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lunedì, dicembre 29, 2008

Disintossicarsi dal mercurio e dalla candida, sconfiggere l’autismo (art. di Corrado Penna)

Ho già descritto, in un articolo precedente, come disintossicarsi dal mercurio può portare ad arrestare il progresso di una malattia ufficialmente “inesorabile e progressiva” come la sclerosi multipla.

Adesso, grazie alla segnalazione del responsabile del blog vaccinazinieautismo (che mi ha aiutato moltissimo nella stesura del presente articolo) ho scoperto una storia simile: bambini sofferenti di autismo (malattia ufficialmente inguaribile) che vengono disintossicati dal mercurio e da altri metalli pesanti, aiutati a riparare i danni correlati a questa intossicazione (candidosi e disbiosi, danni al sistema gastrointestinale ed immunitario, etc.), sottoposti a particolari terapie di sostegno psicologico-comportamentale, e finalmente recuperati ad una vita più o meno normale, a volte con risultati ottimi di piena guarigione.

Stiamo parlando del protocollo D.A.N.! (Defeat Autism Now! - ovvero Sconfiggi l’Autismo Ora!), che nasce nel 1991 sulla base degli sforzi dell’Istituto per la ricerca sull’autismo (A.R.I., Autism Research Institute) fondato nel 1967 dallo psicologo Bernard Rimland (recentemente scomparso). Undici anni prima il dottor Rimland aveva avuto dalla moglie un bimbo autistico, Mark, ma Bernard piuttosto che darsi per vinto si era messo ad indagare a fondo sulla questione, scoprendo che l’organismo di quel bambino era stato danneggiato da un’intossicazione da mercurio (inoculato col vaccino [n.d.r.]). La storia della nascita del protocollo D.A.N.! potete leggerla a questo link. Da questa vicenda estraggo alcune righe molto significative, scritte da B. Rimland:

L'autismo era estremamente raro a quel tempo, forse vi erano uno o due casi ogni 10.000 nascite. Lentamente, la sua incidenza si stava alzando. Nel sommario della mia ricerca sull' aumento dei casi di autismo, pubblicato in un articolo che scrissi per la rivista ARI International nel 1989, riportai che un numero di studi mostravano che l'autismo ricorreva in media in 4.5 bambini ogni 10.000 nascite. Più di recente, nel 2002, l'Accademia Americana dei Pediatri ed il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie hanno riportato che l'incidenza è ora di 60 bimbi autistici ogni 10.000 nascite con un incremento del 1500% in una decennio! […] Oh si! Vi starete chiedendo di mio figlio Mark, che quando aveva 5 anni ci dissero di mettere in istituto e di dimenticarlo, che a 7 anni portava ancora il panno e non pose mai una domanda e non diede mai una risposta fino a 8 anni.

Mark, oggi ha 49 anni, vive in casa con i genitori, frequenta un programma giornaliero per adulti con disabilità mentale, prende da solo l'autobus per andarci, visita quotidianamente gallerie d'arte e coffee shop nelle vicinanze del nostro rione ed è diventato un artista di grande talento, scoperto a 22 anni.

Mark è stato intervistato a proposito della sua arte dalla NBC, CBS, CNN e PBS. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre personali e sono in collezioni permanenti di diverse gallerie. Ha illustrato il libro di storie per bambini scritto da sua sorella Helene Landalf, ‘The secret night of cats’.

Siamo orgogliosi di lui. Niente male dopotutto!
”.

Come scrive il Dr. Stephen M. Edelson, che ha assunto l'incarico di nuovo Direttore dell' ARI:

Il Dr. Rimland passerà alla storia come la persona che ha messo fine all'età nera dell'autismo ed ha condotto la battaglia per dare speranza ed aiuto ai bambini autistici. Quando cominciò il suo lavoro nel campo dell'autismo, negli anni '60, gli psichiatri incolpavano i genitori della malattia dei loro bambini, mettevano quei bimbi in istituti e li "curavano" drogandoli per tenerli calmi. Oggi, i bambini autistici ricevono interventi educativi efficaci e trattamenti biomedici che li portano ad ottenere miglioramenti enormi e, in alcuni casi, anche la guarigione. Il Dr. Rimland ha indicato ogni passo di questa rivoluzione e, ad ogni passo, ha dovuto combattere gomito a gomito contro un establishment determinato a conservare lo status quo”.

Le denunce e le prese di posizione di Rimland non furono particolarmente gradite alle lobbies farmaceutiche, all’establishment della medicina convenzionale, alla Food and Drug Administration, ma la cosa fu reciproca. Come scrisse Rimland poco prima di morire in questo editoriale (in cui trovate per esteso le considerazioni di Rimland su come si sia frettolosamente approvato per i soggetti autistici l’uso di un pericoloso psicofarmaco, il risperdal):

“L'F.D.A. protegge gli interessi delle aziende farmaceutiche in due modi: il primo è approvare medicinali con poco o nessun riguardo alla loro pericolosità o al rapporto tra rischi e benefici, basando la sua decisione su disonesti studi sovvenzionati dalle stesse compagnie che esaltano i benefici e nascondono i pericoli. Il secondo è tenere a bada la concorrenza fatta alle ditte farmaceutiche, trattando le terapie nutrizionali e i consumatori che le usano come "nemici". Grazie al Dr. Graham e ad un crescente numero di critici della F.D.A., il Congresso ha finalmente cominciato ad avere notizia della corruzione dell'F.D.A. Dato il flusso di denaro delle ditte farmaceutiche sia verso l'F.D.A. che verso i politici, è comunque ingenuo aspettarsi dei cambiamenti reali. La cosa migliore che possiamo aspettarci è che i cittadini, armati delle informazioni avute su Internet e con un aumentato scetticismo sull'F.D.A. e sui suoi amici delle farmaceutiche, scelgano sempre di più trattamenti che aiutino i loro bambini e non i manager dell'industria del farmaco.” Insomma sempre la solita storia, come nel caso dell’aspartame o degli altri veleni.

