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lunedì, aprile 23, 2012

Creato un D.N.A. artificiale

La rivista "Science" ha riportato la notizia circa la creazione di un D.N.A. artificiale, la cui peculiarità è nella diversa sequenza delle basi. Non è quindi assimilabile alla macromolecola sintetica descritta da Sophia Smallstorm: in ogni caso siamo al cospetto di una biologia dai tratti sempre più spaventosi, dai risvolti quanto mai inquietanti.

Arriva l'X.N.A., il primo D.N.A. creato dall'uomo, chiamato X.N.A. (ossia Acido Xeno-Nucleico, a sottolineare la sua origine non naturale). E' una sorta di "strano cugino" del D.N.A., capace di immagazzinare informazione e di evolversi come il D.N.A. naturale, ma modificato in modo da avere un aspetto diverso.

Descritto sulla rivista "Science", il D.N.A. artificiale è stato messo a punto da un gruppo internazionale guidato dal britannico Medical Research Council, lo stesso laboratorio in cui nel 1952 Watson e Crick scoprirono la doppia elica della macromolecola. A differenza della cellula artificiale ottenuta nel 2010 dall'americano Craig Venter, nella quale il D.N.A. era costruito in laboratorio ma era comunque una copia fedele di quello naturale, l'Xna conserva le stesse lettere ma ha una struttura diversa, al punto che i viventi non lo riconoscono come Dna. E' una forma molecolare nuova, non esistente in natura. Per questo gli esperti dicono che questo risultato apre l'era della biologia alternativa, come l'ha definita Gerald Joyce, dell'istituto statunitense Scripps, nello stesso numero di Science.

"E' il primo vero D.N.A. sintetico", ha affermato Giovanni Murtas, esperto di biologia sintetica e ricercatore all'Istituto di Farmacolgia Translazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (I.F.T.-C.N.R.). "A differenza degli esperimenti precedenti - ha spiegato - è stata realizzata una nuova molecola con le caratteristiche del D.N.A., ma con una struttura molecolare diversa". L'X.N.A. viene definito dagli stessi ricercatori come uno 'strano' cugino molecolare di Dna e Rna. Tutti gli organismi viventi noti sfruttano, infatti, le proprietà di queste due molecole, costituite a loro volta da molecole più piccole chiamate "basi", ossia le lettere che costituiscono il genoma e le istruzioni per realizzare un organismo. Le lunghe catene di basi hanno la caratteristica di immagazzinare le informazioni genetiche, di trasmetterle e di adattarsi attraverso processi evolutivi. Nel produrre l'XNA, "i ricercatori hanno realizzato nuove catene: hanno mantenuto le molecole che preservano le informazioni, modificando, però, l'impalcatura che le sostiene", ha chiarito Murtas. In sostanza, l'X.N.A. è un nuovo formato (artificiale) per immagazzinare le informazioni genetiche che si affianca a D.N.A. e R.N.A. Il nucleo delle informazioni, le basi, resta lo stesso e nella stessa forma: ciò che cambia è il 'supporto' dove vengono scritte.

L'X.N.A. è stato realizzato in sei varianti con altrettante distinte 'impalcature'. "Lo studio aiuta a capire come siano nate in natura le molecole di Rna, che si pensa sia all'origine della vita, ma può avere importantissime ricadute in ambito medico", ha rilevato Murtas. Poiché il D.N.A. artificiale è sconosciuto al sistema immunitario, potrebbe essere usato "per 'spegnere' alcuni geni, come geni quelli che controllano lo sviluppo di tumori o la resistenza ai farmaci (come no! n.d.r.)", ha asserito ancora l’esperto. Lo stesso gruppo di ricerca ha realizzato complessi di polimeri in grado di trascrivere l'informazione da un supporto e l'altro, ossia di passare da X.N.A. a D.N.A. e viceversa. Meccanismo che, come ha concluso Murtas, "é alla base delle cellule della trascrizione da D.N.A., dove si conserva l'informazione, a R.N.A., che usa l'informazione per sintetizzare proteine ed enzimi necessari alla cellula".

