Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

venerdì, novembre 07, 2008

Il gioco d'azzardo rovina le famiglie, ma lo Stato lo legalizza (articolo di Davy)

Questo non è solo un insieme di considerazioni, ma è una testimonianza diretta dello scrivente che, grazie al maledetto vizio del padre, non ha solo perso soldi e proprietà, ma anche la famiglia, gli affetti, gli amici e la dignità guadagnata con duro lavoro e sudore.

Iniziai a scrivere quest’articolo una sera di qualche mese fa, subito dopo aver visto uno spezzone del “TG Com” che pubblicizzava una gara di poker svoltasi a Roma.

Nel servizio di quest’aberante TG, venne intervistato un padre di famiglia seduto ad un tavolo verde con le carte da gioco in mano: dietro di lui moglie e bambini e, con un'espressione alquanto depressa, egli raccontava di come il poker fosse un gioco adatto alla famiglia e di come fosse facile auto controllarsi sulle puntate e sul budget a disposizione (Dal viso di quest’uomo, era facile dedurre che l’intervistatore aveva offerto a quest’uomo del denaro per dire quelle assurde parole e, molto probabilmente, il giocatore lo aveva accettato, perché aveva lasciato a quel tavolo lo stipendio di almeno un mese!)

Qualche giorno fa, scaricando la posta privata su Internet, venni sommerso da pubblicità che allegramente annunciavano la legalizzazione del poker in Rete.

Accendendo il televisore poi udii l’allegra voce di quel simpaticone di Ciccio Valenti che pubblicizzava la stessa cosa. Nel contempo mi tornò alla mente un articolo di un giornale locale che, nell’agosto scorso, riportava la notizia di una rapina perpetrata in un locale che ospitava una “bisca legale” a Sanremo.

Il mio sgomento causato da questi episodi è ora diventato collera, perché è sempre più evidente che i vari governi si impegnano a distruggere le famiglie e non ad aiutarle!

Il vizio del gioco è dimostrato essere una specie di “malattia genetica” ed il governo, anziché fare “pubblicità socialmente utili” per cercare di guarire le persone che si rovinano con scommesse, gratta e vinci, Lottomatica, macchinette e quant’altro, ora addirittura legalizza e pubblicizza il poker e quelle maledette bische che dovrebbero essere illegali.

Produce dunque squallidi spots affidati a finti personaggi della comicità, proprio perché la loro ignoranza e soprattutto demenzialità riesce a far sembrare allegro un gioco mortale!

Il gioco d'azzardo è la rovina economica e psicologica per il giocatore ed i suoi familiari: il banco vince sempre!

Mio padre era per me il mio migliore amico: con lui, negli ultimi tempi, andavo a farmi la birretta o l’aperitivo.

Morì dopo una telefonata della banca che sollecitava il pagamento della rata del mutuo; gli venne un infarto un istante dopo, davanti ai clienti della sua salumeria.

Mi telefonarono mentre ero sul lavoro per avvisarmi e corsi all’ospedale e, quando arrivai, sentii le sue ultime tre parole rivolte a me. Dopo il funerale, nonostante la mia giovane età, mi trovai di fronte alla gestione di una redditizia attività, delle proprietà e dei terreni. Tutti mi erano vicino ed io riuscii a gestire al meglio ogni singola questione, ricevendo l'elogio di direttori di banche, amministratori d’azienda, commercialisti ed avvocati, ma soprattutto dei familiari.

Lasciai il mio ottimo lavoro da orefice per mia madre ed i parenti, per gestire una serie di mansioni che, da ragazzino che ero, mi fecero diventare grande… Ero l’unico col cervello in una famiglia di inetti. Poi, giorno per giorno, riscontrai il fatto che mio padre aveva contratto debiti ovunque: da un giorno all’altro mi trovai con un debito di un miliardo di lire e con tre alloggi ipotecati, quando, invece, secondo i miei calcoli, avrei dovuto avere almeno tre miliardi di utile.

Non descrivo i particolari perché non basterebbe un libro, ma, qualche tempo dopo, i primi a girarmi le spalle furono i parenti, poi l’unica donna che ho amato nella mia vita, quindi gli amici e tutti quei conoscenti ai quali avevo offerto cene e serate con soldi guadagnati solo da me, sudando da quando avevo quattordici anni.

Dopo poco tempo, mi ritrovai senza lavoro, senza un tetto, senza una famiglia, senza una madre che pensò solo a sé stessa. Da gran lavoratore che guadagna e piccolo imprenditore che salva, mi ritrovai senza una casa e senza un affetto, nonostante avessi dato anima e corpo per tutti quanti…

Già… tutti quei falsi che pensavano io fossi l’erede, ma che appena si accorsero che non ero ricco, se non di debiti, si dileguarono come conigli di fronte alla realtà, senza considerare sentimenti e parentele, senza considerare quello che io feci per far rimanere in piedi tutto quanto.

Questo provoca il gioco d'azzardo in una famiglia.

Ora vivo in quaranta metri quadri che condivido con un gatto randagio trovato moribondo per strada, non guadagno mille euro al mese ed ho un quinto dello stipendio pignorato.

Svolgo un lavoro che non valorizza le mie qualità e tanto meno viene incontro alle mie esigenze, ho due nipoti che non ho mai visto.

Mia madre è come se non esistesse e la vedo ogni due mesi quando va bene.

Se incontro per strada uno dei tantissimi parenti che scroccavano di tutto e di più quando stavo bene economicamente, mi viene da sputargli in faccia, non ho mai più voluto una fidanzata da quando fui lasciato perché ridotto sul lastrico. Avevo solo diciotto anni …

Questo è quello che causa il vizio del gioco d'azzardo e pensare che la Guardia di finanza lo sapeva e non ha fatto nulla per avvertire i familiari.



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

mercoledì, ottobre 29, 2008

Le limitazioni del proprio Io (articolo di Davy - Terza ed ultima parte)

Ci sono sette famose che mischiano religione, scienza e cospirazione, come, ad esempio, Scientology i cui fondatori asseriscono che l’uomo è mente-corpo e basta e lo affermano, dichiarando di richiamarsi a Platone.

Ma chiunque abbia studiato o letto qualcosa su Platone ha ben presente il fatto che il filosofo greco fu uno dei primi a menzionare la trascendenza che lega Anima-Mente-Spirito a questa realtà, mentre Scientology tende ad eclissare Anima, per controllarla pienamente.

Ci sono grandi giornalisti che operano al di fuori dei media ufficiali, come, ad esempio, Icke: ci svelano le varie cospirazioni e le inseriscono in una storia più credibi lerispetto a quella ufficiale.

