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venerdì, aprile 24, 2009

Falso il fuel dumping di MD80.it, ma Simone Angioni insiste!

Il 19 agosto, in seguito alla pubblicazione sul forum del sito md80.it, di due fotografie ritraenti un supposto fuel dumping nei cieli di Torino, abbiamo dimostrato [Qui], sulla base di diversi elementi, che si trattava di un falso creato ad hoc per giustificare il passaggio a bassissima quota di un velivolo chimico, spacciandolo per un aereo di linea in emergenza rientro e conseguente scarico di carburante. Ovviamente non solo gli autori del fake fotografico hanno negato ogni addebito, ma si sono anche lanciati, insieme con i soliti disinformatori, in una campagna diffamatoria nei nostri confronti.

Per l'ennesima volta, i falsari sono stai colti in flagrante!

Disponiamo, infatti, della registrazione (autentica, non spuria come tutte le foto e le notizie dei disinformatori) con la telefonata alla responsabile dell'aeroporto di Milano Malpensa. Ella ha escluso in modo categorico che sia mai stato eseguito un fuel dumping il 10 agosto per il velivolo 767-300 della Delta Airlines. Non solo! Abbiamo conferma che l'aereo non ha nemmeno sorvolato Torino per lo scarico del carburante, perché era ancora in fase di salita ed è rientrato nello scalo milanese in tempi ristrettissimi. Tra l'altro, come è logico, la dispersione del carburante in caso di emergenza, richiede almeno 45 minuti (vedi conversazione), e non può essere stata attuata nel lasso brevissimo tra l'allarme ed il forzato rientro, come spiegato dalla responsabile.

Un episodio istruttivo: il sistema inventa menzogne, lasciando il compito ai vari pennivendoli di amplificarle e di diffonderle, ma questi imbrattacarte valgono meno di un soldo bucato. Solo gli idioti possono credere alle loro ridicole bugie.

Ascolta l'intervista ai responsabili di Milano Malpensa.



Simone Angioni persiste nella menzogna, non appena si riprende da un incidente stradale (si vede che dalla vita non ha ancora imparato niente) e riprende l'episodio del falso Fuel Dumping, ignorando, ovviamente, le dichiarazioni della responsabile dell'aeroporto, la quale smentisce che vi sia mai stata un'emergenza che richiedesse lo scarico del carburante sui cieli di Torino.

Angioni, perchè dovete sempre mentire?

Certo... fa pensare il fatto che il video di NIKO sia stato segnalato come violatore di copyright (cosa non vera) sulla colonna sonora, cosicché il rombo dell'aereo non si può più sentire ed Angioni può dichiarare che il velivolo è altissimo. Che strana coincidenza! Il filmato è disponibile integralmente (audio compreso), qui.



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venerdì, agosto 22, 2008

Falso il fuel dumping di MD80.it

Il 19 agosto, in seguito alla pubblicazione sul forum del sito md80.it, di due fotografie ritraenti un supposto fuel dumping nei cieli di Torino, abbiamo dimostrato [Qui], sulla base di diversi elementi, che si trattava di un falso creato ad hoc per giustificare il passaggio a bassissima quota di un velivolo chimico, spacciandolo per un aereo di linea in emergenza rientro e conseguente scarico di carburante. Ovviamente non solo gli autori del fake fotografico hanno negato ogni addebito, ma si sono anche lanciati, insieme con i soliti disinformatori, in una campagna diffamatoria nei nostri confronti.

Per l'ennesima volta, i falsari sono stai colti in flagrante!

Disponiamo, infatti, della registrazione (autentica, non spuria come tutte le foto e le notizie dei disinformatori) con la telefonata alla responsabile dell'aeroporto di Milano Malpensa. Ella ha escluso in modo categorico che sia mai stato eseguito un fuel dumping il 10 agosto per il velivolo 767-300 della Delta Airlines. Non solo! Abbiamo conferma che l'aereo non ha nemmeno sorvolato Torino per lo scarico del carburante, perché era ancora in fase di salita ed è rientrato nello scalo milanese in tempi ristrettissimi. Tra l'altro, come è logico, la dispersione del carburante in caso di emergenza, richiede almeno 45 minuti (vedi conversazione), e non può essere stata attuata nel lasso brevissimo tra l'allarme ed il forzato rientro, come spiegato dalla responsabile.

Un episodio istruttivo: il sistema inventa menzogne, lasciando il compito ai vari pennivendoli di amplificarle e di diffonderle, ma questi imbrattacarte valgono meno di un soldo bucato. Solo gli idioti possono credere alle loro ridicole bugie.

Ascolta l'intervista ai responsabili di Milano Malpensa.



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lunedì, agosto 18, 2008

MD80.it sforna un altro falso: il fuel dumping su Torino

In seguito alla pubblicazione di un nostro articolo nel quale mostravamo l'eccezionale testimonianza filmata del nostro lettore Niko, negli ambienti dei siti e forum dei disinformatori si è diffuso il disorientamento, non potendo essi dare spiegazioni "razionali" al fenomeno mostrato nel video dell'amico Niko.

Il filmato (con audio originale) mostra il rumoroso sorvolo a bassissima quota di un velivolo di grosse dimensioni (probabilmente un 767-300) mentre rilascia due lunghissime e dense scie, tipicamente assimilabili alle famigerate chemtrails. Era la tarda mattina del 10 agosto 2008. L'aspetto davvero interessante è rappresentato dal punto di fuoriuscita delle scie: due punti precisi dei bordi alari e non i motori. Per un fenomeno del genere, non si possono addurre spiegazioni credibili come, ad esempio, la condensa, per diversi motivi. Alcuni hanno subito parlato di fuel dumping (scarico del carburante), ma ciò non è possibile perché in contrasto con le normative ENAC, in quanto il fuel dumping è consentito solo da quote elevate (vengono citati 30000 piedi) e comunque non sopra i centri abitati. Ciò, ovviamente, per evitare ulteriore inquinamento da elementi chimici contenuti nei carburanti per aviazione (jet-a1). Oltre tutto le normative ENAC vietano anche il sorvolo a bassa quota sui centri abitati, mentre il video, ma soprattutto l'audio del filmato di Niko, dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, che di altitudini davvero basse si tratta. E per finire, sembra che quel particolare modello di aereo, a meno che non sia di recente costruzione, non disponga della capacità di effettuare fuel dumping, così come evidenziato in questa tabella.

E' chiaro che siamo di fronte ad un ennesimo, spudorato episodio di avvelenamento volontario della popolazione per opera di un tanker chimico. Le scie appaiono lunghe e dense e non sembrano affatto carburante di scarico, in verità più trasparente e di persistenza inferiore.

Riassumendo: non si tratta di fuel dumping, non siamo di fronte a fenomeni di condensa e non si tratta di comuni trecce di Berenice (fenomeno di evanescenti flussi d'aria sui bordi alari dei flaps abbassati). Per questo motivo la testimonianza filmata di Niko rappresenta una prova schiacciante. Come fare allora per metterci una pietosa toppa? I già tristemente noti scribacchini del sito di md80.it hanno quindi escogitato un trucchetto da baraccone per legittimare e rendere credibile un episodio di fuel dumping a bassa quota (illegale) sul centro abitato di Torino.

