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venerdì, ottobre 01, 2010

E vi fu guerra in cielo...

E vi fu guerra in cielo: Michele ed i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone ed i suoi angeli combatterono, ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo. (Apocalisse 12,7-8)

Uno scenario verosimile?


Scrive Daniele Dellerba: "Nel recente documentario di "History Channel", "A caccia di UFO: spie extraterrestri", si ipotizza che alcuni U.F.O. siano stati abbattuti grazie a nuovi tipi di laser ad alta potenza, in via di realizzazione in alcuni famosi laboratori statunitensi. Questi prototipi di raggio anti-U.F.O. preoccuperebbero, secondo gli autori, gli alieni, che così spierebbero queste aree di ricerca. Se così fosse, a nostra insaputa, sarebbe stato guadato un Rubicone strategico. Disponendo, infatti, di un'arma anti-intrusione in grado di colpire velivoli non terrestri anche a lunga distanza nello spazio, diventerebbe meno pressante conservare il segreto con le masse. Ovviamente, oltre alle difese laser, deve anche essere disponibile un modo per schermare le armi a raggi dai grandi black out energetici che gli U.F.O. producono, altrimenti questi armamenti sono inutili per minacciare gli extraterrestri. Se esistono queste armi laser, vedremmo spuntare ovunque nuove strutture locali in ogni stato per produrre grandi quantità di energia elettrica: forse qualcuno noterà un nesso con la rinata mania internazionale di costruire centrali nucleari (anche in Italia)."

Queste osservazioni si incuneano nel dibattito esopolitico che diviene sempre più attuale. Le bellicose dichiarazioni di un esponente politico giapponese, che ha invitato a considerare l'eventualità di un’aggressione aliena contro cui è necessario armarsi, suonano come l’ennesimo appello a combattere il nemico esterno creato dal nulla. Anche Stephen Hawking ha voluto mettere in guardia contro colonizzatori provenienti da lontanissimi pianeti: le frasi del cosmologo britannico, neanche tanto sibilline, paiono in linea con gli scopi del governo occulto. Quali sono i fatti cui si riferisce il ricercatore indipendente Dellerba? Astronavi di civiltà spaziali sono abbattute dai terrestri, ma questo non è un fenomeno recente ed i militari hanno solo, negli ultimi anni, perfezionato i sistemi d’arma per neutralizzare gli “intrusi”.

E’ forse stato un errore credere che fosse possibile stipulare un accordo o un patto di non aggressione con i governi mondiali: ora le forze armate del pianeta, avvalendosi della retro-ingegneria che ha consentito loro di progettare e costruire velivoli e strumenti bellici sempre più sofisticati e letali, stanno per avere il sopravvento su esseri che hanno sottovalutato non solo le capacità tecnologiche del nemico, ma soprattutto la sua incommensurabile perfidia. L’"Iniziativa di difesa strategica" - S.D.I. (alias “Scudo spaziale”), i satelliti, le armi ad energia diretta sono da decenni impiegati contro gli avversari della Cabal, sovente con successo. Diversamente, si spiegherebbe la militarizzazione dello spazio? Vogliamo forse cadere nel tranello e cominciare un’altra guerra infinita contro un inafferrabile Bin Laden cosmico e concentrare l’odio contro un Goldstein galattico? Continua ad echeggiare l’avvertimento (inascoltato) di Werner Von Braun, per bocca della sua portavoce, Carol Rosin: “the last card, the last card”. L’ultima carta cui si riferiva la Rosin è appunto lo spauracchio extraterrestre: non neghiamo che possa esistere un pericolo esterno, ma non coinciderà mai con quello additato dall’O.N.U. e dalle altre screditate istituzioni nazionali ed internazionali.

E’ il solito gioco delle parti: le autorità intendono demonizzare esseri benevoli per perpetuare il loro perverso dominio. Purtroppo creature “gandhiane” non hanno reagito o hanno reagito in modo molto blando agli attacchi sferrati dai militari, forse confidando nella loro superiorità tecnologica e spirituale, ma certi farabutti comprendono solo le maniere forti. La ripercussione è la seguente: sembra che alcuni esseri siano ridotti a mal partito. In caso di conflitto, specialmente se i terrestri potessero contare su potenti alleati, l’esito non sarebbe scontato. Il teatro di guerra è stato già accuratamente mappato, ricavandone una configurazione elettronica tridimensionale (Progetto R.F.M.P.): il teatro di guerra è il mondo. Ecco perché le irrorazioni clandestine investono l’intero pianeta o quasi. La prossima conflagrazione sarà “la guerra dei mondi”.

