Visualizzazione post con etichetta Medicina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Medicina. Mostra tutti i post

martedì, dicembre 13, 2011

La medicina del futuro: la realtà nascosta della malattia

Se da più parti si comincia ormai ad ammettere che la causa di molte patologie possa ricercarsi in uno stress vissuto dal paziente, sembra, però, ancora sconosciuto alla medicina tradizionale il meccanismo che lega l’evento emotivo destabilizzante e l’apparizione del sintomo.

Senza la conoscenza di questo meccanismo e della simbologia delle varie strutture del corpo umano, è assai difficile aiutare il paziente e purtroppo tale sapere non viene solo dagli studi intrapresi, che sono peraltro importanti, ma è acquisito con l’esperienza e con l’ascolto attento delle sofferenze d’innumerevoli pazienti. Bisogna tener presente che ogni individuo è un essere unico con una storia e delle esperienze emotive che appartengono solo a lui ed è dunque pericoloso generalizzare ed incasellare, senza tener conto di tutte le sfumature che appartengono alla storia di ciascuno.

L'autore: Giorgio Mambretti

Dopo gli sudi di agopuntura e osteopatia, a seguito di una diagnosi senza speranza, si è orientato verso una “nuova medicina” che ha esposto nel suo precedente libro “La medicina sottosopra – E se Hamer avesse ragione?!” In questo secondo volume. l’autore ha proseguito il suo lavoro che è frutto, non solo di anni di studi, ma soprattutto di innumerevoli ore di ascolto dei pazienti e di riflessioni sulle loro storie.

Il libro è pubblicato da Uno editori


lunedì, agosto 15, 2011

I biofotoni

Il termine "biofotoni" indica il fenomeno di emissione di energia luminosa (debole e permanente) da parte dei tessuti viventi. Ogni cellula emette segnali specifici, propri e caratteristici (come ogni persona possiede una voce particolare, un suo accento e parla la sua lingua).

La teoria dei biofotoni, insegnata dal
fisico Popp, sulle tracce di un'intuizione ardita del russo Gurwitsch (1922), offre la credibile interpretazione (avvalorata da molteplici esperimenti) del fatto che l’evento biologico primario alla base della vita ed anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate).

Secondo Popp, l’elettromagnetismo ha un ruolo fondamentale nella sfera biologica degli esseri viventi. Allo stesso modo, Heinsenberg afferma che la forza fondamentale da cui dipende la vita è quella elettromagnetica, in quanto capace di modificare l’energia cinetica a livello atomico e molecolare.

L'emissione di biofotoni da parte di tutti gli esseri/organismi viventi (ormai comprovata e dimostrata) consente di comprendere il passaggio di informazioni sia dentro la cellula sia tra cellula e cellula; informazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo che regolano la crescita delle cellule stesse, la loro rigenerazione e differenziazione, i processi biochimici, enzimatici e l'informazione genetica.

Il corpo umano è costituito da miliardi di cellule che comunicano fra loro per organizzarne il corretto funzionamento. Si coordinano e trasmettono attraverso un preciso linguaggio in codice, i biofotoni, tramite il quale costituiscono gli organi, gli apparati e tutte le funzioni che rendono possibile la vita fisica e mentale.

Secondo Popp, questi biofotoni nascono dal nucleo cellulare che, quando la cellula è sana, emette un campo elettromagnetico e funziona come una “stazione ricetrasmittente” che guida ogni processo cellulare (interno ed esterno) attraverso una comunicazione che viaggia alla velocità della luce, consentendo il coordinamento praticamente istantaneo fra le varie parti dell'organismo.

La malattia non sarebbe nient'altro che un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all'interno dell'organismo, dovuta a parassiti, virus, funghi,
sostanze inquinanti etc. Per via di questa interruzione causata dalle tossine si impedisce, del tutto o in parte, lo scambio di informazioni tra le cellule. Ciò crea inizialmente un'alterazione elettrica della cellula, successivamente un'alterazione chimica, infine compaiono i sintomi della malattia vera e propria.

Bibliografia:

F.A. Popp, Nuovi orizzonti in medicina. La teoria dei biofotoni, Nuova IPSA, 2003
F.A. Popp, Coherent photon storage in biological systems, Electromagnetic Bioinformation, Ed. by F.A.Popp, München-Wien-Baltimore 1989 (pp.144-167)
L. Rosa, E. Rosa, L.Sarner and S.Barrett, A Close Look at Therapeutic Touch, Journal of the American Medical Association 279, 1998 (pp.1005-1010).


Fonte:
paroleinutili



Attacco all'informazione CLICCA QUI


CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti


domenica, giugno 26, 2011

Bario: gli studi di Clifford Carnicom

Il lavorio dei disinformatori, personaggi invidiosi, inetti, inutili, ignoranti, continua senza sosta, ma essi non hanno inteso che è controproducente per la loro ignobile causa: infatti, quanto più si affannano nel tentare, adducendo argomenti pseudo-scientifici e petizioni di principio, di negare la realtà delle scie chimiche, tanto più si moltiplicano le persone che aprono gli occhi, soprattutto insospettite dall'accanimento di chi afferma che le scie chimiche sono una leggenda metropolitana.

Se avessero un briciolo di sale in zucca, i disinformatori tacerebbero per evitare di sollevare tutto questo polverone sul problema. Teste di legno! Non hanno capito che essi non possono neppure provare ad affossare la verità, perché da stolti quali sono mai la riconosceranno. Intanto, come si accennava, tra gli altri, l'accorta ideatrice del Calaminta blog, compresa la rilevanza della questione, ha tradotto ed elaborato due testi in cui sono riportate alcune allarmanti conclusioni dell'ingegnere statunitense, Clifford Carnicom, sul bario contenuto nelle scie chimiche.



LIVELLI DI BARIO IN ATMOSFERA SUPERIORI AL LIMITE DI SICUREZZA

Secondo gli studi condotti dallo scienziato statunitense Clifford E. Carnicom la presenza di Bario nell'atmosfera terrestre supera di 8 volte la soglia di sicurezza stabilita dall'EPA, agenzia governativa ambientale USA.

La tossicità del Bario è comparabile a quella dell'Arsenico. Secondo l'E.P.A., non è salutare per gli esseri umani respirare aria contenente più di 5 parti per milione di Bario (lo stesso limite indicato per l'Arsenico). Le ultime ricerche indicano che siamo stati esposti a livelli di Bario atmosferico di gran lunga superiori (circa 8 volte) al limite di sicurezza.

"E' stata eseguita una stima analitica preliminare della concentrazione di composti di bario nei campioni atmosferici sottoposti ad analisi. Questa stima eccede il limite per l'esposizione umana agli agenti contaminanti diffusi nell'aria [...]. I test sui campioni atmosferici continuano a confermare la presenza di composti di bario. I test comportano una varietà di metodi d'indagine, incluso l'uso di filtri di ionizzazione, filtri elettrostatici, filtri HEPA, filtri ad alte temperature.

I metodi di analisi includono solubilità, pH, precipitazione, cromatografia, elettrodi, elettrolisi, spettrografia e test di comparazione spettrografica. Le agenzie ambientali pubbliche sono state esortate ad intraprendere un processo di verifica dei metodi di analisi, per confermare o confutare i risultati che sono stati stabiliti. Le forme solubili di bario sono altamente tossiche, comparabili con i livelli di tossicità dell'arsenico". (Fonte: Carnicom.com)

Codice legale degli Stati Uniti
U.S. House of Representatives, Title 50/Chapter 32, Sec 1520a

Restrizioni sull'utilizzo di soggetti umani per i test di agenti chimici o biologici A. Attività Proibite - Il Segretario della Difesa non può condurre (direttamente o per contratto) (1) nessun test o esperimenti che comprendano l'utilizzo di agenti chimici o biologici sulla popolazione civile; o (2) nessun test di agenti chimici o biologici su soggetti umani.