Ci danno un grande input su quello che può essere il significato della vita, ci consentono di capire, tramite spiegazioni piuttosto semplici, l’esistenza di una matrice o programma superiore grazie al quale gira questa realtà…

Stranamente ciò accade proprio quando l’individuo cerca delle spiegazioni a quanto via via scopre e di conseguenza arriva la risposta, tramite un libro o un articolo, alla domanda che, all'inizio, è solo inconscia.

Alla fine, però, dopo un’analisi più lunga ed apparentemente involontaria sull’esempio di Icke, è inevitabile (per alcuni) notare che l’obiettivo dello scrittore britannico è opposto a quello che addita, in quanto propone di esprimere un sentimento infinito di amore senza porsi domande, ma il sentimento, che egli esorta ad esprimere, è indirizzato logicamente a quella matrice che l'autore afferma di voler combattere. Inoltre egli spinge a vedere “Rettili” là dove c’è tutt’altro.

Sempre in una zona di penombra, collocherei anche un grande ricercatore scientifico che ammiro molto, il Professor Corrado Malanga, che svolge ricerche e studi volti a dimostrare che gli alieni esistono e che vengono perpetrati dei rapimenti dagli scopi che rimangono “segreti ed ambigui”, esattamente come le risposte che dobbiamo sentire a questo grado…

Poi non so quanto Malanga sia autonomo nelle sue ricerche, ma, a mio parere, nonostante io l’ammiri molto, rimane comunque un punto di distrazione introdotto affinché non usciamo dal fatidico 10%.

Riflettendo sui quattro succitati punti, ho cercato di dare spiegazione a ciò che limita la nostra possibilità di crescita. L’evoluzione, a qualunque stato si trovi, è sempre in movimento e ciò che ne può promuovere l'avanzamento, è solo il volere del proprio Io. Ora ci siamo resi conto del fatto che il nostro guscio è fatto per vedere molto oltre rispetto alle barriere che ci impongono con innocue o micidiali ideologie e cerchiamo di capire per quale motivo ci hanno o ci siamo imposti dei limiti.

Adesso è il momento di chiedere solo a sé stessi, solo alla propria indole… e la risposta più assurda sarà uno spiraglio di luce in un universo buio, là dove “l’apice della realtà è basato sull’inconsistenza di essa”.


Leggi qui la seconda parte.




Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum




Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale






FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI




mercoledì, ottobre 01, 2008

Le limitazioni del proprio Io (articolo di Davy - Seconda parte)

1° grado: Religioni monoteiste e politeiste

Impongono al credente di confidare nell’esistenza di esseri e/o entità superiori. Essendo questi i credo più seguiti nel globo, sono per ora i più efficienti, in quanto offrono al praticante uno scopo da seguire per un fantomatico benessere oltre la vita terrena: ciò porta un individuo ad avere un solo scopo da perseguire. La cieca fiducia nell'istituzione-chiesa lo può indurre pure ad avallare massacri. Ogni credo ha delle gerarchie da rispettare che vengono riproposte anche in un eventuale paradiso od inferno.

Sono queste le ideologie che hanno portato l’uomo alla situazione di ignoranza attuale e che incatenano tutti quegli individui che molti definiscono come pecore. Anche se viene operata una distinzione tra politeismo e monoteismo, è evidente la somiglianza tra le antiche fedi di Egizi, Babilonesi, Romani, Celtici etc., con la religione cristiana considerata monoteista. Come per i Cristiani Gesù è il figlio di Dio, ad esempio, per gli Egizi, Horus è figlio di Osiride. Inoltre la Vergine ed immacolata Maria è, per i Babilonesi, la Vergine Semiramide e, per gli Egizi, Iside. Questi sono solo alcuni esempi dei tanti a disposizione, ma si deve notare che i vari dei adorati nell’antichità dalle molte culture, altro non sono che i vari santi propiziatori venerati oggi dai cattolici.

2° grado: Religioni percettive

Una volta che l’individuo ha passato il primo grado, inizia a rendersi conto che non tutti sono dove è lui e di avere qualcosa di grande dentro di sé. Per riuscire a valorizzare l’evoluzione, ora vengono proposte altre possibilità di scelta che appaiono più concrete rispetto alle religioni di primo grado. Una di queste può essere la meditazione Zen che offre all’individuo la possibilità di comunicare con Anima allo scopo di migliorare la propria Vita quotidiana, quella delle altre persone e soprattutto quella della comunità buddhista (non con fini di lucro, ma di potere). La pratica Zen è forse l'unica che, se viene capita, porta ad intendere un aldilà spirituale tramite il Nirvana, mentre la reincarnazione che viene genericamente pubblicizzata oggi, si riferisce alla reincarnazione a livello fisico e spirituale, ma non come proseguimento a livello Animico. Qua si possono collocare la
New age ed altre correnti che prendono in considerazione l’esistenza di Anima, proponendo varie meditazioni allo scopo di adagiarla per contenerla.

3° grado: Scienza

Ora Anima, Mente e Spirito cominciano a rendersi conto della trascendenza che li fa divenire “proprio Io” e, tramite uno sguardo interiore e la classificazione dei propri sensi, ci si rende conto che possono cambiare i parametri di analisi, a seconda dei fattori che possono influire sulla percezione dei sensi. Di conseguenza l’individuo comincia a porsi domande sempre più complesse e volte a dare precisa spiegazione a ciò che vede ogni volta che apre gli occhi. A questo punto si avvia lo studio delle reazioni. Si parte dalla fisica di Newton per avere le risposte basilari, poi ci si rende conto che i concetti espressi hanno dei limiti, così si passa allo studio della fisica quantistica, mentre il grado di pericolo aumenta, come si accresce la complessità delle reazioni che ora si possono studiare. La fisica quantistica dà la possibilità di mettere in discussione la reale consistenza di ciò che ci circonda. Le basi sulle quali è costruita portano a cambiare la percezione e gli angoli di osservazione, stimolando in questo modo possibilità infinite di domande e relative risposte. Molti si fermano qui, presi da ricerche che gireranno su sé stesse in eterno, mentre altri fermano un attimo le ricerche per vedere quali sono altri possibili sviluppi.

4° grado: Cospirazioni ed intrecci ideologici

A questo punto si arriva a capire che esiste un limite da varcare per trovare le vere risposte. Ora l’individuo può diventare un pericolo per l’architettura, poiché ha compreso che i primi tre gradi che ha dovuto superare o che non ha neppure considerato sono stati orchestrati dal sistema. Qua vengono collocati politica e multinazionali, sistemi di controllo e chemtrails. Il materiale che si ha a disposizione circa questi temi spinge a porsi nuove infinite domande, infinite perché le risposte rimangono sempre circondate da segreto e da ambiguità.

Leggi qui la prima parte.


