre le cavie in uno stato vegetativo (indotto da farmaci, elettroshock e privazioni sensoriali) per un periodo massimo di tre mesi e poi nel riprodurre a circuito chiuso nastri registrati con rumori o semplici affermazioni ripetitive per settimane o mesi, in modo da "riscrivere" la psiche "azzerata". La maggior parte dei soggetti sottoposti agli esperimenti del dottor Cameron subisce danni irreversibili a causa del suo lavoro.

Per studiare il flusso di sangue nel cervello dei bambini, i ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia eseguono questo esperimento su bambini fra i 3 e gli 11 anni e in buona salute: inseriscono aghi nell'arteria femorale (coscia) e nella vena giugulare (collo) togliendo sangue dal cervello. Poi applicano una maschera facciale ai bambini che vengono obbligati a inalare un gas speciale. In un successivo articolo scritto per il Journal of Clinical Investigation, i ricercatori osservano che, per condurre l'esperimento, sono stati obbligati a tener fermi alcuni bambini legandoli al letto.

(1958) Circa 300 membri della marina americana vengono esposti a radiazioni quando il distruttore Mansfield fa esplodere 30 bombe nucleari al largo delle Pacific Islands nel corso dell'operazione Hardtack.

L'AEC (Atomic Energy Commission) rilascia materiale radioattivo su Point Hope (Alaska), dove vivono gli Inupiat, nel corso di un esperimento sul terreno denominato "Project Chariot".

(1961) In occasione del processo di Norimberga, lo psicologo di Yale Stanley Milgram conduce il suo famoso studio Obedience to Authority Study per rispondere alla domanda "È possibile che (Adolf) Eichmann e i suoi milioni di complici nell'Olocausto stessero solo eseguendo ordini? Possiamo definirli tutti complici?" A volontari tra i 20 e 40 anni e di tutti i livelli culturali viene detto di punire con una scarica elettrica gli "studenti" per ogni risposta sbagliata alle domande poste: in realtà gli studenti sono attori e non ricevono alcuna scarica, ma il punto importante è che i volontari non lo sanno. Sorprendentemente, i volontari si affrettano a eseguire l'ordine e continuano a somministrare "scosse" d'intensità sempre più elevata anche dopo che gli attori mostrano evidenti segni di sofferenza fisica.

(1962) I ricercatori del Laurel Children's Center in Maryland testano antibiotici sperimentali per l'acne su bambini, e continuano anche dopo che oltre la metà delle giovani cavie ha sviluppato seri danni al fegato dovuti alle medicine sperimentali (Goliszek). Il Deseret Test Center dell'esercito americano avvia il progetto 112, che include lo SHAD (Shipboard Hazard and Defense), che espone il personale dell'esercito e della marina a tossine viventi e veleni chimici per determinare la vulnerabilità delle navi alle armi biologiche e chimiche. Il personale militare non viene usato come cavia, ma rimane esposto nel portare avanti l'esperimento. All'epoca molti lamentano effetti negativi sulla salute, e decenni più tardi soffrono ancora di gravi problemi medici come conseguenza della loro esposizione.

La FDA comincia a esigere che ogni nuovo prodotto farmaceutico superi tre trial clinici sull'uomo prima di poter essere approvato. Dal 1962 al 1980, le aziende farmaceutiche soddisfano il requisito conducendo i trial della fase I, che determinano la tossicità del prodotto, su detenuti che vengono compensati con piccole somme in denaro.

(1963) Chester M. Southam, che nel 1952 aveva iniettato in detenuti della prigione di stato dell'Ohio cellule di cancro vive, ripete la stessa procedura su pazienti donne afroamericane del Brooklyn Jewish Chronic Disease Hospital, per studiarne la risposta immunologica. Southam dice alle pazienti che riceveranno "alcune cellule", ma dimentica di dire che si tratta di cellule cancerogene; più tardi dichiarerà di non aver ottenuto il consenso informato dalle pazienti perché non aveva voluto spaventarle dicendo quello che stava facendo, ma perderà comunque temporaneamente la sua licenza. Incredibilmente, diventerà poi presidente della American Cancer Society.

I ricercatori dell'università di Washington irradiano direttamente i testicoli di 232 detenuti per studiare gli effetti delle radiazioni sulle loro funzioni. Quando più tardi vengono liberati e procreano, i figli di almeno quattro mostrano di essi difetti alla nascita. Il numero esatto non è noto perché i ricercatori non hanno mai effettuato un follow up per verificare gli effetti a lungo termine degli esperimenti.

In uno studio sponsorizzato dal NIH (National Institutes of Health), un ricercatore trapianta il rene di uno scimpanzè in un uomo. L'esperimento fallisce.

(1963 - 1966) Saul Krugman, ricercatore della New York University, promette ai genitori di bambini mentalmente ritardati di far accettare i figli dalla Willowbrook State School di Staten Island (New York), un istituto residenziale per ragazzi ritardati, in cambio della loro firma su un modulo di consenso informato per procedure definite "vaccinazioni". In realtà si tratta di infettare deliberatamente i bambini con virus dell'epatite virale, facendo loro mangiare un alimento preparato con le feci di altri malati, per consentire a Krugman di seguire l'evolvere dell'epatite virale e l'efficacia di un nuovo vaccino.