Gli esperimenti biologici sui civili sono proibiti e considerati una grave violazione della Convenzione di Ginevra (Convention IV, Art. 147).


BARIO, CHEMTRAILS E IMMUNOSOPPRESSIONE USA: ANALISI CONFERMANO PRESENZA BARIO

(di Bob Lee, fonte Rense.com)

Crescenti prove suggeriscono che il fenomeno delle "chemtrails" è molto più serio di un semplice "aereo che rilascia vapore acqueo nel cielo". Il lavoro di ricerca di Clifford Carnicom sostiene la possibilità di aumento del bario precipitato nell'acqua piovana raccolta nelle aree in cui si è verificato recentemente lo spray di chemtrails.

Quali sono gli effetti del bario, un metallo pesante, sugli esseri umani? Pecanha e Dos Reis (1989) riportarono in un articolo intitolato "Eterogeneità funzionale nel processo di attivazione dei linfociti T; il bario blocca diverse modalità di attivazione dei linfociti T, ma risparmia un'unica funzionalità delle cellule T sottoposte all'attivazione PHA". Pubblicato nel maggio 1989 in "Immunologia clinica sperimentale": "Tutte le modalità dell'attivazione delle cellule T, eccetto la mitogenesi PHA indotta, vengono bloccate dal Ba2+ (bario) in maniera reversibile e relativa alla dose".

In altre parole, il bario rende inattive le cellule T del corpo. Le cellule T sono una fondamentale componente del sistema immunitario. Insieme ai linfociti OKT4+ inducono le cellule T ad indirizzare l'attacco delle cellule OKT8 verso gli antigeni estranei (batteri invasivi o virus).

In estrema sintesi, il bario può disattivare il sistema immunitario.


SURRISCALDAMENTO GLOBALE: IL BARIO E' RESPONSABILE DELLE ELEVATE TEMPERATURE (C.CARNICOM)

E' stato svolto uno studio per esaminare il ruolo delle operazioni di aerosol in relazione al riscaldamento globale.

Da molto tempo è stato proposto che tali operazioni hanno l'effetto di aggravare lo stato di riscaldamento del pianeta, e che esse non mostrano alcuna prospettiva di raffreddamento per la terra come molti hanno sostenuto. Ciò si pone in diretta contraddizione con molte delle diffuse nozioni che comunemente circolano al loro riguardo e cioè che tali operazioni sono in qualche modo intese per il nostro bene ma che è meglio che la loro vera natura rimanga segreta e nascosta al pubblico dominio. [...]

Leggi qui il seguito dell'articolo pubblicato nell'aprile 2007.



lunedì, aprile 04, 2011

Un nuovo studio irlandese offre affascinanti comprensioni degli ultimi istanti di vita

Dedicato a nostro padre

Che cosa accade quando si muore? Un’affascinante nuova comprensione viene offerta da un recente studio messo in risalto da Irish Times intitolato “Catturare il non visibile: esplorando le esperienze in punto di morte nelle cure palliative irlandesi”, a cura delle ricercatrici Una MacConville e Regina McQuilla.

I risultati descrivono come “sorprendenti” esperienze in punto di morte o D.B.E. (Deathbed Experiences) siano molto comuni e spesso molto simili, secondo le ricercatrici.

Un infermiere che ha risposto all’indagine lo ha riassunto dicendo: “Ho sentito spesso i pazienti riferire di aver visto qualcuno nella loro camera o ai piedi del loro letto, spesso parenti, anche che non è un evento doloroso per loro. Le famiglie di solito sono sconvolte nel sentirlo e vogliono comprenderne il significato”.

L'indagine ha scoperto che, caso dopo caso, la persona in fin di vita ha parlato di “vedere parenti deceduti o figure religiose o di vivere l’esperienza di una radiosa luce bianca nella stanza”.

Il 31 per cento di coloro che assistono i malati ha citato un altro fenomeno poco prima della morte: la persona emerge dal coma e parla con familiari e amici.

“In un caso il paziente, in stato di coma, ha aperto gli occhi e sorriso alle sue tre figlie ed alla moglie. Un senso di calma profonda e di pace riempivano la stanza. E’ stato speciale essere parte di questa esperienza”, ha detto l’assistente. In un altro caso, il paziente disse di aver visto una luce; morì qualche istante dopo”.

In diversi casi, la persona in fin di vita ha avuto sogni vividi che lo hanno aiutato a risolvere questioni in sospeso nella sua vita.

Altri riferiscono un “profumo di rose improvviso e inspiegabile” o dichiarano di vedere angeli apparire nella loro stanza.

La ricercatrice MacConville sootolinea che i fenomeni in punto di morte possono spaventare le famiglie: “I familiari possono essere angosciati, perché capiscono che la morte è imminente e pensano che la persona in fin di vita possa essere disturbata dalle visioni, perché essi non le capiscono”.

Un infermiere di cure palliative, che ha voluto restare anonimo, ha affermato che tali visioni “spesso non hanno una spiegazione razionale”. Comunque, “non credo che le esperienze delle persone possano essere scontate o contestate. E’ soggettivo, intenso e vero per molti pazienti e familiari”.

Essere in grado di dare un nome a queste esperienze e parlarne apertamente è la chiave.

Il "Times" segnala che Una MacConville avrebbe piacere di sentire dagli operatori sanitari e dalla gente comune esperienze di questo tipo, dato che la ricerca sta continuando. Inviatele una e-mail a U.macconville@bath.ac.uk.


Fonte: www.coscienza.org

Traduzione a cura di Erica Dellago

giovedì, aprile 29, 2010

L’inquinamento da freni delle auto provoca un incremento delle malattie polmonari

Le particelle rilasciate dalle pastiglie dei freni delle auto, uno dei maggiori fattori d’inquinamento spesso sottovalutati, possono danneggiare le cellule polmonari in vitro. Un gruppo di ricercatori ha pubblicato sul giornale del BioMed Central Particle and Fibre Toxicology la loro scoperta che una brusca frenata, come quando si inchioda in caso di pericolo, ha provocato i danni maggiori, mentre le frenate normali e progressive, anche senza toccare il pedale del freno, hanno portato potenzialmente pericoli di stress cellulare.

Barbara Rothen-Rutishauser e Peter Gehr dell’Università di Berna, in Svizzera, e Michael Riediker dell’Istituto per il lavoro e la salute di Losanna, sempre in Svizzera, hanno lavorato con un team di ricercatori per studiare gli effetti delle particelle dei freni sulle cellule polmonari coltivate in vitro e collocate vicino alla camera in prossimità di una vettura.

I ricercatori hanno affermato che:

l’usura dei freni contribuisce fino al 20% delle emissioni del traffico totale, ma gli effetti sulla salute delle particelle del freno rimangono in gran parte mai studiati. Abbiamo riscontrato che i metalli nelle particelle di usura dei freni possono danneggiare le giunzioni tra le cellule con un meccanismo di coinvolgimento dello stress ossidativo.

L’analisi del team ha rivelato che le particelle di usura dei freni contengono notevoli quantità di ferro, rame e carbonio organico. L'esposizione a tali inquinanti ha causato maggiori segnali di stress ossidativo ed infiammazione delle cellule, e le brusche frenate hanno causato un’esposizione in più. È interessante notare che, una certa esposizione si è verificata anche quando i freni non venivano azionati, presumibilmente a causa delle residue particelle del freno provenienti da fuori l’asse del sistema di frenatura.