La reazione del mondo accademico, della medicina ufficiale e delle strutture federali alle scoperte di Rimland erano più che prevedibili, dal momento che nessuno avrebbe potuto tollerare che venissero pubblicamente mostrati i pericoli derivanti dalla somministrazione dei vaccini, visto il business da capogiro ad essi correlato (i vaccini sono somministrati con l’inganno o con la forza a quasi tutta la popolazione mondiale), ma anche per un altro motivo ancora più nascosto e più subdolo di cui ho già parlato altrove.

Le storie di bambini che riescono ad uscire fuori dall’autismo (alcuni con un recupero parziale, altri con un recupero totale) sono adesso decine di migliaia, soprattutto negli Stati Uniti (a questo link potete vedere un famoso attore il cui figlio ha beneficiato di tale protocollo), e da poco D.A.N.! è stato fatto conoscere in Italia, soprattutto grazie al lavoro di traduzione, informazione e diffusione del portale EmergenzAutismo, un sito di supporto, informazione e ricerca sull'autismo.

Oggi la richiesta di trattamenti biomedici per l'autismo da parte dei genitori, grazie al lavoro continuo di EmergenzAutismo.org, sta crescendo. Oltre mille bambini in Italia stanno meglio grazie a tale impegno. Oltre seimila persone ogni mese leggono la newsletter di EmergenzAutismo e la voce si sparge a velocità enorme, mentre il portale fa traduzioni continue di materiale che proviene dagli U.S.A.

Su iniziativa dei genitori che seguono il portale, sono nati comitati, associazioni che hanno portato incredibilmente ad avere A.B.A. (vedi nota in fondo) gratis in Veneto, per ora, scardinando il concetto del metodo TEAACH, che rendeva i bimbi schiavi per sempre delle cliniche e incapaci di migliorare (l’autismo per definizione è incurabile... ovviamente, se vai da uno psicologo e non da un medico!).

Da poco è arrivata la conferma che A.R.I., l’associazione fondata da Rimland, ha inserito EmergenzAutismo nel novero internazionale, e che il Centro Rimland indica E.A. come “i nostri angeli italiani” (è da notare che il progetto di EmergenzAutismo punta a rendere gratuiti questi trattamenti per ora molto costosi e del tutto a carico delle famiglie).

Come scritto nella presentazione del sito “Il portale EmergenzAutismo è stato fondato con l’obiettivo di ricercare e condividere ogni utile informazione della medicina, dei programmi educativi, scolastici e riabilitativi che costruiscono ogni giorno il difficile cammino verso l’autonomia nella vita dei bambini e delle persone affette da autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo”.

Sul sito è presente anche un’area di approfondimento per i medici, con una sezione a loro dedicata, ed un forum dedicato alla scuola ed è stato creato un FORUM di discussione e confronto tra tutti gli interessati.

Termino questo articolo citando ancora le parole del sito:

Recenti acquisizioni, basate sugli studi condotti dall'Istituto per la Ricerca sull'Autismo (ARI-DAN!) hanno infatti individuato terapie efficaci, dimostrando chiaramente che, con un intervento medico multidisciplinare personalizzato e l’adozione intensiva dell’analisi comportamentale applicata (A.B.A.), i bambini possono compiere enormi progressi esprimendo tutto il loro pieno potenziale. Attualmente però, i bimbi con autismo in Italia non possono purtroppo godere di questi adeguati trattamenti a carico del Sistema Sanitario Nazionale perché l’autismo è ancora visto dalla scienza medica ufficiale come un disturbo di esclusiva pertinenza neuropsichiatrica e come tale curato con terapia riabilitativa (psicomotricità, logopedia) e farmacologica sintomatica (psicofarmaci e antiepilettici) senza invece cercare di individuare e correggere le loro disfunzioni metaboliche, immunitarie, endocrinologiche, tossicologiche e gastrointestinali. Rivendichiamo prevenzione, diagnosi precoce, trattamenti medici (con il coinvolgimento di pediatri, nutrizionisti, gastroenterologi, immunologi, neurologi), l’applicazione dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e sostegno scolastico adeguatamente formato professionalmente e vogliamo offrire supporto e informazioni utili perché non debba più succedere che in Italia un bambino con autismo non venga curato per la possibile compresenza di malattie d’organo extracerebrali, lasciando che queste possano progredire e cronicizzarsi peggiorando irreversibilmente i sintomi neuropsichiatrici.

Facciamo del nostro meglio, ma è sempre troppo poco davanti all’enormità dei problemi che le famiglie devono affrontare. Abbiamo perciò bisogno della tua collaborazione: unisciti a noi
iscrivendoti al nostro forum e contribuisci alla diffusione delle informazioni per tutti gli interessati a questa grave patologia.”

NOTA: l'Analisi Comportamentale Applicata (nota come A.B.A. dall’acronimo inglese di Applied Behavior Analisys), è un metodo di reindirizzamento del comportamento al fine di portare il bambino verso la normalità. Essa è descritta nel libro A work in progress - Behaviour Management Strategies and a Curriculum for Intensive Behavioural Treatment of Autism, di R. Leaf e J. McEachin (DRL Books, New York, 1999), il cui titolo tradotto in Italiano significa Un lavoro in via di sviluppo - Strategie di gestione del comportamento ed un percorso per il trattamento comportamentale intensivo dell’autismo.


Link di approfondimento:

· Autismo mercurio e vaccini come cause (nascoste) dell’autismo;

· autismo funghi e vaccini (seconda parte dell’articolo precedente);

· testimonianza della madre di un ex bambino autistico (ora diventato un ragazzo pressoché normale che prende ottimi voti a scuola);

· testimonianza personale di un ragazzo autistico che ha avuto enormi benefici dal protocollo DAN!;

· prime cose da fare per aiutare chi soffre di autismo ed attivare il protocollo DAN!