Hanno tirato fuori dal cilindro un rientro in emergenza di un 767-300 verificatosi proprio, guarda caso, il 10 agosto 2008, tra le 10:46 e le 11:15 (condensa in cabina - sic!) ed hanno realizzato in Photoshop un falso fotografico, laddove viene presentato il 767-300 del rientro in emergenza, mentre esegue uno scarico di carburante proprio sul centro di Torino. Ma tu guarda che fortuna! Inoltre facciamo notare che l'aeromobile ripreso da Niko non è lo stesso mostrato da md80.it: infatti il timone di coda differisce nei colori.

Analizziamo ora le due foto spacciate per autentiche dall'utente del forum di md80.it "caledonian". Tale (caledonian) ha la passione della fotografia. Usa una Canon EOS 350D DIGITAL con obiettivo da 500 mm che gli permette di scattare istantanee di alta qualità e con dettagli nitidi. Eppure un particolare salta subito all'occhio: le due foto che ritraggono il supposto 767-300 in emergenza rientro e che compie il fuel dumping, sono sfocate nonché sgranate. Sono le uniche del vasto catalogo mostrato con orgoglio da caledonian. Per quale motivo, se la macchina fotografica (dai dati exif se ne ha la conferma) è la medesima delle foto mostrate sul suo blog? Un tale scoop fotografico viene proposto con una qualità indecente? Perché mai? Semplice, perché il 767-300 ritratto nel penoso fotomontaggio è frutto di una maldestra manipolazione da dissimulare per i seguenti motivi.

a) Perché si tratta di velivolo ripreso (da altro fotografo - ignoto - e con risoluzione più bassa) in fase di ascesa (rateo di salita da decollo - ma non era fuel dumping al rientro?) incollato su uno sfondo proveniente da un proprio scatto (con la Canon EOS 350D) a risoluzione elevata;

b) Perché le scie che dovrebbero rappresentare il fuel dumping sono state letteralmente aggiunte in computergrafica;

c) Osservando le foto originali e qui pubblicate dopo essere state opportunamente trattate per evidenziare le varie fasi di copia-incolla, si noterà che la risoluzione (dpi) dello sfondo (il cielo) è maggiore della risoluzione dell'aereo nonché delle scie. Ciò è dimostrato dalla presenza di "pixellaggio" evidente sull'aereo e sulle scie, ma completamente assente sullo sfondo;

d) Si osserva anche che le scie incollate sulle ali del 767-300 non seguono la direzione corretta del flusso dinamico del velivolo, ma sono spostate verso l'alto ed una delle due, addirittura, converge verso la linea ideale di centro. E' chiaro che sono state aggiunte in seguito.

e) Alcuni dettagli del velivolo in fotomontaggio risultano mossi (vedi i motori), mentre le scie non mostrano alcuno sfasamento di immagine.

Inutile ricordare che il pacco, confezionato come consuetudine da quelli di md80.it, è salito agli onori della cronaca sul portale di md80.it e, Varese News (sito collegato ad md80.it) e, udite udite, sul quotidiano di regime La stampa, che ha bevuto come genuina una foto che, invece, è un vergognoso falso fotografico costruito al solo scopo di coprire le malefatte dei soliti avvelenatori (rendendo così normale un fuel dumping sul centro abitato ed a bassissima quota).

Alla luce di quanto esposto, ritenete ancora affidabile un sito come md80.it? Pensate ancora che la sua vasta documentazione spuria in stile puramente sciacondensista sia degna di attenzione? Non è forse chiaro che qualcuno in md80.it ha tutto l'interesse a coprire la questione scie chimiche, costi quel che costi? Questo ennesimo falso fotografico dimostra, una volta di più, che la menzogna veste anche le stellette di piloti civili.


Ringraziamo gli amici Vibravito e Niko per la preziosa collaborazione offerta.

Aggiornamento del 22 agosto 2008: leggi qui gli incredibili sviluppi.





NORMATIVE E.N.A.C. su quote di volo e scarico oggetti ocarburante sui centri abitati

3.1.2 - Altezze minime

Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’ENAC, gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto, a meno di volare ad un’altezza tale da consentire, in caso di emergenza, un atterraggio senza porre in pericolo persone o beni al suolo.

3.1.4 -
Spargimento di sostanze o lancio di oggetti

Il lancio di oggetti o lo spargimento di sostanze può essere effettuato solo in conformità alle disposizioni ENAC ed in conformità a quanto reso noto con le pertinenti informazioni aeronautiche. Tale attività, quando prescritto, è oggetto di autorizzazione da parte dei competenti enti ATS. La documentazione che determina l’eventuale diniego dell’autorizzazione è conservata per tre mesi e viene mostrata a richiesta.



L'inquietante filmato di Niko che costituisce la prova della deliberata irrorazione chimico-biologica.



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venerdì, luglio 18, 2008

Are they spraying Ethylene dibromide? (Part II)

Le maldestre menzogne di un disinformatore - Aldo Bulgheroni (md80.it staff)

Nei giorni successivi al sorvolo di questo MD-87 opportunamente modificato, l'episodio, di cui abbiamo ampiamente discusso, si è di nuovo verificato e, questa volta, siamo riusciti ad immortalare il velivolo durante la fase di spraying indotta. La quota era palesemente la medesima della volta precedente e di certo non superiore ai 2.000 metri, fatto che esclude la formazione di contrails. Lo stesso disinformatore Aldo Bulgheroni (Aldus - Staff md80.it) affermava:

[...] Avendo come riferimento questi elementi:
- la località (sanremo)...
- il giorno e l'ora (27 giugno 2008, ore 21.05)...
[...] ...e infine la quota dell'aereo, tale da NON rilasciare contrails (per cui più bassa del solito volo di crociera)...


Clicca qui per allargare l'immagineI fotogrammi di questo filmato confermano ulteriormente, grazie alla diversa prospettiva di osservazione, la presenza di un solo pod subalare, al contrario di quanto afferma, con urtante sicumera, il saccente emulo di Paolo Attivissimo, Aldo Bulgheroni. Siamo quindi di fronte ad una deliberata operazione di diffusione clandestina di elementi chimico-biologici sulla città di Sanremo (così come accade indiscriminatamente in altri luoghi d'Italia e del mondo).

La RAI continua la sua scandalosa campagna al servizio degli avvelenatori - Le menzogne di Ivo Allegrini (C.N.R.)

Ivo Allegrini (C.N.R.), intervistato su RAI Radio Tre da Roberto Olla [ascolta], disinforma sulle scie chimiche. Il conduttore si accorda in anticipo con Allegrini e gli prepara una domanda preconfezionata relativa ad un immaginario SMS ricevuto in redazione, nel quale un ascoltatore chiede: "Cosa contengono le scie chimiche?". Allegrini, ci sembra ovvio, nega l'esistenza del fenomeno, pur partecipando egli stesso, come scienziato del C.N.R., al "Progetto atmosfera" nel quale "si simulano le condizioni limite dei biosistemi in rapporto alla dispersione di aerosol chimico biologici". Allegrini si lamenta della scarsa censura attiva su Internet e che permette la diffusione di informazioni che, per lui, evidentemente, sono verità scomode da... filtrare. Il membro del C.N.R. ridimensiona ed altera il significato stesso di "scia chimica", spiegando che si tratta solo di vapore acqueo con un po' di particolato. Questo nuovo mefistofelico e sottilmente ingannevole approccio è stato di recente usato anche da m3bmeteo.com.

Ma che cosa contengono davvero le scie chimiche?

Arsenico, alluminio, bario, litio, cobalto, manganese, silicio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, vetro, carbonato di calcio.