(1963 - 1971) Il noto endocrinologo Carl Heller offre a 67 detenuti della prigione di stato dell'Oregon (a Salem) 5 dollari al mese e 25 dollari per ogni biopsia di tessuto testicolare, come compenso per l'autorizzazione ad effettuare esperimenti di irradiazione sui loro testicoli. Se alla fine dello studio vengono vasectomizzati, i detenuti ricevono un premio extra di 100 dollari.

I ricercatori iniettano un composto chimico chiamato timidine radioattiva nei testicoli di oltre 100 detenuti del penitenziario statale dell'Oregon, per capire se la produzione di sperma viene modificata dall'esposizione agli ormoni stereoidei.

In uno studio pubblicato su Pediatrics, i ricercatori del dipartimento di pediatria dell'università di California usano 113 neonati, di età compresa tra 1 ora a 3 giorni, in una serie di esperimenti per studiare i cambi della pressione e del flusso sanguigno. In un esperimento, i medici inseriscono un catetere nelle arterie ombelicali e nelle aorte del neonato, i cui piedi vengono poi immersi in acqua gelata mentre si registra la pressione aortica. In un altro esperimento, i dottori legano i neonati su una tavola per circoncisione, muovono la tavola in modo che tutto il sangue vada alla testa e poi misurano la pressione sanguigna.

(1964 - 1968) L'esercito americano stanzia un finanziamento di 386.486 dollari (la somma più importante mai versata per esperimenti sull'uomo sino a quell'epoca) ai professori Albert Kligman e W. Copelan, dell'università di Pennsylvania, per condurre esperimenti medici su 320 detenuti della prigione Holmesburg, allo scopo di determinare l'efficacia di sette farmaci che alterano la mente. I ricercatori si propongono di determinare la dose minima efficace di ciascun farmaco necessaria per debilitare il 50% di una certa popolazione (MED-50). Anche se Kligman e Copelan affermano di non essere a conoscenza di effetti a lungo termine che gli agenti alteranti potrebbero avere sui detenuti, i documenti resi pubblici più tardi mostreranno una realtà ben diversa.

(1964 - 1967) La Dow Chemical Company paga 10.000 dollari al professor Kligman per capire come la diossina (un componente estremamente tossico e cancerogeno dell'agente Orange) ed altri erbicidi agiscono sulla pelle umana; i lavoratori dell'impianto chimico hanno infatti sviluppato un'eruzione cutanea simile all'acne (la cloracne) e l'azienda vorrebbe sapere se il fenomeno può essere imputato ai prodotti chimici che maneggiano. Nel quadro del suo studio, il professor Kligman applica sulla pelle di 60 detenuti una quantità di diossina approssimativamente eguale a quella cui sono esposti i dipendenti della Dow, e rimane molto deluso quando i detenuti non manifestano sintomi di cloracne. Nel 1980 e 1981 le cavie umane usate nello studio cominceranno a citare in giudizio il professor Kligman per le complicazioni sopravvenute, inclusi lupus e danni psicologici.

(1965) Il ministero della Difesa usa esseri umani che indossano indumenti di gomma e maschere M9A1 per 35 test nei pressi di Fort Greely (Alabama), nell'ambito delle prove Elk Hunt, messe a punto per misurare la quantità di gas nervino VX che si deposita sugli abiti delle persone che circolano in aree contaminate, o che toccano veicoli contaminati da questa sostanza e la quantità di vapore VX che si forma in queste aree. Dopo i test i soggetti vengono decontaminati con vapore e acqua fredda ad alta pressione.

Nel quadro del test "Big Tom", il dipartimento della difesa diffonde su Oahu, l'isola delle Hawaii più densamente popolata, il Bacillus globigii per simulare un attacco a un complesso sull'isola. Il Bacillus globigii provoca infezioni negli individui con sistema immunitario indebolito, ma all'epoca il particolare non era noto agli scienziati.

(1966) La C.I.A. porta avanti un numero limitato di piani MKULTRA ed avvia il progetto MKSEARCH per sviluppare e provare non solo tecniche di uso di materiali biologici, chimici e radioattivi nelle operazioni segrete, ma anche farmaci in grado di generare cambi prevedibili nel comportamento e nella psicologia dell'uomo.

Il dottor Henry Beecher scrive "Il benessere, la salute, anche la vita reale o potenziale degli esseri umani, nati o non nati, dipende dalla possibilità di condurre esperimenti sull'uomo. È una cosa che va fatta e noi la faremo. "Lo studio migliore del genere umano è quello sull'uomo", afferma nel suo resoconto sulla sperimentazione medica sull'uomo Research and the Individual.

Gli scienziati dell'esercito americano lasciano cadere lampadine riempite di Bacillus subtilis attraverso le griglie di ventilazione e sui marciapiedi della metropolitana sotterranea di New York City, esponendo al batterio oltre un milione di persone (Goliszek). La National Commission for the Protection of Research Subjects definisce le sue politiche per la protezione degli esseri umani, che danno vita a quelle che oggi conosciamo come IRB.