Fonte: Ansa.it


giovedì, aprile 16, 2009

I casini di Cassinis (by Tanker Enemy)

Sin dall'inizio TUTTO è stato studiato a tavolino (compresa la storiella dei cambiamenti climatici a causa del CO2) per coprire le operazioni di aersosol, nate nell'ambito delle attività di H.A.A.R.P. e proseguite (secondo programma) per gestire e controllare la popolazione (vedi "L'aeronautica ti vuole L.O.V."). Come già precisato diverse volte, la modificazione del clima è una necessità e non l'obiettivo principale. Le ultime analisi dei polimeri di ricaduta pervenuteci confermano che i polimeri (non certo le tele di ragno di Simone Angioni - C.I.C.A.P.) impiegati come vettori per metalli e nanostrutture intelligenti, sono stati concepiti per risultare il più possibile biocompatibili, in modo tale da venire assorbiti (via aria, cibo, acqua) dagli esseri viventi (cavie umane) senza manifestare eccessivi sintomi da rigetto per assunzione di corpi estranei (vedi il morbo di Morgellons).

Ci pare evidente che qui siamo di fronte ad un deliberato, scellerato inquinamento ambientale con scopi del tutto insani e che nulla hanno a che vedere con la protezione dai raggi del sole o amenità simili. Storielle che neanche il nostro bisnonno si sarebbe bevuto. Ma… a proposito di bisnonni, la guardia svizzera per eccellenza, il genio della bufala, l'ineffabile Paolo Attivissimo, non ancora soddisfatto delle miserabili figure collezionate raffazzonando insultanti post su post dedicati alle scie chimiche ed orientati, secondo i suo obiettivi (e di chi lo gestisce), a chiudere una volta per tutte la partita con il Comitato Nazionale Tanker Enemy, chiede aiuto ad un illustre ed anziano personaggio che, casualmente, pare avere rapporti di parentela con un noto "debunker", tale Riccardo Cassinis. L'"esperto" di turno è il Dott. Roberto Cassinis, professore, già ordinario di Geofisica, Università degli Studi di Milano, Facoltà di Geologia. Pare che costui sia davvero poco super partes, in quanto, se svolgiamo una piccola ricerca, otteniamo questi risultati:

Prof. Roberto Cassinis, Direttore dell'Istituto di Geofisica della litosfera del C.N.R. - Milano, rappresentante C.N.R., Membro Comitato Scientifico OdisseoSpace - Le tecnologie satellitari al servizio dell’uomo - Geologia tecnica & ambientale - Journal of technical & environmental geology - Rivista trimestrale dell'Ordine Nazionale dei Geologi - Comitato scientifico: Roberto CASSINIS

http://www.odisseospace.it/

Collaborazioni con i seguenti enti:

Académie Nationale del l’Air et de l’Espace - Toulouse
AIF – Associazione per l’Insegnamento della Fisica – Sezione di Milano
AIPAS – Associazione Italiana PMI per l’Aerospazio - Roma
CARLO GAVAZZI SPACE – Milano
ECSL Italian National Point of Contact – CNR - Roma e Parigi
ESA – Div. Space Education – Paris
ICOS – Istituto per la Comunicazione Scientifica - Milano
LYCEUM - Associazione Culturale per la Formazione e l'Aggiornamento – Milano
OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI BRERA – Milano
POLITECNICO DI MILANO – Cattedra di Logistica – Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale
Studio Legale Corabi - Milano
Université de Toulouse 1 – IEID – Institut d’Etudes Internationales et de Développement
VSSD - Virtual Space Sciences Department


Davvero disinteressata l'opinione di questo insigne luminare!

Ma ecco che cosa scrive Roberto Cassinis sul blog di Attivissimo dedicato alle scie chimiche - La bufala delle scie chimiche - Fatti e spiegazioni scientifiche del presunto (sic) complotto delle scie degli aeroplani


Roberto Cassinis:

"
Leggende e stregonerie si diffondono facilmente anche in questi ambienti come si può constatare esplorando il più moderno e globale mezzo di informazione, la “rete” informatica. Molte delle falsità raccolte vengono diffuse ad arte, per arrecare danni economici e morali a persone o ad organizzazioni. Altre (poche) sono costruite in buona fede da creduloni o da ignoranti. Qualche vecchio milanese ricorderà forse ancora “il Paneroni” che negli anni del dopoguerra teneva comizi in piazza del Duomo sostenendo che Galileo aveva sbagliato: era il Sole a girare intorno alla Terra.