Stronzio, torio radioattivo, cesio radioattivo, fluoro, rame, selenio, titanio, fosforo, zolfo.

Etilene dibromide o etilene dibromuro, esafluoruro di zolfo, meningococco, pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente, retrovirus, batteri, enterobatteri, micoplasmi.

Funghi, muffe, nematodi, plasmidi, globuli rossi essiccati, sostanze sedative, sostanze stupefacenti, vaccini, marcatori biologici, polimeri, nanosensori.

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloroethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethylbenzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane , Anthracene, Dimethylnapthalene(isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naphthalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene , 1,3-Butadiene , sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

Quali sono le patologie collegate alle irrorazioni chimico-biologiche?

ASPHYXIATION, ASTHMA, BRAIN CANCER, CANCER, CONJUNCTIVE IRRITATION, COUGHING, DELAYED HYPERSENSITIVITY, DISTORTED, PERCEPTIONS DROWSINESS, DYSPNEA HEADACHE, EEG CHANGES, EMPHYSEMA, FLUSHING, HALLUCINATIONS, HEART DISEASE, HODGKIN'S DISEASE, KIDNEY DAMAGE, LACRIMATION, LIVER DAMAGE LUNG DISEASE, LUNG STRUCTURE DAMAGE, LUNG TIGHTNESS, LYMPHOMA, MENTAL DEPRESSION, MULTIPLE ORGAN INVOLVEMENT, MUSCLE WEAKNESS, MUTATIONS, MYELOID LEUKEMIA, NASAL EFFECTS, NAUSEA, VOMITING, PULSE RATE DECREASE, PULMONARY IRRITATION, RESPIRATORY SYSTEM DAMAGE, SKIN AND EYE IRRITATION, SYSTEMIC, IRRITATION, WHEEZING.

Niente di che... potete dormire tranquilli. Ci sono l'E.N.A.V., l'E.N.A.C. le A.R.P.A. locali, il N.O.E., il C.N.R. etc., che vegliano indefessi su di voi e sulla vostra salute, mentre la R.A.I., servizio pubblico, pagato dai cittadini, vi garantisce la massima ed obiettiva informazione.

[1] Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite. La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.




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mercoledì, luglio 02, 2008

Scie chimiche: resoconti in tutta la nazione indicano che...

... L'AGENDA DI IRRORAZIONE SI E' INTENSIFICATA NEGLI ULTIMI MESI

a cura di: THE IDAHO OBSERVER

Tra alcune entità costrette a cooperare l'una con l'altra, poiché ognuna avrebbe qualcosa da guadagnare se il piano dovesse avere successo, si sviluppano delle cospirazioni. Quali che siano i legami materiali o politici che i cospiratori possono realizzare singolarmente, spesso è il loro premio per aver partecipato nei piani a produrre risultati di lungo termine (voluti o casuali), che sono molto più dannosi di quelli manifesti fin da subito.

I lettori dell'Idaho Observer da tutta la nazione hanno chiesto di riferire che l'irrorazione nelle loro aree si è intensificata negli ultimi mesi. Come abbiamo discusso in numeri precedenti, sappiamo che un'irrorazione aerea, risultante in "scie chimiche", sta avendo luogo e che particolati tossici contenuti nello spray variano a seconda di quale piattaforma troposferica sia stata costruita per adeguasi all'innovazione tecnologica.

Sappiamo che l'esercito sta usando la produzione di immagini virtuali e tecnologie della comunicazione che richiedono di cospargere il cielo con particolari metalli (tra cui bario, alluminio e rame).

Sappiamo che organizzazioni non-governative per l'ambiente hanno convinto i governi a finanziare l'introduzione di certi particolati, mediante l'irrorazione aerea per inibire il riscaldamento globale.

Conosciamo la tossicità relativa delle sostanze (anzitutto metalli pesanti) che sono state dichiaratamente erogate.

Sappiamo che l'agenda di irrorazione è attiva sin dalla metà degli anni '90.

E ora stiamo iniziando a vedere la "ricaduta" di queste operazioni. A quale prezzo le piante, gli animali e gli uomini del mondo devono sopportare il desiderio dell'esercito di sistemi per la produzione di immagini virtuali e per le comunicazioni avanzate? Qual è il ricavato netto che si presume debba minimizzare il riscaldamento globale, mentre il processo è dannoso per tutta la vita sulla terra?

Sembrerebbe che le scie chimiche, dopo tutto quello che hanno fatto per favorire tecnologie varie, stiano causando quello che potrebbe rivelarsi un danno irreparabile per gli equilibri naturali da cui i viventi dipendono per la sopravvivenza. In relazione alla sopravvivenza umana, sembrerebbe che l'intensificarsi dell'irrorazione aerea stia sopprimendo a livello globale la funzione immunitaria, preparando i nostri corpi ad essere ospiti appetibili per promuovere la proliferazione di un'influenza pandemica di cui saranno accusati gli uccelli.

La fine metodica della guerra naturale

Con un input pari a zero di opinioni qualificate e non condizionate dalle aziende, i leaders nel governo hanno eluso la procedura parlamentare ed il dibattito pubblico per finanziare le attività di folli che affermano di poter salvare il mondo, cambiando l'ordine naturale dei sistemi terrestri. A parte il fatto che sono meramente speculative ed empiriche, molte operazioni su larga scala attualmente in corso rischiano di ottenere risultati opposti. Non ci vuole una laurea per sospettare che un programma che tenti di "raffreddare" la stratosfera, combinato con altri tentativi di un programma per "riscaldare" la ionosfera, potrebbe produrre risultati catastrofici.

UNA PROSPETTIVA D'INSIEME SULL'IMPATTO AMBIENTALE

del dottor R. MICHAEL CASTLE

In questo secolo, crediamo di essere testimoni della fine graduale e deliberata del sistema naturale Terra. Le "scie chimiche", gli scarichi visibili che contengono agenti tossico-chimici da aerei [e diffusori ausiliari] sono solamente una vaga descrizione, in termini profani, di un più grande teatro di materiali tossici rilasciati nell'atmosfera e nella stratosfera per una miriade di agende crudeli e dannose.

Questo articolo tenterà di porre questa sconfitta globale sotto un profilo di eventi. La specificità tecnica di tutte le componenti identificate richiederebbe almeno un libro, per raccoglierle tutte.

[Su richiesta, sono disponibili una breve bibliografia e link a vari documenti pertinenti di indiscutibile validità].

Prima regola per capire: ci sono enormi giochi, in cui il vincitore piglia tutto, orchestrati dagli interessi globali del mondo. Abbiamo indagato, ricercato e trovato prove sostanziali di una molteplicità di operazioni globali intese a mitigare varie e teoriche catastrofi globali.

Molte delle operazioni che abbiamo collettivamente scoperto nelle nostre indagini erano segrete, classificate e non disponibili al pubblico. Altre, d'altro canto, sono state rese pubbliche. Nella nostra testa, le domanda è: "Perché qualcuno dovrebbe voler impiegare queste geo-armi e perché altri autorizzerebbero il loro impiego?".

Basta che seguiate le scie di denaro. Poi realizzerete che i destinatari di queste informazioni [voi] devono essere abbastanza interessati in quel che stiamo cercando di esporre, al fine di intraprendere una grande campagna di passaparola per fermare la distruzione metodica dei nostri biomi. La campagna richiederà la passione e la dedizione di molti; non agire ora probabilmente significherà la fine per gli abitanti della Terra.