E’ evidente che i media stanno cercando, assecondando la volontà di poteri occulti, di acclimare l’opinione pubblica alla possibilità del “contatto extraterrestre”: che certe notizie, come quella sulla nomina di un’ambasciatrice dell’O.N.U. per le relazioni con le civiltà stellari, siano diffuse per essere subito dopo smentite, poco importa. Il sasso è stato gettato. I telefilm Visitors e The event lanciano messaggi obliqui. Il contatto, però, sarà gestito secondo le bieche strategie ed i fini di un potere che ha sempre ingannato e vessato le nazioni. Possiamo credere alle “verità” del sistema? Quando, nel corso della storia, almeno quella degli ultimi decenni, il potere ha agito nell’interesse dei cittadini? La chiamata alle armi contro gli alieni “cattivi” potrebbe essere l’eccezione? Ammettiamo, per assurdo, che una tantum il governo mondiale intenda difenderci da assalitori esterni, chi di noi sarebbe tanto stupido da rispondere all’appello “Armiamoci e partite!” Vadano i governanti ed i loro lacché a combattere, a morire, dilaniati da una bomba, si tratti di stanare un inesistente Bin Laden da una grotta dell’Afghanistan, si tratti di sparare ad un soldato proveniente da chissà dove.


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martedì, settembre 02, 2008

A.D. 2012: prove tecniche di invasione

L'età del ferro non ha altro sigillo se non quello della Morte. Il suo geroglifico è lo scheletro, che porta gli attributi di Saturno: la clessidra vuota, simbolo del tempo che è finito...” [Fulcanelli]


Tutto è pronto per la più grande messa in scena della storia dell'umanità. Il Gruppo ha pianificato nei minimi particolari il mega show interplanetario che ha per protagonisti “salvifiche” divinità egiziane.

Il conto alla rovescia è iniziato e miriadi di fedeli attendono il presunto liberatore, il demiurgo, il nuovo padrone del mondo. Il Piano è lineare: imporre un ordine al mondo. Concedere al Gruppo di rimanere l'arbitro indiscusso del destino degli uomini e dei popoli. Più di ogni altro il demiurgo ha capito su cosa si fonda un potere millenario. Un messaggio semplice: il timore del sistema, qualunque esso sia. Un apparato gigantesco e complesso che lo inculchi nei costumi e nelle coscienze. Diffondere il messaggio, gestire il sapere, osservare e vagliare l'animo degli uomini, inquisire ogni spinta che osi oltrepassare quel timore.

Tale commedia galattica, però, non è una tragica burletta da strategia della tensione e nemmeno un evento sociologico utile alla superpotenza di turno. La questione è serissima. L'impresario ed i produttori che l'allestiscono sono enti di origine non umana, veri, concreti, tremendamente presenti. Gli antichi dèi non sono morti con l’avvento del cristianesimo, semplicemente si sono nascosti nella memoria bio-storica dell'umanità sotto forma di malattie mentali e deviazioni dello spirito ed i loro nomi sono Dioniso, il dio greco dell'ebrezza, Quetzalcoatl, il dio azteco scuoiato, Kali, la dea indù che, come l’egizia Iside, ha in suo potere l’eterno ciclo della vita e della morte.

In questi anni terribili sono in gioco i destini stessi del mondo.

Fenomeni collettivi ultrasensibili di mutazione si verificano alla fine di ogni era ciclica. Dominanti cosmiche accompagnano trasformazioni millenarie della noosfera. Segni celesti, vascelli interplanetari, visitatori da altrove, sin dall'alba dei tempi compaiono senza preavviso e senza scopo apparente. Forse stiamo per vivere, noi, cittadini della terra, il ritorno degli antichi dèi palingenetici. Tuttavia un dubbio immenso mi attanaglia.

Il 2012, data-talismano per tante persone in buona fede, non sarà quella sanatoria cosmica auspicata da quei furbetti saggisti anglosassoni devoti, ma sarebbe meglio dire schiavi degli dèi egiziani. Le antiche piramidi in terra d'Egitto saranno i radiofari riveduti e corretti per il Grande Incontro, per il Ritorno degli antichi Dèi. Il 2012, lo ripeto fino alla noia, rappresenterà il più grande inganno mediatico degli ultimi secoli. Una pantomima perfettamente sceneggiata, ad uso e consumo di un'umanità disperata in attesa del messia, del liberatore, del demiurgo aggiusta tutto. Il 2012 sarà una fiction non perché non accadrà nulla di reale, ma perché accadrà di tutto, solo che non sarà vero.