Le fandonie messe in circolazione trovano fertile terreno anche presso un pubblico “informato”; la causa è, spesso, la corta memoria di molti: ci si meraviglia di fatti e fenomeni noti e già spiegati dalle generazioni precedenti, poi, magari, dimenticati dagli stessi soggetti che li avevano vissuti da giovani.

Una delle tante fandonie moderne

Per esempio, si è diffusa la voce che le scie bianche (condensation trails) lasciate dagli aerei che attraversano il cielo non siano dovute ad un fenomeno naturale ma al rilascio deliberato di sostanze chimiche che avrebbero lo scopo di dissolvere le nuvole oppure obiettivi “militari” non specificati (per es. la diffusione di epidemie). A queste fantasticherie si aggiunge che si tratta di un fenomeno nuovo che ha avuto inizio solo pochi anni fa, senz’altro non prima della seconda metà del secolo scorso.

Effettivamente, di strisce bianche in cielo oggi se ne vedono molte di più di qualche anno fa per la semplice ragione che il traffico aereo è in continuo aumento
".

Quest'ultima affermazione non incanta più nessuno, poiché va in netto contrasto con i dati ufficiali:

"(WAPA) - Nel 2009, la crisi economica farà diminuire il traffico aereo in Europa del 5%. A dirlo è una previsione a breve termine di Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. Nei prossimi 12 mesi, un calo del numero dei voli sarà una costante per il vecchio continente, con Paesi come Francia, Italia, Spagna, Germania e Svezia che saranno particolarmente colpiti.

In base alle previsioni, il declino nel traffico colpirà tutti i settori. Perfino le compagnie low-cost non saranno immuni dalla crisi, visto che a novembre 2008 hanno registrato il primo cedimento in 15 anni di attività ed a febbraio di quest'anno hanno volato per il 5% in meno rispetto allo stesso mese del 2008 (calcolato come se non fosse un mese bisestile). Calo ancora maggiore il traffico business, sceso del 21%. La debolezza del traffico transatlantico ha annullato i benefici del trattato dei "Cieli aperti" tra Stati Uniti e Unione europea, firmato la primavera scorsa.

La crisi economica sta affliggendo il traffico aereo su tre fronti: minor produzione e minori guadagni significano minori merci da trasportare e minor domanda di viaggi aerei; in secondo luogo, le difficoltà di accedere ai crediti hanno ostacolato le ristrutturazioni e gli investimenti delle compagnie e hanno contribuito alla loro bancarotta; e infine, i recenti flussi migratori all'interno dell'Europa, che portarono a un aumento della domanda di trasporti aerei, ora sembrano controtendenza". (Grazie a bedevan per la segnalazione)

"
Gli spettacoli degli anni 1943-44

Chi scrive conserva il ricordo incancellabile di spettacoli grandiosi “goduti” gratuitamente nel Mediterraneo 65 o 66 anni fa. Il luogo di osservazione era una piattaforma molto mobile, alla superficie di un mare spesso imbronciato e movimentato da onde corte con creste schiumeggianti
". [...].

Qui ci sembra di leggere il romantico Massimo Santacroce. Mancano i violini e poi siamo al completo.

Ci pare anche di leggere le farneticazioni di un esponente del C.I.C.A.P. (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Uno a caso? Steno Ferluga, ad esempio, ma anche lo stesso Paolo Attivissimo o l'esimio
Paolo Toselli si sarebbero espressi nello stesso modo stereotipato. E' proprio il caso di ribadire che costoro sono davvero un fenomeno paranormale sul quale si deve studiare!

"E poi, ogni tanto, un altro spettacolo: sopra di noi, in cielo, fasci di innumerevoli scie bianche che ci sorvolavano. Gli aerei che le producevano erano appena visibili per quanto fossero dei grossi B17 (fortezze volanti) o dei B24 (“Liberator”) [...]

Appare subito evidente una contraddizione: secondo l'astronomo di Arcetri Gianni Comoretto, infatti, un aereo è distinguibile già da 30.000 metri di quota, ma, secondo Roberto Cassinis, riesumato parente del già noto disinformatore Riccardo Cassinis (nonnob), esperto di nanorobotica wireless, i B-17 erano appena visibili. Mettetevi d'accordo! Inoltre il B-17 ed il B-24 erano velivoli che superavano di poco i 30 metri di apertura alare. Erano quindi paragonabili ad un moderno A320. E' impossibile dunque avvistarli a quote così elevate, se già risultano "piccoli" quando volano al di sotto dei cumuli e quindi a quote di molto inferiori agli ottomila. Insomma, mentre Gianni Comoretto ostenta la "S" di Superman sul petto, Cassinis lo contraddice clamorosamente.

