L'avvocato può rifiutare di prestare l'attività difensiva? Ricordo che la difesa è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, per cui per "rifiutarla" bisogna avere un buon motivo (ad es. una grave inimicizia con l'indagato-imputato, ovvero casi di incompatibilità o impedimenti professionali), ma mai e poi mai possono costituire giustificazioni le proprie sensazioni, vale a dire antipatia personale, efferatezza del crimine…
Nonostante sia intenzione del sottoscritto ricorrere in appello contro sentenza del 18 dicembre 2017 (Procedimento N. 500560/12), il legale d'ufficio si rifiuta di adempiere a questa istanza, adducendo generiche motivazioni del tipo "non condivido la sua linea difensiva". Ciò implica il venir meno al legittimo diritto alla difesa sancito dal Codice.
NOTA: il legale in questione è stato segnalato all'Ordine Nazionale Forense, all'Ordine degli avvocati di Imperia nonché alla Procura di Imperia.
Lo Stato intende quindi definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna, contro la quale è assolutamente necessario ricorrere in appello. Il legale di ufficio si è rifiutato di aiutarci, per cui dovremo incaricare un legale di fiducia, ma serve denaro. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!
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Correva l'anno 2012, allorquando, su querela di parte della famiglia Wasp-Nigrelli-Selvini, fui rinviato a giudizio per il supposto reato di "diffamazione". Nel provvedimento era già presente (aggiunta a penna) la nota "con recidiva reiterata", proprio come nel caso della controversia Ruggeri vs Marcianò in quel di Lanciano. Ciò risulta ancora più inverosimile, visto che all'epoca non si erano mai svolte udienze di alcun genere a carico di chi scrive e non erano state pronunciate condanne, tanto meno per lo stesso reato (diffamazione). In tutta evidenza, per dirla come osservava il compianto avvocato Fabrizio Spigarelli, qualcuno aveva funto da suggeritore dell'interpolazione.
In definitiva, come non esistevano precedenti penali allora, così non ne risultavano al momento dell'incredibile sentenza di condanna nel processo gestito dal Giudice Dott. Domenico Varalli, già ricusato presso la Corte di Appello di Genova per una serie di violazioni del c.p.p. proprio nel processo in oggetto. Costui, considera illecitamente la recidiva-reiterata come fatto reale, al fine di non considerare la prescrizione (già avvenuta) e per definire una condanna con le aggravanti. Precedenti penali inventati di sana pianta, ma indispensabili per irrogare una pena severa all'"imputato" Marcianò. Il processo è in tutta evidenza nullo e la sentenza va stracciata.
Recidiva:
L’articolo 99 c.p. prende in considerazione una delle circostanze legate alla persona del colpevole. La norma prevede la cd. recidiva ovvero il fatto che il reo “dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro […]”.
Reiterata (art. 99 quarto comma c.p.) quando il nuovo reato è commesso da chi è già recidivo. In questi casi, l’Ordinamento, prevede l’applicazione di un aumento della pena fino alla metà se si tratta di recidiva semplice o fino a due terzi se si tratta di recidiva aggravata specifica o infraquienquennale e da uno a due terzi se commesso durante o dopo l’esecuzione della pena o nel tempo in cui il condannato si è sottratto volontariamente alla giustizia.
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Secondo il Giudice Dott. Domenico Varalli della Procura di Imperia, esisterebbe l'aggravante della recidiva e per questo motivo ha potuto non solo ignorare la prescrizione, ma anche infliggere una severa condanna, benché l'"imputato" sia comunque innocente. Nelle due conversazioni telefoniche intercorse tra il Marcianò ed il suo legale di fiducia, avvocato Fabrizio Spigarelli, poche settimane dopo purtroppo deceduto in circostanze mai del tutto chiarite, si evince come la questione della recidiva sia una montatura, escogitata per incastrare il ricercatore indipendente. Infatti, dalle verifiche eseguite dallo Spigarelli presso il casellario giudiziario, non risultavano condanne in giudicato di alcun genere. Il legale stesso addebitò le responsabilità di tali aberrazioni ad una manipolazione ad opera di una arcinota regia, coincidente con il persecutore seriale e calunniatore abituale Federico De Massis, aliasTask Force Butler. E' il medesimo personaggio che i togati di Imperia - e non solo - stanno proteggendo.