(1967) Continuando il suo studio sulla diossina sponsorizzato dalla Dow Chemical Company, il professor Albert Kligman dell'università della Pennsylvania porta, senza però la conoscenza o l'assenso della società, a 7.500 microgrammi (468 volte la dose che Gerald K. Rowe, funzionario della Dow, aveva autorizzato a somministrare) la dose di diossina applicata sulle pelle di 10 detenuti, che, come conseguenza, soffrono di lesioni di acne che evolvono poi in pustole infiammatorie e foruncoli.

La C.I.A. immette una sostanza chimica nell'acqua potabile del quartier generale della FDA a Washington (D.C.) per studiare la possibilità di aggiungere all'acqua potabile LSD ed altre sostanze.

In uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Investigation, i ricercatori iniettano a donne incinte cortisolo radioattivo per verificare se la sostanza può attraversare la placenta e danneggiare il feto.

L'esercito americano finanzia il professor Kligman affinché applichi sostanze chimiche che provocano eruzioni cutanee sul volto e la schiena di detenuti del carcere di Holmesburg, in modo, per usare le parole dello stesso Kligman, "da capire come la pelle si protegge da assalti cronici di sostanze chimiche tossiche, il cosiddetto miglioramento della resistenza", un'informazione con possibili usi difensivi e offensivi da parte dell'esercito americano.

La C.I.A. e l'Edgewood Arsenal Research Laboratories avviano un ampio programma per creare farmaci in grado di influenzare il comportamento umano. Il programma include i progetti OFTEN (che studia tossicologia, trasmissione e effetti comportamentali dei farmaci sugli animali e l'uomo) e CHICKWIT.

Il professor Kligman sviluppa la Retin-A, una crema (in effetti una crema cutanea) che lo rende multimilionario.

In California, i ricercatori paralizzano 64 detenuti con un composto neuromuscolare (la succinilcolina) che ostacola la respirazione producendo sintomi simili all'annegamento. Quando cinque detenuti rifiutano di partecipare all'esperimento medico, il comitato per i trattamenti speciali della prigione autorizza i ricercatori a somministrare il prodotto ai detenuti anche contro la loro volontà.

(1968) Il Planned Parenthood of San Antonio and South Central Texas e la Southwest Foundation for Research and Education avviano uno studio per la contraccezione orale su 70 donne indigenti di origine messicana, che pensano di assumere dosi intere di contraccettivo ma in effetti ne ricevono solo la metà (l'altra metà è solo placebo). Quando qualche anno più tardi i risultati verranno resi noti, nascerà una violenta controversia tra gli americani di origine messicana.

(1969) Il presidente Nixon mette fine al programma di guerra biologica americano, che include gli esperimenti sull'uomo condotti a Fort Detrick. Fino a quel momento, decine di migliaia di civili e militari avevano, consciamente o inconsciamente, partecipato a esperimenti che includevano l'esposizione ad agenti biologici pericolosi.

I militari americani effettuano il DTC Test 69-12, un test all'aperto degli agenti nervini VX e Sarin, all'Edgewood Arsenal in Maryland, con probabile esposizione del personale militare.

A Milledgeville (Georgia), vengono provati farmaci sperimentali su bambini ritardati, senza alcun tipo di autorizzazione ufficiale.

Il dottor Donald MacArthur, direttore aggiunto per la ricerca e la tecnologia del dipartimento della difesa americano) chiede al Congresso 10 milioni di dollari per sviluppare un agente biologico sintetico in grado di resistere "ai processi immunologici e terapeutici dai quali dipendiamo per conservare la nostra relativa libertà dalle malattie infettive".

Il dissenso del giudice Sam Steinfield in Strunk v. Strunk, 445 S.W.2d 145 è il primo caso in cui un giudice suggerisce che il codice di Norimberga dovrebbe essere applicato nei tribunali americani.

(1970) Ad un anno dalla richiesta, nel quadro dell'H.R. 15090, il dottor MacArthur riceve i fondi per avviare, in collaborazione con la Special Operations Division di Fort Detrick, una ricerca controllata dalla C.I.A. sul micoplasma e cercare di ottenere un agente sintetico immunosoppressore. Secondo alcuni esperti, la ricerca potrebbe aver inavvertitamente creato l'HIV, il virus che provoca l'AIDS.

Su ordine del NIH (National Institutes of Health), che aveva anche sponsorizzato il Tuskegee Experiment, il programma di cure gratuite per bambini dalla Johns Hopkins University raccoglie campioni di sangue di 7.000 giovani afroamericani. Ai genitori viene detto che si tratta di un test per l'anemia; in realtà si tratta di un test per la ricerca di un cromosoma Y supplementare (XYY), ritenuto causa di una predisposizione biologica al crimine. Digamber Borganokar, direttore del programma, effettua l'esperimento senza l'autorizzazione della Johns Hopkins University.

(1971) Il presidente Nixon converte Fort Detrick da laboratorio per la guerra biologica a Frederick Cancer Research and Development Center, ora noto come National Cancer Institute di Frederick. Oltre alla ricerca sui tumori, gli scienziati si occupano di virologia, immunologia e retrovirologia (incluso l'HIV). La località ospita inoltre l'U.S. Army Medical Research Institute, che conduce ricerche su farmaci, vaccini e contromisure per la guerra biologica; l'ex Fort Detrick non si allontana quindi di molto dalla sua tradizionale attività per la guerra biologica.

