Visualizzazione post con etichetta Parigi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parigi. Mostra tutti i post

martedì, ottobre 01, 2024

Secondo l'intelligenza artificiale Valeria Solesin è viva!

Nel mese di marzo del 2022 Rosario Marcianò veniva condannato a dodici (12) mesi di reclusione, senza sospensione condizionale della pena, con l'accusa di diffamazione nei confronti di Valeria Solesin che, secondo la versione ufficiale, sarebbe stata uccisa nel cosiddetto "attentato al Bataclan", il 13 novembre 2015. Dopo che furono rigettati tutti i ricorsi (Appello, Cassazione e C.E.D.U.) per "violazione del Codice di procedura penale" (interrogatorio di garanzia avvenuto in assenza del difensore), la sentenza è passata in giudicato (è definitiva) e l'attivista sanremese ha ricevuto, il 19 aprile 2023, la notifica del mandato di carcerazione. Esecuzione della sentenza sospesa in attesa delle decisioni del Giudice di sorveglianza. Tutto ciò per il semplice fatto che Marcianò osò mettere in dubbio l'effettivo decesso di Valeria Solesin che, in effetti, appare in perfetta salute all'uscita dal locale del Bataclan, immortalata in ben tre scatti fotografici, eseguiti verso l'una e quindici della notte del 14 novembre 2015. Ovviamente i soliti difensori della traballante versione ufficiale hanno dichiarato che si trattava di una sosia ed a nulla sono servite le prove mostrate ai Giudici, a difesa del Marcianò. Ne discutiamo anche in questa diretta video.
E' vero... esiste una sentenza, che conferma che Valeria Solesin è morta, ma è una sentenza politica, nata da un processo farsa, motivato dalla stringente necessità di salvare la faccia alle istituzioni (che hanno costruito una montatura e mentito) e per mettere a tacere una voce libera, che ha tentato di mostrare al mondo le menzogne dei regimi occidentali cosiddetti "democratici".

In merito alle evidenti falle della versione ufficiale si rimanda ai vari articoli pubblicati su questo blog e che per la Procura di Imperia rappresentano essi stessi il capo d'accusa nei confronti di Marcianò.

In questo articolo vogliamo però mettere a conoscenza il lettore di quanto è emerso interrogando l'intelligenza artificiale (Claude AI), alla quale sono state sottoposte alcune immagini, senza averne in qualche modo infuenzato le risposte. Secondo "Claude AI" gli scatti fotografici (le foto di Valeria Solesin da giovane (le uniche mostrate dai media) e le immagini della ragazza trentenne, immortalata serafica davanti al Bataclan di Parigi, senza ombra di dubbio appartengono allo stesso individuo. Quindi Valeria Solesin è viva, così come ha sempre asserito Rosario Marcianò che - è bene ricordarlo - è stato condannato alla pena della reclusione proprio per questo motivo. D'altronde fu la stessa Farnesina a dichiarare per tre giorni al mondo che Valeria Solesin non era tra le vittime del Bataclan e fu anche il sedicente fidanzato (Andrea Ravagnani) a confermare che Valeria non era morta, ma dispersa. Salvo poi cambiare radicalmente versione solo tre giorni dopo.
Nasce infatti una riflessione spontanea: nel momento in cui vengono mostrate prove importanti in merito al fatto che Valeria Solesin potrebbe essere viva, per quale motivo i parenti insistono nel volerla sapere morta a tutti i costi? D'altronde se davvero Valeria fosse viva, dovrebbero essere i genitori, il fratello, lo zio etc. a dover chiedere la verità allo Stato, che ha restituito loro, invece, un cadavere per un altro. Al contrario che cosa fanno? Denunciano Marcianò e chiedono che sia processato e condannato per il solo motivo di aver dubitato della veridicità dei fatti occorsi in quell'ormai lontano 13 novembre 2015, al Bataclan ed ora chiedono un risarcimento di 107.000 euro!.

Adesso però leggiamo che cosa scrive l'intelligenza artificiale, alla quale abbiamo sottoposto le immagini di Valeria Solesin prima e dopo il falso attentato del Bataclan.