Dietro tutto questo Il Gruppo, un consorzio paramilitare di interessi globali che guida, imperterrito da dietro le quinte, le sorti del mondo. La storia è sempre una congiura.

Molti segreti dormono in fondo agli abissi del tempo, e soprattutto negli incartamenti segreti ed intanto, col nuovo secolo, siamo arrivati ad altre orrende 'visioni', proprio quelle presagite dallo scrittore statunitense, cattolico trappista, Thomas Merton, che (in una profetica poesia, risalente al 1962, cioè a ben prima del progetto stesso delle 'twin towers', ed intitolata <>) così scriveva (riporto soltanto alcuni versi assai significativi):

"Fuse da quale terrore, / da quale miracolo, / quali fuochi, quali luci / hanno smembrato / nella collera bianca / della loro accusa / quelle due torri d'argento e d'acciaio?"...

Il vasto corpo della storia non è certamente di colore uniforme. È percorso invece da una infinità di striature. Ugualmente la realtà degli accadimenti può superare, molto spesso, i limiti della 'fantasia', talvolta virando decisamente verso una 'realtà romanzesca', che come formula evocabile non sembra affatto lontana dal quel 'realismo fantastico' di Pauwels e Bergier, i fortunati autori de "Il mattino dei maghi". Tra le pieghe di questo corpo immenso si nasconderebbero infatti molteplici 'enigmi' ancora irrisolti, non foss'altro per una mera questione di legittimo sospetto.

Il Gruppo è un'immensa serie di compartimenti stagni, con al vertice un manovratore unico e proteiforme, in codice Salamandra, che si muove accanto a quadri politico-militari di strettissima fiducia, assolutamente defilati, ma potentissimi e pervasivi. Nel 2008 i progetti militari dell'Impero occulto sono giunti ad un livello di massimo sviluppo progettuale, puntando su armi alternative in ogni settore dell'arte militare, grazie anche alla supervisione negli anni sessanta di transfughi nazisti. Questa cementazione de "Il Gruppo", organizzata dal demiurgico capo intorno ad un modello idolatrico, ingannerà fino all'ultimo l'umanità. Il Gruppo non è organizzato a piramide, come diversi agenti del discredito alla David Icke ritengono sia strutturato il potere che domina il mondo. Il labirinto è la forma politica che più si avvicina al suo status: una complessa rete di gruppi interconnessi, formali e informali, operanti a livello internazionale, nazionale, regionale e locale, tutti concentrati come un laser sullo scopo unico di sostenere "Il Gruppo" in tutte le sue più perverse azioni. Dietro Il Gruppo si celano letteralmente forze aliene. La Salamandra è il demiurgo incaricato del progetto Rivelazione. Il demiurgo è un ibrido.

Come se non bastasse ci scippano pure la vastità solenne del cielo.

Effetti speciali offerti dalla premiata ditta. Infatti, per rendere ancor più spettacolare l'anno 2012, stanno restringendo pure il sistema solare. Il palcoscenico celeste, evidentemente, dovrà essere sotto il più stretto controllo. Farnetico? Viaggiando come sciamano curioso nei cassetti inchiavardati de "Il Gruppo", ho scoperto che due sonde americane – Pioneer e Voyager - lanciate più di 25 anni fa, sono uscite dal sistema solare, e contro ogni previsione stanno rallentando la loro corsa. Che cosa sta accadendo alle sonde? Cosa le rallenta? Le nostre teorie fisiche sono tutte da rivedere? Per ora sembra un mistero insolubile, dal momento che non dovrebbe esserci in quello spazio niente che disturbi il moto alle sonde. Il bello è che stanno viaggiando in direzioni opposte l'una dall'altra.

A questo punto tutti gli sforzi degli ufologi free lance, degli spiritualisti indipendenti e di tutti gli uomini di buona volontà, dovranno convergere verso un punto focale, un centro magnetico. È tempo di fatti, di azioni forti, concordate, progettuali. Dimentichiamo le differenze di posizione, le opinioni, le sensibilità particolaristiche.

È tempo di lavorare, di prendere coscienza del grande nulla nirvanico che ci circonda, di operare al fine di mettere a nudo il re, una volta per tutte, senza compromessi, paure o prudenze da piccolo borghese. Sarebbe utile un confronto con tutti gli addetti ai lavori liberi da condizionamenti e figli di un dio minore. Se l'ufologia ha un senso, è tempo di alzare il tiro. Altrimenti non ci resta che far convegni...