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

mercoledì, settembre 17, 2008

Le limitazioni del proprio Io (articolo di Davy- Prima parte)

In questo periodo molte persone, in modo talora simultaneo, iniziano a chiedersi che cosa ci fanno qua, col proposito di ricevere risposte da chi si propone come pastore, vescovo, imam, maestro, maestro zen, ricercatore, scienziato, politico, giornalista e quant’altro… Le persone un po’ più curiose ed eccentriche trovano conforto nella meditazione, nel Buddhismo, nella New age o in una qualunque fede che si dissoci dalle religioni tradizionali. Altri ancora rimbalzano da un’ideologia all’altra senza mai trovare la pace. Alcuni ancora trovano il proprio credo negli alieni ed altri ancora nelle sette occulte o in culti blasfemi.

Ciò che accomuna questi punti di vista che, nella visione normale, consideriamo come opposti è il fatto che ci portano appunto a credere in qualcosa di esterno rispetto al nostro più profondo Io, conducendo così il nostro sguardo lontano dal punto in cui dovremmo guardare per sapere la verità.

L’uomo cerca continuamente pace e serenità, ma ormai è condizionato da tranelli che lo portano a vedere la propria indole in modo individuale e con il solo scopo di trarne l’esclusivo beneficio personale, anziché vederla come scopo per un obiettivo di comune benessere volto all'armonia tra essere umano e Gaia (Pianeta Terra). Di conseguenza l’uomo continua a volgere lo sguardo verso strade già spianate, tracciate per catturare l’attenzione tramite il benessere, ma che, alla fine dei conti, si dimostrano create affinché resti nel proprio e piccolo recinto ideologico, che prima di tutto dà una sicurezza personale, ma rafforza il potere dell’ideologia in cui si crede e di cui si ignorano le vere caratteristiche.

Ognuno di questi recinti esiste ed è stato architettato tramite un accurato lavoro, dando così al sistema la possibilità di far convergere tali “credo” o “recinti” in uno scopo “comune” che, in questo caso, è quello di sfruttare ogni particella di energia che illumina i nostri pensieri.

Ogni religione cerca di sciogliere quel nodo che ci lega alla Vita, dando una spiegazione dell'ancestrale paura di morire e di soffrire, mediante stratagemmi che catturano l’attenzione della primitiva coscienza umana che tutti i credenti hanno, ma che molto spesso non è certamente paragonabile a quella “Coscienza indipendente” che in pochi sanno di avere.

Ogni conclusione religiosa porta a credere che ci sia un luogo metafisico ad attenderci dall’altra parte e che a questo luogo si acceda in base al comportamento che ha caratterizzato la “vita terrena” e solo si è è stati devoti.

Anche la meditazione controllata è in sé una forma di preghiera e viene espressa in modo differente a seconda delle religioni: anch’essa, nonostante porti a riscontrare maggiori effetti positivi nella vita quotidiana rispetto ad altre pratiche, spinge comunque il Proprio Io a guardare in direzioni “limitate”, nonostante i “magici” benefici che se ne possono ricevere.

La biologia contemporanea ha concluso che l’essere umano è limitato sia a livello cerebrale sia genetico, affermando che il 95% del D.N.A. di ogni essere vivente è “spazzatura” e che l’essere umano usa solo il 5-8% delle sue capacità cerebrali.

L’essere umano ha dunque un evidente handicap rispetto a ciò che potrebbe essere. Lo stato evolutivo in cui “vive” è considerato l'apice dell’evoluzione darwiniana, ma è evidente che si tratta di uno stato di regressione rispetto alla vera natura dell'uomo.

Il raggiungimento di questo “apice” dovrebbe e potrebbe, però, essere raggiunto da chiunque, in quanto il corpo umano ha le caratteristiche biologiche, cerebrali e genetiche già predisposte a contenere qualcosa di più grande rispetto a quello che è attualmente. L’evoluzionismo classico insegna che si è arrivati allo sviluppo attuale, tramite un adattamento progressivo che portò gli ominidi a mutare le caratteristiche genetiche per divenire quello che sono oggi.

Se questo fosse vero, però, allora bisognerebbe chiedersi per quale motivo l’uomo, invece di valorizzare le proprie capacità per conseguire un'ulteriore evoluzione, ora fa retromarcia, ritrovandosi sia in uno stadio limitato sia in una società che tende dichiaratamente a frenarlo ancora di più.

Tempo fa l’uomo ha compiuto una retromarcia evolutiva, assestando il suo potenziale di uso cerebrale attorno al 10% circa, rispetto al 100%.

E’ come se Io avessi lavorato con lo scopo di costruire una Ferrari e, una volta raggiunto il primo scopo, magari ci vado in giro per un po' e poi, anziché pormi un secondo obiettivo da raggiungere tramite l’uso del mezzo che ho creato, mi fermassi, un po' alla volta; limito la mia Ferrari con flange al motore e togliendole parti fondamentali, così da farla diventare un trabiccolo che non raggiunge più di 50 Km/h. Ecco dove siamo: su una potente auto alla quale sono stati tolti pedali e volante per essere messa in retromarcia su una rotaia che cerca disperatamente di controllarne la velocità.

Il controllo di ogni singola persona è ottenuto con risposte preconfezionate che vengono date all’individuo che si pone domande sul proprio Io e, poiché non siamo tutti uguali, ma dobbiamo vivere insieme, vediamo che i vari credo sono creati per contenere il grado di “domanda” che l’individuo si pone, differenziandolo rispetto a quello degli altri individui.

Per esempio, se poniamo il grado di domanda in riferimento alla possibilità che un individuo possa uscire dalle rotaie e lo proviamo a classificare con i vari “credo” o limitatori, si possono individuare le seguenti forme di contenimento.


Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

martedì, luglio 29, 2008

Crisi (Articolo di Zret)

Si avverte una stanchezza, un disorientamento tra ricercatori e divulgatori indipendenti. La causa di questo disincanto è forse da individuare nella constatazione che le sementi non cadono sul terreno fertile, poiché sembra che il terreno fertile non esista.

In altri casi, pur avendo conseguito qualche obiettivo conoscitivo e rarissimamente pratico, ci si accorge che l'impegno ed il tempo profusi, senza trascurare il peso di diffamazioni, calunnie, attriti ed attacchi, sono sproporzionati ai risultati ottenuti, scarsi, estemporanei, quasi insignificanti.

Nondimeno lo scopo del viaggio è il viaggio stesso più che la meta e la fedeltà a noi stessi ci induce a proseguire, pur sapendo che le difficoltà sono spaventose e gli ostacoli quasi insormontabili.