Inoltre il B-24 aveva una quota di tangenza pari ad 8.500 metri, mentre il B-17 arrivava al massimo a 10.900 metri di altitudine. Come già altre volte spiegato, queste fortezze volanti non erano in grado, a pieno carico, di arrivare a quote idonee alla formazione di contrails, in quanto la rarefazione dell'aria e la perdita di efficienza dei motori avrebbero fortemente ridotto l'autonomia di volo e quindi per lo meno compromesso il rientro alla base di partenza.

Il B-17 nasce a seguito di una specifica richiesta dell'8 agosto 1935 da parte dell'American Army Air Corps per un bombardiere capace di raggiungere i 400 km/h, con un'autonomia di 3.200 km e con una quota operativa di 3.000 metri.

Il modello 299 (Boeing B-29 Superfortress) ulteriormente sviluppato e rinominato YB17 era molto più potente e poteva volare ad una quota molto maggiore, ma l'American Army Air Corps ne possedeva solo trenta. Non fu pienamente operativo prima del 1945. Nel 1941 20 B-17 furono spediti in Inghilterra ma non dimostrarono grandi doti: il primo in volo sull'Inghilterra precipitò, durante la prima missione, le mitragliatrici si ghiacciarono e le bombe furono sganciate fuori obiettivo.

Per ovviare a questi problemi gli inglesi aumentarono la corazza e l'armamento riducendo la quota operativa.

Viene da chiedersi, alla luce di questi dettagli, come il Cassinis sia stato in grado di veder volare dei B-17 o qualunque altro velivolo, oltre gli 8.000 metri.

A pagina undici di un vecchio testo "La fisica della particelle" di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge: "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l'apparecchio".

"Non ci facevamo tante domande sulla natura delle scie: ci sembrava logico che alla quota di crociera di quegli aerei (8.000-10.000 m) avvenisse la condensazione del vapor d’acqua contenuto nei gas di scarico dei motori (in quel caso si trattava di motori a pistoni, ma lo stesso fenomeno si verifica per gli aerei a reazione); la condensazione avviene in misura così notevole perché a quella quota la temperatura esterna è dell’ordine di – 40°C". [...]

Quota di crociera (quota operativa) e quota di tangenza non sono la medesima cosa e, come abbiamo visto, la quota operativa del B-17 era di molto inferiore agli 8.000 metri!

Si noti inoltre che per il Cassinis ora è sufficiente l'umidità prodotta dai motori, affinché si formi una scia di condensa ed in atmosfera, secondo questo "luminare", non è necessario che vi sia presenza di umidità relativa. La fisica è cambiata!

"Ricordo che allora le cabine degli aerei non erano pressurizzate e che l’equipaggio indossava tute riscaldate con erogatori di ossigeno".

Il problema non era soltanto il raggio d'azione, ma anche la mancanza di pressurizzazione. Inoltre la presenza di spifferi d'aria gelida obbligava l'equipaggio a vestirsi con ingombranti abiti invernali e non tute riscaldate! Anche le mitragliatrici rischiavano di ghiacciare.

Vogliamo ipotizzare che il Cassinis avesse una ventina d'anni a quell'epoca? Ebbene, come poteva essere così ben informato su certi aspetti tecnici? Lo aveva letto su Wikipedia?

Dobbiamo inoltre evidenziare la mistificazione operata dall'inclito geofisico. Egli sostiene, nel suo discorso mieloso e fuorviante, che secondo i ricercatori indipendenti (da lui definiti creduloni ed ignoranti), prima della metà degli anni '90, le scie di condensazione non esistevano. Veramente ripetiamo che sono le chemtrails ad essere manifestazione recente (salvo alcune eccezioni), mentre le scie di condensa sono, per quanto assai infrequenti, un fenomeno risalente alla prima metà degli anni '40. Non è un caso se il termine contrails fu coniato nel 1945. Sarebbe dunque interessante capire come sia possibile che il Cassinis conoscesse così bene il fenomeno delle "condensation trails" già nel 1943, se la parola "contrail" fu coniata solo due anni dopo, ovvero nel 1945 (Vedi Etymonline sotto la voce inerente).