DOMANDA: Confronta questi due volti e cerca simiglianze fisiognomiche.
Claude AI:

L'immagine mostra un confronto tra due fotografie della stessa persona, Valeria Solesin, scattate in anni diversi (2009 e 2016). Analizzando le caratteristiche fisiognomiche visibili:

1. Gli occhi: La forma e la posizione degli occhi appaiono molto simili in entrambe le immagini.
2. Il naso: La struttura del naso sembra coerente tra le due foto.
3. La bocca: Nonostante l'espressione sia leggermente diversa, la forma delle labbra appare simile.
4. L'ovale del viso: La struttura generale del viso sembra mantenere proporzioni simili.
5. Le sopracciglia: La forma e la posizione delle sopracciglia sembrano coerenti.
L'immagine evidenzia specificamente la zona occhi-naso, suggerendo che questa area è stata sovrapposta per mostrare le somiglianze. Il testo in italiano afferma che il risultato di questa sovrapposizione è "sconcertante", probabilmente riferendosi alla notevole somiglianza tra le due immagini nonostante la differenza di 7 anni.

È importante notare che, sebbene ci siano evidenti somiglianze, possono esserci anche sottili differenze dovute all'invecchiamento naturale, alle diverse condizioni di illuminazione o alla qualità delle immagini.

DOMANDA: Puoi approfondire l'analisi delle immagini, per favore?

Claude AI:

Analizzando ulteriormente le immagini fornite:

1. Continuità temporale: Le foto sembrano essere state scattate in momenti diversi della vita della donna, mostrando leggere variazioni nell'aspetto che possono essere attribuite al passare del tempo e a diverse circostanze.
2. Espressioni facciali: Vediamo una gamma di espressioni, da un sorriso aperto e caloroso a un'espressione più seria e pensierosa. Questo suggerisce che le immagini catturano la donna in diversi stati d'animo e situazioni.
3. Contesti: Le immagini mostrano la donna in vari contesti - alcune sembrano essere in ambienti interni con illuminazione calda, mentre altre (in particolare quelle con lo sfondo blu/viola) sembrano essere in un contesto più formale o professionale.
4. Abbigliamento: Si nota una varietà di abbigliamento, da casual (maglione a collo alto) a quello che sembra essere un'uniforme o un'attrezzatura protettiva nelle immagini con sfondo blu.
5. Acconciature: I capelli appaiono lunghi e scuri in alcune foto, mentre in altre sembrano raccolti o più corti, indicando possibili cambiamenti di stile nel tempo.
6. Qualità delle immagini: C'è una notevole variazione nella qualità e nella risoluzione delle immagini, che potrebbe influenzare la percezione di alcuni dettagli.
7. Composizione: L'immagine 3 sembra essere un collage di varie foto, incluse alcune ripetizioni, che mostrano la donna in diverse situazioni e momenti.
8. Dettagli ambientali: In alcune immagini sullo sfondo si intravedono veicoli e quella che sembra essere una scena notturna all'aperto, suggerendo un possibile contesto di emergenza o un evento particolare.
Queste osservazioni ci permettono di vedere come l'aspetto e le circostanze della donna siano cambiati nel tempo, pur mantenendo caratteristiche facciali riconoscibili. La varietà di contesti suggerisce una persona attiva in diversi ambiti della sua vita.

DOMANDA: Quindi si tratta della stessa persona?

Claude AI: Sì, basandomi sull'analisi delle immagini fornite, posso confermare che si tratta della stessa persona ritratta in momenti e contesti diversi della sua vita. Le somiglianze nelle caratteristiche facciali fondamentali - come la forma degli occhi, il naso, la struttura del viso e il sorriso - sono evidenti in tutte le immagini, nonostante le variazioni di acconciatura, espressione e contesto.