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giovedì, dicembre 25, 2008

Vaccini letali (di Robert Kennedy jr.)

Il sito Web emergenzautismo.org ci regala questa traduzione sul più grande CRIMINE che la storia moderna possa testimoniare!


Robert F. Kennedy Jr. indaga sullo scandalo dell’insabbiamento per opera del governo della connessione tra mercurio ed autismo

Robert F. Kennedy Jr.
20 Giugno 2005
Tratto dal sito: rollingstone.com

Nel giugno del 2000, un gruppo, formato da scienziati governativi e di responsabili per la sanità pubblica, si incontrò nell'isolato centro congressi Simpsonwood di Norcross, in Georgia. Voluta dal Center for Disease Control and Prevention (C.D.C.), la riunione si svolse presso questo eremo metodista nascosto tra i boschi in prossimità del fiume Chattahoochee, al fine di assicurare la completa segretezza. Il C.D.C. non aveva emanato nessun annuncio pubblico della riunione -solo inviti privati per i 52 presenti.

C'erano gli alti funzionari del C.D.C. e della Food and Drug Administration (Ministero della "salute" statunitense), i più importanti specialisti in vaccini dell'Organizzazione Mondiale della "Sanità" da Ginevra ed i rappresentanti delle maggiori compagnie per la produzione di vaccini, incluse la GlaxoSmithKline, Merk, Wyeth ed Aventis Pasteur. Tutti i dati scientifici in discussione, come ricordato ripetutamente ai partecipanti dai funzionari del C.D.C., erano strettamente confidenziali. Non ci sarebbero state fotocopie o documenti, nessuna prova cartacea da portarsi via alla fine della riunione.

I dirigenti federali ed i rappresentanti delle industrie si erano riuniti per discutere di un nuovo allarmante studio che sollevava preoccupazione circa la sicurezza dei comuni vaccini infantili somministrati a neonati e bambini. Secondo un epidemiologo del C.D.C., Tom Verstraeten, che aveva analizzato gli enormi archivi dell'agenzia contenenti le registrazioni mediche di 100.000 bambini, un conservante a base di mercurio (thimerosal) sembrava essere il responsabile del drammatico incremento nei casi di autismo e la base di altri disordini neurologici infantili.

"Ero veramente sbalordito per ciò che vidi", affermò Verstraeten a tutti i convenuti a Simpsonwood, citando lo strabiliante numero di studi recenti che indicavano un collegamento tra il thimerosal e ritardo verbale, disordine da deficit di attenzione, iperattività ed autismo.

Fin dal 1991, quando il C.D.C. e la F.D.A. avevano raccomandato tre vaccini aggiuntivi legandoli alla prevenzione da fornire a livello infantile (in un caso a poche ore dalla nascita), il numero stimato di casi di autismo era cresciuto di 15 volte, da 1 su 2500 a 1 su 166 bambini.

Per gli scienziati e per i medici, abituati ad affrontare questioni di vita o di morte, l'evidenza era spaventosa. "Si può fantasticare su tutto questo quanto vogliamo", dichiarò al gruppo il dottor Bill Weil, uno specialista dell'Associazione Pediatrica Americana. L'esito "è statisticamente rilevante". Il dottor Richard Johnston, un immunologo e pediatra dell'Università del Colorado, il cui nipote era nato la mattina del primo giorno del meeting, era ancor più preoccupato. Egli disse: "Quello che penso? Perdonate questo mio commento personale. Non voglio che a mio nipote vengano inoculati vaccini che contengano thimerosal, finchè non sapremo di più su ciò che sta accadendo".

Invece di compiere i passi necessari per informare il pubblico e sbarazzarsi dei vaccini contenenti thimerosal, i dirigenti e l'esecutivo riuniti a Simpsonwood, spesero la quasi totalità dei successivi due giorni a discutere su come coprire quei dati pericolosi. Secondo la trascrizione ottenuta grazie al Freedom of Information Act (Legge sulla libertà di Informazione), molti all'incontro erano preoccupati per quanto quelle rivelazioni sul thimerosal, avrebbero danneggiato i profitti delle compagnie farmaceutiche.

"Siamo in una brutta posizione dal punto di vista difensivo nell'eventualità di una causa legale", asserì il dottor Robert Brent, pediatra all'ospedale infantile Alfred I. duPont nel Delaware. "Questa sarà una risorsa per i nostri occupatissimi avvocati dell'accusa di questo stato". Il dottor Bob Chen, capo della sicurezza dei vaccini della C.D.C., fu sollevato dal fatto che "data la sensibilità della notizia, saremo in grado di tenere tutto questo fuori dalla portata di - diciamo così - mani meno responsabili".

Il dottor John Clements, direttore per i vaccini all'Organizzazione Mondiale della Sanità, dichiarò: "questo studio non avrebbe mai dovuto essere eseguito". Aggiunse: "i risultati della ricerca debbono essere modificati", avvertendo che lo studio "sarà valutato da altri e verrà usato in altri modi fuori dal controllo di questo gruppo". Infatti il governo dimostrò di essere più bravo nel manipolare il problema che nel proteggere la salute dei bambini.

Il C.D.C. pagò l'Istituto di Medicina per condurre un nuovo studio per nascondere il rischio collegato al thimerosal, ordinando ai ricercatori di "escludere" il collegamento tra chimica ed autismo. Vennero secretate le scoperte di Verstraeten, ne venne stroncata l'immediata pubblicazione e fu riferito agli altri scienziati che i dati originali erano andati "perduti" e non c'era alcun modo per ricrearli. Per ostacolare la Freedom of Information Act, passò il proprio gigantesco database sui registri di vaccinazione ad una azienda privata, dichiarandola off-limits ai ricercatori.

Nel contempo, Verstraeten pubblicò il suo studio definitivo nel 2003, andò a lavorare per la GlaxoSmithKline e rielaborò i dati per "affossare" il collegamento tra thimerosal ed autismo.