Vediamo ora cosa possiamo leggere su un testo cartaceo del 2006:

"L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente."

[Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in
collaborazione con l'UAI (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag 86]

Il Cassinis dimentica, guarda caso, il fattore umidità ambientale, volendo far credere che sia sufficiente la sola umidità prodotta dai gas di scarico dei motori affinché si formino le scie di condensa e non dimentichiamo che a quote elevate l’umidità relativa è prossima allo zero per cento. Chi è il truffatore?

"La mia testimonianza sembra “tagliare la testa al toro”. Le scie esistono fin da quando gli aerei hanno raggiunto quote di circa 8000 m. Ma io sono vecchio e ormai di testimoni delle “contrail” di allora ne sono rimasti ben pochi. E poi le testimonianze non bastano per convincere i creduloni. Posso ricordare che, secondo molte signore appartenenti alla buona società, le magie di Vanna Marchi valevano sacchi d’oro?".

Dottor Cassinis, non le pare che questo suo improvvido intervento abbia aggravato i casini già creati dai suoi collaboratorii? La vediamo molto grama per i disinformatori.




Riccardo Cassinis a suo padre:

"Babbo, vedi tu se ci puoi mettere una toppa. Mi ha detto topone (Paolo Attivissimo per gli amici) che c'è bisogno di una voce autorevole, perché qui si boccheggia. Gli insulti, le minacce, il discredito, non hanno sortito effetto alcuno. Straker non vuole ritirarsi! Mettici tu una toppa. Inventati qualcosa. Scrivi che le scie (di condensa eh!) te le ricordi da quando ancora prendevi il latte da nonna Maria. Mi ha detto topone che ti dà carta bianca, basta che ci metti una toppa, che qui la barca rischia di affondare ed i militari stanno rompendo i c... che vogliono dei risultati, che quel rompi... di Straker ha davvero stancato.

Allora, babbo, ci stai?"

E papà Roberto, tra un'imprecazione e l'altra (lui si voleva godere la pensione supermilionaria in santa pace), accetta e così, facendosi aiutare da un paio di ex suoi allievi (il fioba ed hanmar), scrive un paio di balle infarcite di poesia da uomo vissuto, saggio ed anziano. Et volià, l'articolo per Paolo Attivissimo è pronto. Brindisi con champagne e cena di gruppo per festeggiare il lieto evento.




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giovedì, febbraio 26, 2009

Non vedo, non sento, ma sparlo

Diligite iustitiam qui iudicatis terram.

Chiunque sia dotato di raziocinio e sia soprattutto animato da onestà intellettuale nonché morale non può negare l'esistenza di un grave fenomeno come quello rappresentato dalle chemtrails e da H.A.A.R.P.

Eppure è un fiorire continuo di nuovi disinformatori, occultatori della verità, i quali con estrema improntitudine negano l'evidenza ed accusano i ricercatori seri di ogni possibile reato, compreso il procurato allarme. Non sono forse essi, piuttosto, responsabili di reato penale come il favoreggiamento? Non a caso questi individui non sono mai operai, massaie, contadini, ma sono sempre ed immancabilmente bioingegneri, geologi, atronomi, astrofisici, informatici, esperti in robotica, militari, piloti.



Un fulgido esempio è la "new entry" nello squallido panorama della disinformazione e della campagna di discredito operata da componenti del C.I.C.A.P., da militari, dai servizi. Ci riferiamo all'egregio dottor Francesco Contini, ingegnere aeronautico, che giunge a dar man forte agli ansimanti Massimo della Schiava (geologo), Gianni Comoretto (astrofisico - C.I.C.A.P.), Michele Galloni (geologo), Riccardo Cassinis (robotica wireless - Univ. Brescia), Paolo Attivissimo etc.

Sito dei Verdi Toscana - Francesco Contini scrive il 23/02/09 alle 19:08 (i commenti tra parentesi quadra sono nostri)...