Per capire la psicologia della vita carceraria, la Stanford University avvia lo Stanford Prison Experiment su un gruppo di studenti: ad alcuni viene affidato il ruolo di guardia carceraria, ad altri quello di detenuti. Dopo soli sei giorni, lo studio, che avrebbe dovuto durare due settimane, dev'essere sospeso a causa degli effetti psicologici sui partecipanti: le "guardie" hanno cominciato ad avere comportamenti sadici, i "detenuti" a manifestare segni di depressione e di grave stress psicologico.

Federation Proceedings pubblica l'articolo "Viral Infections in Man Associated with Acquired Immunological Deficiency States". A questo punto il dottor MacArthur e la Special Operations Division di Fort Detrick stanno già conducendo da oltre un anno ricerche sul micoplasma per creare un agente sintetico immunosoppressore, e questo rafforza il dubbio che la loro attività possa aver prodotto l'HIV.

(1972) In alcuni studi sponsorizzati dall'esercito americano, il dottor Amedeo Marrazzi somministra LSD a malati mentali dell'University of Missouri Institute of Psychiatry e dell'University of Minnesota Hospital per studiare "la resistenza dell'ego".

(1973) Nel suo rapporto finale sul Tuskegee Syphilis Study, il comitato consultativo ad hoc scrive "La società non può più permettersi di lasciar decidere alla comunità scientifica il giusto punto di equilibrio tra diritti individuali e progresso scientifico ".

(1974) Il Congresso vara il National Research Act, che crea la National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research e fissa gli standard per gli esperimenti medici sui bambini.

(1975) Il Department of Health, Education and Welfare attribuisce uno status normativo al National Institutes of Health's Policies for the Protection of Human Subjects (1966). La sezione 45, nota come "The Common Rule," crea ufficialmente gli IRB.

(1977) Il Kennedy Hearing avvia l'iter per l'Executive Order 12333, che vieta alle agenzie dei servizi segreti di effettuare esperimenti su esseri umani senza un consenso informato.

Il governo americano risarcisce con 400.000 dollari Jeanne Connell, l'unica sopravvissuta alle oramai famigerate iniezioni al plutonio iniettate dal colonnello Warren nello Strong Memorial Hospital, e si scusa ufficialmente con lei e con le famiglie delle altre vittime usate come cavie umane.

La National Urban League organizza la conferenza nazionale sugli esperimenti umani, e afferma "Non vogliamo uccidere la scienza, ma non vogliamo nemmeno che la scienza uccida, mutili e sevizi noi".

(1978) Il CDC comincia a New York i trial sperimentali del vaccino per l'epatite B; le inserzioni per la ricerca di volontari specificano che si cercano omosessuali maschi sessualmente attivi. Il professor Wolf Szmuness, della Columbia University School of Public Health, ha preparato il siero infettivo del vaccino partendo dalle riserve di siero di omosessuali malati di epatite e lo ha poi sviluppato negli scimpanzè, i soli animali suscettibili di essere infettati dall'epatite B, dando origine alla teoria secondo cui l'HIV sarebbe nato negli scimpanzè prima di essere trasferito all'uomo via questo vaccino. Pochi mesi dopo aver vaccinato 1.083 omosessuali, i medici di New York cominciano a registrare nella comunità di omosessuali della città casi di sarcoma di Kaposi, di Mycoplasma penetrans e di un nuovo ceppo di virus dell'herpes; si tratta di malattie raramente riscontrate tra i giovani americani, ma più tardi verranno considerate malattie opportuniste comunemente associate all'A.I.D.S.

(1979) La National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research rende pubblico il rapporto Belmont, che fissa le basi della ricerca sperimentale su esseri umani. Il rapporto impone ai ricercatori di attenersi a tre principi fondamentali: 1. rispettare il soggetto in quanto persona autonoma e proteggere quelli, come i bambini, con capacità autonome limitate, 2. non nuocere, 3. scegliere i soggetti con criteri giusti: assicurarsi di scegliere certi gruppi per ragioni direttamente legate ai test e non perché sono facilmente raggiungibili o facilmente manipolabili.

(1980) Uno studio evidenzia l'alta incidenza di leucemia tra i 18.000 militari che nel 1957 avevano partecipato all'operazione Plumbob.

Secondo i campioni di sangue esaminati anni più tardi per l'HIV, a questo punto il 20% di tutti gli omosessuali che nel 1978 avevano partecipato all'esperimento per il vaccino contro l'epatite B sono già positivi all'HIV.

I medici americani iniettano un ormone sperimentale a centinaia di haitiani confinati nei campi di concentramento di Miami e Portorico, provocando negli uomini la condizione detta di ginecomastia, in cui l'individuo sviluppa un seno completo.

Il CDC porta avanti l'esperimento del 1978 per un vaccino contro l'epatite B a Los Angeles, San Francisco, Chicago, St. Louis e Denver, reclutando più di 7.000 omosessuali nella sola San Francisco.

La FDA vieta l'uso di detenuti per i trial farmacologici, favorendo così la nascita di un'industria di centri sperimentali per i trial farmacologici.

A San Francisco si manifesta il primo caso di AIDS.