Consideriamo gli episodi riconducibili a minacce, intercettazioni, avvertimenti più o meno velati: non si può certo biasimare chi, intimidito ed "avvisato", decide di ritirarsi o di ammorbidire la sua posizione. Certo sono da preferire coloro che, dopo aver combattuto, indietreggiano anche abbandonando lo scudo come Archiloco, ai traditori.

Chi tradisce nell'ambito del mondo dell'informazione, abiurando principi (in cui evidentemente non ha mai creduto), per divenire un portavoce dei potenti, non solo dimostra di essere una lingua venale, ma soprattutto diventa responsabile della manipolazione delle coscienze in cui già eccellono, con pochissime eccezioni, i giornalisti ufficiali. Lo stupro della verità è imperdonabile. I pennivendoli diffondono veleni perniciosi tra l'opinione pubblica e non sono migliori dei malfattori che reggono i fili di queste marionette.

Crisi, dunque, ma ogni crisi è pure crescita, una crescita sovente dolorosa che sfibra i nervi e fiacca le energie. Tuttavia, superata questa fase, corretta la rotta, ingagliarditi e risoluti, si riprende alacri il cammino, pur con la consapevolezza che si potrà cadere poiché la strada è lunga e disagevole.

Non si può comunque rinunciare alla prassi ed all'informazione, poiché ignorare verità più o meno scabrose, significa, di fatto, occultarle. Concentrarsi solo su quello che le persone vogliono sapere e possono accettare, senza alcuna crisi, significa, anche se in modo involontario, contribuire ad edulcorare la realtà.

"La verità va gridata dai tetti", ci ammonisce l'Evangelo.

Articolo correlato: Equilibrio


TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

giovedì, febbraio 21, 2008

Non perdere il Focus (articolo di Andrea Doria)

Sin da quando ho coscienza di farlo, ho sempre guardato il cielo. Un po' per curiosità, un po' per la sua bellezza che a volte mozza il fiato, e un po' per un sentore interiore che mi ha sempre suggerito di cercare qualcosa in mezzo a quel morbido cotone fluttuante. Potrei definirmi un sognatore oppure un illuso, ma non uno stupido.

Se c'è qualcosa che proprio non mi manca è lo spirito di osservazione, e da quando ne ho memoria di cieli dove ci si può giocare a tris non ne ho mai visti, a parte quelle normali scie di condensazione rilasciate dai velivoli a determinate quote e condizioni ambientali. Perciò, questo video lo voglio dedicare a tutti coloro che in un giorno qualunque, ascoltando un programma qualunque, condotto da "due qualunque" in una emittente qualunque, si sono sentiti presi per i fondelli.

La formula rimane sempre la medesima ed è di una semplicità sconcertante. Quando organi informativi asserviti ad un determinato tipo di potere si mobilitano per farvi credere in qualcosa, è esattamente vero l'opposto. Asserire che le Scie Chimiche sono una 'leggenda metropolitana' equivale ad offendere l'intelligenza delle persone, a negare un passato visto che quelli della mia età non le hanno mai viste così come ora, e soprattutto di coloro che credono che Focus sia una rivista di divulgazione scientifica!!!

Su Focus si parla di brunette, di biondine, di "come conquistarla con patacche ben condite", con titoli allusivi ricchi di doppi significati messi lì tanto per colpire l'occhio, ma di scienza, quella VERA, nemmeno l'ombra. Alché mi domando, è mai possibile che una rivista che viene scambiata per SERIA anche quando parla delle Ricette di Nonna Abelarda, possa anche solo pensare, attraverso spiegazioni insulse e testimonianze pilotate, di scalfire ciò che vediamo giornalmente nei cieli con i nostri lobi occipitali?!

E' un'assoluta vergogna come il senso di sensibilizzazione sociale venga calpestato a suon di risate.

- Gola Profonda: "Signor Mulder, perché quelli come lei [...] non vengono dissuasi da tutte le prove a sostegno del contrario?"

- Mulder: "Perché ogni prova a sostegno del contrario non risulta essere convincente del tutto..."

- Gola Profonda: "... precisamente."



Fonte: automiribelli.org

mercoledì, gennaio 09, 2008

Tranche de "vie" (articolo di Zret)

Solo osservare: basta solo osservare. Non occorre formulare giudizi: è una constatazione. Il mondo è ormai marcescente, le élites politiche, economiche, religiose, sebbene sempre meno credibili per le loro sfacciate bugie, hanno sempre più credito presso la gentucola stolta ed ignorante (la stragrande maggioranza della popolazione) che, nonostante la sua tanto dichiarata disaffezione per la politica, corre ad affollare le cabine delle primarie o i comizi di qualche cialtrone.

I maggiorenti "sono intrisi da questo marciume e se ne servono, se ne nutrono ed alimentano i loro poteri e la loro depravazione. Devono sparire e sentono avvicinarsi la fine del loro tempo: così aumentano le loro prevaricazioni, diffondono sempre più insistentemente le loro menzogne, con il megafono dei media e le paillettes dello spettacolo. Ingannano con le presunte scoperte scientifiche ed illudono le popolazioni disperate con il buonismo becero e falso" (T.B.).

Tra l'altro sono noiosi e pedestri, ma non meno dei cittadini-sudditi che si meritano questa scandalosa classe di reggitori. Questi omiciattoli se li meritano perché sono di una stupidità infinita, sempre pronti ad ascoltare le fandonie di pseudo-esperti, pseudo-scienziati e pseudo-economisti, mentre digrignano i denti e berciano contro chi mostra loro un brandello di verità. Che cosa volete ancora per "credere" alle scie chimiche? Che un aereo vi faccia lo scalpo volando a bassissima quota? Che vi stacchi la zucca vuota dal collo con un'ala? Che pretendete ancora per capire che le banche vi derubano? Credete forse che siano istituzioni caritatevoli? Che volete per capire che la situazione internazionale, salvo qualche miracolo, è destinata ad implodere? Carestia, guerra e peste potrebbero non essere solo i tre flagelli all'interno dei Promessi sposi.

Non siete neppure come gli increduli che reclamavano dal Messia segni e prodigi: essi, di fronte ai portenti, avrebbero creduto. Voi chiudete gli occhi, turate le orecchie, girate la testa dall'altra parte. Voi non volete né vedere né ascoltare né comprendere. Sono del tutto inutili avvisaglie, segni, indizi, avvertimenti, scricchiolii... Rincitrullitevi con i vostri penosi spettacoli televisivi, saziatevi delle corbellerie ammannite dai pennivendoli, lanciatevi pure nelle vostre scorribande con veicoli potentissimi, crogiolatevi nella mota dei vostri miti di plastica...