Un confronto diretto con altri prodotti di particelle note per causare tali effetti dello stress in vitro non è stato effettuato. I ricercatori sperano che gli studi futuri saranno in grado di determinare esattamente quali componenti siano coinvolti in ogni stress cellulare. Secondo Rothen-Rutishauser e Riediker,

Proprio come per le particelle dei gas di scarico, gli sforzi per ridurre le emissioni di particolato dei freni porteranno ad un miglioramento della qualità dell’aria nell’ambiente e quindi forniranno una migliore protezione della salute umana.


di Paola Pagliaro

Fonti: Sciencedaily - medicinalive



Condividi su Facebook


Attacco all'informazione CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì, agosto 17, 2009

Scie chimiche ed inceneritori: profitto e delitto

Pur trattando il problema delle scie chimiche ed annessi, sappiamo che molteplici sono le fonti di inquinamento dei biomi terrestri. In particolare, gravissima è la polluzione causata dagli inceneritori, impianti che bruciano ad altissime temperature rifiuti solidi (carta, cartone, plastica...). I composti chimici immessi nell'atmosfera da quelli che ipocritamente vengono definiti "termovalorizzatori" sono decine: tra i vari composti molto tossica è la diossina. Diossina è termine generico per indicare un composto delle tetraclorodibenzodiossine (TCCD). La diossina per antonomasia è la 2, 3, 7, 8, tetraclorodibenzo-p-diossina: sia il prodotto cristallino sia i suoi vapori sono molto inquinanti, cancerogeni e teratogeni. L'esposizione a diossina può indurre lesioni a carico di vari organi tra i quali il fegato ed i reni. La pseudocloracne è una forma di dermatite provocata dalla diossina.


Una Montagna Di Balle from spazzatour on Vimeo.


Recentemente il giornalista del quotidiano L'Adige, Zenone Sovilla, autore anche di un'inchiesta sulle scie chimiche, ha realizzato un reportage intitolato Civilità bruciata e dedicato ai termodistruttori. Sovilla analizza in questo documentario, trasmesso da Rebus, il programma condotto dal valente Maurizio de Collanz, l’annoso problema. Sovilla evidenzia tutti gli interessi economici legati alla perversa "moda" che ha portato l'Italia e molti altri paesi europei a costruire impianti per l'incenerimento dell'immondizia. Addirittura, in modo paradossale, in alcune regioni come il Veneto, dove si ricorre alla raccolta differenziata dei rifiuti, si moltiplicano giganteschi impianti, nonostante il parere contrario di gran parte della popolazione. Amministratori ed industriali sostengono che con gli inceneritori, oltre a smaltire i rifiuti, si produce energia. Costoro li presentano come una panacea e sorvolano sia sulle emissioni ammorbanti sia sull'impatto ambientale. Dimenticano anche che nei filtri degli impianti si accumulano scorie che devono essere poi stoccate con la creazione di siti ad hoc.

I fumi che si levano dalle ciminiere degli inceneritori, a causa dell'inversione termica, tendono a ristagnare al mattino sui centri abitati: le persone con l'aria inalano nanoparticelle (PM 2 o inferiori), col cibo e con l'acqua ne ingeriscono altre; queste nanoparticelle non sono metabolizzate dall'organismo e, alla lunga, possono determinare infiammazioni, tumori ed altre patologie. E' il problema studiato in Italia dai coniugi Stefano Montanari e da Antonietta Gatti, ma, come si dimostrerà, in modo più che altro strumentale.

Qual è il nesso tra scie chimiche ed inceneritori? E' una correlazione negli scopi e nella logica sottesa, una logica diabolicamente sopraffina. Mi spiego. La costruzione dei "termovalorizzatori" è senza dubbio promossa da chi ha degli interessi economici. Sono imprenditori e "politici" privi di scrupoli che traggono ingenti introiti dalla realizzazione e dalla gestione degli impianti, ma oltre al profitto, bisogna considerare il delitto. I rifiuti potrebbero essere destinati al riciclaggio ed al riuso, ma questi sistemi, pur essendo piuttosto vantaggiosi sul piano economico, sono in ogni modo osteggiati, poiché inquinano poco o nulla, laddove lo scopo principale dei potenti è la contaminazione degli ecosistemi e la diffusione di malattie tra la popolazione. Un inceneritore è un'arma chimica micidiale che si aggiunge a tutte le altre fonti di polluzione: onde elettromagnetiche, chemtrails, radiazioni ionizzanti, insetticidi, anticrittogamici, pesticidi in agricoltura, scarichi industriali e veicolari etc.

In questo quadro, emblematico è il caso della Campania, dove la crisi dei rifiuti è stata deliberatamente creata ed aggravata per imporre in maniera subdola la “risoluzione” degli inceneritori. Infatti, dopo che le discariche sono state totalmente riempite di pattume o di ecoballe, a causa di una mancata attuazione della raccolta differenziata, la spazzatura si è ammassata dappertutto. (Vedi Come in alto così in basso) Di fronte ai cumuli di immondizia maleodorante, si è proposta la solita risoluzione: l'inceneritore. Altre iniziative, dalla produzione di imballaggi meno ingombranti e biodegradabili al riuso, sono state, sono e saranno boicottate affinché i cittadini accettino alla fine, pur di non vedere enormi di mucchi di immondizia di fronte alla porta di casa, di essere avvelenati con le emissioni nocive degli inceneritori. Tra l’altro la combustione dei rifiuti ad altissime temperature, combustione tipica dei “termovalorizzatori” più “efficienti”, rilascia polveri finissime ancora più perniciose, proprio per le loro dimensioni ridottissime, di quelle emesse dagli impianti di vecchia generazione.

Intanto prosegue senza sosta l'operazione "scie chimiche", volta, tra gli altri fini, ad indebolire il sistema immunitario delle persone e di conseguenza a diffondere patologie. Tale operazione sostituisce gli inceneritori in quelle zone in cui non sorgono questi impianti: infatti lo spargimento quotidiano di tonnellate di particolato in atmosfera è assimiliabile, ma moltiplicato per cento, alle emissioni dei termodistruttori.

Chi vive in una zona irrorata dagli aerei della morte è come se abitasse vicino ad un inceneritore, anzi peggio, poiché, con le chemtrails, vengono sparse nanoparticelle ancora più piccole e quindi più insidiose, anche inferiori a PM 1! Ecco perché i coniugi succitati e lo stesso Antonio Zecca(1), contrari alla costruzione di questi impianti, agiscono in modo ambiguo, quando non denunciano e negano lo scempio chimico-biologico nei cieli. Essi si ergono ad ambientalisti, ma sono degli ambientalisti dimezzati, nel migliore dei casi, se non dei personaggi che, col loro carisma, distraggono la gente non solo da altre questioni, ma anche da temi che potrebbero rivelare ai cittadini una verità inconfessabile.

Qual è la verità? L'inquinamento non è tanto una conseguenza della "civiltà" dei consumi, consumi sfrenati e spesso inutili, ma un mezzo per soggiogare i popoli con malattie e sensi di colpa (si veda la demonizzazione del biossido di carbonio), un’arma per distruggere il pianeta. Le élites usano farmaci ed antidoti che li proteggono dai veleni diffusi nella biosfera, mentre, nella loro follia distruttiva, non si peritano di contaminare, avvelenare e deturpare gli ecosistemi.