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Sanremonews, la testata sciacondensara, pubblica prontamente la velina ricevuta dalla "parte offesa". Un processo farsa che si conclude come era ben prevedibile e non per via di un'accertata colpevolezza, ma piuttosto perché la Magistratura è l'arma usata dal regime per far fuori gli oppositori. Sono onorato di far parte delle vittime di uno Stato canaglia.
Quanto segue è estratto dalle dichiarazioni spontanee consegnate al Giudice Domenico Varalli. Traetene voi le conclusioni.
Senza entrare nel merito del procedimento in esame, l’"imputato" rigetta in toto le imputazioni, considerandole, a tutti gli effetti, una forzatura che ha l’unico obiettivo di rinviare a giudizio, a prescindere dalla reale e concreta sussistenza nonché fondatezza delle accuse mosse dalla “parte offesa” e dal Pubblico Ministero.
Inoltre si contesta l’eccezione, secondo cui il sottoscritto sarebbe recidivo, in quanto, anche se non si considera la fondatezza di tali asserzioni che sono tutte da verificare e dimostrare, si precisa che la recidiva, quale circostanza aggravante ad effetto speciale, per incidere sul calcolo del termine di prescrizione va contestata formalmente e quindi non è un mero status desumibile dal certificato del casellario. A tal proposito si veda:
Contestazione della recidiva e prescrizione
Cassazione penale, sez. III, sentenza 27/03/2014 n° 14439
Nella sentenza in oggetto, alla Corte di Cassazione viene chiesto di precisare come incida la recidiva, quale circostanza ad effetto speciale, sul computo del termine prescrizionale ed in particolare se essa, per avere effetti penali, debba o meno essere contestata prima dello spirare del termine di prescrizione.
La sentenza
- “La Corte, dichiarando infondato il ricorso presentato, ha sottolineato come la recidiva deve essere considerata, come anche sottolineato pacificamente in molte sentenze, non come un semplice status da desumersi dal certificato penale, ma quale circostanza che deve essere formalmente contestata all’imputato per produrre effetti penali. (1)
- Ne deriva che la stessa, ai fini della determinazione del termine di prescrizione, deve essere formalmente contestata, prima che sia spirato il termine prescrizionale del reato nella forma non aggravata”.
(1) Cass. Pen., sez I, sentenza n. 13398 del 19 febbraio 2013.
Di conseguenza, mancando l’aggravante per i motivi sopra riportati -sentenza numero 4873/17 della quinta sezione della Corte di Cassazione, a conferma della precedente pronuncia a sezioni riunite del 2015 (31022)-, è acclarato come i termini della prescrizione non possano in alcun modo essere aumentati, giacché non esiste alcuna contestazione formale all’imputato della recidiva entro i termini di legge.
Si eccepisce altresì che il rinvio a giudizio è stato ricompreso nella diffamazione a mezzo stampa, laddove il presunto reato è inquadrabile nell'articolo 595 del C.P., senza aggravante, dacché blog e social media non sono equiparabili, per le ragioni indicate dalla Cassazione, alla stampa. Ne consegue che il rinvio a giudizio è comunque illegittimo e non valido.
Si puntualizza altresì che lo scrivente, nonostante le formali richieste avanzate, non è stato in grado di acquisire il fascicolo contenente tutta la documentazione utile alla “difesa”, giacché il dossier, comprensivo di fotografie e registrazioni video e audio, si trovava nello studio del compianto avvocato Fabrizio Spigarelli e tale materiale non è presente nel fascicolo messo a disposizione dalla Procura. Dopo il decesso dell’avvocato Spigarelli, non è stato possibile in alcun modo recuperare gli incartamenti: ne consegue che la “difesa” non può esplicarsi in modo completo.
Inoltre il sottoscritto ritiene questo Tribunale (ed i togati che lo compongono) inadatti ad un giudizio equanime ed imparziale, giacché, in tutta evidenza, hanno impedito - con l’uso disinvolto delle archiviazioni - che lo scrivente potesse ottenere giustizia in merito alle decine di episodi inerenti ad atti persecutori e di diffamazione, delitti perpetrati da soggetti come l’informatico di Pescara, Signor Federico De Massis alias Task Force Butler (LINK), il quale è stato più volte querelato ma, immancabilmente, codesta Procura (come altre) ha sempre archiviato con argomentazioni pretestuose e spesso al limite del grottesco. Non si può peraltro eccepire che codesti fatti non attengano assolutamente con il procedimento in questione, in quanto è lo stesso Signor Federico De Massis che, il giorno 9 dicembre 2017, inviò allo scrivente un messaggio di posta elettronica (tra i numerosi inoltrati quotidianamente dal 2011) dal tono velatamente minaccioso (tramite il servizio di messagging della piattaforma Blogger). Cfr infra.