Intanto continuate a pendere dalle labbra di guitti, ex comici, scie-menziati, disinformatori, maneggioni: chiedete a loro le prove (voi che pretendete sempre queste dannate prove, quando l'unica vera prova è quella della vostra incommensurabile imbecillità) che vi hanno ingannato, intossicato e rapinato in mille modi. Riceverete quello che avete sempre ricevuto: un calcio sul grugno, ma questo è solo l'inizio.

Altre meravigliose ricompense e sorprese vi attendono per il vostro ignobile servilismo e la vostra inerzia. Forse per Pasqua, invece di un uovo, potreste ricevere un (N)uovo ordine mondiale.

domenica, dicembre 02, 2007

La nebbia chimica uccide

Fonte: Dark Side of the skyRecentemente il TG della rete "La7" ha mandato in onda un ingannevole servizio nel quale gli scienziati del CNR fornivano la loro spiegazione sulle frequenti nebbie inquinanti presenti anche ad alta quota, dovute, a loro dire, al famigerato, onnipresente ed evanescente, effetto serra ed ai gas di scarico delle auto. Gli scienziati del CNR dimenticano di precisare che quelle nebbie non si trovano solo intorno all'area dell'hinterland di Milano, ma sono ormai ovunque, sia in altre città e paesi sia sui mari che circondano lo stivale e che non hanno nulla a che vedere con il classico inquinamento. Quelle nebbie vengono scientemente prodotte dal passaggio clandestino di centinaia di velivoli che diffondono tonnellate di bario, allumino, torio, silicio, manganese, ferro, biossido di zolfo nonché parassiti, virus, batteri ecc.

I responsabili del CNR ed i loro portavoce mentono ed i media asserviti danno loro voce, zelanti nel coprire le malefatte di scienziati (finanziati dai governi), impegnati ormai da anni in sciagurate sperimentazioni chimico / biologiche su popolazioni e biomi. Dalle mappe satellitari si ricava una visione d'insieme del problema e si arguisce che la storia delle nebbie padane è una panzana che possono raccontare, ma alla quale, nessuno fornito di cervello nella scatola cranica, può assolutamente dare credito.

Quando la prossima volta osserverete quelle strane foschie, date uno sguardo al cielo e, se noterete un traffico anomalo di aerei a bassa quota, pensateci... potrebbe non essere nebbia composta da vapore acqueo. In tal caso, vi posso solo raccomandare di non esporvi troppo a quel cocktail di veleni. La nebbia chimica nuoce gravemente alla salute.

lunedì, giugno 04, 2007

Rai e censura (di Capitano Nemo)

E' di qualche giorno fa la scoperta dell'acqua calda: a quanto pare, nella RAI è sempre stata presente una struttura segreta con diritto di censura delle notizie che possano recare danno all'integrità dello stato. Paradossalmente, una struttura privata (che è costretta dunque a generare un enorme volume di introiti) può essere più imparziale poichè sfruttando sapientemente gli "scandali" può avere un seguito maggiore.

Al di là delle disquisizioni di natura commerciale, però, l'esistenza di un organismo di questo tipo getta un'ombra oscura sull'informazione. In primo luogo, grazie a questa consapevolezza anche determinate azioni già intraprese dall'ente televisivo (
mi viene in mente la censura dell'argomento scie chimiche) acquistano importanza.

Non si tratta più di folli teorie secondo le quali i "cospirazionisti" accusano l'ente di censurare l'argomento perchè scomodo, ma della reale opera di sabotaggio mediatico che questi venduti hanno perpetrato per chissà quanti anni (e che continuano a fare). Altro punto molto importante è che dovendo censurare scomode informazioni, l'organo preposto a questa funzione non può che assumere "ufficialità": non è quindi giustificabile con l'azione di un gruppo isolato di persone ma lo stato è realmente implicato nell'opera di censura.

Viene ora automatico come anche questa notizia non sia mai passata per i cosiddetti canali ufficiali. Così la televisione, moderna incarnazione del Minculpop di orwelliana memoria, produce disinformazione e contribuisce all'istupidimento progressivo della popolazione. So già che la mia voce rimarrà inascoltata dalla massa, non potendo passare dentro a quella vuota scatola ipnotizzatrice, ma sarebbe bello che finalmente qualcuno cominciasse a capire che non tutto ciò che gli viene detto è la Verità. Rinnovo dunque il mio invito a non fermarsi mai alle apparenze: spesso basta poco per capire che ciò che si è visto è una menzogna.

Ed ora vi saluto tutti, uomini liberi della terra
Vostro

Capitano Nemo

mercoledì, maggio 23, 2007

Venduti al diavolo

I forum di discussione sulle scie chimiche sono sempre più numerosi. La sensibilità al problema aumenta e parimenti cresce la voglia di capire e far capire, attraverso l'uso della Rete; ma per ogni trhead che viene aperto, ecco che spuntano i soliti disinformatori di mestiere, pronti a lanciare accuse diffamatorie nei confronti di chi si adopera per mostrare la cruda realtà dei fatti a coloro che ne sono all'oscuro. Ecco che cosa penso, espresso in poche righe sul forum di Focus e che qui riporto, affinché non si perdano nel mare di menzogne costruite ad hoc dai nostri avvelenatori e dai loro servi.

Vedo che il sistema, in caso di difficoltà, resta sempre quello: cercare di screditare l'avversario. Eh sì, perché per voi, noi siamo dei nemici da screditare, da delegittimare, da diffamare. Sapete che cosa me ne importa? Niente! Io sono consapevole dei miei limiti, ma so anche che voi siete dei venduti, quindi quello che insinuate per me non ha alcun valore, scaturendo da individui che hanno venduto l'anima al diavolo.

Lauree, diplomi, titoli di studio vari... chi vuol verificare, verifichi, ma mi pare che voi non abbiate altri argomenti, visto che vi concentrate sul messaggero, anziché sul messaggio, come se, d'incanto, una volta tolto di mezzo me, sparisse il problema di mettere a tacere la voce della Verità. Gli avvelenatori continueranno a spruzzarci, ma ci saranno altri che mi sostituiranno (e lo fanno già ora egregiamente), nel momento in cui io venissi estromesso con la forza da questa battaglia.

Fatti! Noi abbiamo i fatti dalla nostra. Abbiamo un cielo che fa schifo, abbiamo un clima che è allo sfascio, abbiamo flora e fauna che stanno scomparendo a ritmi spaventosi, abbiamo la siccità in tutte le aree irrorate, mentre voi fate finta di non rendervene conto.

Non mi perdo certo nel fare l'elenco delle vostre fandonie sin qui scritte in questi mesi. Il 99% si compone di offese, menzogne diffamanti, sciocchezze, sofisni etc. etc. Chi me lo fa fare di perdere tempo con gente della vostra genia?