Di ciò i cittadini dovrebbero prendere coscienza: non è solo l'avidità di denaro a motivare le nefande azioni dei soliti noti, piuttosto un'assoluta, irredimibile adesione al Male che li spinge a devastare, ad uccidere, ad intossicare…

In fondo, però, i veleni più letali che essi spargono non sono chimici, ma le loro impudenti, putride menzogne.

(1) Zecca è l’”esperto” che è stato interpellato dalla redazione di Focus, la rivista della scienza-spazzatura, sul tema delle scie chimiche. Egli, come tutti gli appartenenti all’esecranda setta degli sciacondensisti, le spiega come normalissime ed innocue contrails.



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI


domenica, giugno 07, 2009

Happy end? (articolo di Piero Cammerinesi)

LOS ANGELES - Lieto fine per la vicenda di Daniel Hauser, hanno titolato giorni fa buona parte dei giornali americani. Lieto fine? Ma davvero? Sarebbe dunque un happy end quello di un ragazzino di 13 anni che viene costretto a norma di legge a sottoporsi alla chemioterapia? Che viene ricercato dalla polizia in tutto il Paese perché - d’accordo con la madre - vuole sottoporsi a cura alternative anziché alla chemio? Che poi deve abiurare - insieme ai genitori - disconoscendo le proprie scelte per non venir strappato alla famiglia?

Ma ci rendiamo conto dell’abisso di follia in cui stiamo precipitando - complici gli smisurati interessi di «Big Pharma» e delle classi dominanti i cui media ormai hanno preso pieno possesso delle nostre coscienze - con eventi come questi, a seguito dei quali sembra che tutti abdichino allegramente al sano giudizio?

Ma andiamo per ordine. Di Daniel Hauser la stampa italiana ha parlato poco e male. D’altra parte abbiamo anche noi italiani in questo periodo le nostre belle gatte da pelare. Tuttavia quello che oggi accade da questa parte dell’Atlantico potrebbe domani verificarsi anche in Europa, ed in alcuni casi si è già verificato.

Allora cerchiamo di capire di che si tratta.

Daniel Hauser è un tredicenne del Minnesota cui nel gennaio scorso è stato diagnosticato un linfoma Hodgkin. Ha fatto il primo dei sei cicli di chemio che gli sono stati prescritti, ma al momento di sottoporsi al secondo, il ragazzino non si è più presentato in ospedale.

I genitori, convocati dai medici, hanno apertamente appoggiato la sua scelta di non sottoporsi più alla chemioterapia ma di curarsi con metodi naturali, ad esempio quelli sostenuti da un gruppo di nativi americani, Nemenhah (www.nemenhah.org). Hanno affermato con decisione che, nonostante abbia appena 13 anni, dovrebbe essere Daniel a decidere cosa sia meglio per lui. In effetti le cure naturali iniziate stavano dando, a detta della madre di Daniel, degli ottimi effetti ed il ragazzo stava visibilmente migliorando giorno dopo giorno.

Ma l’oncologo che ha in cura il ragazzo non ci sta e minaccia i genitori affermando che, sottoponendosi alla chemioterapia, Daniel avrà il 90% di possibilità di sopravvivere; in caso contrario «quasi sicuramente morirà». I genitori, Coleen e Anthony Hauser si rifiutano di sottoporre il ragazzo al trattamento e così il personale medico li denuncia. I due sono chiamati a comparire davanti al giudice. Ma ecco che - colpo di scena - dal giudice si presenta solo il padre, dicendo di non sapere dove siano madre e figlio, che hanno, nel frattempo, fatto perdere le loro tracce.

Il giudice allora spicca un mandato d'arresto nei confronti della madre ed affida il ragazzo all’assistenza sociale.

Da quel momento inizia la caccia ai due fuggiaschi, rei di essersi sottratti alla chemioterapia coatta. La fuga dura una settimana; madre e figlio vagano nel sud della California, probabilmente cercando di entrare in Messico dove vi sono molte opportunità di cure alternative, considerate da anni illegali sul territorio americano, come l’Essiac (http://www.essiacinc.com) o il metodo Hoxsey (http://www.cancure.org/hoxsey_clinic.htm).

Tuttavia, vista la piega che stava prendendo la faccenda, con la grancassa mediatica dedicata al caso, evidentemente rinunciano a tentare di passare il confine federale per non peggiorare la propria situazione, che avrebbe portato all’arresto della madre ed all’allontanamento di David dalla famiglia. Decidono quindi di ritornare a casa, affiancati da un avvocato che li aiuta ad affrontare la vicenda legale, patteggiando con il tribunale la sospensione del mandato d’arresto nei confronti della madre se Daniel si lascerà visitare da un oncologo.

Così è stato e naturalmente il dottor Michael Richards, da cui è stato prontamente visitato il ragazzo, ha puntualmente affermato che il tumore nel petto di Daniel era notevolmente aumentato da quando aveva terminato il primo ciclo di chemioterapia in febbraio. Il medico ha anche aggiunto che tale secondo ciclo «avrebbe dovuto» migliorare la situazione visto che il primo ciclo aveva avuto un buon risultato, ma, che se «così non fosse stato», si sarebbe dovuto passare a protocolli più forti o a nuovi piani terapeutici. I medici hanno anche escluso di accogliere la richiesta, avanzata dalla famiglia Hauser, di sospendere per periodi più lunghi la chemio, in quanto ciò potrebbe rendere il tumore chemio-resistente.

I genitori e Daniel stesso sono stati quindi costretti ad abiurare pubblicamente davanti alle telecamere al loro proposito di affidarsi a cure alternative, rinunciando espressamente alle medicine tradizionali dei nativi americani per le quali intendevano optare per contrastare il tumore di Daniel.

Così Daniel ha dovuto sottoporsi - pena il ricovero coatto ed il distacco dalla famiglia - al secondo ciclo di chemioterapia presso l’ospedale pediatrico di Minneapolis.

Inoltre, visto che né lui né la madre appaiono convinti di quanto sono stati costretti a scegliere, sono sotto stretta sorveglianza da parte della polizia e dei servizi sociali della Brown County.

Fin qui la cronaca recentissima.

Naturalmente sui media americani e sui siti web è divampata la polemica libertà si-libertà no, diritti del malato e obblighi dei genitori e chi più ne ha più ne metta.

Tutto ragionevole e verosimile, con motivazioni valide da una parte e dall’altra.

Il tutto però sempre eludente un aspetto fondamentale: la questione della possibile validità delle cure cosiddette «alternative», che non viene mai presa in seria considerazione.

In estrema sintesi la maggior parte dei commentatori sostiene che sì, un adulto dovrebbe avere la libertà di terapia anche se non efficace, ma che un ragazzino no, perché non in grado di decidere autonomamente. Ma ci sono i genitori che lo hanno fatto per lui, dicono gli altri. No, non basta, perché loro si affidano ad improbabili cure «alternative» che farebbero morire il ragazzo.

Ma qualcuno si è degnato di andare ad indagare se le cure cosiddette «alternative» siano più o meno dannose o più o meno «efficaci» delle cure ufficiali, che in questo caso vengono addirittura somministrate in maniera coercitiva?

Nessuno. Si parte dal pregiudizio che, non essendo riconosciute dalla Associazione Medica Americana, non possano tout-court essere valide.

Eppure di casi come quello di Daniel ve ne sono stati altri in passato qui negli USA, a partire da quello di Billy Best, anche lui con una diagnosi di linfoma Hodgkin a sedici anni, anche lui costretto a sottoporsi alla chemio. Ma dopo quattro cicli di chemioterapia, che lo avevano quasi ucciso - come lui stesso racconta - Billy decise che ne aveva abbastanza.