Mannaggia, Strakky, non ci voleva.
Anche in vista di lunedì 18...
Ci si chiede quindi come sia possibile che il soggetto Task Force Butler al secolo Signor Federico De Massis, più volte salvato dai togati di Imperia ed altre Procure, sia al corrente della data dell'udienza del 18 dicembre 2017 della quale neppure l’imputato era informato! Le spiegazioni possono essere due:
a) Tali informazioni il Signor De Massis ha ottenute direttamente dagli uffici di codesta Procura.
b) Tali notizie il Signor De Massis ha acquisito direttamente dalla “parte offesa”.
Volendo bonariamente escludere la prima ipotesi, si può solo evincere che la data esatta dell’udienza sia stata fornita dalla stessa “parte offesa” e da qui sarebbe interessante comprendere come sia possibile che la “parte lesa” possa essere in contatto con una figura che, qui si precisa, compie impunemente atti persecutori ai danni dello scrivente sino dal lontano 2011 e che tuttora gestisce diverse pagine Web (Facebook, Blogger, Google Plus, Twitter etc.) con obiettivi chiaramente di discredito e diffamazione. Oltre a ciò, il soggetto in questione coordina e gestisce altri individui che, parimenti, agiscono a danno della rispettabilità del sottoscritto. Di conseguenza, se la “parte lesa” è in rapporti con individui impegnati da anni in atti persecutori ai danni di chi scrive, quale legittimità può avere il procedimento a carico dell’imputato? E’ quindi evidente un’inaccettabile disparità di trattamento che inficia totalmente la credibilità di questa e di altre Procure italiane, le quali pare considerino la giustizia un mezzo utile a contrastare l’opera di informazione di chi scrive in merito alla guerra climatica attualmente in corso, peraltro confermata, tra gli altri, dal Generale Fabio Mini e, guarda caso, sempre negata dai togati di questa e di altri tribunali. Infatti qual è stata la sorte degli esposti sulla neurotossicità dei carburanti avio?
Ciò chiarito, è lapallissiano il rapporto ambiguo tra Procure italiane, calunniatori di professione (sempre protetti) e “parti offese” in questo come in altri procedimenti-farsa a carico di chi scrive.
Concludendo, alla luce di quanto esposto, l’imputato comunica la sua intenzione di abbandonare l’aula, senza rilasciare alcuna ulteriore dichiarazione, rifiutando l’iniquo procedimento a suo carico e disconoscendo totalmente, vista la violazione sia delle leggi internazionali sia del dettato costituzionale sia di singole norme del Codice di procedura penale, - lo si ribadisce - la legittimità e l’autorità di codesto Tribunale.
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Denunce-querela contro noti che, magicamente, si trasformano in denunce-querela contro ignoti. Com'è possibile?
Tutte le querele contro persone note (tranne due) sono state trasformate dalla Procura di Sanremo in procedimenti contro ignoti. Non si comprende attraverso quale iter procedurale (legale?) ciò sia stato possibile, ma possiamo immaginare che alcuni soggetti, coinvolti nel processo farsa a carico di Rosario Marcianò, godano di particolari protezioni. In sede processuale sarà interessante chiedere lumi...
«La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.» (A. Schopenauer)
Questo articolo vuole costituire un elogio alle autorità preposte al rispetto delle leggi. E' grazie al loro sprezzo del pericolo ed alla loro solerzia, se oggi possiamo godere di quotidiani spettacoli coreografici nei nostri cieli. Panorami chimici come quello nella foto di introduzione vengono quotidianamente disegnati da impeccabili piloti militari e civili. E' grazie al completo immobilismo della magistratura se, sulla Rete e da diversi anni, possiamo leggere minacce, diffamazioni, calunnie, insulti. Dobbiamo ringraziare ancora una volta la magistratura se, nonostante le denunce sporte, i guardiani del sistema alzano il tiro con virtuosismi come il seguente:
"Ciao, io voglio solo vedere i Marcianò ammettere che sono dei ladri racconta balle ... sarò cattivo ma non mi dispiacerebbe nemmeno vederli pestati a sangue... tu che sei più informato di me sai se gli sciachimisti stanno aumentando?? Oppure qualcuno ha iniziato a svegliarsi e sono in diminuzione???... ciao [wasp], a morte banferenemy!!!".