Qui si sta cercando di dare credito ad una teoria (sic) che é stata ampiamente non solo smentita, ma anche ridicolizzata da parte dei suoi stessi sostenitori. [Da chi? Dall'ex D.J. Paolo Attivissimo?] Non si può uscirsene (sic) dicendo di voler aprire un dibattito, l’ennesimo, quando molti si sono adoperati con tantissima pazienza [La pazienza è rappresentata dagli insulti?] nel dialogare con queste persone che sostengono misteriosi piani di governo mondiale e non si arrendono nemmeno di fronte all’evidenza [L'evidenza mostra l'opposto di quanto vuol far credere Lei, esimio dottore], ma complice la loro ignoranza in materia oltre che la cattiva fede di alcuni palesi imbrogli messi in campo, continuano a propugnare posizioni insostenibili [Da quale pulpito!]. Ne è esempio lo stesso articolo scritto qui, dove si citano due fantomatiche “condizioni” per la formazione di scie di condensa, condizioni assolutamente risibili, perché la formazione di scie di condensa dipende da una serie di parametri non immediatamente valutabili, e non soltanto dalla temperatura o dall’umidità relativa.

["Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell'alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana". (U.S. Air Force)

"L'immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell'aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%". (Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore "2006" pag 86)

"Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua. Di norma le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto." (E.P.A.)]

Tutte queste considerazioni, e non mi dilungo oltre in merito, sono ampiamente a disposizione del pubblico, anche in Rete, e gratuitamente consultabili. [C.I.C.A.P., Attivissimo? N.A.S.A.? C.N.R.?]. Prima di dare credito a qualcuno che dice che i governanti stanno avvelenando la popolazione mondiale, affermazioni ricordo che sono passibili di denuncia penale come è giusto che sia, converrebbe informarsi almeno un pochino in merito, soprattutto in casi come questo nei quali informarsi è semplicissimo. [Infatti noi ci siamo informati e Le ricordo che Lei, come altri, invece incorre nel favoreggiamento. Chi meglio di Lei può saperlo?]

Se non altro il dubbio sulla serietà dei signori “sciachimisti” dovrebbe sorgere semplicemente dal fatto che sentono la necessità di falsificare alcuni video, oppure riportano affermazioni campate in aria, oppure decontestualizzate e mischiate in maniera da sostenere la loro strampalata teoria. [Il termine "sciachimista" è offensivo e settario. Come possiamo definirla noi? Disinformatore è sufficiente o sarebbe opportuno definirla in modo ancora più efficace? Gravissima la sua gratuita accusa, Dottor Contini, perché, come abbiamo dimostrato, sono stati i Suoi sodali a falsificare dei libri! Vuole accusare di ciò anche il senatore Kucinich e tutti gli scienziati che hanno assodato, in modo inoppugnabile, che le scie chimiche esitono e sono nocive? Vuole coinvolgere nella Sua requisitoria anche i parlamentari italiani che hanno presentato delle interrogazioni parlamentari, con cognizione di causa?]

Ripeto, le vicende descritte non sono nuove, sono state smontate (sic) in ogni loro parte, è stato fatto un lavoro sistematico e faticoso di informazione a riguardo [Ora le asciughiamo il sudore dalla fronte?], sono state dimostrate manomissioni di video [questa è un'affermazione non veritiera di cui Lei si assume la responsabilità], ci sono innumerevoli pubblicazioni scientifiche che descrivono il fenomeno delle contrails [pubblicazioni di parte e quindi prive di obiettività e scientificità], e non si può pretendere di nuovo di riaprire il “dibattito” senza che chi per diversi mesi, o anni, ha avuto a che fare con queste castronerie non perda almeno un pochino la pazienza [Siamo noi che abbiamo perso la pazienza, ci permetta, nel dover leggere certe menzogne propalate da gente incompetente ed in perfetta malafede].

Non esibisco i miei titoli di studio confidando nella forza dell’evidenza. [Apprezziamo la Sua modestia]



Bell'esempio che fornisce ai cittadini, Dottor Contini. Noi le rispondiamo con questo video, che vale più di mille parole e La sfido a dimostrare che si tratta di un falso o che quelle riprese il giorno 21 febbraio 2009 su Sanremo erano innocue contrails di normali aerei di linea. Dimostri, in un sussulto di dignità, che la vera giustizia è sempre sinonimo di verità, altrimenti taccia. Non calpesti il diritto più di quanto già non lo sia.


Fonte: Tanker Enemy



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venerdì, settembre 26, 2008

Mattoni (articolo di Zret)

Qui si parrà la tua nobilitate (Dante, Inferno)

Anni fa ricordo che la canzone dei Pink Floyd, Another brick in the wall, suscitò roventi polemiche, poiché un verso della canzone recitava: “We don't need no education”, ossia “Non abbiamo bisogno di istruzione”. [1] La frase, il cui valore semantico provocatorio e reciso, era sottolineato dall'iterazione della negazione che viola la sintassi dell'inglese, fu considerata da alcuni blasfema e segno di profonda ignoranza.