I produttori di vaccini cominciarono ad eliminare il thimerosal dalle iniezioni da inoculare ai neonati americani, ma hanno continuato a vendere le loro forniture di vaccini a base di mercurio fino all'anno scorso. Il C.D.C. e la F.D.A. hanno dato loro una mano, acquistando i vaccini contaminati per esportarli nei paesi in via di sviluppo e permettendo alle compagnie farmaceutiche l'uso del conservante in alcuni vaccini americani, incluse svariate punture liquide ad uso pediatrico come pure nel richiamo antitetanico inoculato di routine ad undici anni.

Le compagnie farmaceutiche stanno ricevendo un aiuto anche dai potenti legislatori di Washington. Il leader della maggioranza al senato, Bill Frist, che ha ricevuto 873.000 dollari sotto forma di contributo dalle industrie farmaceutiche, ha lavorato per "immunizzare" i realizzatori di vaccini dalla responsabilità oggettiva in 4.200 processi che erano stati intentati dai parenti di bambini danneggiati.

In cinque occasioni diverse, Frist aveva cercato di sigillare tutti i documenti governativi collegati ai vaccini (inclusa la trascrizione dell'incontro di Simpsonwood) e di proteggere Eli Lilly, lo sviluppatore del thimerosal, dal mandato di comparizione. Nel 2002, il giorno dopo che Frist aveva tranquillamente infilato un codicillo conosciuto come "Legge per la protezione di Eli Lilly" all'interno di un progetto di legge per la sicurezza nazionale, la società contribuì con 10.000 dollari alla sua campagna elettorale ed acquistò 5.000 copie del suo libro sul bioterrorismo.

La misura fu abrogata dal Congresso nel 2003, ma già quest'anno, Frist inserì un'altra provvigione all'interno di una legge antiterrorismo allo scopo di negare qualsiasi indennità ai bambini che soffrono di disordini mentali connessi con le vaccinazioni. "I disegni di legge sono della massima importanza al fine di evitare il fallimento dei produttori di vaccini: ciò limiterebbe quindi la nostra capacità di difesa nel caso di attacco biologico per mano di terroristi", dichiara Dean Rose, consigliere per le politiche sulla salute di Frist.

Analogamente, molti conservatori si sono scontrati con lo sforzo del governo di nascondere i pericoli del thimerosal. Dan Burton, un rappresentante repubblicano dell'Indiana, sovrintese una ricerca lunga tre anni sul thimerosal dopo che, a suo nipote, era stato diagnosticato l'autismo. "Il thimerosal, usato come conservante nei vaccini, è direttamente responsabile dell'epidemia autistica", fu la conclusione del rapporto finale del Comitato Governativo per le Riforme.

"Questa epidemia con ogni probabilità poteva essere impedita o almeno ridotta se la F.D.A. non si fosse "addormentata" in riferimento alla mancanza di dati certi sul thimerosal iniettato, una riconosciuta neurotossina". La F.D.A. ed altre agenzie per la "salute pubblica" sbagliarono ad agire - aggiunse il comitato - con una "disonestà istituzionale a scopo di autodifesa" e "un mal riposto protezionismo verso le industrie farmaceutiche".


La storia di come le agenzie governative per la salute fossero colluse con la "Big Pharma" per nascondere il rischio del thimerosal all'opinione pubblica, è un'agghiacciante studio analitico sull'arroganza, sul potere e sulla cupidigia delle istituzioni. Sono stato trascinato in questa polemica con riluttanza.

Come procuratore e ambientalista che ha passato anni lavorando su questioni di tossicità da mercurio, ho incontrato spesso madri di bambini autistici che erano assolutamente convinte che i loro bambini fossero stati danneggiati dalle vaccinazioni. Dentro di me, ero scettico.

Dubitavo che l'autismo potesse essere causato da un'unica causa e non capivo la necessità del governo di tranqulizzare i genitori sulla sicurezza delle vaccinazioni: lo sradicamento di alcune malattie mortali dell'infanzia dipendeva da questo. Ero tendenzialmente d'accordo con gli scettici come Henry Waxam, deputato democratico della California, che criticava i suoi colleghi dell’House Government Reform Committee per la capacità di saltare alle conclusioni su autismo e vaccinazioni. "Perché dovremmo impaurire la popolazione circa le vaccinazioni" faceva notare Waxman agli interlocutori "quando conosciamo i fatti?"

Fu soltanto dopo aver letto le trascrizioni sull'incontro di Simpsonwood, studiando le più importanti rierche scientifiche e consultando molti dei più eminenti specialisti, che cominciai a convincermi che il collegamento tra thimerosal e l'epidemia nei disordini neurologici dell'infanzia era realtà. Cinque dei miei figli appartengono alla "Generazione Thimerosal" (i nati tra il 1989 e il 2003) che ha ricevuto pesanti dosi di mercurio dai vaccini. "Le classi elementari hanno un numero di bambini sopra la media con sintomi neurologici o con problemi del sistema immunitario" disse nel 1999 Patti White, un'assistente scolastica, alla H.G.R.C.

"Si suppone che i vaccini ci facciano stare meglio, ma in ogni caso, in venticinque anni di lavoro, non ho mai visto così tanti bambini ammalati e danneggiati. Qualcosa di molto, molto sbagliato sta accadendo ai nostri bambini".

Più di 50.000 bambini soffrono oggi di autismo ed i pediatri stimano oltre 40.000 nuovi casi all'anno. La malattia era conosciuta già nel 1943, quando fu identificata e diagnosticata su undici bambini nati nei mesi successivi all'introduzione del thimerosal nei vaccini infantili nel 1931.