Dobbiamo essere grati mille volte ai magistrati i quali, con grande impegno professionale, si occupano delle telefonate del Premier al direttore del TG1, mentre ignorano completamente reati come l'istigazione a delinquere, le ingiurie, le calunnie, la pubblicazione di dati personali, la sostituzione di identità, le diffamazioni etc.
Ringraziamo di cuore i magistrati e le forze dell'ordine che indagano cittadini che denunciano misfatti ad opera di istituzioni come le operazioni di aerosol clandestine, mentre proteggonoindividuiregolarmente denunciati, i quali divengono sempre più spregiudicati e prepotenti, superando anche il limite del buon gusto. Certo, questo atteggiamento indica che costoro hanno raschiato il fondo del barile, per cui, non avendo argomentazioni, puntano sul personale, mirando alla delegittimazione di quello che loro ritengono un avversario, un nemico da abbattere. Fa specie che questi imbecilli siano in gran parte piloti, geologi, ingegneri aeronautici, consulenti ambientali...
Che dire del geologo-vulcanologo Massimo Della Schiava? Egli, dopo un inizio gloriosoall'epoca di una nostra conferenza in Toscana, si esibisce in una sequela di insulti, introdotti da un falso documento di identità che rappresenterebbe chi scrive secondo il suo perverso e distorto modo di vedere.
Sebbene questo squilibrato soggetto e le sue gesta siano non solo state segnalate alla Magistratura, ma anche all'Ordine dei geologi della Toscana, quel materiale è ancora al suo posto ed anzi è stato riprodotto su altri fakeblog. Per molto meno, la zelantissima Polizia postale, per conto del magistrato, avrebbe sicuramente agito, eppure, in questo caso come in altri, non muovono un dito. Per quale motivo? Esistono connivenze? Qualcuno ci dimostri che così non è.
In effetti, queste azioni scomposte, oltre che dimostrare la mancanza di argomenti e la completa imbecillità di certi mascalzoni, in realtà rappresentano un autogoal, perché chi legge non è stupido ed è in grado di valutare i fatti nel loro insieme, per cui il fakeblog di Massimo Della Schiava, come anche quelli dei suoi circa quaranta compagni di merende coordinati dal funesto C.I.C.A.P. , risulta essere la massima espressione del fallimento su tutti i fronti. E' un fallimento come uomini, ma anche un fallimento come "scienziati". Il vero scienziato non insulta, ma espone pacatamente le sue ipotesi con idonee argomentazioni.
L'acqua di questi signori è alla gola. Esemplare nonché patetico è lo sbracciarsi frenetico di tale Wasp, al secolo Enrico Nigrelli. Colui, evidentemente colpito da cecità omerica, sponsorizza su Google Ad-Senseil suo blog cloaca con il seguente testo: "Scie chimiche a sanremo? la verità che straker falsifica è che a sanremo il cielo è azzurro".
Quali interessi ha costui da tutelare? Forse non è un caso se un suo libraccio, "Polver di Stel", fu patrocinato dal Comune di Sanremo? Gli amministratori matuziani dovrebbero concedere il loro augusto patrocinio a persone che conoscono i rudimenti della lingua italiana.
A prescindere dalla sintassi sgangherata, il contenuto dello sponsor Ad-Sense è oltremodo un inutile e disperato tentativo di dimostrare l'indimostrabile, visto che a Sanremo come in moltissime altre città, basta uno sguardo al cielo per comprendere chi è che mente e chi dice la verità. Eppure è necessario sponsorizzare il proprio blog, coacervo di insulti, se si è convinti che è la ragione a trionfare? E' necessario, signor Enrico Nigrelli? Per quale motivo Lei, esimio Nigrelli, ed i suoi degni sodali Massimo Della Schiava, Michele Galloni, Paolo Attivissimo, Pier Luigi Torreggiani, Marco Capuzzo, Gianni Comoretto, Alessandro Falcone e tutti gli altri accoliti del C.I.C.A.P., avete bisogno di pubblicizzare le vostre gesta? Per quale motivo, se avete ragione, cercate tutti i modi per risicare spazi televisivicon il volto presentabile del bamboccio (eterno dottorando) Simone Angioni, tentando goffamente di smentire una realtà oggettiva innegabile e non confutabile?