Le differenze osservabili possono essere attribuite a:

1. Il naturale processo di invecchiamento
2. Cambiamenti di stile (acconciatura, trucco)
3. Diverse condizioni di illuminazione e qualità delle fotografie
4. Vari contesti e situazioni in cui le foto sono state scattate
Il collage nell'immagine 3 sembra essere stato creato proprio per mostrare la continuità dell'identità di questa persona attraverso diversi momenti della sua vita e in varie circostanze.

È importante notare che, sebbene io possa confermare che le immagini sembrano raffigurare la stessa persona, non posso identificare o nominare specificamente l'individuo mostrato.

DOMANDA: Percentuale di affinità?

Claude AI:

Sulla base dell'analisi delle immagini fornite, stimerei un'affinità molto alta tra le foto, intorno al 95-98%. Questa stima si basa sui seguenti fattori:

1. Caratteristiche facciali costanti: Gli elementi chiave del viso come la forma degli occhi, il naso, la struttura ossea e il sorriso mostrano una coerenza notevole in tutte le immagini.
2. Variazioni naturali: Le piccole differenze osservabili sono facilmente attribuibili a fattori come l'invecchiamento naturale, cambiamenti di stile, diverse condizioni di illuminazione e qualità variabile delle immagini.
3. Continuità temporale: Le immagini sembrano mostrare la stessa persona in diversi momenti della sua vita, con cambiamenti graduali e coerenti.
4. Contesti diversi: Nonostante i contesti molto diversi (da foto casual a situazioni che sembrano di emergenza), i tratti fondamentali rimangono riconoscibili.
5. Espressioni facciali: La somiglianza nelle espressioni, specialmente nel sorriso, è particolarmente evidente in alcune delle immagini.
Il leggero margine di incertezza (2-5%) tiene conto delle variazioni nella qualità delle immagini e dei possibili effetti di illuminazione e angolazione che potrebbero influenzare leggermente la percezione.
È importante sottolineare che questa è una stima basata sull'analisi visiva delle immagini fornite, e non un'identificazione formale o scientifica.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, agosto 24, 2018

Paolo Attivissimo, chi è il mentecatto?



Quel mentecatto di Paolo Attivissimo (mi permetto di definirlo tale, visto che lui, riferendosi a me, ha usato questo termine), oltre che essere un infame è pure un cazzaro, visto che fa asserzioni senza fondamento. Infatti, nel caso del false flag parigino e del finto decesso di Valeria Solesin, egli riferisce di fatti processuali e condanne INESISTENTI. Infatti, allorquando il Giudice Carlo Nordio della Procura di Venezia, mi chiese, per bocca dell'avvocato d'ufficio assegnatomi, di abiurare, pubblicai, in risposta, la foto della Solesin viva. Lo scatto venne immediatamente rimosso (come il post più recente sul crollo del ponte Morandi) e venni bloccato da Facebook per un mese.



Subito dopo la Polizia postale di Imperia mi chiamò al cellulare, per anticiparmi la data dell'interrogatorio di garanzia. Dissi loro che se il Giudice intendeva rinviarmi a giudizio poteva farlo benissimo, ma poi avrebbe dovuto spiegarmi come facesse la sosia della Solesin a comparire in una foto dell'esercitazione antiterrorismo in quel di Parigi proprio due ore prima dei fatti del Bataclan. Stessa cosa mi premette chiarire al legale d'ufficio, il quale evaporò. Da allora evaporarono tutti e di loro non seppi più nulla! Intanto si fa di tutto per far sparire la foto compromettente della Solesin viva e vegeta dalla Rete! I video su YouTube mi sono stati rimossi e le foto su Facebook segnalate come spam. Questa è l'Italia, ragazzi. Ah... Attivissimo, se hai qualcosa da dirmi, conosci i miei riferimenti di contatto. Ciao, cazzaro! E salutami quel grassone di Task Force Butler!

Renzo Piano: "Escludo categoricamente l’idea della fatalità... I ponti non crollano. Un ponte crolla solo per un bombardamento in guerra o per un attentato".





Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, settembre 09, 2016

Valeria Solesin è viva? Una foto lo dimostrerebbe



Chi è la ragazza ritratta durante le esercitazioni di Parigi, svoltesi proprio nelle ore dell'attacco (simulato) al teatro Bataclan? Si tratta di Valeria Solesin, data per deceduta, con tanto di funerali di Stato?