(1981 - 1993) La Genetic Systems Corporation, con sede a Seattle, comincia un esperimento medico permanente, il Protocol No. 126, in cui i malati di cancro del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle sono sottoposti a trapianto di midollo osseo, che contiene otto proteine sperimentali create da Genetic Systems, e non al trapianto standard di midollo: 19 malati muoiono per complicazioni direttamente legate al trattamento sperimentale.

Alla Duke University, un esperimento d'immersione profonda causa al volontario Leonard Whitlock danni cerebrali permanenti.

Il CDC riconosce l'esistenza di una malattia nota come A.I.D.S. e conferma 26 casi della malattia, tutti in omosessuali precedentemente in buona salute di New York, San Francisco e Los Angeles, rafforzando i sospetti che l'A.I.D.S. sia nato dagli esperimenti sull'epatite B del 1978-1980.

(1982) In questo momento, il 30% delle cavie usate negli esperimenti del CDC per un vaccino contro l'epatite B risultano HIV-positivi.

(1984) Viene fondato a Miami (Florida) l'istituto SFBC per trial clinici Phase I. Dal 2005 diverrà il più grande centro di test dei farmaci sperimentali in tutta l'America settentrionale, con centri a Miami e Montreal, e svolgerà trial clinici dalla Phase I alla Phase IV.

(1985) Nel processo United States V. Stanley, 483 U.S. 669 un ex sergente dell'esercito americano chiede la condanna dell'esercito per avergli somministrato farmaci senza il suo consenso e senza nemmeno informarlo. Nella sua sentenza, il giudice Antonin Scalia esclude qualsiasi responsabilità dell'esercito statunitense per esperimenti medici passati, presenti e futuri condotti senza consenso informato.

(1987) A Filadelfia, Doris Jackson scopre che i ricercatori hanno asportato il cervello di suo figlio post mortem per effettuare studi medici. Più tardi apprenderà che la Pennsylvania ha una dottrina di "consenso implicito" in base alla quale il consenso all'asportazione di organi è automaticamente concesso se il paziente non ha firmato un documento che decide diversamente.

(1988) Per evitare ulteriori indagini sul progetto MKULTRA, il ministero della Giustizia americano paga, con un accordo extragiudiziale, 750.000 dollari a nove canadesi sopravvissuti agli esperimenti di "pilotaggio psichico" eseguiti tra il 1957 e il 1967 dalla C.I.A. e dal dottor Cameron.

(1988 - 2001) La New York City Administration for Children's Services comincia ad autorizzare l'uso di bambini in affidamento, che vivono in un paio di dozzine di ospizi per minori, per i trial di farmaci sperimentali contro l'A.I.D.S. sponsorizzati dal NIH (National Institutes of Health). I bambini, 465 alla fine del programma, soffrono di gravi effetti collaterali (tra cui incapacità di camminare, diarrea, vomito, gonfiore delle giunture e crampi). I dipendenti degli ospizi non sanno che stanno somministrando ai bambini infettati dall'HIV farmaci sperimentali invece dei trattamenti standard contro l'AIDS.

(1990) Gli Stati Uniti inviano 1,7 milioni di militari (il 22% dei quali afroamericani) nel Golfo Persico per la Guerra del Golfo. Una medicina sperimentale contro l'agente nervino che in seguito verrà considerata la causa della Sindrome della Guerra del Golfo che colpisce i veterani di questa guerra (i sintomi sono alterazioni della pelle, alterazioni neurologiche, incontinenza, salivazione incontrollabile e problemi visivi) (Goliszek; Merritte, et al.). ("Desert Storm"). Ad oltre 400.000 soldati viene ordinato di assumere la piridostigmina. [1]

A Los Angeles, il CDC e la Kaiser Pharmaceuticals of Southern California iniettano a 1.500 neonati neri ed ispanici di sei mesi un vaccino "sperimentale" contro il morbillo il cui uso negli Stati Uniti non era stato autorizzato. A rendere l'esperimento più pericoloso è il fatto che i bambini di meno di un anno non hanno in genere una sufficiente quantità di mielina a protezione dei nervi e il vaccino avrebbe potuto comprometterne lo sviluppo neurale. In seguito il CDC ammetterà che ai genitori non era stato detto che il vaccino iniettato ai figli era sperimentale.

La FDA autorizza il dipartimento della difesa americano ad ignorare il codice di Norimberga e ad usare nell'operazione Desert Shield farmaci e vaccini non approvati.

(1991) Nell'edizione del Los Angeles Times del 27 maggio, l'ex operatore radio della marina militare Richard Jenkins dichiara di soffrire di leucemia, stanchezza cronica ed alterazioni a reni e fegato, a causa dell'esposizione alle radiazioni nel corso dell'operazione Hardtack del 1958.

Tony LaMadrid si suicida mentre partecipava ad uno studio dell'UCLA che consisteva nel privare i soggetti schizofrenici delle loro medicine.

(1992) Per provare una teoria secondo la quale i bassi livelli di serotonina sono legati al comportamento violento o aggressivo, il New York State Psychiatric Institute della Columbia University e Mount Sinai School of Medicine somministrano a 100 maschi (in massima parte afroamericani e ispanici, tutti tra i 6 ed i 10 anni e tutti fratelli minori di giovani delinquenti) 10 milligrammi di fenfluoramina (fen-fen) per chilogrammo di peso corporale. I genitori dei ragazzi ricevono 125 dollari a testa, incluso un buono omaggio Toys 'R' Us di 25 dollari.