Ogni qualvolta sono portati elementi di prova che a voi non vanno giù, li trascurate volutamente, andandovi a concentrare intenzionalmente sulle questioni personali, così da diluire e disperdere il nocciolo della questione. Non è un caso: è una tecnica che avete bene imparato al corso...

E se pure io avessi la quinta elementare? Sarei peggio di voi che siete degli sporchi venduti o, se va bene, degli idioti che pendono dalle labbra dei loro governanti? Io, noi... abbiamo una morale, abbiamo una dignità, abbiamo propositi sinceri. Voi, invece, siete solo loschi personaggi prezzolati che guidano una sporca, infame crociata anti-attivisti su tutti i forum disponibili sulla Rete. Vi pagano? E se pure non vi pagano, è ancora peggio, perché siete comunque dei perdenti. Con quanti giornalisti complici vi siete accordati per farci estromettere dai forum RAI? Con quanti admin vi siete coordinati? Con quanti perditempo mercenari vi siete organizzati per toglierci la libertà di parlare? Ben cinquanta giornalisti RAI sono affiliati ai servizi segreti e voi volete darci a credere che siete dei normali paladini della giustizia, scandalizzati dalle nostre "infondate denunce"?

Avete già perso nel momento stesso in cui avete deciso di stare dalla parte degli assassini della terra e dell'umanità. Proseguite pure, pagliacci, tanto il vostro divertimento durerà ancora poco e poi verrete buttati via come dei fazzoletti sporchi di mota, dopo che vi avranno usato per pulirsi il deretano. Dalla melma in cui siete entrati, uscirete solo coi piedi avanti.

Volete prove dell'esistenza delle scie chimiche? Ne volete una? Una sola? Semplice: la prova principe risiede nella vostra nauseabonda presenza qui ed altrove, poiché se il problema non fosse una dura realtà, voi non esistereste nemmeno.

Dormite la notte? Io sì. Ho la coscienza a posto. Anche voi? Bene, vuol dire che siete senza anima. Così è, se vi pare.

giovedì, aprile 19, 2007

Rain (by Paolo)

Ho trascorso l'infanzia e la giovinezza in un ambiente rurale, agreste e pertanto sono sempre stato attento a quanto succedeva in natura comprese ovviamente le modificazioni meteorologiche. Da ragazzo mi piacevano in modo particolare i temporali primaverili ed estivi. Ho assistito a quelli che considero forse gli ultimi temporali spontanei negli Anni Sessanta.

Si originavano improvvisamente al punto che se uno si trovava anche ad un solo chilometro da casa o poco più, spesso non riusciva a non bagnarsi per quanto con la propria bicicletta pedalasse verso casa con la massima energia. Quei temporali meravigliosi e mai più visti scaricavano in breve tempo una enorme quantità di pioggia. Poco dopo tornava il sereno ma l'aria era intrisa di una umidità particolare che dava un sensazione di benessere e di rilassamento interiore. Sono emozioni lontane oltrechè difficili da evocare alla memoria e ormai irrimediabilmente perse.

Ogni incantesimo è rotto e non resta che l'amarezza di una natura corrotta ed inquinata oltre ogni limite ragionevole. Essa non fa che riflettere l'imputridimento di una umanità bugiarda e vigliacca che sembra divertirsi e provare gusto nella propria autodegradazione e nel fatto di rigirarsi nella propria melma.

Così stando le cose, di acqua non ce n'è quasi più ma in compenso gli aerei della morte continuano con dissennata ostinazione l'opera di irrorazione chimica del Pianeta. Dovremmo chiamare alla sbarra i poteri politici, militari e religiosi e chiedere spiegazioni. Le domande dovrebbero essere ormai dirette e non più oblique. L'inquinamento deliberato "c'est l'évidence meme". Ma, ahimè, sono tutti quanti d'accordo: forze governative e d'opposizione, banchieri ed industriali, mafia, camorra, gerarchie vaticane, piduisti e satanisti. Tutti si inchinano all'unica legge: quella del profitto e dell'accumulo di denaro per soddisfare il continuo e mai sazio bisogno di un disanimato potere.

Gli oppositori verranno portati via di notte e schiacciati senza pietà, soppressi nei campi di sterminio per essi già allestiti.

Paolo

lunedì, aprile 16, 2007

In un regime dittatoriale si è consapevoli di essere ad esso assoggettati. In una falsa democrazia (plutocrazia), invece, i cittadini sono convinti di essere liberi, quando in realtà non lo sono. Essi si illudono che le loro doglianze da cittadini senzienti e "liberi" siano un privilegio, ma non comprendono che le loro parole sono urla nel silenzio. Il potere ti assicura che puoi esprimere il tuo pensiero, ma in realtà se ne frega altamente di ciò che dici. Per quello siamo liberi di parlare... per ora.

Insomma... una truffa ben congegnata nella quale cade, purtroppo, il 99% della popolazione. Un'illusione. Uno specchio che riflette un'immagine meravigliosa, mentre siamo dei mostri, partoriti da altrettanti draconiani mostri.

sabato, marzo 03, 2007

Scricchiolii

Il ciclo della vita è un continuo susseguirsi di nascita, vita, morte. Anche questa civilta(?), come altre, è destinata a crollare sotto il suo stesso peso. Non saranno le rivoluzioni a far nascere un'altra civiltà (questa volta... una vera civilta?), ma saranno i governanti ad appiccare la miccia della distruzione totale, come un bambino che distrugge il suo giocattolo per non farlo avere al compagno di banco. In quel frangente il popolo pecora sbigottirà e non avrà nemmeno il tempo di pensare: "Porc... mi ero sbagliato. Avevano ragione!".

Siamo all'epilogo. Manca poco tempo, ormai. Sento già inquietanti scricchiolii.

sabato, febbraio 24, 2007

Illusioni (articolo di Zret)

Dalle pietre non si può cavare il sangue (L. Pirandello)

Gli Stoici insegnavano che la virtù non s’insegna. Se intendiamo per “virtù” quell’insieme di valori che rendono un uomo (vir) consapevole della sua vera natura, magnanimo, fedele ad una legge interiore di moralità, dobbiamo constatare che essa è una qualità assai rara.

Spesso mi chiedo per quale motivo la “civiltà” sia precipitata a livelli così infimi: una possibile risposta è data dalla conclusione che gli uomini non sono tutti uguali. Gli hollow men, la stragrande maggioranza, hanno sempre menato la frusta e tuttora lo fanno. La differenza fra viri ed uomini vuoti è qualitativa: alcune persone possiedono un quid che altre non hanno. È per questo motivo che l’esempio, gli insegnamenti, la cultura, l’educazione ed anche la coercizione sono del tutto inutili nei confronti di certi omiciattoli riottosi e stupidi. L’esortazione al rispetto altrui, all’amore, al senso di giustizia sono vani conati: le stesse parole (amore, fraternità, giustizia, solidarietà…) sono per loro vuote. Accettiamo che gli uomini non sono tutti uguali. Moltissimi resteranno come “porci in brago”, mentre gli “spiriti magni” ora dileggiati ed incompresi, saranno un giorno onusti di gloria.