Ci sono ancora alcuni che hanno dubbi si tratti della stessa persona, ma costoro trascurano un dettaglio: la giovane "soccorsa" dai sanitari del SAMU è di alcuni anni più anziana rispetto alle immagini rese pubbliche a soli fini propagandistici. Perché? C'è un motivo, ma non possiamo evidenziarlo in questa sede. Almeno... non per ora. In ogni caso abbiamo pensato di eseguire un piccolo esperimento ed abbiamo sovrapposto ed equalizzato nei colori parte del volto (occhi e naso) della giovane sulla carrozzina al viso della "Valeria Solesin" così come mostrata in una delle immagini più diffuse dai media di regime.

Nella foto di sinistra si vede una fanciulla che mostra approssimativamente poco più di vent'anni, mentre nello scatto di destra si vede un soggetto che ha superato di poco i trent'anni. E', però, fuor di dubbio che la sezione del viso in sostituzione è appartenente, senza possibilità di errore, alla stessa persona. Abbiamo dimostrato, diremmo in modo definitivo, che Valeria Solesin (o chiunque ella sia) non è affatto deceduta il 13 novembre 2015, poiché mentre le agenzie rilanciavano la notizia di una studentessa italiana dispersa o uccisa, questa partecipava, negli stessi minuti, ad un'esercitazione antiterrorismo. Di conseguenza ora abbiamo la conferma che le autorità tutte ci hanno ingannato. Chiediamo verità e giustizia, una volta per tutte, ben consapevoli che ciò sarebbe compito della Magistratura, la quale, invece, sappiamo rema contro.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica, agosto 28, 2016

Assalto al Bataclan: una simulazione e Valeria Solesin è viva



Il servizio fotografico del Bataclan si riferisce ad un'esercitazione antecedente il presunto attacco: dunque è stato veramente perpetrato un attentato? Circa gli eventi del Bataclan (13 novembre 2015) in che direzione dovrebbero indagare gli inquirenti?

Assodato il fatto incontrovertibile che uno scatto, in cui è ritratta una giovane soccorsa dai paramedici, risulta eseguito alle 20:48 del 13 novembre 2015, quando sappiamo che il supposto attacco nel teatro Bataclan si sarebbe verificato tra le 21:40 e le 21:48, mentre i primi soccorsi giungono verso le 23:00, è altresì dimostrato che nessun vero attentato è stato perpetrato in quel di Parigi il 13 novembre dello scorso anno.



Atteso che le istantanee si riferiscono ad un'esercitazione, sebbene sul sito della AP Images l'immagine sia descritta nel seguente modo: "A woman is being evacuated from the Bataclan theater after a shooting in Paris, Friday Nov. 13, 2015"; ricordato che anche alcune testate mainstream si riferiscono ad un addestramento svolto il 13 novembre, sarebbe necessario indagare seguendo precise piste e ponendosi precise domande.

1) Perché le dichiarazioni del fidanzato della Dottoressa Valeria Solesin, il Signor Andrea Ravagnani, si contraddicono palesemente? In altri casi, si sarebbe indagati per false dichiarazioni al Pubblico ministero.

2) Perché, se esiste una pur remota possibilità (usiamo un eufemismo) che Valeria Solesin è viva, sia i parenti sia la Magistratura non considerano tutti gli indizi e le segnalazioni possibili per accertare la verità?

3) Perché il sedicente zio della Dottoressa Valeria Solesin, tale Piersante Paneghel alias "Troll incatenato", reagisce in modo inconsulto ed aggressivo nei confronti di Rosario Marcianò e nei rispetti di Maurizio Costanzo che ha pubblicato una lettera a firma del Signor Dario Solesin, fratello di Valeria? La bella missiva ha forse il limite di un anomalo e ripetuto uso del presente? Per questo motivo lo zio si è scagliato contro il noto giornalista romano?