(1993) I ricercatori della West Haven VA (Connecticut) somministrano a 27 pazienti (12 interni e 15 volontari) il MCPP, un prodotto chimico che aumenta in modo significativo i sintomi psicotici e, come annotano i ricercatori, a lungo termine influenza negativamente i soggetti.

(1994) In un esperimento a doppio cieco presso il New York VA Hospital, i ricercatori sopprimono a 23 pazienti schizofrenici le cure, in media per 30 giorni. Somministrano poi a 17 di loro 0,5 mg/kg di anfetamine ed agli altri 6 un placebo, quindi controllano l'evoluzione con scansioni PET eseguite presso il Brookhaven Laboratories. Secondo i ricercatori, l'esperimento si proponeva di "valutare specificamente gli effetti metabolici in soggetti con diversi livelli di parossismo psicotico indotto da anfetamine".

Eileen Welsome, reporter dell'Albuquerque Tribune, riceve il premio Pulitzer per la sua indagine sugli esperimenti al plutonio condotti dal colonnello Warren nel 1945 su pazienti dello Strong Memorial Hospital.

In un esperimento al New York VA Medical Center finanziato dal governo federale, i ricercatori somministrano anfetamina a veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

I ricercatori del Bronx VA Medical Center reclutano 28 veterani schizofrenici e somministrano loro L-dopa per indurre deliberatamente una ricaduta psicotica (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

Il presidente Clinton crea l'ACHRE (Advisory Commission on Human Radiation Experiments), che nel suo ACHRE Report rivelerà poi i terribili esperimenti condotti nell'era della Guerra fredda.

(1995) Nicole Wan, studentessa diciannovenne dell'università di Rochester, muore per aver partecipato a un esperimento sponsorizzato dal MIT che controlla gli effetti degl'inquinanti chimici atmosferici sull'uomo. I ricercatori pagano 150 dollari ad ogni cavia umana.

Il 15 marzo, dinanzi all'Advisory Committee on Human Radiation Experiments (ACHRE), ex cavie umane, incluse quelle che erano state usate in età infantile, forniscono testimonianze raccapriccianti e affermano che durante gli esperimenti della C.I.A. erano stati sottoposti a radiazioni e/o lavaggio del cervello, ipnotizzate, drogate, torturate psicologicamente, minacciate e persino violentate. Le raccapriccianti dichiarazioni includono:

- La testimonianza di Christina DeNicola, secondo cui dal 1976 al 1996 il "dottor B" aveva condotto a Tucson (Arizona) esperimenti sul controllo della mente usando farmaci, iniezioni e rappresentazioni postipnotiche ed esperimenti di irradiazione su collo, gola, petto ed utero. Gli esperimenti erano cominciati quando Christina aveva solo quattro anni.

- La testimonianza di Claudia Mullen, secondo cui il dottor Sidney Gottlieb (membro del famigerato MKULTRA) aveva usato prodotti chimici, radiazioni, ipnosi, farmaci, isolamento in vasche di acqua, privazione del sonno, scosse elettriche, lavaggio del cervello ed abusi emotivi, sessuali e verbali nel quadro di esperimenti sul controllo della mente che avevano l'obiettivo di trasformarla, quando era solo una bambina, in una "spia perfetta". Secondo le dichiarazioni rese al comitato, i ricercatori avevano giustificato gli abusi dicendole che stava servendo il suo paese "nel suo coraggioso sforzo di combattere il comunismo".

- La testimonianza di Suzanne Starr, secondo cui "un medico, ritirato dall'esercito, aveva prelevato bambini dalle montagne del Colorado per esperimenti". In quanto parte del gruppo, Suzanne era stata sottoposta ad esperimenti che includevano privazioni ambientali fino alla psicosi forzata, spin programming, iniezioni, abusi sessuali, frequenti sedute di elettroshock e controllo della mente. "Ho lottato contro messaggi programmati autodistruttivi per suicidarmi, riconosco un messaggio programmato e non lo eseguo", dichiarò al comitato a proposito degli effetti a lungo termine, anche in età adulta, degli esperimenti.

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del programma MKULTRA e degli altri programmi sperimentali per il controllo della mente.

Nello studio del dottor Daniel P. van Kammen "Behavioral vs. Biochemical Prediction of Clinical Stability Following Haloperidol Withdrawal in Schizophrenia", i ricercatori reclutano 88 veterani stabilizzati dalle loro medicine quanto bastava per poter vivere in società, e li ricoverano per 8/10 settimane. In questo periodo i ricercatori sospendono le cure che hanno permesso loro di condurre una vita normale e li riportano per 2/4 settimane ad un regime standard di Haldol. Poi i veterani vengono "ripuliti", sottoposti a punture lombari e messi in osservazione per sei settimane per vedere chi avrebbe avuto una ricaduta e sofferto di nuovo di schizophrenia, cosa che succede nel 50% dei casi (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il presidente Clinton crea il National Bioethics Advisory Committee.