Non esiste alcuna legge che possa migliorare un uomo corrotto o ignorante: anzi la legge è la dimostrazione che quasi tutti sono inclini all’iniquità, altrimenti essa non esisterebbe, come ci insegna Schopenauer. I “tribunali e le are” di foscoliana memoria, lungi dall’essere un segno di civiltà, sono la riprova che gli uomini devono essere obbligati a rispettare norme e principi del tutto estranei alla loro turpe natura, se si vuole creare una situazione appena accettabile.

Purtroppo “tribunali ed are” si sono rivelati rimedi peggiori del male: la giustizia è, infatti, amministrata da loschi figuri e la religione è la morsa che stritola la coscienza o l’anestetico che la addormenta affinché il clero possa impunemente delinquere e spadroneggiare.

Quante volte facciamo appello al senso di solidarietà, all’umanità, alla coscienza! Come possiamo, però, essere uditi da chi non ha orecchie? Come possono vedere esseri senza occhi? Come possiamo pensare di smuovere le coscienze, se moltissimi uomini non hanno alcuna coscienza, non hanno – direbbe qualcuno di mia conoscenza – Anima?Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...

Mi pare esemplare il caso di quegli esaltati ammiratori di Attivissimo: è noto che costui, in modo del tutto improvvido e con infinita incompetenza, ha deciso di dedicare, un suo intervento allo scottante problema delle scie chimiche. Orbene, egli, da stolido pseudo-aristotelico, ha solo riportato gli spassosi “studi” di un paio di siti attivi nella più bieca e sfacciata disinformazione, per tentare di avvalorare le sue fantasiose e corrive teorie. Tutto ciò, però, non deve sorprendere: Attivissimo è il Sinone di turno che viene mandato a bandire menzogne in cui il volgo, che vuole essere tranquillizzato, crede. Non incombe alcun pericolo, come il cavallo degli Achei non è un’insidia, ma veramente un dono per la dea Atena. La mala fede di Attivissimo è palmare, indiscutibile, tetragona. Come giudicare, però, tutti i suoi acritici sostenitori? Essi non sono al servizio di agenzie di disinformazione, ma, con toni assai più sprezzanti, feroci ed aspri rispetto a quelli del loro domatore, si avventano contro chiunque osi contestare la VERITA’ dispensata dall’idolo disinformatico. Costoro sono persone senza coscienza, poiché, etimologicamente, non sono consapevoli di loro stessi come individui, come esseri senzienti, avendo rinunciato alla loro autonomia di pensiero, per delegare ogni residua capacità di elaborare pur primitivi concetti al loro dio. Essi assomigliano, nella loro fanatica devozione, a quelle intere generazioni di Tedeschi che avevano consegnato la loro identità al Fuhrer. Quando parlavano, quando agivano, quando pensavano, Hitler parlava, agiva, pensava per loro. Erano ossessi posseduti da un altro ossesso.

Decidere di rivolgersi a certe persone è fiato sprecato, è seme che cade tra gli spini o sulla strada o sul terreno infecondo. Essi non capiscono, non perché non vogliano capire – la volontà è prerogativa di uomini che hanno preservato un briciolo di libertà -, ma perché non possono: sono, infatti, involucri vuoti, automi che funzionano finché una qualche forma di energia permette loro di muoversi e di spiccicare un paio di fonemi che non scaturiscono dal cervello, dalla mente o dal cuore, ma da un programma (dis)informatico.

A chi possiamo dunque indirizzare un messaggio? Onde comunicare non significhi soltanto udire l’eco delle proprie parole, è bene scegliere dei destinatari suscettibili di un’elevazione, in cui esista già in potenza una capacità di recepire. Cerchiamo di non scoraggiarci, ancorché il numero di questi destinatari sia molto molto esiguo.

Dobbiamo riconoscere che l’amore, la giustizia, la fratellanza universali sono illusioni: come le illusioni leopardiane nascondono l’arido vero e, fin tanto che non siamo consci del loro carattere ingannevole, spingono all’azione. Se non sono illusioni sempre e comunque, è fallace sperare che esse possano fecondare l’umanità e rigenerarla, anche perché esiste nella storia un percorso fatale, per quanto incomprensibile ad uno sguardo esteriore.

Come dice una profezia della tribù Hopi, “Nel tempo della purificazione, si vedranno ragnatele nel cielo”. Forse questi eventi funesti e mostruosi appartengono ad un disegno imponderabile e sono un modo per discernere gli uomini dai ciandala. Lo affermo, senza esprimere disprezzo per i ciandala, cui sono riservate altre dolorissime, spaventevoli prove, in questa ed in altre dimensioni, affinché evolvano. Se, invece, non sono neppure ciandala, ma mummie, nel giorno della purificazione, prossimo o lontano che sia, saranno bruciate e, dissoltisi i miasmi sprigionatisi dalle bende, di loro non resterà neppure un vago ricordo.
Fonte: Zret Blog

venerdì, febbraio 09, 2007

Percezione e realtà

La percezione è quel processo conoscitivo complesso che comprende, unificandole, una molteplicità di sensazioni, intese come dati della coscienza sensibile, e le riferisce ad un oggetto distinto dal percipiente e dagli altri oggetti. I più recenti indirizzi postgestaltci hanno insistito sul carattere ipotetico della percezione: le percezioni sono punti di vista, ipotesi sull’oggetto, suscettibili di cambiamenti, modificazioni, rettifiche.

La percezione ha una natura articolata, implicante elementi biologici e psichici, essendo un quid che collega soggetto ed oggetto, in un’interazione costante e biunivoca. In alcuni casi credo sia prevalente l’attività percettiva rispetto al dato sensibile: si considerino quelle forme (lettere, figure geometriche) che vengono integrate e create dalla mente.

Si può anche accennare a certe rappresentazioni dello spazio in cui la componente culturale predomina sul fenomeno percepito: Erwin Panofsky, nel celebre saggio intitolato La prospettiva come forma simbolica, denunciò il carattere astratto, geometrico-matematico della perspectiva rinascimentale, (da Leon Battista Alberti a Brunelleschi, a Piero della Francesca), nonostante il suo apparente realismo. Componenti ottiche e simboliche interagiscono nella modellazione dello spazio e degli oggetti.

Si pensi al termine celtico “glas” che designa sia l’azzurro sia il verde: due colori dello spettro sono uniti in un solo aggettivo, forse per la continuità percettiva, ma anche biologica ed economica, tra il mare e le praterie dell’Irlanda che si compenetrano a formare una distesa indistinta. Ancora una volta la cultura fa aggio sulla natura.