Il nostro lavoro di ricerca è durato oltre cinque anni di osservazione degli eventi, mentre si svolgevano e abbiamo scoperto i dettagli degli scenari incredibilmente sconvolgenti che seguono.

La nostra missione è semplice da descrivere: esporre e fermare la distruzione metodica della terra naturale e dei suoi abitanti.

In breve

Nel bel mezzo degli anni '90, il dottor Edward Teller scrisse un rapporto ufficiale governativo descrivendo una strategia operativa di rimedio, epica nelle proporzioni, per cambiare il percorso previsto di quello che un gruppo internazionale di scienziati, tra cui il dottor Teller stesso ed i Laboratori Nazionali Livermore, credeva essere l'inevitabile cataclisma risultante dal riscaldamento globale: un livello critico di radiazioni ultraviolette, cosmiche, riduzione critica dello strato di ozono ed altre catastrofi teoriche. Dovrebbe essere ricordato che il dottor Teller, "padre della bomba H", è stato il responsabile di molte strategie mal concepite, nessuna delle quali considerava conseguenze come la salute, la tossicità, la mortalità, l'impatto ambientale o l'etica.

Secondo Teller ed altri, la radiazione ultravioletta (UV), la riduzione dell'ozono ed il riscaldamento globale, dovuto agli effetti dannosi dei gas serra, potrebbero effettivamente essere mitigati mediante l'impiego di specifici particolati dalle dimensioni inferiori al micron, da diffondere nei vari strati dell'atmosfera.

Bario, alluminio, torio e selenio avrebbero dovuto essere sviluppati in particelle di dimensioni inferiori al micron, sganciati da aerei ad elevata altitudine e ionizzati con una specifica carica elettrica. Dobbiamo supporre che la ionizzazione mantenga in aria gli specifici particolati di metallo pesante per prolungati periodi di tempo.

Questa matrice di particolato carico elettricamente potrebbe anche essere il perfetto campo di controllo per le frequenze radio. Teoricamente, i metalli pesanti bloccherebbero e rifletterebbero la luce solare e rifletterebbero verso lo spazio dall'1 al 2 % della radiazione ultravioletta, portando ad un declino dei livelli di tale radiazione.

Teller ha anche raccomandato l'uso di aerei commerciali e militari per portare a termine l'enorme compito di cospargere con queste sostanze sperimentali la stratosfera della Terra.

Crediamo che l'implementazione e la seguente trasformazione in arma di queste tecnologie sia stata ben dimostrata. Secondo il programma del Dipartimento della Difesa intitolato "RF Dominance" [Dominio della frequenza radio, ndt], l'esercito ha sperimentato crescenti comunicazioni radio di interferenza o intercettazione con l'aiuto di questi particolati.

La tecnologia di disegno virtuale VTRP dell'Aviazione, per i piloti di caccia, conta anche su un'atmosfera irrorata di questi metalli pesanti.

Il documento dell'Aviazione statunitense intitolato "Weather? A Force Multiplier: Owning the Weather by 2025" ("Clima? Un moltiplicatore di forza: possedere il clima entro il 2025") descrive chiaramente i vantaggi militari dell'usare la troposfera carica di particolato per "possedere" (creare, controllare, manipolare o dirigere) il clima.

Lo RFMP della Marina statunitense è un altro programma dell'esercito per utilizzare particolati, tra cui fibra di vetro alluminizzata (chaffe), caratteristici delle attuali operazioni militari.

Il progetto Cloverleaf della C.I.A. era una delle operazioni iniziali con "particolati di metallo pesante" irrorati. La pesante irrorazione dell'atmosfera superiore e della stratosfera è cominciata. Le operazioni del Dipartimento della Difesa U.S.A. qui descritte, seguirono presto, mentre l'Aviazione statunitense divenne partecipe nell'espansione di significative strategie di mitigazione del riscaldamento globale nella forma di modificazioni climatiche e pratiche di geo-ingegneria.

Appaltatori approvati a livello federale furono coinvolti in questo enorme impegno globale per "salvare" la Terra da un destino certo. Gli appaltatori furono parte della ricerca, lo sviluppo e l'impiego di aspetti di questi progetti. Uno in particolare, la Hughes Aircraft Corporation della California, volse gli impegni nella ricerca verso questo progetto.

Il torio e gli ossidi, l'alluminio e il carburo di silicio sono stati identificati in una speciale miscela a cui ci si riferisce generalmente come "Irrorazione Welsbach di agenti rifrangenti" ("Welsbach Refractory Seeding Agents", brevetto Usa 5.003.186 - 26 marzo 1991). Questo brevetto fu assegnato e premiato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. L'irrorazione rifrangente Welsbach, in illimitate operazioni di impiego, è iniziata nei primi anni '90 su una vasta area della stratosfera sopra il continente nord-americano.

Espandendosi sull'intero emisfero occidentale, si crede che molte operazioni di questo tipo siano state associate a quelle aeree dell'Aviazione USA per la mitigazione della perdita d'ozono e connesse allo High Frequency Active Aural Research Project (H.AA.R.P.) situato in Alaska. Ironicamente, H.A.A.R.P. invia milioni di watt di elettricità per riscaldare la ionosfera, mentre si suppone che disseminare la stratosfera con particolati raffreddi la troposfera stessa.

Il recupero dell'ozono era ed è uno dei tre parametri attivi del progetto H.A.A.R.P. (foto), come definiti dal dottor Bernard Eastlund, inventore e direttore di H.A.A.R.P. L'impianto di ricerca sul riscaldamento della ionosfera (Ionospheric Heating Research Facility) fu diretto e gestito dall'Aviazione Usa (Riserva) e della Marina Usa. H.A.A.R.P. è stato trasformato in un'arma; inoltre, la maggior parte delle sue operazioni era e resta classificata.

HAARP

Modificazione del clima / Cambiamento climatico

H.A.A.R.P. è usato per molte missioni segrete, delle quali la manipolazione del clima è un obiettivo fondamentale. Microonde, frequenze estremamente basse (Extreme Low Frequency, ELF), frequenze molto basse (Very Low Frequency, VLF) ed altri sistemi basati sulla trasmissione di campi elettro-magnetici sono impiegati nell'atmosfera e nella ionosfera, mediante l'atmosfera/stratosfera della Terra, dove vari particolati chimici aviotrasportati, filamenti di polimeri ed altri assorbenti di frequenza elettromagnetica e sostanze riflettenti vengono usati per spingere o trainare le prevalenti correnti a getto in modo da alterare gli schemi climatici.

In molti casi, sono state trovate tecnologie di induzione della siccità in sistemi brevettati. L'induzione di siccità ha luogo, in base alle tecnologie recensite, riscaldando la stratosfera con microonde, diffondendo particolati chimici aviotrasportati nello spazio e dunque cambiando i gradienti di base della condensa mediante microonde da H.A.A.R.P. e disseccando chimicamente delle regioni con titanato di bario, metilalluminio e misture di potassio.

H.A.A.R.P. crea enormi buchi nella colonna di ozono all'aperto. Questa è la base per le strategie di rimedio/mitigazione per l'assottigliamento della coltre di ozono, strategie congegnate in associazione con H.A.A.R.P. Comunque "rammendare" i buchi nello strato di ozono è diventata una pratica standard per l'Aviazione statunitense e per le operazioni di volo FAC. L'Aviazione ha recentemente (2001-2002) ripreso l'uso della tecnologia di veicoli aerei senza equipaggio (unmanned aerial vehicles, UAV). I veicoli robotici di alta quota non richiedono operazioni umane. I robot non si lamentano, non parlano mai, rimangono per sempre senza sindacato. In più, l'irrorazione Welsbach e le operazioni di rimedio per il buco nell'ozono utilizzano composti chimici tossici per gli umani e l'ambiente.