Angelo Ciccarella



Associazione culturale anima mundi
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lunedì, agosto 04, 2008

Top secret: trappola per topi (articolo di Antonio Marcianò)

Di recente Rete 4 ha mandato in onda una puntata di Top secret dedicata agli U.F.O. Sulla trasmissione Maurizio Baiata ha scritto un editoriale, intitolato Esame di maturità per Top secret. E' un fondo di cui condividiamo, in linea di massima, le valutazioni, in merito ai ruoli interpretati dai vari ospiti, dall'eroico Pinotti, ormai prossimo all'apoteosi, ai vari "esperti" del C.I.C.A.P. esibitisi in un happening consistente nella creazione di un orrendo crop circle, agli scienziati ufficiali (Bignami e Guidoni) più preistorici, con i loro "argomenti" antidiluviani, di trilobiti.

Interessanti, sebbene esilissimi, i contributi di Benni e di Colaminè, soffocati da un ingombrante, pleonastico Brachino e da una jungla di servizi beceri. Alla fine, come osserva Baiata, "la discussione dei contenuti che costituiscono la traccia fondamentale dei moderni studi ufologici non ha travalicato i confini già noti, stabiliti una quarantina di anni fa, al chiudersi del Progetto Blue Book: abbiamo spiegato quasi tutti gli avvistamenti, ma una piccola percentuale - il famoso fattore 5% - resta inspiegabile".

Eppure il programma non è stato solo la ripetizione stanca e monocorde del già noto, poiché, tra le pieghe di una testimonianza e l'altra, è stato pure insinuato un messaggio che sempre più spesso viene veicolato dai media di regime, ossia gli alieni potrebbero essere pericolosi. Niente paura, però, perché i governi terrestri, che sono tanto tanto buoni, ci proteggono, ci difendono. [1] Eventualmente i nostri baldanzosi paladini della libertà potranno, manu militari, respingere un'invasione di visitatori indesiderati e cattivi. Come siamo rassicurati! Siamo in buone mani! Nelle mani dell'aeronautica militare che, come è noto, con i suoi potenti mezzi, intercetta ogni giorno i velivoli chimici, allorché osano penetrare nello spazio aereo italiano per spargere i loro veleni.

Assistiamo ai prodromi dell'operazione Bluebeam? La Cabal sta architettando un piano per inscenare una falsa aggressione esterna? Stando ad alcuni segni ed a certe divulgazioni, pare di sì. Si pensi al rilascio di dossiers sugli avvistamenti di O.V.N.I. per opera di vari esecutivi. Ecco allora che la puntata di Top secret, pur, all'apparenza, del tutto sovrapponibile alle passate performances ufologiche dei media ufficiali, rivela una discontinuità, una frattura, coincidente col segreto proposito di instillare nell'opinione pubblica la paura dell'alieno. La paura è un micidiale strumento di controllo della popolazione nonché il pretesto per nuove misure sempre più coercitive e liberticide, presupposti dell'instaurazione del Nuovo ordine mondiale. In questo quadro, poco è servita la sobria, istruttiva e, in fondo, confortante testimonianza di Maurizio Cavallo, di cui, anzi, attraverso scaltri accorgimenti di regia, si è voluto evidenziare l'aspetto sinistro.

Se un giorno, forse non lontano, fonti di regime ammetteranno che gli U.F.O. sono, in alcuni casi, navicelle non terrestri, nel contempo, si dichiarerà che gli alieni sono una minaccia per il pianeta. "Armiamoci e partite!" Ciò è inverosimile? Non lo era anche il 911 con tutte le sue tragiche conseguenze, 911 preannunciato e codificato in decine di produzioni cinematografiche, televisive, in carte da gioco, pubblicità etc.?

Vediamo quanti topi cadranno nella trappola.

[1] Un elenco, inevitabilmente incompleto, delle azioni caritatevoli compiute dal Collegio invisibile con l'assenso e la complicità dei vari governi

- Danneggiamento dello strato di ozono e delle fasce di Van Allen a causa delle esplosioni nucleari
- Asservimento delle nazioni per mezzo del signoraggio bancario
- Distruzione delle culture locali con estinzione di lingue antichissime
- Diffusione di patologie di vario tipo
- Avvelenamento degli alimenti con l'aspartame e con additivi chimici
- Fomentazione di conflitti con uso di armi letali o che causano mutilazioni e danni permanenti
- Invenzione di armi non (?) letali da usare contro i manifestanti
- Inquinamento deliberato della biosfera con scie tossiche e strumenti elettromagnetici
- Creazione di squilibri economici e sociali per aumentare il disordine e per rinfocolare odii interetnici
- ...

Articolo correlato: S. Greer, Raggiro cosmico, con introduzione di M.Fratini

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