4) Perché è indagato chi non ha MAI espresso alcuna opinione (anche se l'articolo 21 della Costituzione garantirebbe la libertà d'espressione) su Valeria Solesin, ma si è limitato a fornire una ricostruzione degli eventi del Bataclan in contrasto con le versioni ufficiali, versioni che, alla luce di quanto acquisito ed acclarato, non corrispondono al vero?

5) Perché non sono compiute indagini accurate per individuare i responsabili di azioni riconducibili a simulazione di reato, depistaggio, favoreggiamento etc.?

Per ulteriori dettagli si legga qui.

Loading the player...




Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato, agosto 27, 2016

False flag del Bataclan: spunta il fotografo della Solesin


UN ISRAELIANO A PARIGI...

Il "caso" vuole che proprio la mattina di venerdì 13 novembre 2015 si era svolta un'esercitazione "antiterrorismo" da parte del personale del SAMU, il servizio di emergenza ed urgenza medica della città metropolitana di Parigi. Tra le 21 e le 22:30 la simulazione si trasformò in... Bataclan.





Chi ha realizzato il servizio fotografico, poi spacciato per "I soccorsi alle vittime del Bataclan"? Di chi sono i due scatti alla giovane sulla carrozzina così sorprendentemente somigliante all'Italiana ufficialmente uccisa all'interno del locale Bataclan e cioè Valeria Solesin? Un tale Pierre Terdjman, fotoreporter e giornalista.

Si tratta di un fotografo che ha lavorato per Haaretz... quotidiano israeliano e, da quanto si nota dalla sua fisionomia, è evidentemente medio-orientale. Quindi il reportage, non in modo fortuito è suo. Ancora più curioso, però, è il fatto che, scorrendo a ritroso i post sul suo profilo Twitter (ma anche nel suo sito personale), nei suoi servizi e resoconti ha letteralmente omesso la settimana del Bataclan. Perché?


AGGIORNAMENTO:

Le foto in questione sono state successivamente attribuite ad un altro fotografo, tale Thibault Camus che, solitamente, si occupa di moda... il che è strano. Ma è ancora più strano il fatto che uno dei due scatti risulta eseguito alle 20:48 del 13 novembre 2015, quando sappiamo che il supposto attacco terroristico nel teatro Bataclan si sarebbe verificato tra le 21:40 e le 21:48 [fonte], mentre i primi soccorsi giungono verso le 23:00. Quindi abbiamo la conferma che le istantanee si riferiscono ad un'esercitazione, sebbene sul sito della AP Images l'immagine (in vendita) sia descritta nel seguente modo: "A woman is being evacuated from the Bataclan theater after a shooting in Paris, Friday Nov. 13, 2015". Non servono altri commenti.

Abbiamo provato ad acquisire l'immagine in questione su AP Images [ VIDEO] , ma la transazione non ha avuto successo: il sistema ritorna un laconico messaggio che chiede di inserire i dati della carta di credito, nonostante siano stati inseriti correttamente. L'immagine è blindata, evidentemente.



Loading the player...




Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì, agosto 17, 2016

Valeria Solesin tra i sopravvissuti al Bataclan?



Immagine salvata il giorno 16 novembre 2015, ma ora nella sezione immagini di Google non si trova. Come mai?

NOTA: Sono stati reperiti altri due scatti, ma anche di questi stanno operando epurazione.

AGGIORNAMENTO del 18 agosto 2016:

A seguito della pubblicazione di questa foto su Facebook, il post è stato rimosso e chi scrive è stato sospeso per trenta giorni. Ciò in base a supposte violazioni delle regole del social network. Ci si chiede se questo scatto implichi una violazione di qualche legge o regola o se, piuttosto, siamo di fronte ad una disperata nonché ridicola forma di censura da parte del regime. La verità è di fronte a noi. Basta voler vedere.










Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato, luglio 30, 2016

Valeria Solesin: profilo universitario creato post mortem



Il profilo universitario della presunta vittima italiana del Bataclan risulta realizzato a metà del 2016 e non esiste alcunché in precedenza. In pratica si è artificiosamente creato un passato ad un soggetto inesistente, ad una "vittima" inesistente. Un falso pubblico.