Non si può escludere che i dischi volanti di Adamski dalle forme bombate rispondenti allo stile degli anni 50 del XX secolo, con le sue linee curve, e le astronavi di Billy Meier, dai profili squadrati tipici degli anni 70, invece di rivelare una mistificazione, siano la riprova che la mente plasma archetipi formali “oggettivi” (in questo caso il cerchio), conferendo forme coerenti con un preciso contesto culturale.

Di fronte alla presunta struttura soggettiva, non ci si deve sorprendere se alcuni individui, sotto la pressione di condizionamenti percettivi (e non solo) sia consci sia subliminali, non riescono ad oltrepassare il livello passivo della vista per gettare, quasi letteralmente, lo sguardo oltre. Guardare, infatti, implica un’azione, un processo volitivo da cui scaturisce il per-spicere, ossia il vedere bene, ma anche il vedere attraverso, di là dalle apparenze. Chiedete a certe persone di osservare le scie venefiche che tramano il cielo: esse ne negano l’esistenza non solo perché la loro mente è ottusa, ma anche in quanto la loro percezione è incentrata su modelli elementari per cui una scia è riconducibile, sulla base di un paradigma interno, grosso modo, ad una linea bianca, senza altre determinazioni cromatiche, prospettiche, chiaroscurali… Come distinguere dunque una normale scia di condensazione da una cicatrice chimica, se il disegno schematico mentale le fa apparire pressoché uguali? (1)

Come è possibile osservare un nuovo referente che non è mai caduto nell’ambito percettivo? Si pensi ai Mexica (o Aztechi) che, non conoscendo i cavalli, non sapevano come inserire nel loro sistema culturale e percettivo, i destrieri dei conquistadores spagnoli.

Il discorso è piuttosto arduo e controverso. Tralascio perciò di soffermarmi sui messaggi subliminali, su quelle immagini che penetrano nel subconscio e nell’inconscio, senza passare attraverso il filtro della coscienza, siano questi messaggi istantanei o mimetizzati: la riflessione, infatti, diverrebbe ancora più complessa. Basti qui ricordare che una corretta, efficace educazione alla visione, al discernimento di sfumature, valori tonali, profondità, textures… vale molto più di una laurea in economia politica o in una disciplina scientifica, al fine di osservare le “cose” e per comprendere i capisaldi della “realtà”.

(1) Escludo da questo novero le numerose persone in mala fede e quelle il cui intelletto è stato atrofizzato da certi studi, soprattutto “scientifici”.


Fonte: Zret Blog

giovedì, gennaio 11, 2007

Erudizione e cultura (articolo di Zret)

Essere uomo è sapere che non si può capire (F. Pessoa)

Qual è la differenza tra erudizione e cultura? L’erudizione, in senso deteriore, è un sapere inerte, sterile, settoriale. Come osserva correttamente, a mio parere, il proteiforme scrittore portoghese Pessoa, in Maschere e paradossi, “mentre l’erudizione è una questione di quantità, la cultura è una questione di qualità”. La prima resta alla superficie, la seconda approfondisce. “In fondo, la distinzione reale consiste nel fatto che l’erudito non ha immaginazione, a differenza dell’uomo colto”.

Tra gli eruditi annovererei tutti quegli spocchiosi ed insignificanti “scienziati” ed “intellettuali” che, confondendo il pubblico con artifici retorici, sofismi, matrici, equazioni e formule, credono di possedere la conoscenza. Come definire allora quegli studentelli saccenti che, poiché frequentano il secondo anno di un corso di laurea di ingegneria o di chimica o di sociologia, pontificano, proclamando le loro consunte, misere “verità”? Costoro non si sono mai posti alcuni quesiti basilari: quello che sto studiando ha dei veri, saldi fondamenti? Quanto la cultura scientifica è oggettiva? Esiste l’oggettività assoluta? La scienza non è anch’essa una forma di ideologia costruita per perseguire lo scopo del potere e del controllo? Che cos’è una teoria? Che cos’è la realtà e come si può conoscere?

Per gli eruditi indagare significa soltanto aggiungere dati a dati spesso inutili, prescindendo da una visione complessiva, di modo che accumulano nozioni come l’avaro fa con le monete d’oro.

Gli eruditi vivono nella loro torre eburnea: ora operano in laboratori asettici ora compulsano libri polverosi in tetre biblioteche, ma non gettano mai uno sguardo al cielo né ascoltano il sibilo del vento. È come se avessero costruito attorno a loro una barriera che impedisce qualsiasi contatto con il mondo, pieno di contraddizioni e di aporie, ma anche di stimoli; è come se avessero piombato la loro mente in modo da impedire alle idee di librarsi e di ipercomunicare.

D’altronde essi hanno già tutte le risoluzioni, mentre la cultura, più che un complesso di cognizioni non di rado opinabili, è un insieme di ipotesi e di domande, sebbene la persona colta sappia che molte domande, specialmente quelle fondamentali, sono destinate a rimanere senza risposta.

Fonte: Zret Blog

domenica, novembre 26, 2006

Vermi striscianti

Ci distinguiamo dai vermi per il coraggio di esporre le nostre idee. Morire per un ideale, è senza dubbio meglio che vivere per un padrone.

venerdì, novembre 03, 2006

Uno, due, tre...

Non serve dannarsi per i propri errori. Sarebbe più utile pensare, prima di agire!

martedì, ottobre 24, 2006

Virus

Siamo in momenti difficili. Il grande fratello prende corpo come un micidiale virus, ma quel che è peggio: l'ospite non se ne avvede!

sabato, ottobre 14, 2006

Dio

Chiariamo un concetto: Dio non esiste! Se esistesse, dovremmo ammettere che egli si sia distratto un attimo, lasciandoci nella mota. Se non si trattasse di distrazione, non potremmo giudicarlo meglio della nostra terribile vicina di casa (la contessa). :-D

E' evidente: Dio è un'invenzione di coloro che si divertirono, per mezzo di provette e DNA, nel creare l'uomo a loro immagine e somiglianza. Essi ci diedero un giocattolo con cui trastullarci nei momenti di difficoltà ed un ottimo alibi per scannarci l'uno con l'altro, in nome del nostro Dio. Alla fine... poi, sono loro che continuano, da millenni, a giocare con le nostre vite.

E quindi? Cosa fare?

Niente. Rassegnamoci. Nessuno ci potrà salvare, se non noi stessi. E visto che noi umani siamo proprio degli stupidi col pallino della superiorità tra le specie e nell'universo, faremo la fine che meritiamo: non ci salveremo.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...