Gli agenti rifrangenti Welsbach usano alluminio, torio, zirconio ed altri metalli che riflettono la radiazione solare. Il torio è, essenzialmente, puro al 98 %. Il torio e il rimanente 2 % (materiali radioattivi identificati) cadono infine al terreno. Il Canada orientale e centrale sta sperimentando quel che è stato clinicamente identificato come avvelenamento da torio. Non ci sono risorse naturali di torio nella regione; viene tutto dal pesante impiego, a livello di stratosfera, dei particolati di metallo irrorati.

Volo Alaska 261 [1]

Le sostanze Welsbach, che rifrangono la luce come l'ossido di alluminio ed il carburo di silicone, sono estremamente abrasive, seconde solo al diamante. Queste polveri della grandezza di un micron o meno, disperse nell'atmosfera, potrebbero attaccarsi alle superfici poste all'interno dei componenti di un aereo che attraversa le scie chimiche. I grassi usati sugli stabilizzatori orizzontali e verticali, sugli alettoni, sui flaps e sul carrello di atterraggio, possono essere seriamente danneggiati da queste polveri abrasive e potrebbero causare una graduale usura delle parti meccaniche e determinare delle avarie, interferendo con i comandi di volo e determinando cabrate o picchiate improvvise. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.

Il volo Alaska 261 stava compiendo un regolare passaggio giornaliero attraverso le scie chimiche composte da quella particolare sabbia metallica, associata alle operazioni di aerosol della Welsbach, principalmente lungo il corridoio aereo della costa occidentale, sino a Los Angeles e quello a sud ed a est di Dallas.

Altri velivoli commerciali, militari e civili, sono incorsi in queste avarie che sono normalmente attribuite a componenti meccaniche di scarsa qualità. E' questa la conclusione raggiunta dal National Transportation Safety Board nella sua indagine sull'infausto viaggio del volo Alaska 261.

Rapporto NTSB sul disastro del volo Alaska 261

Il rimedio per il buco dell'ozono

La miscela chimica usata per ripristinare lo strato di ozono comprende selenio e idrocarburi aromatici, come il toluene (componente dei carburanti) ed una miscela di isomeri. Dopo essere stata diffusa dagli aerei nella stratosfera, questa miscela tossica ricade sopra la tropopausa e sulla coltre di ozono. L'ozono, che è una forma di ossigeno con tre atomi, si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio ed idrocarburi, sotto l'azione degli ultravioletti. Questa è la medesima reazione fotochimica che causa l'allarme ozono nelle città. La reazione tra il selenio ed i raggi ultravioletti è la stessa che accade nel processo della xerografia: le macchine fotocopiatrici generano piccole quantità di ozono quando i toners, contenenti selenio, sono irradiati con raggi ultravioletti.

I satelliti della N.A.S.A. per il monitoraggio dell'ozono hanno registrato operazioni per il ripristino dell'ozono soprattutto nelle regioni settentrionali del nord America. Studiamo questi fenomeni sin dal 2000.

La ricaduta di selenio e di idrocarburi aromatici (esistono prove che tale fenomeno si è ripetuto negli Stati Uniti ed in Canada) è causa di una eccessiva esposizione al benzene. E' noto che il benzene è cancerogeno. L'inquinamento delle acque di superficie a causa del benzene è una continua minaccia.

La presenza di selenio è consistente assieme ad altri tipi di metalli pesanti, piombo e mercurio, per esempio.

Buco nell'ozono - 6 settembre 2000

La ricaduta

Esistono prove per stabilire che operazioni di modificazione del clima su piccola e grande scala avvengono in continuazione. A causa della natura globale del fenomeno, limiteremo la seguente breve analisi circa le scie chimiche ed i loro effetti agli Stati Uniti ed al Canada.

Senza eccezione, tutte le operazioni sono state condotte senza la consapevolezza delle popolazioni e senza alcuno studio sulle conseguenze per la salute umana e gli equilibri ambientali. Ciò, da solo, costituisce un'inammissibile violazione delle leggi degli Stati Uniti e dei protocolli firmati in base ad accordi di cooperazione tra i vari stati.

Qualificati ricercatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terra ed acqua in tutto il nord America. I campioni sono stati scientificamente analizzati ed i risultati sono stati documentati. Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di metil-alluminio in molte aree degli Stati Uniti e del Canada, lontane da impianti che lavorano questi metalli.

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione. Questi centri, tuttavia, sono riluttanti a fornire informazioni in merito.

Livelli tossici di questi metalli sono stati rilevati anche negli animali domestici e selvatici. Né le persone né gli animali sono i soli esseri viventi che risentono delle scie chimiche. I sistemi biologici naturali cominciano ad indebolirsi. Il rizobatterio endomicorrize, un microrganismo dalla notevole importanza, si sta lentamente estinguendo a causa del bario e dell'alluminio. Questo batterio è alla base del trasferimento di nutrienti dal terreno alle piante attraverso l'apparato radicale. Il bario e l'alluminio sono alcalini e stanno alterando l'acidità (Ph) del suolo e dell'acqua: l'elevata acidità compromette la sopravvivenza delle piante. Secondo i botanici, senza questo microrganismo, la crescita della flora è impossibile. Le scie chimiche stanno sistematicamente modificando il ciclo vegetale, mentre le prove dell'estinzione dei rizobatteri abbondano.

I funghi e gli agenti geneticamente modificati che vengono usati per diverse applicazioni di controllo biologico possono risultare ancora più dannosi per gli esseri umani e l'ambiente delle sostanze chimiche diffuse nell'atmosfera.

Rizobatterio Endomicorrizze

Conclusioni

Gli eventi degli anni '90 possono essere sintetizzati con alcune espressioni come "rivoluzionare il commercio" e "rivoluzionare il governo" con lo scopo di attuare operazioni clandestine per opera dell'esercito degli Stati Uniti, in collaborazione con organismi internazionali per ricerche su argomenti quali il controllo di clima, cibo, acqua e per l'espansione dell'industria farmaceutica e la messa a punto di farmaci per nuove malattie. Tutto ciò è collegato ad un'operazione che chiamiamo "scie chimiche".

Noi consapevoli di quanto accade siamo ormai alcuni milioni nel mondo e convinti di essere testimoni di un deliberato avvelenamento del pianeta terra, in nome di interessi commerciali e del controllo governativo nonché di una spietata forma di nazionalsocialismo voluta dall'apparato militare ed industriale.

Le tecnologie adoperate per alterare gli equilibri geologici sono deleterie e le sostanze identificate nelle scie chimiche sono velenose e potenzialmente letali.

Gli agricoltori degli Stati Uniti e del Canada non hanno mai conosciuto una siccità così prolungata, abbinata ad una politica aggressiva delle multinazionali, sovvenzionate dallo stato, volta ad eliminare i piccoli agricoltori dal mercato.

Spesso avviene che le fattorie a conduzione familiare sono acquistate per una manciata di dollari dalle multinazionali agroalimentari. Tutto ciò che cresce ed è mietuto in queste fattorie è ora costituito da derrate e cereali modificati geneticamente: questa è l'emergenza definita "il cibo come arma".