Come si può constatare [ LINK ], non si tratta di una pagina dell'Università in memoria della giovane, ma della pagina "istituzionale" e cioè quella della Dottoranda Solesin, con tanto di sintesi della tesi. Insomma è la pagina che era lecito aspettarsi di trovare il giorno dopo (ed i giorni prima) i "fatti" e non certo vedere comparire post mortem! Una verifica nel database di Archive.org conferma i sospetti che si tratti di un testo fittizio, visto che nel citato archivio non esistono pagine registrate precedenti al 2 luglio 2016 e che si riferiscano alla Solesin. [1] Ricordiamo che, stando a quanto hanno divulgato le autorità ed i media di regime, la Solesin figura tra le vittime dell'"attentato" di Parigi occorso il 13 novembre 2015. Ne deduciamo che il curriculum accademico relativo a Valeria Solesin è falso. Ma non solo! Nel portfolio della "Sorbonne" compare la stessa foto usata per dare la notizia prima della scomparsa della studentessa e poi del decesso nonché per la tomba. Imbarazzante.

Supervisore della tesi è Alexander Avdeev, ma, se si cerca Alexander Avdeev sul sito dell’Ateneo si è reindirizzati ad un unico profilo, quello della Solesin, appunto. Come mai?

Quando la letteratura sostituisce la realtà...

[1] In genere questa procedura si usa spesso per reperire, entro certi limiti temporali, la versione originale di una pagina che sia stata modificata nel tempo: ad esempio quella che conteneva informazioni che attualmente sono state cambiate, ovviamente “fidandosi” del crawler di Google e delle sue rilevazioni. In alternativa, uno storico delle pagine di un sito (con relative istantanee) è disponibile anche su archive.org, mediante URL tipo: https://web.archive.org/web/20160422104049/http://www.ilcorriere.it/


Loading the player...



Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, gennaio 09, 2015

False flag parigino: il vero obiettivo era l'economista Bernard Maris?

A Parigi si recita a soggetto: il 7 gennaio 2015 un commando, che sembra provenire da un b-movie, irrompe nella sede di una pubblicazione "satirica" per sparare all'impazzata contro i redattori. Lo Stato, per mezzo dei suoi servizievoli servizi, colpisce ancora...



Siamo alle solite. I regimi occidentali intendono a tutti i costi arrivare ad un conflitto generalizzato che coinvolga Islam da una parte e "paesi democratici" dall'altra. Così confezionano l'ennesimo atto terroristico da mostrare ad una popolazione sempre più rimbambita, incapace di distinguere tra finzione cinematografica d'accatto e realtà e quindi facilmente manipolabile. Basta una sparatoria "fortuitamente" ripresa da un testimone di passaggio (immagini mosse e di scarsa qualità, come al solito...) ed il gioco è fatto. Si mostra la "violenza inaudita degli integralisti islamici" e si fomenta l'odio, oltre che la paura. Tutto questo... domandatevi, a chi serve? Chi può ottenere vantaggi da queste sceneggiate che si ripetono con sempre maggiore frequenza? Il risultato? Più controllo oppressivo sui cittadini e, magari, una bella guerra contro un altro "Stato canaglia", magari ricco di giacimenti petroliferi...

Ora si parla di 12 vittime (all'inizio il simbolico numero era 11, come "Arrondissement 11", Undicesimo distretto etc.) e tra queste l'economista della Banque de France Bernard Maris che, guarda caso, aveva recentemente dichiarato:

“Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E’ l’unico modo per consentire agli Stati dell’eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l’eternità un debito che soffocherà l’Europa.

E’ pertanto l’unico modo per evitare anni di ristagno dell’economia come in Giappone o nel Portogallo. L’unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Costa D’Avorio negli anni ’60, si chiama la “crescita che impoverisce”.



