
Secondo il Giudice Dott. Domenico Varalli della Procura di Imperia, esisterebbe l'aggravante della recidiva e per questo motivo ha potuto non solo ignorare la prescrizione, ma anche infliggere una severa condanna, benché l'"imputato" sia comunque innocente. Nelle due conversazioni telefoniche intercorse tra il Marcianò ed il suo legale di fiducia, avvocato Fabrizio Spigarelli, poche settimane dopo purtroppo deceduto in circostanze mai del tutto chiarite, si evince come la questione della recidiva sia una montatura, escogitata per incastrare il ricercatore indipendente. Infatti, dalle verifiche eseguite dallo Spigarelli presso il casellario giudiziario, non risultavano condanne in giudicato di alcun genere. Il legale stesso addebitò le responsabilità di tali aberrazioni ad una manipolazione ad opera di una arcinota regia, coincidente con il persecutore seriale e calunniatore abituale Federico De Massis, alias Task Force Butler. E' il medesimo personaggio che i togati di Imperia - e non solo - stanno proteggendo.
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