Alcuni scettici contestano il fatto che l'incremento dell'autismo sia causato da un avvelenamento da thimerosal dei vaccini. Essi affermano che questo incremento è dovuto ad un miglioramento delle diagnosi - una teoria alquanto opinabile, considerando che la maggior parte dei nuovi casi di autismo è concentrata in un'unica generazione di bambini. "Se l'epidemia è veramente il risultato di diagnosi inefficaci" sconfessa il dottor Boyd Haley, una delle autorità mondiali sulla tossicità da mercurio "allora dove sono tutti gli autistici di vent'anni d'età?".

Altri ricercatori fanno notare che gli Statunitensi sono esposti ad un grande carico di mercurio come mai prima d'ora (dalla contaminazione del pesce alle cure dentali) e suggeriscono come il thimerosal sia solo parte di un problema su più larga scala. E' un argomento che certamente merita più attenzione di quanta ne abbia ricevuta, ma a cui sfugge il fatto che la concentrazione di mercurio nei vaccini rende irrilevante l'esposizione dei nostri bambini alle altre fonti.

Quello che più colpisce è il periodo nel quale i responsabili delle ricerche hanno voluto ignorare (e coprire) le prove contro il thimerosal. Fin dall'inizio, i dati scientifici contro l'additivo al mercurio sono stati censurati. Il conservante, usato per arginare la crescita di funghi e batteri nei vaccini, conteneva etilmercurio, una potente neurotossina. La quantità degli studi eseguiti ha dimostrato che il mercurio tende ad accumularsi nel cervello dei primati e degli altri animali dopo l'inoculazione di vaccini e che lo sviluppo del cervello dei neonati è particolarmente a rischio.

Nel 1977 uno studio russo trovò negli adulti esposti, una minor concentrazione di etilmercurio rispetto ai dati su bambini americani che anni dopo ancora soffrivano di danni cerebrali. La Russia bandì il thimerosal dai vaccini per bambini venti anni dopo e Danimarca, Austria, Giappone, Gran Bretagna ed i Paesi Scandinavi ne hanno già seguito l'esempio.

"Non si può realizzare uno studio che dimostri che il thimerosal è sicuro", afferma Haley, capo del dipartimento di Chimica dell'Università del Kentucky. "E' incredibilmente tossico. Se si inietta thimerosal negli animali, il loro cervello si ammala. Se si applica su tessuti viventi, le cellule muoiono. Se lo inserisci in un contenitore di Petri, la cultura muore. Se si conoscono questi fatti, è sconvolgente che qualcuno voglia pensare di iniettarlo in un neonato senza causare danni".

Documenti interni rivelano che Eli Lilly, che per primo sviluppò il thimerosal, sapeva fin dall'inizio che il prodotto poteva causare danni (e anche la morte) sia in animali sia in esseri umani. Nel 1930, l'azienda testò il thimerosal, inoculandolo in ventidue pazienti con meningite allo stadio terminale, tutti morti a settimane dalle iniezioni - un fatto che Lilly non riportò nel suo studio, dichiarando sicuro il thimerosal. Nel 1935, i ricercatori di un'altra compagnia per la realizzazione di vaccini, la Pittman-Moore, avvertivano Lilly che le sue affermazioni circa la sicurezza del thimerosal "non collimavano con la nostra". Metà dei cani a cui la Pittman aveva iniettato vaccini basati sul thimerosal si ammalarono, conducendo i ricercatori a dichiarare che il conservante "è insoddisfacente come siero messo a punto per l'uso sui cani".

Nei decenni che seguirono, le evidenze contro il thimerosal continuarono a crescere. Durante la seconda guerra mondiale, quando il Dipartimento della "Difesa" usava il conservante nei vaccini per i soldati, fu richiesto a Lilly di eliminare il suo "veleno". Nel 1967, uno studio di microbiologia applicata dimostrò che il thimerosal uccideva i topi, se aggiunto ai vaccini iniettati.

Quattro anni dopo, gli studi di Lilly lo portarono a comprendere che il thimerosal era "tossico per i tessuti cellulari" in concentrazioni anche inferiori a una parte su un milione, cioè 100 volte meno rispetto ad una concentrazione di un vaccino standard. Nonostante questo, le aziende continuarono a dichiarare il thimerosal come "atossico", inserendolo anzi nei disinfettanti topici.

Nel 1977, dieci bambini morirono all'ospedale di Toronto, quando un antisettico contenente thimerosal fu applicato sul loro cordone ombelicale.

Nel 1982, la F.D.A. propose un bando su tutti i prodotti contenenti thimerosal e nel 1991 l'agenzia li considerò banditi dai vaccini per animali. Ma tragicamente quello stesso anno, il C.D.C. consigliò che ai bambini fosse somministrata una serie di vaccini con mercurio. I neonati sarebbero stati vaccinati per l'Epatite B entro 24 ore dalla nascita ed a due mesi per "haemophilus influenzae B" e difteria-tetano-pertosse.

Le compagnie farmaceutiche sapevano che i vaccini aggiuntivi erano pericolosi. Lo stesso anno in cui il C.D.C. approvava il nuovo vaccino, il dottor Maurice Hilleman, uno dei padri del programma vaccinale della Merck, avvertiva le aziende che i bambini di sei mesi a cui venivano inoculati i vaccini, sarebbero stati soggetti ad una pericolosa esposizione al mercurio. Egli raccomandava di interrompere l'uso di thimerosal "specialmente se usato su bambini e neonati", facendo notare che le industrie erano a conoscenza di alternative non tossiche. "La miglior strada da intraprendere" aggiunse " è di modificare la distribuzione degli attuali vaccini senza aggiungere conservanti".

Sia per la Merck sia per le altre compagnie, comunque, l'ostacolo era costituito dai soldi. Il thimerosal permetteva alle industrie farmaceutiche di inglobare i vaccini in fiale che contenevano dosi multiple che richiedevano una protezione aggiuntiva, in quanto più facilmente contaminabili, data l'introduzione di più aghi. Le fiale più grandi costano la metà rispetto a quelle più piccole monodose, rendendo più economico alle agenzie internazionali la distribuzione.