NOTA:

Il dottor Michael Castle è un esperto ambientale con quindici anni di esperienza nella valutazione dei rischi ambientali. E' un chimico che, per ventidue anni, ha lavorato in società di consulenza ambientale ed è anche consigliere dell'Organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura.

Il dottor Castle, con il consiglio di altri studiosi del problema "scie chimiche", ha stilato, nel 2003, un documento denominato "Unified Atmospheric Preservation Act" per tentare di fermare e proibire le operazioni di aerosol nell'atmosfera e nella stratosfera al di sopra del continente nord americano.

Tuttavia, i rappresentanti del congresso che sperava avrebbero promosso il disegno di legge hanno perso ogni interesse quando è diventato chiaro che il governo degli Stati Uniti è coinvolto in molti aspetti di questo disastro.

Il dottor Castle, comunque, continua a sperare che, quando le persone avranno compreso quanto è arrogante ed irresponsabile l'operazione "scie chimiche", intesa come minaccia incombente per la vita sulla terra, si riuscirà ad ottenere un divieto permanente di queste attività.

The Idaho Observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Telefono: 208-255-2307
Email: observer@coldreams.com
Web:
http://idaho-observer.com
http://proliberty.com/observer/

Idaho Observer + Michael R. Castle
Fonte:
http://www.proliberty.com
Link:
http://www.proliberty.com/observer/20060504.htm
05.2006

Scelto e tradotto per
comedonchisciotte.org & tankerenemy.com da ZRET e CARLO MARTINI


[1] Il 31 Gennaio 2000, attorno alle 16:20 ora locale (00:45 in Italia), un McDonnell Douglas MD-83 dell'Alaska Airlines, immatricolato N963AS ed operativo come Alaska 261, precipitò nell'Oceano Pacifico, a circa 2,7 miglia a nord dell'isola californiana di Anacapa, subito dopo aver denunciato “problemi agli stabilizzatori”. Nell'impatto, l'aereo andò distrutto. Persero la vita i 5 membri dell'equipaggio e gli 83 passeggeri.


TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

martedì, luglio 01, 2008

MD80.it persevera nella menzogna

Sul forum del sito md80.it, già saltato ai disonori delle infauste cronache per il menzognero "trattato" sulle scie di condensa, il/la solerte rioseba, new entry della disinformazione prezzolata di stato, ha inserito un post relativo all'articolo da noi pubblicato di recente ed intitolato "Etilene dibromuro diffuso nelle ore notturne". L'azione è concertata al fine di entrare subito, con determinate parole chiave, nei motori di ricerca e con posizioni del tutto opposte a quelle dell'articolo a cui l'intervento di rioseba si riferisce. E' uno stratagemma molto usato dai disinformatori, con lo scopo di tentare di vanificare il lavoro svolto dai ricercatori.

Rioseba scrive: "Saluto tutti quanti di questo forum: questo è il mio post e avrei voluto esordire con un post molto più felice. [...] Mi chiedevo se qualcuno conoscesse l'aereo della prima e seconda foto".

Un solerte "esperto", l'utente roby777, gli/le risponde così:

"Quegli 'accessori sconosciuti' non sono nulla di particolare: sono semplicemente i 'carter' degli attuatori idraulici dei flaps, all'interno c'è semplicemente il pistone che muove i flaps".

Ora noi ci chiediamo per quale motivo si debba continuare a mentire sino al ridicolo e quali siano gli interessi in gioco tra i piloti civili per continuare a coprire ad oltranza la questione chemtrails. E' vero, come afferma Neil Finley, che anche le compagnie di volo civile collaborano attivamente nelle operazioni clandestine di aerosol nei cieli del mondo? Non resta che convincersene, visto e considerato che piloti civili, in servizio ed in pensione, proseguono nella loro campagna di disinformazione atta a delegittimare chi denuncia una palese azione di avvelenamento della biosfera.

A dimostrazione che i disinformatori mentono, poiché sono pagati per mentire, ecco come appare la parte inferiore di un md87 e di un md80,
messi a confronto con i velivoli camuffati da comuni velivoli di linea e dotati di strumenti per l'irrorazione chimico-biologica. Gli attuatori idraulici ripresi non hanno alcuna somiglianza, né per forma né per dimensione, con le strane protuberanze evidenziate nei fermo-immagine e nel filmato. Oltretutto si noti la completa assenza di elementi identificativi, finestrini e cabina di pilotaggio nel velivolo 2.

Questi fotogrammi dimostrano inequivocabilmente la presenza nei nostri cieli di aerei impegnati in voli non ufficiali, coperti da E.N.A.V., E.N.A.C., media, governo, militari,
meteorologi e, l'impegno di md80.it lo dimostra, piloti civili. Vogliamo ancora illuderci di essere in un uno stato che lavora nell'interesse dei cittadini ed il popolo è sovrano? O piuttosto è il contrario? Pensateci.

AGGIORNAMENTO delle ore 22:46

In seguito alla pubblicazione di questo articolo sul blog di Straker, la discussione aperta dal disinformatore rioseba sul forum di md80.it, è stata rimossa. Al suo posto appare un laconico messaggio di errore. Nel corso della giornata il sito è rimasto inaccessibile.

Abbiamo colpito nel segno!



AGGIORNAMENTO del 3 luglio 2008

A questo link Aldus faccia di plastica (Aldo Bulgheroni - admin di md80.it) mette in dubbio la veridicità degli elementi proposti in questo articolo. Egli infatti scrive:

Avendo come riferimento questi elementi:

- la località (Sanremo)...
- il giorno e l'ora (27 giugno 2008, ore 21.05)...
- basandomi sulla posizione del sole a quel giorno e a quell'ora (il che mi permette con una certa approssimazione di "intuire" la prua dell'aereo)...
- e infine la quota dell'aereo, tale da NON rilasciare contrails (per cui più bassa del solito volo di crociera)...
ho concluso che quell'aereo era sicuramente in fase di discesa e si dirigeva verso l'aeroporto di NIZZA.


Clicca qui per allargare l'immagine Purtroppo per lui il velivolo era in direzione opposta a Nizza (direzione est-ovest) ed a quella quota, nonostante non si verifichino le condizioni per la formazione di contrails (come Aldus stesso ammette), gli aerei che passano su quest'area rilasciano quasi sempre scie che, evidentemente, non essendo condensa, sono scie chimiche! Lo si può agilmente verificare visionando gli altri filmati disponibili sul nostro canale.

Aldus - Aldo Bulgheroni (MD-80.it staff)Se il signorino ha qualche dubbio, sono disponibile a far controllare il filmato originale, laddove si vedono gli edifici, il mare e la posizione del sole al tramonto, lato nord ovest. Dati incontrovertibili che confermeranno la direzione dell'aeroplano in questione.

Aldus poi, ancora non contento, aggiunge:

Se guardate molto attentamente all'interno del cerchio verde si vede che c'è un secondo pod, ma siccome è completamente in ombra risulta difficile scorgerlo... ma C'E'! I due pod sono quindi perfettamente simmetrici, uno per semiala, e questo è un altro importantissimo indizio.

Ebbene, faccia di plastica si sbaglia ancora e
questa elaborazione lo dimostra. Non solo il pod è asimmetrico, ma la sua forma è completamente differente da quella dei pod che caratterizzano il Tupolev 134. Non mi pare sia il caso di commentare ulteriormente le baggianate del post di Aldus. Lo invito ad evitare di diffamare il sottoscritto senza nemmeno sapere ciò che scrive, se vuole risparmiarsi ulteriori figuracce.