Ebbene, cari signori, avete perso tre volte. Una volta, perché respirate quello che respiriamo noi, la seconda volta, poiché siete riusciti a farvi detestare dalle persone che hanno avuto la sventura di osservare come agite e la terza volta giacché, nonostante la magistratura vi stia proteggendo, ricordate che non è necessariamente in questo mondo che dovrete pagare per le vostre infamie e turpitudini. Chissà che non vi ritroverete tutti insieme all'inferno con coloro che ora vi coprono le spalle. L'impunità non è eterna ed i denari che ora accumulate, non vi serviranno da morti.
Esiste un collegamento tra i disinformatori e le istituzioni? Di primo acchito, certi utenti fake come G.E.O., Aleks Falcone(C.I.C.A.P.), Hanmar (Michele Galloni), Francesco Sblendorio(C.I.C.A.P.), Riosaeba alias gg (Pier Luigi Torreggiani), Wasp a.k.a. Lisbeth Salander a.k.a. Leoniero etc. sembrano cani sciolti in vena di scrivere idiozie.
Non è così e lo abbiamo dimostrato. Dietro costoro opera una macchina istituzionaleche li finanzia, li coordina, li protegge. Nel caso di G.E.O., abbiamo visto che egli è sostenuto da un ente pubblico ed abbiamo potuto dimostrare che i massimi livelli dirigenziali sono al corrente del "lavoro" svolto dagli uffici I.N.P.D.A.P., da questo becero individuo. Anche Michele Galloni è parte integrante del sistema che, anziché tutelare i cittadini, istruisce e foraggia personaggi utili a screditare chi cerca di promuovere un’informazione indipendente. Galloni (C.I.C.A.P.) è, infatti, un consulente ambientale e lavora per l'A.R.P.A. Veneto.
Gli esempi sono tantissimi e non ci dilunghiamo oltre, poiché oggi vogliamo dedicare questo articolo a Wasp.
Wasp: il suo blog è uno dei prodotti della disinformazione più urtanti, scurrili e beceri presenti sulla Rete, frutto di una mente malata (anzi... due menti malate).
Nei mesi passati, abbiamo evidenziato come Wasp sia praticamente una "protesi" del "meteorologo" di Sanremo Achille Pennellatore. Il nick Wasp nasce il 13 marzo 2009, in seguito ad alcune nostre circostanziate contestazioni nei confronti del Pelide Achille. Wasp scriveva:
"Ti consiglio di chiedere subito e pubblicamente scusa di queste diffamanti e molto offensive affermazioni. In mancanza passeremo alle vie legali. Un amico di Achille".
Un amico di Achille? O piuttosto il Pennellatore medesimo? Molte tracce, in effetti, portavano al "meteorologo" sanremese indottrinato, come si sa, dai militari, ma col tempo certi indizi inducevano a propendere per un'ipotesi diversa e cioè che davvero Wasp è in stretto contatto con Achille e che, magari, divide con costui, alcuni interessi, interessi che vanno tutelati. Per questo motivo, pur avendo assodato che Wasp non era Pennellatore, in considerazione del fatto che ne tutelava comunque gli interessi (e bisognava ancora capirne il motivo), preferimmo mantenere ugualmente l'associazione Wasp = Pennellatore. Nel frattempo raccoglievamo indizi utili a risalire alla vera identità dello squallido curatore del blog "WASP - il cielo di Sanremo".
Quindi Wasp, il quale usa anche i nickname Lisbeth e Leoniero, chi è? E quali collegamenti intercorrono tra colui che si nasconde dietro queste utenze fake, l'"esperto meteo" Pennellatore e l'amministrazione comunale di Sanremo?
Nel mese di agosto 2009, fu avanzata istanza alla Polizia postale per l'identificazione della persona che si nasconde dietro il nick "Wasp", ma, come prevedibile, la magistratura non ha mosso un dito e, molto probabilmente, come spesso accade in questa repubblica delle banane, l’incartamento relativo al procedimento richiesto per violazione della legge sulla protezione su dati personali, diffamazione, minacce etc., è stato occultato sotto una pila di fascicoli e quindi fatto sparire. Le cancellerie sono sovente avvezze a questi insabbiamenti.