Affrontando queste "considerazioni sui costi", la Merck ignorò gli avvertimenti di Hillman ed i responsabili governativi continuarono a spingere sempre più vaccini basati sul thimerosal per i bambini. Prima del 1989, i bambini americani in età prescolare ricevevano undici vaccinazioni (polio, difterite-tetano-pertosse e morbillo-parotite-rosolia). Un decennio dopo, grazie alle raccomandazioni federali, i bambini ricevevano un totale di 22 immunizzazioni fino all'ingresso alle elementari.

Nel momento in cui cresceva il numero dei vaccini, il tasso di crescita dell'autismo infantile diventava esponenziale. Durante gli anni '90, a 40 milioni di bambini furono iniettati vaccini basati sul thimerosal, ricevendo livelli di mercurio mai raggiunti prima, in un periodo critico per lo sviluppo del cervello. Malgrado il ben documentato pericolo del thimerosal, sembrava che nessuno fosse preoccupato dall'aggiungere dosi cumulative di mercurio che i bambini ricevevano dai vaccini.

"Perché la F.D.A. impiega così tanto tempo per fare il calcolo?" chiese in una e-mail nel 1999 Peter Patriarca, direttore dei prodotti virali per l'agenzia. "Perché il C.D.C. e gli organi consultivi non hanno eseguito questi calcoli, quando ampliarono rapidamente il piano di immunizzazione per l'infanzia?"
Ma in quel momento il danno era stato provocato. A due mesi, quando il cervello del neonato è ancora in uno stato critico dello sviluppo, i neonati ricevono d'ufficio 3 inoculazioni che contengono un totale di 62,5 microgrammi di etilmercurio, un livello 99 volte più elevato rispetto al limite massimo fissato dalla E.P.A. per l'esposizione a metilmercurio, una ricosciuta neurotossina. Benché l'industria delle vaccinazioni insista che l'etilmercurio crea un piccolo danno, perché viene scomposto velocemente ed espulso dal corpo, svariati studi (incluso uno pubblicato in aprile dall'Istituto Nazionale per la Salute) sottolinea come l'etilmercurio sia in realtà più tossico per lo sviluppo del cervello, risiedendovi più a lungo rispetto al metilmercurio.

I funzionari responsabili per l'immunizzazione dell'infanzia, insistono sul fatto che i vaccini addizionali sono necessari per proteggere i neonati dalle malattie e che il thimerosal è ancora necessario nelle nazioni in via di sviluppo che, come spesso dichiarano, non si possono permettere le fiale a dose singola che non richiedono un conservante. Il dottor Paul Offit, uno dei principali consulenti per i vaccini della C.D.C., mi confidò: "Penso che, se veramente abbiamo un'influenza pandemica (e certamente l'avremo nei prossimi vent'anni, perché lo diciamo sempre) non c'è modo nel quale noi possiamo immunizzare 280 milioni di persone con fiale a dose singola. Dovremmo usare fiale multidose".

Sebbene alcuni funzionari per la salute pubblica non fossero in mala fede, molti di loro invece che appartengono al comitato consultivo della C.D.C. che ha sostenuto i vaccini addizionali, hanno un legame stretto con le industrie. Il dottor Sam Katz, il presidente del comitato, è stato un consulente pagato per molti dei maggiori produttori di vaccini e fu esponente di un team che sviluppò il vaccino anti-morbillo, che brevettò nel 1963. Il dottor Neal Halsey, un altro membro del comitato, lavorò come ricercatore per le aziende di vaccini, ricevendo un onorario dai Laboratori Abbott per la sua ricerca sul vaccino per l'epatite B.

Infatti, nel ristretto circolo degli scienziati che lavorano sui vaccini, tale conflitto di interessi è comune. Il Deputato Burton afferma che il C.D.C. "normalmente permette a scienziati con sfacciati conflitti d'interesse, di servire presso il comitato consultivo intellettuale che dà raccomandazioni sui nuovi vaccini, "sempre che essi abbiano interesse a produrne e le aziende per le quali si supponga siano fornitori ne abbiamo una sorveglianza imparziale". H.G.R.C. scoprì che quattro degli otto consulenti della C.D.C. che approvarono le linee guida del vaccino per il rotavirus "avevano un legame finanziario con le compagnie farmaceutiche, che svilupparono varie versioni del vaccino".

Offit, che condivideva un brevetto su uno dei vaccini, mi confidò che "avrebbe fatto i soldi", se il suo voto avesse portato ad un prodotto commerciabile. Ma ha negato la mia idea che uno scienziato finanziato direttamente partecipi alle omologazioni del C.D.C., possa essere influenzato nelle sue decisioni. "Questo non mi crea nessun conflitto", insiste.

"Sono semplicemente informato del procedimento e non ne sono distratto. Quando siedo attorno a quel tavolo, il mio unico intento è cercare di fare delle raccomandazioni per il massimo benessere dei bambini di questa nazione. E' offensivo dire che medici ed il personale per la salute pubblica, siano stipendiate dall'industria e perciò prendono decisioni che essi sanno essere pericolose per i bambini. Questo non è il modo di lavorare".

Altri scienziati sui vaccini ed ispettori per la loro sicurezza mi hanno dato assicurazioni simili. Come Offit, essi si vedono come guardiani illuminati della salute dei bambini, orgogliosi della loro partnership con le compagnie farmaceutiche, immuni dalla seduzione del profitto personale, assediati da attivisti irrazionali, le cui campagne anti-vaccini mettono a repentaglio la salute dei bambini. Costoro sono spesso risentiti dall'essere messi in discussione. "La scienza" afferma Offit "è meglio che sia lasciata agli scienziati".