Il giudice Edward Greenfield della Corte suprema dello stato di New York sentenzia che i genitori non hanno il diritto di offrire i figli minorati mentali come volontari per studi di ricerca medica non terapeutica, e che nessun minorato mentale può essere in un qualsiasi modo essere usato in un esperimento medico senza consenso informato.

(1996) Il professor Adil E. Shamoo dell'università del Maryland, organizzatore di Citizens for Responsible Care and Research, trasmette al Committee on Governmental Affairs del Senato americano una testimonianza scritta sull'uso non etico dei veterani nella ricerca medica, in cui dichiara: "Ricerche di questo tipo vengono svolte in tutto il paese, in centri medici e ospedali grazie ai soldi di decine di milioni di contribuenti. Si tratta di esperimenti estremamente rischiosi e del tutto abusivi che non solo provocano danni fisici e psichici ai gruppi più vulnerabili ma degradano i valori umani alla base della nostra società. In questo momento, decine di migliaia di pazienti vengono probabilmente sottoposti a simili pratiche" (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il dipartimento della difesa riconosce che i soldati della Guerra del Golfo sono rimasti esposti ad agenti chimici; tuttavia, il 33% del personale militare colpito dalla Sindrome della Guerra del Golfo non ha mai lasciato gli Stati Uniti nel periodo bellico, smentendo così la teoria corrente secondo cui i sintomi sarebbero il risultato dell'esposizione alle armi chimiche irachene.

Nel corso di un esperimento alla West Haven VA (Connecticut) finanziato dal governo federale, i ricercatori della Yale University somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del Tuskegee Syphilis Study e con le loro famiglie.

(1997) Il Boston Globe pubblica una serie di quattro articoli "Doing Harm: Research on the Mentally Ill" per illustrare gli esperimenti medici non etici che provocano ricadute psicotiche nei pazienti schizofrenici.

I ricercatori somministrano a 26 veterani di un ospedale VA un prodotto chimico (lo Yohimbine) per indurre alterazioni da stress post traumatico (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Per creare un "modello di psicosi", i ricercatori dell'università di Cincinnati somministrano anfetamine a 16 pazienti schizofrenici del Cincinnati VA, in modo da provocare sintomi psicotici ripetuti e produrre infine "sensibilizzazione comportamentale".

I ricercatori del NIMH (National Institutes of Mental Health) somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

In un esperimento sponsorizzato dal governo americano, i ricercatori interrompono la somministrazione dei medicinali a donne afroamericane incinte e HIV-positive, dando loro un placebo al posto dei farmaci contro l'AIDS.

In una replica della "sfida anfetamine" del 1994, i ricercatori del New York VA Hospital somministrano anfetamine a 13 pazienti schizofrenici, inducendo psicosi e allucinazioni. I ricercatori affermano di avere ottenuto il consenso informato (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il 18 settembre, le vittime degli esperimenti medici non etici condotti nei più importanti centri di ricerca americani, incluso il NIHM (National Institutes of Mental Health) testimoniamo dinanzi al National Bioethics Advisory Committee.

(1999) Adil E. Shamoo, Ph.D., testimonia sull' "Uso non etico degli esseri umani negli esperimenti di ricerca ad alto rischio" dinanzi all'House of Representatives 'House Committee on Veterans' Affairs, mettendo in guardia le autorità sull'uso negli ospedali VA di veterani americani come cavie, e sollecitando riforme a livello nazionale (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Nel quadro di un trial clinico approvato dalla FDA, i medici dell'università della Pennsylvania iniettano al diciottenne Jesse Gelsinger una terapia genica sperimentale che ne provoca la morte quattro giorni più tardi. I genitori sospettano che il ragazzo non fosse stato correttamente informato sui rischi dell'esperimento.

Nel corso di un trial clinico per verificare l'efficacia del Propulsid nel riflusso acido infantile, Gage Stevens, di nove mesi, muore al Children's Hospital di Pittsburgh.

(2000) Il ministero della Difesa comincia e declassare le registrazioni del Progetto 112, incluso SHAD, ed a localizzare ed assistere i veterani esposti a tossine viventi e ad agenti chimici nel quadro del progetto. Molti sono già morti.

Il presidente Clinton autorizza l'Energy Employees Occupational Illness Compensation Act, che indennizza i dipendenti del ministero dell'Energia che avevano sacrificato la propria salute per costruire le difese nucleari americane.

L'aviazione americana e la Lockheed Martin sponsorizzano uno studio dell'università di Loma Linda, che paga 1000 dollari a 100 californiani disposti a ingerire, ogni giorno e per sei mesi, una dose di perclorato, componente tossico del carburante dei razzi che provoca tumori e danni alla ghiandola tiroidea e che inibisce il normale sviluppo dei bambini e dei feti. La dose è 83 volte superiore a quella di sicurezza fissata dallo stato della California, dove esistono tracce di perclorato in alcune acque potabili. Lo studio dell'università di Loma Linda è il primo a grande scala in cui vengono usati soggetti umani per provare gli effetti pericolosi di un inquinante idrico ed è "essenzialmente non etico", secondo Richard Wiles, direttore alle ricerche dell'Environmental Working Group.

(2001) La ventisettenne Ellen Roche, in perfetta salute, muore mentre prende parte a uno studio del Johns Hopkins University (Maryland).