Così pensò bene di scappare da genitori e da medici e, aiutato da persone che conoscevano altri percorsi curativi, iniziò delle terapie naturali ed una alimentazione appropriata che lo portarono alla guarigione in breve tempo. Questo quindici anni fa; oggi Billy Best è vivo e sta bene, con buona pace del medico che gli aveva garantito morte certa se non si fosse lasciato sottoporre alla chemioterapia.

«I dottori mi dicevano che c’erano solo tre modi per guarire dal cancro: chirurgia, chemio e radio. Mi volevano togliere anche la milza, nonostante non fosse stata colpita dal male. Mi dissi che se Dio me l’aveva data, qualche ragione c’era. Così lasciai un biglietto ai miei dicendo loro che me ne andavo perché la chemio mi stava uccidendo invece di aiutarmi». (http://www.naturalnews.com/podcasts/InterviewBillyBest.mp3)

Ma i genitori gli risposero che se fosse tornato a casa non sarebbe stato costretto a fare la chemio dato che c’erano altri metodi per affrontare il suo male. Così Billy tornò a casa ed iniziò una dieta priva di carne rossa, di farina, di zucchero, latte e derivati, mangiando prevalentemente vegetali biologici ed utilizzando un potente rimedio naturale, l’Essiac (http://www.essiacinc.com) in grado di eliminare le tossine del corpo. Billy usò anche il 714X (http://www.billybest.net/714X.htm) che guarì la sua malattia in appena due mesi e mezzo.

Pensare che il suo medico gli aveva detto che le sue probabilità di sopravvivenza senza chemioterapia erano inferiori al 5%!
Intervistato oggi sulla vicenda di Daniel, Billy Best oltre a sorprendersi dell’atteggiamento del Tribunale - nel suo caso ebbe parere favorevole nel lontano 1994 - ribadisce che ancora oggi rifiuterebbe senza esitazioni il trattamento.

Ciò detto, cosa dobbiamo pensare di tutta la vicenda?

Ebbene, a mio avviso, in un caso come questo la questione non è tanto - o, meglio, non è solo - se il nostro teenager abbia o meno il diritto di scegliere per sé la cura che ritiene più consona alle sue idee e valutazioni. Il problema è decisamente mal posto.

Infatti, a prescindere dal fatto che, come dicono i medici, la chemioterapia «possa» avere una elevata efficacia sui giovanissimi (mentre il tasso di sopravvivenza degli adulti a cinque anni non supera il 3%), il vero problema è che la medicina cosiddetta alternativa non viene considerata di fatto una… alternativa. E questo a causa dell’ostracismo e della ridicolizzazione messa in atto da decenni da parte della medicina ufficiale - negli USA dalle potentissime AMA e FDA - di ogni metodo che non rientri nella «sacra triade»: chirurgia, chemioterapia, radioterapia.

Mettendo all’indice, con una pervicacia e violenza in tutto e per tutto simile a quella praticata nel passato dalla Santa Inquisizione, qualsiasi percorso curativo che non venga «benedetto» dall’establishment medico. Questo stato di cose ha di fatto impedito che fossero resi noti al grande pubblico dei dati scientifici «oggettivi» sui risultati delle terapie ufficiali confrontati con quelle… «eretiche».

Pertanto la diatriba libertà sì-libertà no dei due schieramenti è falsata alla base da questa fondamentale mancanza.
Non si può scegliere se non si conosce.

La libertà nasce solo dalla possibilità di disporre di dati adeguati per esprimere un giudizio. Ed i dati sono oggi falsati da una parte (medicina ufficiale) ed ignoti ai più dall’altra (medicina alternativa).

Solo un atteggiamento autenticamente scientifico che consenta di produrre sperimentazioni coerenti dei vari metodi curativi, ufficiali ed alternativi, potrebbe dare luogo ad una reale possibilità di scelta.

Fino a quel momento la libertà di scelta sarà solo una bella parola senza contenuto.

Piero Cammerinesi per
EFFEDIEFFE.com
(giornalista italiano, vive e lavora a Los Angeles)



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI


lunedì, febbraio 09, 2009

Morgellons: la verità rivelata (articolo di Dean Terry)

Pubblichiamo un dettagliato studio di Dean Terry, cittadino statunitense affetto da Morgellons, le cui conclusioni sono suffragate peraltro dalle ricerche eseguite, agli inizi del 2008, dai genetisti Dottor Mae-Wan Ho e Professor Joe Cummins.

Sulla base di diversi elementi oggettivi, si può ipotizzare uno stretto collegamento tra l'agrobacterium, [a soil bacterium extensively manipulated and used in making G.M. crops], una particolare specie di acaro, frutto di manipolazione genetica, in grado di sopravvivere senza ossigeno sino a cinque settimane ed alcuni funghi presenti nell'acqua e nell'aria, diffusi per mezzo delle chemtrails.

Dean Terry, pur menzionando le infami operazioni di aerosol clandestine nei cieli del mondo, non cita le nanostrutture, capaci di replicare D.N.A. ed R.N.A., disperse con le chemtrails.

E' una tessera fondamentale per comprendere il meccanismo micidiale che è alla base della sintomatologia del morbo di Morgellons.

Diversi scienziati come il Dottor Michael Castle, la dotttoressa Hildegarde Staninger, il dottor Karjo, il dottor Randy Wymore, evidenziano la presenza di nanotecnologie di tipo sconosciuto direttamente correlabili alle attività di aerosol. Il punto cruciale consiste nel fatto che le nanostrutture che fuoriescono dalle piaghe dei malati di Morgellons, una volta che vengono a contatto con un agente esterno (ambientale), sono in grado di replicarne il codice genetico, attraverso meccanismi per ora non perfettamente compresi e, da quel momento, si diffondono in maniera esponenziale, attaccando l'organismo ospite, che può essere un essere umano oppure un animale domestico.

Dalle recenti verifiche che abbiamo potuto svolgere grazie ad informazioni che riceviamo direttamente da pazienti italiani di Morgellons, abbiamo avuto la conferma statistica che il morbo di Morgellons si conclama solitamente in seguito alla puntura di una pulce o di una zecca.

Pare corrano dunque dei rischi, in particolar modo, quelle persone che posseggono animali domestici o che vengono a contatto con animali randagi o da allevamento.

Inoltre è ormai accertato che il morbo di Morgellons è trasmissibile da animale a uomo, da uomo a uomo ed anche in seguito a contaminazione ambientale o di acqua considerata potabile. Devono dunque essere prudenti le persone che, per motivi familiari o di lavoro frequentano luoghi contaminati o individui affetti dalla grave patologia.

Bisogna osservare inoltre che la diminuzione di luce solare, causata dalle perenni coperture artificiali (l'irraggiamento solare è calato, in questi ultimi anni, di circa il 20%), favorisce la proliferazione di funghi, batteri ed acari.

L'agrobacterium presente nei cereali geneticamente modificati della diabolica Monsanto è quindi da considerarsi una concausa o semplicemente uno dei possibili "attivatori" delle nanostrutture già presenti, come dimostrato da Clifford Carnicom, nell'organismo umano (intestino e reni principalmente) e che sono ormai da ritenersi la principale minaccia per la salute del genere umano del XXI secolo.