Per quale motivo più reati di violazione della legge sulla protezione dei dati personali, minacce, diffamazioni su un blog, vengono completamente ignorati dalla magistratura? Per quale motivo la Polizia postale, che interviene in tantissimi casi meno gravi con l'oscuramento del sito, non ha praticamente agito? Per quale motivo il magistrato non ha nemmeno, come la legge impone, comunicato l'eventuale archiviazione della denuncia nei confronti di ignoti da identificare e perseguire?
Si comincia a disegnare un quadro ben chiaro nel momento in cui si raccolgono degli indizi che portano ad una persona che, guarda caso, ha lavorato con Achille Pennellatore per la stesura di un libro: "Polvere di STEL". Il libercolo, patrocinato dal Comune di Sanremo, scorre, per mezzo di foto e descrizioni, la storia della STEL e del servizio pubblico nella provincia di Imperia. "Polvere di STEL", edito dalla «Nuova Editrice Genovese», viene scritto a cinque mani. Gli autori sono i seguenti: Achille Pennellatore (ha curato la storia dell’Azienda e ha intervistato i dipendenti); Piero Anfossi ed Enrico Nigrelli (si sono dedicati alla storia del tram e del filobus con descrizioni tecniche minuziose); Corrado Bozzano (ha illustrato le utilissime autolinee che collegavano Sanremo con il suo entroterra); Stefano Alfano (ha curato la sezione degli indispensabili impianti elettrici).
Cominciate a capire?
Ma chi è Wasp tra costoro? Purtroppo per lui, Wasp, come i suoi predecessori identificati, ha commesso alcuni errori, in questi mesi. Il primo, fatale, è stato quello di fotografare il cielo di Arma di Taggia dal suo terrazzo di casa, durante un giorno di pioggia. Ancora... osservando i particolari più in là, si nota la ciclabile che, di recente, ha sostituito i binari della ferrovia, spostata a monte. Basandoci su questa fotografia, abbiamo svolto una piccola ricerca ed abbiamo identificato quasi subito la palazzina (si vede sullo sfondo a destra) che mostrava quei caratteristici ed unici terrazzi con i balaustri e le tende a strisce verticali. Nella foto appare uno stenditoio, che poi è stato facilmente riconosciuto nel terrazzo della villetta a due piani immediatamente posta di fronte alla palazzina con i caratteristici poggioli postmoderni.
A questo punto l'abitazione di Wasp era stata localizzata. Serviva ora collegare la villa ad un nome, incrociando i dati raccolti con altre ricerche di vario tipo e livello.
Il secondo errore di Wasp e che rappresenta la prova definitiva, consiste nell'aver fotografato più modellini di pullman e filobus, sempre dal suo terrazzino e mostrati su diversi forum con nome, cognome, indirizzo dell'abitazione, email e numero del cellulare. Sullo sfondo si possono sempre osservare gli stessi dettagli dell'edificio descritto sopra.
Un pullman in miniatura? E per quale motivo? Semplice! Wasp produce e vende modellini di mezzi pubblici da trasporto, appunto. Egli è intestatario della "N3C MODELLI di Enrico Nigrelli" - Produzione di modelli in scala 1:87 veicoli di trasporto pubblico, venduti dai 120 ai 160 euro l’uno. Ecco chi è Wasp: un autista d'autobus che, scrive lui, per motivi familiari, si trasferisce da Milano a Sanremo nel 2006 (caso vuole, l'anno in cui nasce il blog Tanker Enemy). Al momento Nigrelli conduce i mezzi dell'azienda di trasporti nel percorso Piazza Colombo-Solaro e gestisce (da qui la sua mania di eseguire raffazzonati fotomontaggi) una tipografia.
Il collegamento con Achille Pennellatore e con il Comune di Sanremo è ben palesato dalla stesura del libro "Polvere di STEL", pubblicato con il patrocinio proprio dall'amministrazione matuziana! Si comprende bene l'orientamento del suo blog spazzatura, nel quale Nigrelli scrive:
"Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono; per questo mi sto impegnando a fare post tutti i giorni: per non essere accusato di falsità, come dire: oggi c'erano le scie e Wasp non ha fatto le foto... Da quando è nato questo blog ho fatto foto cercando apposta di prendere le situazioni climatiche peggiori nel senso di fotografare le nuvole, bianche o scure che fossero; tutte le scie di condensa che sono riuscito a beccare, insomma il peggio accaduto. Sarebbe stato molto facile fare foto senza nuvole e senza scie ma non era questo il mio scopo, anzi!