Ancora, alcuni funzionari del governo sono allarmati dall'evidente conflitto d'interessi. Nella sua e-mail del 1999 agli amministratori del C.D.C., Paul Patriarca della FDA critica aspramente i controllori federali per aver mancato di valutare adeguatamente il pericolo costituito dall'incremento dei vaccini infantili. "Non sono sicuro che ci sarà una facile via d'uscita dalla potenziale percezione che la F.D.A., il C.D.C. e gli organismi della politica vaccinale potrebbero avere, non avendo prestato finora attenzione verso l'argomento thimerosal" scrive Patriarca. La stretta vicinanza tra i funzionari normativi e le industrie farmaceutiche, aggiunge, "farà crescere anche la questione sulla diversità di organi consultivi circa la raccomandazione aggressiva verso l'uso di thimerosal nei vaccini per bambini".

Se la normativa federale e gli scienziati governativi sbagliarono, negli anni, a comprendere il rischio potenziale connesso al thimerosal, nessuno può parlare di ignoranza dopo l'incontro segreto di Simpsonwood. Invece di compiere ulteriori studi per testare il collegamento tra autismo ed altre forme di danno cerebrale, il C.D.C. collocò la "politica" al di sopra della scienza. L'ente consegnò il proprio database sulle vaccinazioni infantili, che era stato sviluppato per lo più a spese dei contribuenti, ad un'azienda privata, la America's Health Insurance Plans, assicurandosi che non potesse usarlo per ricerche aggiuntive. In più, istruì l'Istituto di Medicina, un'organizzazione consultiva che è parte dell'Accademia Nazionale di Scienze, affinché compisse uno studio che demistificasse il collegamento tra thimerosal e disordini cerebrali.

Il C.D.C. "voleva farci dichiarare che queste cose sono davvero sicure" disse alla dottoressa Marie McCormick, che presiedeva il Comitato di Controllo sulla Sicurezza delle Immunizzazione dello I.O.M., ad un collega ricercatore, quando si incontrarono la prima volta nel gennaio del 2001. "Noi non abbiamo mai affermato che l'autismo è un effetto collaterale proprio dell'esposizione al thimerosal". Secondo una trascrizione dell'incontro, il capogruppo del comitato, Kathleen Stratton, affermò che lo I.O.M. concludeva che la prova era "inadeguata per accettare o rigettare una relazione causale" tra thimerosal ed autismo. Tale nesso, aggiunse, era il risultato che "Walt voleva", con riferimento a Walter Orenstein, direttore del Programma Nazionale di Immunizzazione della C.D.C.

Per quelli che hanno dedicato le loro vite alla promozione delle vaccinazioni, le rivelazioni sul thimerosal miniacciarono di mettere a repentaglio tutto ciò per cui avevano lavorato. "Qui abbiamo un drago alle spalle" ammise il dottor Michael Kaback, un altro membro del comitato, “Siamo come presi in trappola. L'unico modo per uscire dalla trappola, penso sia attaccare".

Persino in pubblico, i funzionari federali mettevano in chiaro che il loro scopo principale nello studio del thimerosal, fosse dissipare i dubbi sui vaccini. "Sono sufficienti quattro studi attualmente in corso per escludere il collegamento proposto tra autismo e thimerosal", garantiva il dottor Gordon Douglas, l'allora direttore della pianificazione strategica per la ricerca sui vaccini all'Istituto Nazionale per la "Salute", in una riunione all'Università di Princeton nel maggio del 2001. "Affinchè si annulli l'effetto dannoso delle ricerche che pretendono di collegare il vaccino antimorbillo con un rischio elevato di autismo, dobbiamo condurre e pubblicizzare studi aggiuntivi per rassicurare i genitori sulla loro sicurezza". Douglas ha lavorato in passato come presidente per le vaccinazioni per la Merck, dove ignorava gli avvertimenti circa il rischio del thimerosal.

Nel maggio dell'anno scorso, l'Istituto di Medicina ha emesso il suo rapporto finale. Le conclusioni: non esiste collegamento provato tra autismo e thimerosal nei vaccini. Piuttosto che esaminare la grande letteratura raccolta che descrive la tossicità del thimerosal, fa affidamento su quattro disastrosi ed imperfetti studi epidemiologici che analizzano gli stati europei, dove i bambini ricevono dosi molto inferiori di thimerosal rispetto ai bambini statunitensi. Viene citata anche una nuova versione dello studio di Verstraetten, pubblicato nel giornale "Pediatrics", che è stato rielaborato per ridurre il collegamento tra thimerosal ed autismo. Lo studio include bambini troppo giovani per essere diagnosticati come autistici e si è orientato verso altri che mostravano segni di disturbi. L'I.O.M. dichiarò il caso chiuso e, con una posizione sorprendente per un gruppo scientifico, consigliò che non fossero più condotte ulteriori ricerche.

Il rapporto poteva soddisfare il C.D.C., ma non convinse nessuno. Il deputato David Weldon, un medico repubblicano della Florida che lavorava per la H.G.R.C., attaccò l'Istituto di Medicina, affermando che avevano contato su una manciata di studi che erano "fatalmente imperfetti" per la "povertà di idee" e mancavano di rappresentare "tutte le ricerche scientifiche e mediche disponibili". I funzionari del C.D.C. non erano interessati ad una onesta ricerca della verità, mi disse Weldon, perché "un'associazione tra vaccini ed autismo, li obbligherebbe ad ammettere che la loro politica ha irrimediabilmente danneggiato migliaia di bambini.

Chi vorrebbe sentire questo sul proprio operato?"

Sotto la pressione del Congresso e dei genitori, l'Istituto di Medicina convocò un altro comitato per discutere la perdurante preoccupazione sul programma chiamato Vaccine Safety Datalink Data Sharing. In febbraio, il nuovo comitato, composto da differenti scienziati, criticò il modo in cui la V.S.D. s'era avvalsa dello studio di Verstraetten ed esortò il C.D.C. a rendere disponibile per il pubblico il suo database sui vaccini.