Morgellons: la verità rivelata
di Dean Terry

Molti medici considerano il Morgellons una truffa o la conseguenza dell’ipocondria, ma le evidenze indicano che questa patologia misteriosa è reale e collegata agli alimenti geneticamente modificati.

a) La mia ricerca ha dimostrato che uno degli imputati del Morgellons è un antiparassitario della Monsanto Corporation Roundup che ha determinato la proliferazione di funghi nei nostri campi coltivati, diffusi attraverso le scie chimiche sulle piantagioni di cotone, nei campi di cereali ed anche nel cibo. Le spore di questi funghi sono diffuse nel suolo e nell’aria, nell’umidità e nell’acqua. Le tubature delle cisterne, le cisterne d’acqua, i tubi nelle case contaminati, veicolano questi funghi. Questo fungo, geneticamente modificato attraverso batteri, sta causando malattie tra migliaia di persone in Florida, Texas, California e molti altri stati. Un modo per eliminare il fungo negli ambienti domestici è sottoporre gli oggetti contaminati a bassissime temperature (ghiaccio secco). Negli ultimi cinque anni, le compagnie assicurative non offrono più polizze per i danni causati da muffe e da funghi. Nel portale di seguito indicato si trovano informazioni sull’antiparassitario creato dalla Monsanto:

http://www.ipsnews.net/interna.asp?idnews=19754



b) La mia ricerca dimostra pure che le spore dei funghi penetrano nell’organismo quando si respira, si mangia e si beve. Le spore si accumulano specialmente nello stomaco, sotto la pelle e nel derma. Questo fungo, proprio come i batteri all’interno dell’organismo, come il borrelia borgdorgferi, provenienti dall’acqua contaminata e dall’aria, stimolano ferormoni nell’organismo che attraggono un acaro non ancora identificato (potrebbe essere l’acaro della scabbia o del collembolo) la cui funzione è quella di decomporre i batteri morti ed i materiali organici. Come si può notare, il Morgellons è un insieme di problemi e si sta diffondendo rapidamente tra la popolazione. Noi dobbiamo ritenere la Monsanto responsabile di quest’incubo che ha creato.

c) La mia indagine dimostra che la cura potrebbe essere già disponibile, ma che non è stata divulgata per evitare di coinvolgere la Monsanto in questioni legali e per non causare panico tra la popolazione. La Monsanto finanzia le campagne elettorali di molti politici tra i quali molti sono stati corrotti ed il loro silenzio è stato comprato affinché tacciano su questa minaccia per la salute.

d) Ho cercato delle statistiche sul sito sotto indicato ed ho letto interamente i resoconti sull’acqua contaminata dai batteri ed ho constatato che l’ambiente è inquinato attraverso aerosol biologici facenti capo alla Monsanto. Vedi http://www.morgellons.org/

e) Credo che il microscopico acaro che potrebbe essere quello della collembola, ma non l’ho ancora identificato in organismi in decomposizione, sia attratto dai ferormoni dell’antiparassitario della Monsanto e dei batteri (specialmente il borrelia borgdorgferi è stato trovato nei malati definiti di Lyme). L’antiparassitario è stato trovato nelle cisterne d’acqua, nel suolo e in strutture aeroportuali.

f) Nel sito sotto indicato si trova uno studio dell’M.P.A. che collega l’acaro della collembola al Morgellons

http://www.headlice.org/lindane/new/2005/drhouse.htm

Comunque, grazie alla ricerca che ho condotto, si possono fornire dei consigli su come decontaminare gli ambienti:

1) sostituire i vecchi scaldabagno
2) installare sistemi a raggi ultravioletti che uccidono i funghi ed i batteri
3) sostituire le vecchie grondaie arrugginite dove proliferano i funghi, le muffe e le alghe
4) decontaminare l’abitazione ed il prato per eliminare i parassiti ed eseguire trattamenti contro gli acari.

Come paziente di morbo di Morgellons, credo che sia una patologia molto grave che prima debilita le persone, per poi ucciderle. E’ tempo di scelte responsabili. Le compagnie assicurative e la Monsanto devono pagare e non possono esimersi dal riconoscere la loro responsabilità.


Fonte: Tanker Enemy


Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

lunedì, febbraio 02, 2009

Scie chimiche e piscine (articolo del Dottor Roberto Benassai)

Il 19 marzo 2008 la trasmissione VOYAGER su RAI 2 ha finalmente portato alla luce dell'opinione pubblica un problema oramai presente nei cieli italiani da almeno cinque, sei anni: Le cosiddette chemtrails o scie chimiche.

Le scie chimiche sono, come ampiamente spiegato nella trasmissione di RAI 2, dei "presunti" rilasci tramite aerosol di particolari sostanze chimiche, da velivoli opportunamente attrezzati ad altitudini che si aggirerebbero fra i 4.000 ed i 5.000 metri (in realtà le quote di volo sono comprese tra i 1.200 ed i 12.000 - n.d.r.). Le Irrorazioni avverrebbero in particolari giornate soleggiate e con venti possibilmente deboli. Questo probabilmente per permettere a queste sostanze di omogeneizzarsi lentamente ed espandersi nel cielo, creando una specie di schermatura bianchiccia e fumosa.

Da anni sono in contatto con molti operatori e costruttori di piscine in tutto il territorio italiano, in quanto loro fornitore di prodotti chimici per la disinfezione. Questi operatori mi tengono informato di eventuali problemi che avvengono nelle loro piscine.

Quando nel 1989 cominciai questo lavoro, la situazione tipica che si presentava spesso nel mantenimento di una piscina era la seguente: se in un posto ci sono tre piscine una accanto all'altra, trattate nello stesso modo, due sono limpide ed una è piena di alghe, anche se non riesci a spiegartene il motivo.

Da alcuni anni, invece, assistiamo a strani fenomeni nell'acqua delle piscine situate pressappoco nelle stesse zone. [...]

Ora, fermo restando gli esperimenti che questi geni militari stanno compiendo sulla nostra pelle [...], il problema in relazione alle piscine è che, usando probabilmente dei grossi contenitori di acciaio, per contenere le loro belle miscele di sali metallici ed acqua, si possono sviluppare nei tanks germi patogeni particolari quali pseudomonas e legionella, sicché le microgocce di acqua contaminata arrivano al suolo.

Questo spiegherebbe l'enorme proliferazione del batterio opportunista pseudomonas nelle piscine, batterio che, fino ad alcuni anni fa, praticamente in piscina non esisteva.

Inoltre assistiamo ad esempio in centri natatori che possiedono sia piscine all'aperto sia al chiuso, che la proliferazione dello pseudomonas avviene negli impianti all'aperto, anche se nell'impianto al coperto sarebbe più probabile rilevare l'agente patogeno.


ALTRI PROBLEMI IN PISCINA DOVUTI ALLE SCIE CHIMICHE:

A) Filamenti trasparenti e/o arancioni e/o gialli.

Questi filamenti si rilevano soprattutto in piscine con sistemi di filtrazione non a sabbia di quarzo, ma a cartuccia o a calza. Questi filamenti inizialmente nella piscina non si vedono, se non quando brillano al sole. Successivamente tendono a diventare gialli o arancioni e quindi molto ben visibili. Nei filtri in cui è possibile recuperarli (calza o cartuccia) inizialmente paiono cristalli morbidi quasi colloidali, successivamente cristallizzano e si induriscono fino ad intasare il filtro.

B) Precipitazioni colloidali simili a flocculazione di colore bianco e/o arancione. Questi precipitati, se si aggiunge un prodotto flocculante, possono essere trattenuti da un filtro a sabbia quarzifera, oppure basta fermare le pompe e mettere la piscina in calma, lasciare depositare ed aspirare il fondo con l'aspirafango, adoperando possibilmente il filtro in scarico.