Rosario e Antonio Marcianò. Questi due IGNOBILI abitanti a Sanremo meritano di essere cacciati dalla città con foglio di via obbligatorio e divieto di ritornarci! Li addito al pubblico ludibrio".
Comprendiamo quindi l'assoluta indisponibilità del Comune di Sanremo nel fornire una sala (sempre concessa gratuitamente a tutti) agli scriventi. Certo! Sarebbe schizofrenico e non coerente cooperare con le attività di un diffamatore di professione (Nigrelli) e nel contempo permettere lo svolgimento di una conferenza proprio su quell'argomento tanto odiato e che si mira a nascondere attraverso l’ingiuria: le scie chimiche.
Evidentemente gli interessi da tutelare sul mercato del turismo a Sanremo, non sono solo del dozzinale Enrico Nigrelli alias Wasp/Leoniero, ma anche di tutta l'amministrazione pubblica sanremese, la quale cerca di garantirsi in questo modo le entrate derivanti dai gonzi che hanno ancora il coraggio di visitare Sanremo, nonostante la sporcizia, il traffico caotico ed il "microclima" devastato dalle attività di aerosol clandestine per i più, ma non per il Comune ed il suo meteorologo di punta: Achille Pennellatore.
Appare, infatti, evidente che un signor nessuno, autista di pullman, non può essere così il solo interessato nel nascondere le attività di aerosol clandestine su Sanremo ed è chiarissimo che i dirigenti dell'amministrazione matuziana sono i primi ad avere un tornaconto nel coprire le sperimentazioni in atmosfera e nel contempo oltraggiare e screditare mio fratello, il sottoscritto ed il comitato che rappresentiamo. Se così non fosse, la magistratura avrebbe agito come la legge prevede ed invece ciò non è accaduto. Sappiamo bene come la magistratura sia organica al sistema. Il caso Forleo è esemplare. Se opera un Giudice onesto, prima i suoi genitori muoiono in circostanze sospette e poi, se il magistrato non capisce l'antifona, viene indotto al silenzio con il discredito e la diffamazione. Il metodo è sempre quello.
Così, come indica Cass R. Sunstein (Amministrazione Obama), il discredito nei confronti degli oppositori del sistema precostituito, per mezzo di agenti distribuiti sulla Rete, è l'arma preferibile per l'establishment e da adottare con entusiasmo e convinzione da governi, amministratori pubblici ed istituzioni.
Nigrelli, però, non è il solo a gestire il suo blog discarica. Con lui collabora la moglie, Daniela Selvini, che si firma Lisbeth, insegnante nelle scuole medie ed emula del consorte nell'insultare quotidianamente chiunque le arrivi sotto tiro; con lui sempre attiva e partecipe nelle scorribande sulla Rete. Insomma, due persone insospettabili che occupano gran parte del loro tempo libero per aggredire verbalmente, insultare, offendere, minacciare chiunque intenda occuparsi seriamente di scie chimiche e problemi connessi. Molti attivisti ed utenti di You-Tube saranno lieti di sapere chi si nasconde dietro le utenze di Wasp e Lisbeth. Forse i due sono entrati troppo nella parte e non si sono resi conto che non esiste il delitto perfetto. Non è sufficiente godere di protezioni in alto loco per non essere identificati. Non hanno quindi valutato il rischio di perdere la reputazione tra conoscenti ed amici che nulla sanno di quella esistenza nascosta, dietro una facciata di rispettabilità borghese.
Noi ed alcuni amici, che qui ringraziamo, abbiamo svolto il compito che le autorità preposte non hanno voluto adempiere. Dubitiamo, infatti, che non ne avessero le competenze ed i mezzi. Forse le istituzioni alle quali ci siamo rivolti, chiedendo di identificare e perseguire Wasp, pensavano di farla franca? Abbiamo dimostrato che non conviene mettersi contro i cittadini onesti, quei cittadini che le istituzioni non tutelano, ma contro i quali sono sguinzagliate mute di cani famelici. Queste istituzioni non sono un buon esempio: benché esse esigano il rispetto delle leggi, sono le prime ad infrangerle.
La vicenda di Enrico Nigrelli e Daniela Selvini, alias Wasp/Leoniero e Lisbeth, serva da insegnamento. Il delitto non paga. Mai!