Scie chimiche notturne


Secondo il disgustoso Bulgheroni, abbiamo ripreso un comunissimo TU-154. Lo schema a fianco, che potete ingrandire cliccando sulla Thumbnail, dimostra chiaramente che il disinformatore di md80.it dichiara il falso. Infatti i due profili non corrispondono assolutamente!

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giovedì, marzo 27, 2008

Stima trigonometrica della quota di un tanker chimico

Avevamo già ampiamente trattato, tempo fa, il problema inerente alla stima della quota di sorvolo dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Il sistema valutato nel 2006 abbisognava di alcuni fondamentali parametri relativi al focale della macchina fotografica.

In questo caso vogliamo, invece, consigliare un metodo più rapido ma parimenti efficace. Il sistema è decisamente semplice e si serve di un dispositivo di osservazione che misura l'angolo di elevazione della macchina fotografica (o videocamera) rispetto ad una stazione di controllo posta ad una distanza nota dal punto di sorvolo (per il calcolo preciso della distanza sull'orizzontale si adoperi lo strumento - righello - per il calcolo delle distanze incluso in Google Earth) e richiede due persone: una che provveda alla ripresa del velivolo ed una che ne confermi visivamente il sorvolo sulla sua verticale.

Un tale sistema può essere molto semplicemente autocostruito e consiste, come si può vedere, in uno strumento costituito essenzialmente di un dispositivo per la determinazione dell'angolo di elevazione: a questo scopo può bastare la stampa fotografica di un normale goniometro scolastico ed un filo a piombo applicati allo strumento di ripresa. La figura qui di seguito mostra il principio geometrico su cui si fonda il metodo: L è il punto di osservazione, T è la stazione di controllo (la cui distanza da L è nota), R è il punto di massima altezza raggiunta dall'aereo, mentre alfa è l'angolo di elevazione che l'osservatore legge direttamente sul suo goniometro artigianale collegato alla videocamera.

Come si vede dalla figura, congiungendo ì tre punti L, T, R, si ottiene un triangolo rettangolo; in base poi ad un importante teorema di trigonometria, la tangente dell'angolo di elevazione alfa è uguale al rapporto fra l'altezza raggiunta dal velivolo (segmento L-R) e la distanza fra il punto di sorvolo e la stazione di controllo (segmento T-L). In simboli si può scrivere nel modo seguente:

Tg alfa = LR/TL

e da tale relazione possiamo ricavare la grandezza R:

LR = TL x tg alfa

Conoscendo cosi la distanza fra il punto di sorvolo e l'osservatore (TL) e ricavando dalla tabella (o con una calcolatrice trigonometrica) la tangente dell'angolo di elevazione alfa misurato, diviene facile computare l'altezza raggiunta dal velivolo. Un esempio pratico può essere utile nella comprensione di questo metodo: supponiamo che la stazione dì controllo si trovi a 1.960 metri dal punto di sorvolo e che l'angolo di elevazione della videocamera sia di 30°. Dalla tabella sotto riportata, possiamo leggere che la tangente corrispondente a questo angolo è 0,577. La soluzione è quindi molto semplice: basta moltiplicare il valore della tangente per la distanza fra l'osservatore ed il punto di sorvolo ovvero m 1.960. Il tanker chimico avrà di conseguenza sorvolato l'area a 1.960 x 0,577 = 1.132 metri.

lunedì, marzo 17, 2008

MD-80.it: scellerata impostura

Il sito web MD-80, in collaborazione con i debunkers italiani, elargisce ancora una volta la sua saggezza, competenza ed "onestà intellettuale", redigendo un farneticante articolo per il sito web satorws.com. Lo scartafaccio, a firma di Lorena Bianchi, ma molto probabilmente redatto dal noto axlman (lo stile "acido" ed i termini adottati sono certamente i suoi), descrive alcune situazioni al limite del ridicolo ed insultanti per l'intelligenza umana, oltre che offensive e diffamanti nei confronti dei ricercatori indipendenti.

Tra le innumerevoli "chicche" elargite senza pudore, compare un commento alla foto dei tre velivoli completamente bianchi fotografati nel 2003 all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ed ai quali, tra l'altro, si riferì anche l'esposto denuncia del SULTA. Nella didascalia della foto si recita: "Aerei senza livrea a Fiumicino? In realtà, 767 militari a bassa visibilità: le insegne si vedono solo da vicino per motivi di mimetismo bellico". Peccato che la foto sia stata intenzionalmente ridotta di dimensioni per tentare accreditare la veridicità della mendace nonché stupida "spiegazione" degli "autorevoli" autori.

Livree a bassa visibilità?! Ogni ulteriore commento è superfluo.


Buona lettura.




Addendum del 19 marzo 2008

I soliti noti si sono subito affrettati nel segnalare quelli che, a loro mendace modo di vedere, sono velivoli con "contrassegni a bassa visibilità" identici agli aerei completamente bianchi spesso fotografati sia in aeroporti civili sia militari. Nulla di più falso! Nell'immagine a fianco il raffronto tra i velivoli è impietoso nei riguardi delle ridicole affermazioni dei disinformatori. Possiamo infatti osservare in alto gli aerei ripresi a Fiumicino nel 2003 ed in basso due velivoli con "identificativi a bassa visibilità" segnalati dal sedicente ingegnere Marko. Appare chiaro l'intento di continuare ad ingannare il lettore.

sabato, settembre 08, 2007

MD-80.it: la saga delle menzogne continua

Abbiamo già in diverse occasioni confutato le risibili argomentazioni dei cosidetti "esperti" che fanno capo al sito MD-80.it., motivo per cui non eravamo molto inclini ad affrontare ancora l'argomento, ma in certi casi bisogna fare delle eccezioni.

A questa pagina il... "sagace articolista", trovandosi di fronte ad una imbarazzante evidenza, rappresentata da velivoli aviocisterna ripresi senza emettere alcuna scia "di condensa", costruisce una frase atta, secondo lui, a smontare definitivamente la questione "scie chimiche". Come? Semplice! Arrampicandosi sugli specchi, come al solito! Il genio dell'aeronautica, infatti, scrive...

"Durante le fasi di rifornimento, le contrails possono disturbare non poco le operazioni.
Infatti gli aerei che si avvicinano al Tanker rischiano di essere investiti dalle contrails e i piloti si ritrovano a volare alla cieca all’interno di queste nubi fastidiosissime
(Sic!) (ricordiamo che il rifornimento in volo si effettua a vista pilotando manualmente fino all’aggancio col ricettacolo). Le contrails sono quindi un grosso pericolo durante le fasi di “refueling”, perché rischiano seriamente di far perdere contatto visivo con l’aereo cisterna, come se il pilota si trovasse a volare dentro una fitta nebbia. Con gli aerei così vicini, un rischio di collisione per “annebbiamento” porterebbe ad una catastrofe (il Tanker è pieno zeppo di carburante), per cui si cerca di evitare quasi sempre, per motivi di sicurezza, il rifornimento in volo a quote dove si generano scie di condensazione.

Nelle immagini qui sotto si vedono operazioni di rifornimento in volo. Notare in tutte le immagini l’assenza di scie di condensazione, a testimonianza che queste delicatissime operazioni vengono effettuate possibilmente a quote più basse tali da non permettere il formarsi di contrails fastidiose
".