C) Variazioni di colore del liner in PVC (solo per piscine con liner in PVC). In particolare avviene soprattutto sui liner di colore blu o celeste un viraggio strutturale del colore al giallo. Questo avviene su tutta la superficie immersa del liner e non solo ma anche in tutto ciò che di plastica si trova immerso nella piscina, come, ad esempio, gli accessori in ABS. In questo caso il liner è irrimediabilmente perduto: tutta la piscina va di nuovo rivestita. Ho eseguito delle analisi su parti di alcuni di questi liners provenienti da diverse piscine. La tonalità del giallo era pressappoco la stessa più o meno intensa.

Non sono riuscito a determinare la causa specifica del problema, ma i campioni presentavano in comune uno strano odore di solvente di cui io, pur essendo un chimico e quindi abituato agli odori di solventi e quindi in grado di riconoscerli, non sono riuscito a determinare la natura.

Per quel che riguarda le plastiche che ho ricevuto come campioni e quindi attaccate da questo strano colore giallo cito il PVC, l'ABS, il polipropilene, il polietilene, il nylon. Tengo a precisare che le piscine dalle quali sono provenuti questi campioni hanno differenti sistemi di trattamento per la disinfezione dell'acqua.

Per quel che riguarda il problema Pseudomonas, si raccomanda, vista l'estrema pericolosità del batterio, di munirsi di test tampone per il suo accertamento e di impiegare dei prodotti specifici per la decontaminazione della piscina.

Fonte: http://piscinachimica.blogspot.com/



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

giovedì, ottobre 16, 2008

Malattie autoimmuni dopo somministrazione del vaccino contro il papillomavirus

Martedì 14 Ottobre 2008 - L’emittente televisiva statunitense CBS ha riportato il caso di una ragazza di 13 anni di nome Jenny, che vive nel Nord Carolina, sana fino a 15 mesi prima. Subito dopo aver assunto la terza iniezione del vaccino tetravalente contro il papillomavirus, Gardasil, la ragazza ha iniziato a manifestare i primi segni di una malattia muscolare degenerativa. Ora Jenny è quasi completamente paralizzata.

Gardasil può aver causato la paralisi?

La famiglia di Jenny ritiene che ci sia un legame tra la vaccinazione con Gardasil e la paralisi della figlia. La società produttrice del vaccino, Merck & Co, ha negato l’esistenza di una casualità tra vaccinazione e questo grave evento avverso. Il caso di Jenny non è isolato, tuttavia le autorità sanitarie non hanno finora avvallato la relazione tra paralisi e vaccinazione.

L’F.D.A. (Food and Drug Administration) ha comunicato che dal 2006, anno dell’approvazione del vaccino, quasi otto milioni di ragazze hanno ricevuto almeno una iniezione di Gardasil; in totale sono state somministrate 13 milioni di dosi.

La stampa americana ha riportato anche il caso di Katherine Davison, una ragazza di vent'anni che, dopo aver assunto la terza dose di Gardasil, ha avvertito giramenti di testa, ed ha sviluppato sintomi simil-influenzali. In pochi giorni la ragazza ha perso la sensibilità sul lato sinistro del corpo. I medici hanno accertato che la paziente era stata colpita da un ictus. Merck & Co non ha inserito la trombosi tra gli effetti indesiderati del Gardasil. La parte sinistra del corpo di Katherine è ancora insensibile, con giramenti di testa, stanchezza; la ragazza sta assumendo ben sette farmaci al giorno.

Una ragazza di quattordici anni, Katherine Kimzey, ha manifestato cefalea debilitante, svenimenti e rigidità simil artrite, con frequenti giramenti di testa e difficoltà a stare in piedi. L'adolescente è stata ricoverata in ospedale, ed ha sofferto di crisi convulsive. I sintomi di Katherine iniziarono subito dopo aver ricevuto la seconda iniezione di Gardasil.

Dall’analisi del sistema di sorveglianza post-marketing, VAERS, è emerso che tra le segnalazioni pervenute (9.749 al 30 giugno 2008) i casi gravi sono una minoranza (6%), ma con un’incidenza maggiore di quanto atteso.

Non è da escludere che in alcune persone la somministrazione di un vaccino come il Gardasil, talvolta somministrato contemporaneamente ad altre vaccinazioni, possa scatenare una reazione di tipo autoimmune. A sostenere questa tesi è Diane M. Harper, direttore del Gynecologic Cancer Prevention Research Group al Dartmouth Medical Scholl nel New Hampshire (Stati Uniti), che già nel 2007 aveva avvertito del possibile presentarsi di malattie autoimmuni dopo somministrazione a giovani ragazze del Gardasil. (Xagena Medicina)

Fonti:

CBS News
NHPR News, 2008
VacciniOnline.net
MedicinaNews.it



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

domenica, settembre 07, 2008

Micoplasma: l'agente patogeno delle affezioni neurosistemiche (articolo del Dottor Donald W. Scott-prima parte)

Brucella Abortus bacteriaCon le scie chimiche, come dimostrato da insigni ricercatori (giornalisti indipendenti, biologi, medici...) sono diffusi anche agenti patogeni: oltre a virus e viron (virus modificati geneticamente), con le irrorazioni è sparso il micoplasma, un comune agente patogeno trasformato in arma. Il testo che propongo, pur non recente (risale al 2001), tratto dalla rivista Nexus, edizione italiana, mantiene intatta la sua tragica attualità, visto che l'operazione "scie velenose" ha conosciuto un'escalation in quasi tutti i paesi del mondo. Ringrazio il gentilissimo Dottor G.G., per avermi fornito tanto prezioso materiale.

Esistono 200 specie di Micoplasmi che, per la maggior parte, sono innocui: solo quattro o cinque sono patogeni.(1) Il Mycoplasma fermentans (ceppo incognitus) probabilmente deriva dal nucleo del batterio Brucella. Questo agente patogeno non è un batterio e nemmeno un virus, bensì una forma mutata del batterio Brucella combinato con un virus da cui viene estratto il micoplasma. Le ricerche, eseguite dal 1942 ad oggi, hanno avuto come esito la creazione di forme maggiormente infettive e mortali. I ricercatori hanno estratto questo micoplasma dal batterio Brucella e, trasformatolo in arma, l'hanno sperimentato su un'ignara popolazione del Nord America.

Il Dottor Maurice Hilleman, virologo dirigente della ditta farmaceutica Merck Sharp & Dohme, ha affermato che attualmente tutte le popolazioni del Nord America e, potenzialmente, anche quelle del resto del pianeta, sono portatrici di questo agente patogeno. Dagli anni '70 del secolo scorso, con la diffusione di malattie prima sconosciute come la sindrome da affaticamento cronico e l'AIDS, si è chiaramente verificato un aumento nell'incidenza di tutte le affezioni sistemiche neurodegenerative.

Secondo il Dottor Shyh Ching Lo, ricercatore anziano presso l'Istituto di Patologia delle Forze armate, questo agente patogeno causa molte malattie tra cui AIDS, sindrome da affaticamento cronico, colite di Crohn, diabete di Tipo I, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, morbo di Wegener, Alzheimer e malattie collagene-vascolari, quali l'artrite reumatoide.

Il dottor Charles Engel, in forza agli Istituti nazionali della Sanità (NIH) di Bethesda, nel Maryland, durante un incontro dei NIH, tenutosi il 7 febbraio del 2000, ha asserito: "E' mia opinione che la probabile causa della sindrome da affaticamento cronico e della fibromialgia sia il micoplasma".

Sono in possesso di tutti i documenti ufficiali che dimostrano che il micoplasma è l'agente patogeno della sindrome da affaticamento cronico, dell'AIDS, della sclerosi multipla e di molte altre malattie; di questi, l'80 per cento è costituito da documenti governativi ufficiali canadesi e statunitensi, mentre il restante 20 per cento è formato da articoli di riviste quali il Journal of the american medical association, il New England journal of medicine ed il Canadian medical association journal. Gli articoli delle pubblicazioni scientifiche ed i documenti ufficiali si completano a vicenda.



