
Il mio profilo (come il vostro) è sotto il controllo delle forze del (dis)ordine. Nella fattispecie, la Polizia postale ha facile accesso a tutte le vostre pagine e sulla mia (come sulla vostra) può leggere tutto quello che scrivete in chat con i vostri contatti. Le informazioni raccolte vengono passate ai negazionisti di Stato come Federico De Massis alias Task Force Butler e ad altri agenti... o anche "troll". Con qualche facile battuta di rito i soliti ratti negano che quanto finora detto sia rispondente al vero, ma la verità è un'altra, come evidenziato dal link e dagli screenshot (LINK 1 - LINK 2). L'agente di turno inserisce i dati per la richiesta ed il sistema sblocca l'account che, per un'ora, è a disposizione dell'agente della Polizia postale, carabiniere o finanziere di turno. Facebook rispetta la vostra privacy?
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