Sul sito web, la FDA ammette che la sua politica di inserire bambini in buona salute negli esperimenti umani "ha fatto aumentare le proposte di studi sulla sicurezza e la farmacocinetica, anche su bambini che non hanno la malattia per la quale il farmaco è stato pensato".

Nel corso di un esperimento sul morbo di Alzheimer, finanziato da un'azienda del tabacco e condotto alla Case Western University (Cleveland), Elaine Holden-Able muore dopo aver bevuto un bicchiere di aranciata nel quale era stato aggiunto un integratore dietetico.

In Pennsylvania, il radiologo Scott Scheer muore a seguito di arresto renale, grave anemia e forse lupus indotti dai farmaci per la pressione sanguigna che stava assumendo nel quadro di un trial clinico quinquennale. Dopo la sua morte la famiglia cita in giudizio l'Institutional Review Board del Main Line Hospitals, che controllava l'esperimento, e due medici. Gli investigatori del Federal Office for Human Research Protections, che dipende dal Department of Health and Human Services, affermeranno, in una lettera del 20 dicembre 2002 alla figlia maggiore di Scheer: "Sembra che suo padre non sia stato informato del rischio di lupus indotto dall'idralazina... L'OHRP ha constatato che certi problemi non previsti che implicavano rischi per i partecipanti o altri non sono stati portati a conoscenza delle appropriate istituzioni ufficiali con la dovuta rapidità" (Willen ed Evans, "Doctor Who Died in Drug Test Was Betrayed by System He Trusted").

Nel giudizio Higgins and Grimes v. Kennedy Krieger Institute, la corte di appello del Maryland emette una sentenza storica sull'uso dei bambini come cavie, proibendo la sperimentazione non terapeutica sulla base dell' "interesse superiore del singolo bambino".

(2002) Il presidente George W. Bush firma il Best Pharmaceuticals for Children Act (BPCA), che offre alle società farmaceutiche un'esclusività di sei mesi se eseguono trial clinici di farmaci sui bambini, offerta che ovviamente aumenta il numero di bambini usati come cavie umane.

(2003) In Delaware, Michael Daddio, di due anni, muore di insufficienza cardiaca congenita. Dopo il decesso i genitori scoprono che all'età di cinque mesi, invece di essere sottoposto all'operazione standard per eliminare il difetto come affermato dai clinici, i medici avevano eseguito un'operazione chirurgica sperimentale. La procedura standard ha un tasso di successo del 90-95%; l'inventore della procedura usata nel caso di Daddio sarà invece cacciato dall'ospedale nel 2004 (Willen ed Evans, "Parents of Babies Who Died in Delaware Tests Weren't Warned").

(2004) Nel documentario "Guinea Pig Kids" e nell'articolo per BBC News con lo stesso titolo, il reporter Jamie Doran rivela che i bambini degli ospizi di New York erano stati usati come cavie inconsapevoli nei trial su farmaci per l'AIDS dal 1988 fino, per quel che ha potuto sapere, al momento del servizio.

(2005) In risposta al documentario della BBC e all'articolo "Guinea Pig Kids", la New York City Administration of Children's Services (ACS) rilascia un comunicato stampa in cui ammette che bambini degli ospizi di New York erano stati usati come cavie nei trial su farmaci per l'AIDS ma dichiara che tali esperimenti sono terminati nel 2001 e che non stanno quindi continuando come invece afferma il reporter della BBC Jamie Doran. L'ACS fornisce informazioni e statistiche sui trial dei farmaci sperimentali sulla base delle registrazioni in suo possesso, e incarica il Vera Institute of Justice di condurre un "riesame indipendente della politica e delle pratiche dell'ACS per quanto concerne l'uso di bambini HIV-positivi degli ospizi in trial clinici alla fine degli anni '80 e negli anni '90" (New York City ACS).

In cambio di 2 milioni di dollari offerti dall'American Chemical Society, l'EPA propone il Children's Health Environmental Exposure Research Study (CHEERS), in cui si prevede di esporre i bambini poveri di un'area di Duval County (Florida) abitata in prevalenza da neri, a sostanze chimiche tossiche per capire come i bambini fino ai tre anni ingeriscono, inalano e assorbono tali sostanze.

A causa della pressione di gruppi di attivisti, della reazione negativa dei media e dell'azione di due senatori democratici, l'8 aprile l'EPA è però costretta a lasciar cadere lo studio (Organic Consumers Association).

Bloomberg rende noti una serie di articoli in cui si suggerisce che l'SFBC, il più grande centro del suo tempo per le prove di farmaci sperimentali, sfrutti gli immigrati e altri soggetti a basso reddito come cavie e conduca test scarsamente credibili a causa delle violazioni delle linee guida della FDA e della stessa SFBC.



[1] La piridostigmina è un farmaco parasimpaticomimetico anticolinesterasico impiegato nella miastenia grave; potenzia il tono del parasimpatico nella terapia del glaucoma, della ritenzione urinaria, dell’atonia vescicale. La posologia è in genere personalizzata per ogni paziente. L’attività farmacologica inizia a manifestarsi entro un’ora dall’assunzione. Può determinare: convulsioni, disfonia, disfagia, aritmia, aumento della salivazione e delle secrezioni gastriche, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, aumento della frequenza urinaria, incontinenza.
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