(1) I micoplasmi formano un genere di batteri di piccoli dimensioni; sono privi di parete cellulare, caratteristica che li rende resistenti alla penicillina ed ad altri antibiotici con meccanismo d'azione analogo. Tra le specie patogene per l'uomo, bisogna ricordare M. pneumoniae che è causa di una forma di polmonite relativamente diffusa. Vedi Enciclopedia delle scienze, Milano, 2006, s.v. inerente.


Articoli correlati:



Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

domenica, agosto 17, 2008

Mineralogramma in Liguria: i veri motivi

L'agenda di irrorazione chimico/biologica ha subìto in questi ultimi mesi un'escalation impressionante. In alcune regioni d'Italia non passa giorno che non presenti sfregi nel cielo, sia nelle ore notturne sia durante il giorno. Purtroppo gran parte della popolazione non si avvede di nulla e quei pochi che sanno hanno le mani legate, trovando di fronte a sé un invalicabile muro di gomma eretto dalle istituzioni. Grazie a ciò, gli avvelenatori stanno osando sempre più, sperimentando in atmosfera e sulla popolazione, per biechi scopi diversi, nuove sostanze chimiche e nuovi composti biologici.

Nel quadro di una verifica capillare dei dati, la Regione Liguria, unica in Italia, ha deciso di adottare l'analisi del capello (mineralogramma) nei tests a campione che verranno eseguiti sugli automobilisti fermati sulle strade liguri. L'analisi del mineralogramma permette di ricavare dati di assunzione di sostanze chimiche nell'arco dei sei mesi precedenti. Infatti, se il soggetto vive e lavora in un ambiente inquinato ad esempio da bario, alluminio, titanio etc. il loro accumulo verrà evidenziato, analizzando pochi capelli, prelevati da diverse aree della nuca. Nei capelli, come del resto nelle unghie, si accumula qualunque elemento chimico o sostanza che vengano respirati o ingeriti.

L'iniziativa è stata ufficialmente giustificata con l'esigenza di scoprire chi fa uso di sostanze psicotrope o alcool e di verificarne l'eventuale assunzione protratta nel tempo. La spiegazione non convince affatto, considerato che non si può essere multati per guida in stato di ebbrezza, se si è bevuto un whisky il mese prima. Non si comprende l'adozione di un costosissimo esame come il mineralogramma (esame prescritto dai medici solo in caso di sospetta sclerosi multipla a placche o in pochissime altre evenienze) solo per obiettivi di controllo e repressione nell'ambito della sicurezza stradale. E' più facile, invece, che le autorità che, impunemente e clandestinamente eseguono esperimenti chimico/biologici in atmosfera e sulla popolazione, intendano monitorare la situazione attraverso analisi su soggetti a campione. Non dimentichiamo che l'I.S.A.C.-C.N.R., sotto l'egida del professor Franco Prodi, fratello del nostro beneamato ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, in collaborazione con diversi centri universitari italiani e stranieri, è impegnato in diversi progetti imperniati sullo studio degli aerosol in atmosfera e sui loro effetti sugli organismi viventi.

A proposito di elementi irrorati quotidianamente con l'operazione "chemtrails", è quantomeno sospetto che le mappe satellitari più significative gestite dalla N.A.S.A. e che evidenziano spesso lo scempio arrecato sulle nostre terre ed i nostri mari, stiano progressivamente sparendo. Di esse non si trova più traccia! Un'ulteriore dimostrazione che quanto qui si scrive è non solo rispondente a verità, ma che qualcuno sia particolarmente preoccupato e cerchi quindi di correre ai ripari. Negli scorsi mesi, ad esempio, avevamo affrontato il problema degli incendi divampati in Italia, Grecia, Croazia, Spagna, Tunisia, Libia, Marocco etc. e, grazie anche ad alcune importanti testimonianze, avevamo dipinto un fosco quadro che vedeva l'origine di tali incendi in poteri molto forti, laddove la spiegazione del pastore che appicca il fuoco al suo pascolo, unica fonte di sostentamento per lui, appariva improponibile nonché offensiva nei confronti dell'intelligenza umana. Evidentemente non ci sbagliavamo, visto che, proprio le mappe satellitari AERONET più significative riguardanti i roghi nel nostro paese, sono state (TUTTE) rimosse dai databases MODIS.

L'agronoma Rosalind Peterson, impegnata nella lotta contro le chemtrails da diversi anni, ha potuto verificare che la maggiore causa dei devastanti incendi che divampano negli U.S.A. ed in altri paesi nel mondo pesantemente interessati dalle operazioni di aerosol, è da ricercarsi nella massiccia diffusione, tra gli altri, di biossido di zolfo. La Peterson scrive:

"Agenti chimici altamente tossici e infiammabili, tra i quali il biossido di zolfo, vengono dispersi nella nostra atmosfera. Questi contaminano la nostra aria, l'acqua, il terreno. Dopo avere contaminato il suolo, bruceranno rapidamente ed intensamente caldi e, una volta in aria, potranno prendere fuoco, proprio come una miccia innescata troppo vicino a fumi di gasolio".

Intanto le mappe satellitari che evidenziano in modo chiaro ed inequivocabile che non si tratta di incendi causati da azioni di piromani, vengono a mano a mano rimosse dai databases AERONET MODIS. Qualcuno ha la coscienza sporca.

E lo scempio continua...


Un sentito ringraziamento ad Ezra Pound per le traduzioni.




A proposito del mineralogramma

L'Analisi Minerale Tissutale è uno screening ovvero un test che si realizza mediante l'analisi in genere dei capelli cresciuti nell'ultimo mese, mediante l'analisi spettrofotometrica.

Perché i capelli? Essi sono un campione semplice e non traumatico e forniscono una lettura cellulare dei minerali; la cellula è il maggior luogo dell'attività metabolica; il capello è un materiale da biopsia stabile che non richiede particolari trattamenti; fatto importante è che nei capelli i livelli dei minerali sono circa 10 volte maggiori di quelli del sangue, per cui consente di ottenerne la quantificazione con maggior accuratezza; i metalli tossici si concentrano sopra tutto nei tessuti molli fra cui il capello, non nel sangue o nelle urine.

Questo è un test valido per tutti, ed assume un ruolo importante nell'ambito dell'investigazione biologica a livello nutrizionale e permette di meglio comprendere i processi fisiopatologici; esso viene considerato uno strumento molto utile di ricerca per la ricerca degli eventi avuti all'interno del corpo.

Nel caso dei capelli e non solo essi, costituiscono un materiale bioptico e di notevole valore medico interpretativo che consente la comprensione circa la funzionalità della cellula e del suo metabolismo, la glicosi, la fosforizzazione, il ciclo degli acidi tricarbossilici, tutti eventi biochimici che divengono osservabili e correggibili di conseguenza con l'appropriato intervento terapeutico Nutrizionale che permette di riordinare gli alterati e sottoli equilibri omeostatici corporei.

Esso è di fatto un diagramma dei valori dei minerali, intra ed extra cellulari, contenuti nelle sostanze analizzate. Consente di conoscere le esatte necessità individuali vitaminico/minerali e gli alimenti necessari per riordinare un organismo; i controlli successivi permettono di conoscere lìandamento della terapia e le reazioni della stessa.

Questa tecnica va comunque integrata con le altre tecniche di indagine Bio elettroniche ed anche con l'esame delle urine chiamato Tumtu e/o Metaltest.

Fonte: http://www.mednat.org/




Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...