Senza dubbio la cultura è necessaria, ma quella fornita dal sistema scolastico è cultura? Siamo sinceri: la scuola è imparentata con la cultura come uno scimpanzé (mi perdonino gli scimpanzé) assomiglia ad una fotomodella. Siamo sinceri: nelle scuole di ogni ordine e grado, il 95 per cento di quello che è insegnato è inutile o errato o mero indottrinamento. Gli studenti che memorizzano nozioni inerti, sterili e fallaci saranno promossi e, bene o male, si inseriranno nel mondo del lavoro; gli allievi pigri ingrosseranno le schiere dei ripetenti, dei transfughi da un istituto all'altro, degli sbandati. Qualche discente, nonostante le condizioni proibitive, grazie ai pochi docenti non allineati ed al suo estro, riuscirà ad interiorizzare dei contenuti culturali che non lo aiuteranno nella scalata sociale, ma gli forniranno, se non altro, degli strumenti per comprendere il disegno del mondo ed anche per gustare i capolavori dell'arte e della letteratura.

E' indispensabile il sacrificio per apprendere: ciò è verissimo, ma diffido di chi afferma che, solo con un impegno intensissimo e ciclopico, si può diventare degli "scienziati". Conosciamo numerosi scienziati le cui scoperte più importanti sono state il risultato di intuizioni, di voli pindarici, di cambiamenti di paradigma, di un modo di pensare libero. Un uomo di genio come Tesla era un creativo, un sognatore, uno sperimentatore, un uomo dalla forte caratura morale: era guidato da idee folgoranti, più che dal paralitico "metodo" scientifico. Tralascio di soffermarmi su tutti gli pseudo-scienziati che spigolano da scoperte altrui o che, al limite, dopo essersi a lungo arrovellati, grazie ad uno "studio matto e disperatissimo", comprendono che le lucine norvegesi sono fenomeni plasmatici. Che scoperta strabiliante! Costoro pontificano su tutto ed il contrario di tutto, ma come l'ineffabile Odifreddi, da “scienziati” frustrati possono solo aspirare a diventare cabarettisti di infimo ordine. Sono "ricercatori" che si atteggiano a ierofanti della Scienza-Dio: siamo noi gli intermediari tra la Scienza-Dio e voi, umili esponenti del volgo, dovete solo fidarvi delle nostre interpretazioni e valutazioni rigorosamente scientifiche. E', mutatis mutandis, lo stesso contegno sprezzante e sussiegoso degli esperti di scie di "condensazione" che credono di intimidire i ricercatori indipendenti, ironizzando sulla loro presunta "scarsa preparazione" in fisica dell'atmosfera, chimica, meteorologia, climatologia e via discorrendo. Avete una laurea scientifica? No? Tacete! Avete una laurea in materie scientifiche? Sì? Tacete lo stesso: non avete articoli referati. Tacete o studiate come noi, prima di parlare. Imparate a memoria le formulette, le equazioni, gli algoritmi, gli asintoti, altrimenti non osate pronunciarvi su nulla. Piuttosto andate a bervi una birra!

Anche gli scienziati "eterodossi", alla fine, sono soldatini del C.I.C.A.P. contro cui, fino a poco tempo fa, tuonavano, rivendicando la loro indipendenza, la loro libertà di pensiero, il coraggio che dimostravano quando si inoltravano in territori di frontiera. E' un caso di omologazione "culturale". Questi sedicenti scienziati non sono migliori dei barbogi accademici che criticano. Hanno sedotto alcuni lettori, divulgando un po' di fisica quantistica, mescolando in modo sapiente vari ingredienti: un pizzico di numero di Planck, una punta di Dio, un briciolo di telepatia, una spruzzata di non-località e l'appetitosa pietanza è servita. Conoscono verità ultime che, superbi e preziosi come sono, tengono per sé. Con modi saccenti e schifati, mettono in guardia dai pericoli della New age, si accaniscono contro chi pubblica articoli indubbiamente beceri, ma spesso in buona fede. Infieriscono contro coloro che attingono ai loro saggi, come se non fossero loro degli spigolatori, insuperati autori di indigesti centoni.