Se veramente questi piloti da simulatore di volo sapessero veramente di che cosa parlano, non scriverebbero castronerie come: "Durante le fasi di rifornimento, le contrails possono disturbare non poco le operazioni. Infatti gli aerei che si avvicinano al Tanker rischiano di essere investiti dalle contrails ed i piloti si ritrovano a volare alla cieca all’interno di queste nubi fastidiosissime [...]"

Infatti i velivoli attrezzati per il rifornimento in volo dei caccia militari, sono forniti di dispositivi posti in posizione idonea a non generare turbolenze che potrebbero impedire il solo avvicinamento degli aeroplani, contrails o meno. Alla faccia degli esperti! Si vede che l'articolista non ha mai pilotato nemmeno un deltaplano.

Ma non è qui che mi voglio soffermare, bensì su un altro errore (voluto?)... sì, voluto, dell'articolista. Si osservino bene le fotografie inserite sul sito MD-80.it. Notate qualcosa? Le aviocisterne ed i caccia si trovano al di sopra delle nubi. Nella prima foto si tratta di "Cumuli da bel tempo" della famiglia di nubi a sviluppo verticale. Nella seconda foto più in basso, i velivoli sorvolano degli "Stratocumuli", anch'essi facenti parte della famiglia di nubi a sviluppo verticale. La caratteristica comune a queste formazioni nuvolose è quella di trovarsi generalmente ad altitudini comprese tra i 1.200 ed i 2.300 metri.

Clicca QUI per ingrandire lo schema sottostante.

Raffronto tra le quote dei tankers chimici e le nubi basseRaffronto tra le quote dei tankers chimici e le nubi basseOra osservate la foto qui di seguito...

Il tanker chimico sorvola l'aera d'intervento al di sotto degli stratocumuli!

Domanda: a quale quota si trova il tanker? Ma allora, se questo velivolo, come mille altri tankers chimici in giro per il mondo, percorre lo spazio di cielo al di sotto delle nuvole definite proprio "Nubi basse", poiché comprese tra 1.200 e 2.200 metri, come mai emettono scie, quando invece nelle foto mostrate da MD-80.it, le aviocisterne, come è normale che sia, non generano nessuna scia di condensazione?

La risposta è banale, ma è bene chiarirlo: quei velivoli che osservate al di sotto delle nubi basse, volano talmente bassi che non potrebbero mai emettere alcuna scia di condensa. Lo affermano proprio su MD-80.it! Vi cito di nuovo la frase... "Nelle immagini qui sotto si vedono operazioni di rifornimento in volo. Notare in tutte le immagini l’assenza di scie di condensazione, a testimonianza che queste delicatissime operazioni vengono effettuate possibilmente a quote più basse tali da non permettere il formarsi di contrails fastidiose".

Se per i redattori del "pregevole" articolo su MD-80.it, sono a quote basse gli aerei riprodotti nelle due foto, a maggior ragione lo sono quelli che riprendiamo SEMPRE noi, mentre volano al di sotto delle medesime nubi che, invece, nelle fotografie proposte da MD-80.it sono al di sotto delle aviocisterne! Qualcosa non quadra... vi pare?

E' quindi chiaro che gli aerei che vedete emettere scie nei nostri cieli (persistenti o meno), sono impegnati in operazioni clandestine di aerosol chimico/biologici e le palesi menzogne che vengono pubblicate, in Rete e su riviste "specializzate", ne sono la prova concreta. Lo abbiamo dimostrato una volta di più. Essi vi ingannano con metodi spicci e dozzinali, perché hanno una bassa stima dei lettori e dei cittadini. Ricordate che, se tutto ciò prosegue ancora in modo del tutto indisturbato, è anche responsabilità vostra, che fornite troppo credito ai bugiardi e che scambiate un titolo universitario per garanzia di verità.

mercoledì, settembre 05, 2007

MD80.it: falso clamoroso!

Qualcuno definisce noi ricercatori che informiamo sulle sporche operazioni clandestine di aerosol, degli impostori. Naturale che una siffatta affermazione è non solo destituita di ogni fondamento, ma è anche del tutto infamante. Noi sappiamo come stanno veramente le cose e quindi non ci stupiamo di certe prese di posizione e delle poco limpide iniziative di disinformatori di professione, nuovi o vecchi acquisti dei servizi. E' quindi per noi una triste realtà constatare che le informazioni diffuse sia tramite Internet sia tramite altri mezzi di comunicazione (vedi cinema, televisione, riviste "specializzate" etc.), sono false.

Allorquando, in Italia, il problema scie chimiche ha oltrepassato la soglia del completo silenzio, alcuni soggetti hanno cominciato a preoccuparsi ed hanno studiato quindi una serie di contromosse nel tentativo, spesso goffo, altre volte al confine con l'illegalità, di delegittimare le persone che "hanno avuto l'ardire" di divulgare la verità sulle chemtrails, sul perché esistono e su quali biechi interessi esse nascondono.

I primi ad occuparsi di scie chimiche dal lato di chi ne nega la sola esistenza, sono stati i sedicenti "esperti" del sito md80.it. La sezione dedicata alle scie chimiche, dalle afffermazioni ampiamente confutate qui, si prefigge maldestramente di demolire, con una serie di involontarie facezie, le argomentazioni di quelli che loro, anime pie, amano definire "cospirazionisti".

Non è il massimo della vita dover leggere le corbellerie che scrivono, in stile fotocopia, i disinformatori sparsi nei forum, lo stesso Attivissimo e, nella fattispecie, quelli di md80.it, ma tant'è, qualcuno deve pur fare questo sporco lavoro. Oggi mi sono quindi fatto coraggio, dopo aver preso un antiacido ed ho cominciato a sfogliare le pagine del sito in questione. Ad un certo punto, a questa pagina ho notato quanto, incredibilmente, mi era sfuggito le altre volte! Dopo una chilometrica e noiosissima elucubrazione sulle contrails, ecco quanto scrive l'autore del "pregevole" testo.

[...]
L’aria che colpisce il bordo d’attacco dell’ala si spezza in due parti ed accelera sulle superfici aerodinamiche dell’aereo. L’umidità contenuta nell’aria condensa all’istante diventando visibile e ciò causa un bellissimo (sic) effetto di “scia vaporosa da pressioneben visibile in questa foto:

Notare come le due scie (contrails ed alone vaporoso alare) si fondono insieme dando origine a un’unica scia bianca di vapore condensato.
Notevole è anche la somiglianza di questo fenomeno con il suo relativo “marittimo”. Togliendo dalla foto l’aereo e mettendoci al suo posto una barca, l’analogia tra i due fenomeni è stupefacente (dopotutto entrambi sono fenomeni che si originano in un fluido).


Notate qualcosa? Nemmeno io ci posso credere. Dall'alto della loro supponenza hanno commesso un errore imperdonabile: hanno falsificato la foto del motoscafo, incollando sulla coda di un'imbarcazione elaborata al computer (quindi non vera) la scia CHIMICA del velivolo ripreso nella foto precedente. Il tutto con lo scopo di rafforzare le affermazioni (mendaci) contenute nel testo.

Che dire... loro sì che sono alla frutta!


Nell'eventualità che gli... errori vengano rimossi, ho eseguto uno screenshot della pagina in questione, che potete visionare da questo link.

Segnalo inoltre alcune interessanti considerazioni a firma di Simon e jeeg.

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