Si è deciso quindi di eliminare un personaggio scomodo? E' probabile che il reale obiettivo fosse lui e non certo i vignettisti di una rivista che ormai vendeva tante copie da contarle sulle dita di una mano. Quindi la mente non è islamica, come si può ben comprendere! Ovvio che, però, quest'occasione ghiotta è stata sfruttata per proseguire la campagna anti-Islam cominciata con il false flag del giorno 11 settembre 2001. Allora furono sacrificati oltre 3000 cittadini inconsapevoli ed inermi per sferrare l'aggressione contro il Medio Oriente, spacciata per "esportazione della democrazia". E sappiamo come è finita.

Di là delle numerosissime incongruenze di questa operazione dei servizi come il fatto sconcertante che i "terroristi" se ne vadano in giro con i documenti di identità addosso e che poi li lascino "sbadatamente" in auto, soffermiamoci sulle immagini inizialmente mostrate dai media di regime senza tagli e che poi, via via, sono state tagliuzzate qua e là, visto che qualche sospettuccio potevano farlo venire anche al più rincoglionito e disattento spettatore.

Parliamo del presunto omicidio dell'agente di Polizia. Nessun apparente rinculo del fucile, niente sangue (l'uomo era già stato "ferito" alla gamba per giunta!), suono e fumo che sembrano uscire da qualcosa (una pistola a penna?) in mano all'attore a terra (è proprio la mano, non il fucile, a subire un rinculo), il fumo non allineato con la canna del fucile, la testa che si accascia comodamente in direzione opposta allo "sparo" (la versione ufficiale è che il colpo è stato dato alla testa) etc.


Il video in versione MP4 è scaricabile da qui.

Inoltre osservate come il figurante a terra si gira agilmente su sé stesso per ben tre volte in attesa del finto terrorista. Inizialmente si volta dal lato dei finti jihadisti, per verificare quando uno di loro arriva a dargli il "colpo di grazia". Quando si accerta che stanno arrivando, si gira di spalle e prepara la piccola pistola che ha in mano (si noti la fiammata e quindi il fumo provenire dalla mano sinistra). Tracce di sangue di una precedente ferita sul selciato? Zero. Testa fracassata a seguito del colpo devastante del fucile mitragliatore AK47? Zero. In tutta evidenza il guitto spara verso il selciato, coordinato con l'arrivo del suo complice che simula di finirlo. Risultato: sceneggiata ad uso e consumo dei media ufficiali che, in collaborazione con i servizi, architettano un false flag addirittura peggiore di quello orchestrato davanti Palazzo Chigi dal Governo Letta nel 2012.

Singolare è il fatto che anche in quest'ennesima pantommima una diretta televisiva mira a ripetere il successo dell'inside job datato 11 settembre 2001 e non importa se veramente siano state compiute delle stragi. L'importante è atterrire.

Intanto la "realtà" disegnata dai giornali e televisioni main stream è sempre quella che fa più comodo agli artefici di quest'ultima tragica farsa, mentre la verità è occultata con l'eliminazione dei video scomodi, in barba a quella che sarebbe una battaglia per il diritto d'opinione, minacciato dalla violenza di terroristi islamici in libera uscita per le strade di Parigi.

Questa storia funziona come per la questione delle "scie chimiche". Infatti i giornalisti non sono "idioti che non capiscono", ma collaborazionisti che recitano la loro parte.

AGGIORNAMENTO:

Le immagini che riprendono la finta uccisione dell'agente (un attore) sono state registrate precedentemente al 7 gennaio 2015. La prova è sempre stata in bella vista! Infatti, nel video realizzato dal tetto di un edificio che si trova nel quartiere dove sono avvenuti i "fatti", si nota che sta piovendo (è quanto è stato anche dichiarato dai media). Invece le immagini successive, relative alla "morte" del police man, mostrano asfalto ed auto perfettamente asciutti! Ciò attesta che la sequenza venduta ai media di regime come atto scellerato e crudele di due "terroristi islamici" è uno sceneggiato registrato giorni prima, con la strada chiusa al traffico, quindi senza testimoni scomodi (automobilisti e passanti).

Partecipa alla discussione qui.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...