Tuttavia queste anime belle non osano neppure sfiorare il sistema con le sue colossali menzogne ed anzi, tra le righe, accreditano la versione ufficiale sulle scie chimiche, pardon scie di condensazione. Tutto ciò, però, strizzando l'occhio a qualche possibile interpretazione sulla natura paranormale (sic) degli U.F.O., in modo da stare col piede in due staffe. Servono contemporaneamente Dio e Mammona, Rimpinguano il portafoglio con i libri pubblicati da case editrici dalla buona reputazione. Scrivono prolissi, noiosi, volgari pamphlets, pieni di strafalcioni (Gli “scienziati” sono esonerati dalla conoscenza della lingua italiana e possono commettere errori che non si perdonano agli studenti di scuola media), per denigrare tutti e non si sa dove trovino il tempo per le loro mirabolanti ricerche, se sono sempre impegnati a scrivere verbose pasquinate.

Da tempo denunciamo il pericolo costituito dai vari guru della disinformazione, dell'informazione (in)dipendente e delle varie correnti New age, ma è il caso soprattutto di mettere in guardia da chi afferma di conoscere la Verità e che, sia da un punto di vista empirico sia sul piano conoscitivo, non offre alcun contributo concreto. E' facile, infatti, discettare sullo scibile umano, nelle vesti paludate dello “Scienziato” innovatore; è facile sparare nel mucchio (un bersaglio prima o dopo verrà colpito) e, nel contempo, evitare con prudenza temi scomodi, scivolando, però, in una conferma delle tesi mainstream. Non si sa mai: meglio non inimicarsi i potenti.

Come la ”giustizia” umana, costoro sono deboli con i forti e forti con i deboli. Per questo motivo, anche se tra le righe ed in modo sommesso, avallano le ridicole fole dei potenti sul 911 (non si parli di aerei-ologrammi: sono solo gli U.F.O. ad essere ologrammi! Altra scoperta grandiosa!), sulle chemtrails, sul barbecue… Non dimentichiamo poi di appoggiare le religioni istituzionali: vale a dire, continuiamo ad ascoltare gli ipnotizzatori, gli incantatori di… serpenti. Le religioni, create da “angeli” dalle lunghissime vesti candide, e le varie chiese sono potentissimi mezzi di controllo e di manipolazione mentale: è evidente che questi “scienziati” non vogliono che si aprano gli occhi.

Tuttavia l'aspetto più sconcertante di questo gruppo di "scienziati-pionieri", come Stephen Hawking, è il seguente: nel loro delirio di onniscienza, anzi di onniscemenza, ci preannunciano che presto, molto presto, ci mostreranno Dio, magari mentre, a somiglianza di Cincinnato, è intento a coltivare il campo… di Planck. "Harry, ti presento... Dio". Conosciamo i pensieri degli “scienziati” e sappiamo quanto sono vani.

Infine mi raccomando: non disturbiamo questi superuomini nel loro buen retiro, in cui si dedicano alacremente a trovare la centratura di sé stessi, tipico concetto della New age, solo un po’ imbellettato. Speriamo che abbiano un… compasso. Non disturbiamoli: muoia pure il mondo, ma non interrompiamoli, mentre stanno recitando un mantra. La loro “etica” è questa: l’”etica” del totale disimpegno, dell’indolenza e della codardia, spacciati per equidistanza e per saggezza.

Col senno di poi, possiamo affermare che i tanto vituperati Pink Floyd non avevano tutti i torti: la scuola, laddove è espressione del perverso apparato di potere, serve solo a sfornare mattoni nel muro, il muro del sistema, eretto per nascondere le verità, costruito per delimitare un campo di prigionia dove ci si illude di essere liberi. La scuola e l’università producono persone "istruite" affinché siano integrate nel sistema e lo rafforzino; si sbarazzano di ignoranti onde lo rafforzino; rigurgitano "scienziati" perché il sistema sia legittimato e coperto nelle sue bieche strategie.

Anche gli "scienziati eterodossi" sono mattoni nel muro, per quanto nascosti da una pietosa mano di intonaco.


[1] L’enunciato successivo era il seguente: “We don’t need no thought control”, “Non abbiamo bisogno del controllo del pensiero.” Dio solo sa quanto sia controllato il pensiero oggigiorno.



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