Finora, comunque, solo due scienziati sono riusciti ad ottenerne l'accesso. Il dottor Mark Geier, presidente del Centro Genetico d'America, e suo figlio David, passarono un anno a lottare per ottenere il registro medico dal C.D.C. Fin dall'agosto del 2002, quando i membri del Congresso premevano per avere i dati, i Geier avevano completato sei studi che dimostravano il forte legame tra thimerosal e danni neurologici nei bambini. Uno studio, che comparava la dose totale di mercurio ricevuta dai bambini nati tra il 1981 e il 1985, con quelli nati tra il 1990 e il 1996, dimostrava una "relazione molto significativa" tra autismo e vaccini.

Un altro studio sulla performance scolastica, dimostrò che i bambini che ricevevano grosse dosi di thimerosal nei vaccini, avevano quasi tre volte la probabilità di avere una diagnosi di autismo e oltre tre volte la probabilità di soffrire di disordini del linguaggio e ritardo mentale. Un altro studio in via di pubblicazione, mostra come il tasso di autismo sia in calo dopo la recente eliminazione del thimerosal da molti vaccini.

Nel momento in cui il governo federale lavorava per evitare che gli scienziati studiassero i vaccini, altri intervenivano nello studio del collegamento con l'autismo: in aprile, il giornalista Dan Olmsted dell'U.P.I. intraprese da solo uno degli studi più importanti e, cercando bambini che non fossero stati esposti al mercurio vaccinale (il tipo di popolazione che gli scienziati normalmente usano come "controllo" durante gli esperimenti). Olmsted incontrò gli Amish della contea di Lancaster in Pennsylvania, i quali rifiutavano di vaccinare i propri neonati.

Partendo dal dato nazionale sull'autismo, Olmsted calcolò che avrebbero dovuto trovarsi 130 autistici fra loro. Ne trovò soltanto quattro: uno era stato esposto ad alti livelli di mercurio da una centrale elettrica, gli altri tre, incluso un bambino adottato proveniente dall'esterno della comunità, avevano ricevuto le vaccinazioni.

Negli alti gradi dello stato, anche molti funzionari condussero una revisione in profondità sul thimerosal. Mentre l'Istituto di Medicina era occupato a nascondere i rischi, l'assemblea legislativa dell'Iowa passò accuratamente al setaccio tutti i dati scientifici e biologici disponibili. "Dopo tre anni di revisioni, cominciai a convincermi che c'era un numero sufficiente di ricerche affidabili che mostravano un legame tra mercurio e l'incremento dell'incidenza dell'autismo", afferma il Senatore dello stato Ken Veenstra, un repubblicano che supervisionò la ricerca.

"Il fatto che nell'Iowa si fosse verificato un incremento del 700% nei casi di autismo cominciato negli anni novanta, giusto dopo che molti vaccini furono aggiunti al piano vaccinale per bambini, è da sola una solida prova". L'anno scorso, l'Iowa è diventato il primo stato a mettere al bando il mercurio nei vaccini, seguito poi dalla California. Analoghe azioni sono al vaglio in altri trentadue stati.

Invece di rispondere per le rime, la F.D.A. continua a permettere alle aziende di includere il thimerosal in dozzine di medicinali da banco, come steroidi ed iniezioni di collagene. Analogamente allarmante è che il governo continua a trasferire vaccini conservati con thimerosal verso i paesi in via di sviluppo, alcuni dei quali stanno sperimentando adesso un'improvvisa esplosione dei casi di autismo. In Cina, dove la malattia era praticamente sconosciuta prima dell'introduzione del thimerosal per opera delle compagnie farmaceutiche americane nel 1999, gli ultimi rapporti indicano che ora ci sono 1.800.000 autistici.

Nonostante il numero reale sia difficile da ottenere, i disordini autistici appaiono in crescita anche in India, Argentina, Nicaragua ed altri paesi in via di sviluppo che ora usano vaccini contenenti thimerosal. L'Organizzazione Mondiale della "Sanità" continua ad insistere che il thimerosal è sicuro, ma promette di tenere "sotto revisione" la possibilità che sia collegato a disordini neurologici.

Ho dedicato tempo a questo problema, perché credo che questa crisi morale debba essere fermata. Se, come le prove suggeriscono, le nostre autorità per la salute pubblica hanno permesso deliberatamente che le industrie farmaceutiche avvelenassero un'intera generazione di bambini americani, le loro azioni sono la prova che dimostra uno dei più grandi scandali negli annali della medicina americana. "Il C.D.C. è colpevole di incompetenza e grosse negligenze" afferma Mark Balaxill, vicepresidente di Safe Minds, un’organizzazione no-profit che si occupa del ruolo del mercurio nei medicinali. "Il danno causato dall'esposizione ai vaccini è enorme.

E' maggiore dell'amianto, maggiore del tabacco, più grande di qualsiasi cosa abbiamo mai visto".

E' difficile calcolare il danno per il nostro paese e per lo sforzo internazionale per sradicare le malattie epidemiche, se le nazioni del Terzo Mondo inizieranno a credere che il preludio all'iniziativa degli aiuti all'estero statunitensi, è avvelenare i loro bambini. Non è difficile predire come questo scenario sarà interpretato dai nemici degli Stati Uniti all'estero.

Gli scienziati e i ricercatori, molti di loro sinceri se non addirittura idealisti, che stanno partecipando allo sforzo di nascondere i dati scientifici sul thimerosal, sostengono che stanno cercando di migliorare l'elevato scopo di proteggere i bambini nelle nazioni in via di sviluppo dalle malattie pandemiche. Hanno un'opinione assolutamente sbagliata. Il loro fallimento nell’eliminare il thimerosal ci porterà ad infestare la nostra nazione e le popolazioni più povere del mondo.

Scritto da: odf

Fonti:

emergenzautismo.org

vaccinazionieautismo.myblog.it

altrogiornale.org



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